Onela

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Onela
Le Pietre di Åle a Kåseberga, vicino Ystad.
Le Pietre di Åle a Kåseberga, vicino Ystad.
Re semi-mitologico della Svezia
In carica VI secolo d.C.
Predecessore Ohthere
Successore Eadgils
Re a Uppsala
Morte Uppland o lago di Vänern
Casa reale Yngling
Padre Ongenþeow
Madre "Onelan" Modor

Onela, proto-norreno *Anula (diminutivo con suffisso -l di un nome che iniziava con *Anu- o direttamente dell'appellativo *anuz, "antenato")[1] (Uppsala, VI secolo d.C.Uppland, VI secolo d.C.), fu secondo il Beowulf re degli sueoni (gli Svedesi) della casata dei Yngling-Scylfing.

La sua figura probabilmente coincide con Áli (la forma norrena di Onela, nome reso anche con Ole, Åle o Ale) che aveva l'appellativo hinn Upplenzki ("da Uppland"), citato nella Saga degli Ynglingar e nello Ynglingatal.

Era il figlio di Ongenþeow e il fratello di Ohthere; usurpò il trono dello Svealand, ma fu ucciso da suo nipote Eadgils, che vinse grazie all'aiuto estero.

Il Beowulf[modifica | modifica sorgente]

Nel poema epico anglosassone Beowulf, Onela gioca un ruolo importante nelle guerre tra Sueoni e Geati. Onela e suo fratello Ohthere erano figli del re svedese Ongenþeow. Quando il re dei Geati Hreðel morì, Onela e Ohthere videro l'opportunità di saccheggiare Götaland dando inizio alle guerre tra Sueoni e Geati:

« C'eran contrasto e lotta tra Svedesi e Geati
sulla distesa d'acque; crebbe la guerra,
forte l'orrore della battaglia, quando Hrethel morì,
e crebbe la prole d'Ongentheow
avida di lotte, sfacciata, che non tollerò sui mari
alcun patto di pace, ma spediron schiere
a tormentare con odio da Hreosnabeorh. »
(Beowulf, versi 2472-2478[2])

La guerra finì con la morte di Ongenþeow[3].

È implicito nel poema che Onela divenne re alla fine, poiché i due figli di Ohthere, Eanmund e Eadgils, dovettero cercare rifugio presso Heardred, il successore di Hygelac come re dei Geati[4]. Questo causò l'attacco da parte di Onela contro i Geati. Durante la battaglia, Eanmund fu ucciso dal campione di Onela, Weohstan[5], e anche Heardred fu ucciso[6], dopodiché Onela tornò a casa[7].

Eadgils tuttavia sopravvisse e più tardi Beowulf lo aiutò a vendicare Eanmund uccidendo Onela[8].

Da un'ipotesi riguardo a un'omissione nel verso 62 del poema, alcuni editori hanno supposto che Onela fosse cognato del re dei Danesi Healfdene/Halfdan.

Saghe norrene[modifica | modifica sorgente]

Il contrasto tra Eadgils e Onela compare anche nella tradizione scandinava. Nelle saghe norrene, che sono basate soprattutto sulla versione norvegese delle leggende scandinave, Onela compare come Áli di Uppland, ma è detto essere norvegese. Questo è generalmente considerato frutto di una più tarda confusione tra l'Uppland svedese, la provincia centrale degli Svedesi, e l'Oppland norvegese[9]. Al tempo in cui l'Ynglingatal fu usata da Snorri Sturluson come fonte, sembra che non vi fosse alcuna leggenda in cui Áli e Eadgils erano imparentati[10].

La fonte scandinava più antica in cui compare Onela è il poema scaldico del IX secolo Ynglingatal; qui Eadgils (Aðils) è chiamato "nemico di Onela" (Ála dólgr). Ála è il caso genitivo di Áli, il nome norreno di Onela[11].

« Demoni di strega, ho udito dire,
hanno portato via la vita di Adils.
Il figlio dei re della nobile stirpe di Frey,
invece che in guerra, in duello, a caccia,
morì cadendo dal suo destriero -- il cervello in poltiglia
si sparse mischiato col fango sulle piane di Upsal.
Una tal morte (il sinistro Fato così volle)
stroncò il mortale nemico di Ole [Onela]. »
(Ynglingatal, strofa 19[12][13].)

