Orlando Orlandi Posti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

«Cara Marcella quando leggerai questo che sarà l’ultimo mio contatto con te, io sarò nel mondo dove almeno troverò un po’ di pace, se il buon Dio che tutto può lo permette.»

(Frase tratta dalla lettera scritta al suo amore Marcella Bonelli[1])
Orlando Orlandi Posti

Orlando Orlandi Posti, soprannominato Lallo[2] (Roma, 14 marzo 1926Roma, 24 marzo 1944), è stato un antifascista e partigiano italiano, martire dell'eccidio delle Fosse Ardeatine e decorato con medaglia d'argento al valor militare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Roma il 14 marzo 1926. Iscrittosi all'Istituto magistrale locale "Giosuè Carducci", nell'estate del 1943 all'età di diciassette anni, aderì al Partito d'Azione. Dopo l'Armistizio di Cassibile, partecipò alla difesa di Roma, combattendo nei pressi del ponte Salario. Dopo l'occupazione della città da parte delle truppe naziste, aderì ai gruppi partigiani studenteschi, occupandosi di sabotaggio, propaganda e recupero delle armi. Insieme a Ferdinando Agnini, Gianni Corbi e al miglior amico Nicola Rainelli fu uno dei promotori dell'Associazione Rivoluzionaria Studentesca Italiana (ARSI). Il 3 febbraio 1944, venuto a sapere che alcuni tedeschi stavano per catturare dei partigiani operanti nel quartiere romano di Monte Sacro, decise di andare ad avvertirli, dando così loro la possibilità di salvarsi.

Arresto e morte[modifica | modifica wikitesto]

Preoccupato per la madre, dopo aver avvisato il gruppo di compagni di Monte Sacro dell'arrivo dei tedeschi, passò da casa. Lì fu catturato dalle SS, insieme all'amico Nicola, e condotto presso il carcere di via Tasso. Trovò la morte il 24 marzo, insieme ad altre 334 persone, nell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Le lettere dal carcere[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo di prigionia presso il carcere di via Tasso riesce ad inviare una serie di lettere alla mamma, nascondendole nei colletti delle camicie da lavare. Molte pagine sono dedicate a Marcella Bonelli, la ragazza di cui era innamorato[3]. Le lettere sono state poi pubblicate sotto forma di raccolta nel 2004, dalla casa editrice Donzelli Editore. Le lettere originali sono custodite presso l'Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, ed hanno ottenuto nel 2004 il premio come miglior manoscritto originale[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cara Marcella - Lettera a Marcella Banelli Archiviato il 30 ottobre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ La «tomba di vivi» di Via Tasso e la Resistenza di Orlando Orlandi Posti, infooggi.it. URL consultato il 23-10-2013.
  3. ^ Orlando Orlandi Posti (Lallo) - Lettera a Marcella Banelli dal Carcere di via Tasso, su ultimelettere.it. URL consultato il 23-10-2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  4. ^ Archivio diari - Orlando Orlandi Posti Premio per il miglior manoscritto originale 2004, Archiviodiari.it. URL consultato il 23-10-2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Attilio Ascarelli - Arrigo Palladini (testi di), Fosse Ardeatine. Geografia del dolore, Roma, Anfim, 2001, p. 217
  • Franca Caputo - Giorgio Caputo, La speranza ardente. Storia e memoria del movimento studentesco antifascista, Roma, Il Tipografo, 1998, pp. 176–184
  • Enzo Collotti - Renato Sandri - Frediano Sassi (a cura di), Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, 2001, vol. II p. 382
  • Martino Contu, I Martiri Sardi delle Fosse Ardeatine. I militari, Cagliari, AM&D Edizioni, 1999, pp. 59, 60, 61, 63, 69, 70
  • Edgarda Ferri, Uno dei tanti, Mondadori, 2009
  • Mimmo Franzinelli (a cura di), Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della Resistenza. 1943-1945, Milano, Mondadori, 2005, pp. 191–192
  • Giorgio Mastino Del Rio, Ho invocato un morto, Roma, Magi Spinetti editore, 1948
  • Orlando Orlandi Posti - A cura di Loretta Veri, Roma '44. Le lettere dal carcere di via Tasso di un martire delle Fosse Ardeatine, Roma, Donzelli, 2004
  • Alessandro Portelli, L'ordine è già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Roma, Donzelli, 1999

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN61794109 · ISNI (EN0000 0000 6658 5495 · SBN IT\ICCU\RMBV\136555 · LCCN (ENno2005026765 · GND (DE138505810 · BNF (FRcb14585808d (data) · WorldCat Identities (ENno2005-026765