Anselmo Cessi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il maestro Anselmo Cessi con alcuni scolari a Castel Goffredo

Anselmo Cessi (Castel Goffredo, 8 novembre 1877Castel Goffredo, 19 settembre 1926) è stato un insegnante italiano, vittima del fascismo.

Castel Goffredo, monumento ad Anselmo Cessi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Castel Goffredo da Gelasio e Maria Mazzuconi, maestra elementare.[1] Era nipote del patriota Carlo Cessi (n. 1806), coinvolto nella congiura di Belfiore del marzo 1852.[2]

Nel 1889 entrò in seminario a Mantova frequentando gli studi ginnasiali che concluse nel 1895.[3] Nel 1903 prese servizio come maestro alla scuola elementare di Castel Goffredo.[4] Il 3 settembre 1906 sposò Erminia Schinelli, maestra ed ebbero sette figli, cinque dei quali morirono piccoli.[5]

Oltre all'attività di maestro elementare partecipò attivamente alla vita politica comunale[6] e provinciale militando nelle file dei democratico-cristiani di inizio novecento e successivamente nel Partito Popolare di don Sturzo, diventando prima segretario della sezione locale nel 1920 e quindi membro del Comitato provinciale a Mantova nel 1921. Assunse la presidenza provinciale dell'Associazione dei maestri cattolici dal 1913 fino alla morte.[7] Fu anche nominato nel 1921 direttore della cassa rurale locale.[8]

Nel giugno 1921 il fascismo si impose anche a Castel Goffredo[9] e nel 1922 il Cessi prese le difese di un gruppo di giovani cattolici presi di mira dalle camicie nere: iniziò un lungo braccio di ferro, anche con articoli sulla stampa cattolica.[10] Rimasto vedovo della prima moglie si risposò nel 1925 con Santa Dalzini.[11]

Castel Goffredo, ex via Circonvallazione (ora via Anselmo Cessi), luogo dell'uccisione.

Da sempre predicatore della tolleranza e del rispetto, la sera del 19 settembre 1926, mentre tornava a casa con la moglie, due uomini lo assalirono; lo presero a bastonate e infine uno di questi gli sparò contro un colpo mortale.[12] Fu assassinato a causa del suo impegno politico per la difesa della libertà e della verità. Gli autori dell'omicidio, pur riconosciuti dalla moglie, furono mandati assolti[13] dalla Corte d'assise di Mantova nel 1928 e l'evento criminale fu destinato all'oblio.

Ma la sua ferma testimonianza cristiana convinse Giovanni Paolo II ad annoverarlo, in occasione del Giubileo del 2000, fra i "martiri del nostro tempo".[14][15]

Il 25 aprile 2018 il Comune di Castel Goffredo ha dedicato al maestro un monumento nell'omonima via, opera dello scultore mantovano Andrea Jori.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Telò, p. 19.
  2. ^ Telò, p. 20.
  3. ^ Telò, p. 42.
  4. ^ Telò, p. 45.
  5. ^ Telò, p. 48.
  6. ^ Telò, p. 61.
  7. ^ Telò, p. 68.
  8. ^ Telò, p. 83.
  9. ^ Telò, p. 93.
  10. ^ Telò, p. 95.
  11. ^ Telò, p. 109.
  12. ^ Telò, p. 110.
  13. ^ Telò, pp. 113-115.
  14. ^ Martiri della carità e testimoni della fede, su lunaweb.org. URL consultato il 1º dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2010).
  15. ^ Anselmo Cessi., su azionecattolicamantova.it.
  16. ^ Un maestro di coraggio, il paese omaggia l’eroe., su gazzettadimantova.gelocal.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Telò, Chiesa e Fascismo in una provincia rossa-Mantova 1919-1928, Mantova, 1987, ISBN non esistente.
  • Giovanni Telò, Con la lucerna accesa. Vita e assassinio del maestro mantovano Anselmo Cessi (1877-1926), Mantova, 2000, ISBN non esistente.
  • Massimo Castoldi, Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti, Roma, 2018, pp.23-30. ISBN 978-8868438661

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]