Nello Skáldskaparmál scritto da Snorri Sturluson e nel riassunto latino di Arngrímur Jónsson della Saga degli Skjöldungar, la battaglia a cui si accenna nel Beowulf è trattata più ampiamente.

Snorri prima cita il Kálfsvísa, ma solo brevi frammenti[14]:

« Áli cavalcò Hrafn,
coloro che cavalcarono [lo fecero] sul ghiaccio:
ma un altro, da sud,
sotto Adils,
uno grigio, vagò,
ferito con una lancia. »
(Skáldskaparmál, Kálfsvísa[15][16].)

Snorri poi narra che Aðils era in guerra con un re norvegese chiamato Áli, e che combatterono nella Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern. Aðils era sposato con Yrsa, la madre di Hrólfr (Hroðulf), perciò spedì un'ambasceria a Hrólfr chiedendogli aiuto contro Áli. In premio avrebbe ricevuto tre magnifici doni. Hrólfr era impegnato in una guerra con i Sassoni e non poteva venire di persona, ma mandò i suoi dodici berserkr, incluso Böðvarr Bjarki. Áli morì in guerra, e Aðils prese l'elmo di Áli, il Cinghiale-da-battaglia, e il suo cavallo, Raven. I berserkr chiesero tre libbre di oro a testa come pagamento, e domandarono di poter scegliere loro i doni che Aðils aveva promesso a Hrólfr: i due pezzi d'armatura che niente poteva trapassare, cioè l'elmo cinghiale-da-battaglia e la cotta di maglia Eredità di Finn, e il famoso anello Svíagris. Aðils ritenne la paga oltraggiosa e rifiutò.

Nella Saga degli Ynglingar, Snorri riporta che il re Eadgils combatté aspre battaglie con il re norvegese chiamato Áli hinn upplenzki. Combatterono sul ghiaccio del lago Vänern, dove Áli cadde e Adils vinse. Snorri segnala che si parla molto di quest'evento nella Saga degli Skjöldungar, e che Adils prese Hrafn (Raven), il cavallo di Áli.

La Saga degli Skjöldungar è perduta, ma nel XVI secolo Arngrímur Jónsson salvò una piccola informazione della saga nel suo riassunto in latino. Scrisse: "C'era contrasto tra re Adils di Svezia e re Áli di Uppland in Norvegia. Essi decisero di combattere sul ghiaccio del Lago Vänern. Adils vinse e prese il suo elmo, la sua cotta di maglia e il suo cavallo."

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Peterson, Lena: Lexikon över urnordiska personnamn, PDF, pagina 37.
  2. ^ Traduzione in inglese del Beowulf di Francis Barton Gummere.
  3. ^ Versi 2485-2490 e 2977-2982.
  4. ^ Versi 2380-2391.
  5. ^ Versi 2610-2617.
  6. ^ Verso 2389.
  7. ^ Verso 2388-2391.
  8. ^ Versi 2392-2397.
  9. ^ Nerman 1925:103-104.
  10. ^ Formazione e Risoluzione di Contrasti Ideologici nella Storia dell'Antica Scandinavia, Carl Edlund Anderson; capitolo: "Le Leggende Storiche degli Scylding-Skjöldung: Storia e Considerazioni", pagina 102.
  11. ^ Peterson, Lena: Lexikon över urnordiska personnamn, PDF, pagina 37.
  12. ^ La Saga degli Ynglingar in antico norreno.
  13. ^ La Saga degli Ynglingar (traduzione di Samuel Laing).
  14. ^ Nerman 1925:102.
  15. ^ Eddubrot.
  16. ^ Skáldskaparmál (traduzione inglese di Brodeur).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

fonti primarie
fonti moderne

Approfondimenti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re semi-mitologico della Svezia
Re a Uppsala
Successore
Ohthere VI secolo d.C. Eadgils
Predecessore Dinastia degli Yngling Successore
Ohthere VI secolo d.C. Eadgils