Eat the Phikis

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Eat the Phikis
Artista Elio e le Storie Tese
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1996
Durata 69 min : 45 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 13
Genere Rock
Etichetta Aspirine/Bmg
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Otar Bolivecic
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Psycho Studios, Milano
Formati {{{formati}}}
Note il disco è stato ristampato in confezione digipack nel 2000, con l'aggiunta di una traccia video di Mio cuggino (etichetta Aspirine/Bmg)
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Elio e le Storie Tese - cronologia
Album precedente
Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)
(1993)
Album successivo
Le origini
(1996)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Eat the Phikis è un album del 1996 di Elio e le Storie Tese.

Indice

[modifica] Il disco

Lo squalo di copertina è ispirato da quello sull'album Time to Move degli H-Blockx.

[modifica] Tracce

  1. Vincitori o campioni? - 1:59
  2. La terra dei cachi live in Sanremo - 4:21
  3. Burattino senza fichi - 4:52
  4. T.V.U.M.D.B. - 5:26
  5. Lo stato A, lo stato B - 4:31
  6. El Pube - 5:03
  7. Omosessualità - 3:34
  8. Mio cuggino - 5:36
  9. First Me, Second Me - 3:32
  10. Milza - 4:34
  11. Li immortacci - 4:40
  12. Tapparella - 6:31
  13. Neanche un minuto di non caco - 14:59

[modifica] Dettagli tracce

  • Vincitori o campioni?: All'inizio ci sono le voci di Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi, giudici di Giochi senza frontiere, presi dalla trasmissione Quelli che... il calcio (si può intrasentire anche la voce di Fabio Fazio). Seguono voci dall'Ariston, tra cui quelle di Pippo Baudo e di Sabrina Ferilli che precedettero l'uscita sul palco degli Elii in occasione del brano successivo.
  • La terra dei cachi live in Sanremo: è la versione cantata vesititi da Rockets al Festival di Sanremo 1996, introdotta da Beppe Vessicchio. Con il contributo vocale del direttore d'orchestra, gli Elii sono riusciti nell'intento di suonare questo pezzo coinvolgendo tutti gli elementi dell'orchestra sanremese. Tra i vocalist c'è Alex Baroni. Vengono citati e storpiati i titoli di: Papaveri e papere (papi) di Nilla Pizzi, Una lacrima sul viso (visto) di Bobby Solo, La donna cannone (cannolo) di Francesco De Gregori, quindi citazioni da l'Aria dalla Suite per orchestra n. 3 BWV 1068 di Johann Sebastian Bach e In the Flesh? dei Pink Floyd. Il visagista delle dive di cui si parla è Gil Cagné; l'Italia non ci sta è riferito a Oscar Luigi Scalfaro. Una finezza nell'arrangiamento, sta nel momento in cui, secondo i tipici canoni della canzone italiana, vi dovrebbe essere una modulazione, ma al contrario Elio resta sulla tonalità originale, mentre per alcune battute gli strumenti eseguono accordi completamente dissonanti.
  • Burattino senza fichi: è una parodia del Pinocchio di Collodi. Il titolo è ripreso da Burattino senza fili di Edoardo Bennato. L'organo maschile è menzionato in molteplici suoi sinonimi. Citazioni: Più ci penso di Gianni Bella, Get Back dei Beatles, la colonna sonora di Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini e It's a Long Way to Tipperary, canzonetta della Prima guerra mondiale più volte canticchiata da Snoopy (quando impersona l'asso dell'aviazione). L'inizio del brano è quasi uguale all'incipit di Tell Me What You See dei Beatles. Un'altra gustosa "chicca" è individuabile quando Elio canta la frase quanto da fare mi do, in cui le ultime sillabe sono modulate secondo le note musicali Fa-Re-Mi-Do.
  • T.V.U.M.D.B.: è cantata in coppia con Giorgia ed è ispirata alle canzoni degli Earth, Wind & Fire, in particolare After the love has gone. Sono citate la colonna sonora de Lo squalo e Buono come il pane di Adriano Celentano. Nel testo c'è un riferimento a Gary Barlow ("il cicciobombo dei Take That"). Citazione campionata dell'attore Carlo Dapporto da un celebre carosello di un dentifricio. Vi è anche un'autocitazione: la frase "senti come grida il peperone" era già comparsa nel brano Piattaforma e, allo stesso modo, viene seguita dal verso pam. La frase "olfa il gas nervino del santone" è invece riferita a Shoko Asahara, leader della setta giapponese Aum Shinri Kyo, che nel 1995 si rese protagonista di un terribile attentato nella metropolitana di Tokyo. Compare la misteriosa parola krapac, in realtà un termine senza senso utilizzato da Rocco Tanica per provare il suo vocoder. Al termine della canzone è inserito un dialogo di Marcello Schena.
  • Lo stato A, lo stato B: remake de Il concetto di banana, vecchia sigla di Mai dire gol. Il secondo cantante è Enrico Ruggeri, che fa la parodia di Quello che le donne non dicono, brano di cui è autore, portato al successo da Fiorella Mannoia. Altre citazioni: Limb by Limb di Cutty Ranks.
  • El Pube: in perfetto stile andino, alla maniera degli Inti-Illimani. Qualche riferimento al testo de La vestaglia di Massimo Ranieri. Il lube è un lubrificante. Al termine della canzone è nascosto un messaggio apparentemente subliminale... In realtà si tratta di una famosa barzelletta di Pierino
  • Omosessualità: è stata premiata da Vladimir Luxuria; l'introduzione riprende A chi di Fausto Leali e ci sono le imitazioni di Stanlio e Ollio e Amanda Lear. In questa canzone, il basso è suonato da Elio, in quanto Faso ha sempre affermato di detestare l'heavy metal e di non voler suonare brani in quello stile.
  • Mio cuggino: cita moltissime leggende metropolitane; partecipa anche Aldo di Aldo, Giovanni & Giacomo come voce aggiuntiva; ci sono citazioni di Autobahn dei Kraftwerk, la voce di Ike Willis in Sy Borg di Frank Zappa, la voce di Tullio De Piscopo.
  • First Me, Second Me: è un remake di The Peak of the Mountain, canzone inedita composta prima ancora che il gruppo iniziasse ad incidere dischi; la seconda parte è cantata da James Taylor. Il testo, che è una traduzione parola-per-parola dall'italiano, risulta per un inglese totalmente privo di senso e pieno di strafalcioni.
  • Milza: vagamente ispirato al nuovo corso artistico di Franco Battiato.
  • Li immortacci: è cantata con Giorgia ed Edoardo Vianello (che canta su una musica solo leggermente differente rispetto al suo Watussi). "Li immortacci" sono Jimi Hendrix (er Chitara/Er voodoocialdaro), Freddie Mercury (er Mafrodito), Bob Marley (er Rastamanno), Elvis Presley (er Pelvicaro), Jim Morrison (er Lucertolaro), John Lennon (er Quattrocchi immaginaro), Luigi Tenco (er Vedraro), Ian Curtis (l'Impiccato), Kurt Cobain (er Fucilense), Brian Jones (er Piscina); incerta è l'identità di er Tromba (probabilmente Louis Armstrong, Miles Davis o Chet Baker). Sono inoltre citati Hailè Selassiè, Federico Monti Arduini (er Guardiano der Faro), Lisa Marie Presley, Michael Jackson (er Thrilleraro) e un bandito della Magliana (er Canaro). Musicalmente si ha un campionamento da We Are the Champions dei Queen (e della voce di Mercury) e, nella parte dedicata a Morrison, una parte del testo richiama The End dei Doors.
  • Tapparella: sono citate Little Wing,Hey Joe di Jimi Hendrix, Gente per bene, gente per male di Lucio Battisti e Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi. Il coro forza panino, che fa il verso ai cori da stadio e - nelle movenze - a quello di Radio Ga Ga dei Queen, è diventato il momento culminante di tutti gli show del gruppo. Il "panino" in questione non è altri che Feiez. Il finale rende omaggio al finale di Smoke on the water dei Deep Purple nella versione di Made in Japan, che sarà anche il titolo del primo disco live degli Elii. La stessa citazione compare nella versione studio de La terra dei cachi, ripetuta ad libitum. Nel brano è nascosta una traccia fantasma che si può ascoltare facendo suonare il brano al contrario e rallentandone la velocità.
  • Neanche un minuto di non caco: è La terra dei cachi eseguita in 55 secondi, sempre a Sanremo, quando, secondo il regolamento di quell'anno, il gruppo partecipante doveva eseguire un estratto del proprio brano della durata di un minuto: Elio e Le Storie Tese, dissacranti come al solito, scelsero di suonarlo quasi tutto, in versione velocizzata. Il titolo della canzone è ripreso dalla canzone Neanche un minuto di non amore di Lucio Battisti.
  • Intermezzo yo-yo si riferisce al gruppo piemontese Yo Yo Mundi. Le voci sono dei vincitori di un concorso di Radio DeeJay che caldeggiano l'acquisto di un disco della band piuttosto che di quello degli Elii.
  • Alla fine c'è un'altra versione di T.V.U.M.D.B. con meno riverbero seguita da nove ghost track contenenti varie prove in studio, ascoltabili solo mediante pc. Una delle nove ghost track contiene una early vesion di Bis, traccia contenuta in Craccracriccrecr.

[modifica] Formazione

[modifica] Altri musicisti


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