Burattino senza fili
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| Burattino senza fili | ||
|---|---|---|
| Artista | Edoardo Bennato | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 1977 | |
| Durata | 35 min : 56 sec | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 9 | |
| Genere | Pop | |
| Etichetta | Ricordi SMRL 6209 | |
| Produttore | Sandro Colombini Edoardo Bennato | |
| Registrazione | a | |
| Edoardo Bennato - cronologia | ||
|---|---|---|
| Album precedente La torre di Babele (1976) |
Album successivo Uffà! Uffà! (1980) |
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Burattino senza fili è un concept album di Edoardo Bennato del 1977 che ha venduto circa 1.000.000 di copie.
Indice |
[modifica] L'album
Il disco ripropone le vicissitudini di Pinocchio, in chiave metaforica, legata ad una doppia lettura; la storia di Carlo Collodi e la riproposizione dei modelli dei personaggi in chiave moderna.
Registrato negli studi Ricordi di Milano i tecnici del suono sono Walter Patergnani, Mario Carulli, Gianluigi Pezzera e Carlo Martenet, mentre il tecnico del mixaggio è Arun Chakraverty. Tra i musicisti del disco, vi sono tre componenti dei Maxophone: Sandro Lorenzetti, Alberto Ravasini e Maurizio Bianchini.
[modifica] Musicisti
- Edoardo Bennato: voce, armonica e chitarra
- Ernesto Vitolo: pianoforte
- Tony Di Mauro: chitarra
- Andrea Sacchi: chitarra
- Robert Fix: sax contralto e tenore
- Luigi Di Rienzo: basso
- Roberto Ciotti: chitarra dobro
- Tony Esposito: percussioni
- Maurizio Bianchini: percussioni, vibrafono, corno, tromba
- Alberto Ravasini: basso, flauto
- Sandro Lorenzetti: batteria
[modifica] I testi
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Tutta la poetica di Burattino senza fili è una metafora del potere, che impone la propria cultura e la propria nozione di normalità, respingendo e opprimendo chi si allontani dalle regole prefissate e osi cercare una propria, personale visione del mondo. Questo tema, ricorrente nell'opera di Bennato, è facilmente riconoscibile per esempio nel successivo Sono solo canzonette, in cui un'altra fiaba (quella di Peter Pan) è il pretesto per un'analisi simile. Come nel caso di Sono solo canzonette, i brani di Burattino senza fili sono quasi tutti centrati sulla reinterpretazione di singoli personaggi della storia in funzione del tema generale del dualismo normale/anormale. Il tema fondamentale dell'evoluzione di Pinocchio da burattino a bambino diventa, in questa chiave di lettura, la storia di una rinuncia alla propria natura e di abbandono alla passiva osservanza dei valori precodificati della cultura dominante.
È stata tua la colpa è la prima traccia, e parte dal finale. Pinocchio diventato bambino si lamenta della nuova vita da uomo. La colpa è però sua; ha cercato questa situazione, rifiutando la sua natura di burattino, unico in un mondo di bambini in carne e ossa. La voglia di diventare adulto, di omologarsi al resto del mondo non dà la possibilità di tornare indietro, di sfuggire al controllo che impongono la società e le sue regole.
- È stata tua la colpa allora adesso che vuoi?/Volevi diventare come uno di noi/e come rimpiangi quei giorni che eri/un burattino ma senza fili/e invece adesso i fili ce li hai
Mangiafuoco è la metafora del potere, che tutto controlla e tutto conosce. Chi non obbedisce ai suoi voleri fa una brutta fine, e chi si mostra originale e non conforme alle regole verrà allontanato come fosse un pazzo.
- Non si scherza, non è un gioco/sta arrivando Mangiafuoco/lui comanda e muove i fili/fa ballare i burattini
La Fata, ispirata al personaggio della Fata Turchina, tratta il tema della donna e del rapporto fra i sessi, in chiave femminista. La donna è obbligata ad adeguarsi ai voleri del mondo maschile, piegarsi ai desideri altrui senza potere realizzare i propri, e rimane ugualmente discriminata.
- E forse è per vendetta / e forse è per paura / o solo per pazzia / ma da sempre / tu sei quella che paga di più...
In Tu Grillo Parlante, il grillo "tutore" di Pinocchio è la metafora di coloro che si sentono superiori al prossimo perché depositari di quella "cultura ufficiale" che, nella visione di Bennato, rende ciechi e paralizza la fantasia:
- È un grillo parlante / si crede importante / ha tanto studiato / si è laureato / viene, viene, eccolo qua / e adesso sentirete / che predica che ci farà
In prigione, in prigione!' prende spunto dalle vicissitudini di Pinocchio, derubato dei suoi averi e condannato, seppur innocente, per dipingere una metafora di un sistema giudiziario corrotto che condanna chi osa sfuggire alla "normalità" o si ribella al potere. Alla fine però anche chi gestisce questo potere può rischiare di essere giubilato.
- Tu che sei innocente / tu che non hai fatto niente / tu che ti lamenti / perché ti hanno imbrogliato / allora adesso senti: / tu andrai in prigione
Dotti, medici e sapienti, riprende il tema del grillo parlante, con un consulto di grandi sapienti "acculturati" e "razionali" che esamina Pinocchio convalescente e arriva a decretarne la malattia incurabile; è la metafora dei dotti maturi che analizzano e bacchettanto i giovani senza dare un motivo reale alle proprie sentenze:
- E nel nome del progresso / il dibattito sia aperto / parleranno tutti quanti / dotti, medici e sapienti
Il gatto e la volpe è il motivo trainante dell'album, ed è stato uno dei singoli di maggior successo della carriera di Bennato. Nasconde tra le righe i riferimenti a quelle persone che cercano di sfruttare il prossimo, presentandosi come confidenti e consiglieri, con riferimento anche esplicito allo show business.
- Quanta fretta, ma dove corri, dove vai / se ci ascolti per un momento, capirai / lui è il gatto, ed io la volpe, stiamo in società / di noi ti puoi fidar
Quando sarai grande è la visione di un futuro in cui le illusioni e le speranze della gioventù avvizziscono e cadono, abbandonate per il realismo del vivere.
- Il vuoto e poi / ti svegli e c'è / un mondo intero/ intorno a te / ti hanno iscritto / a un gioco grande / se non comprendi/ se fai domande / chi ti risponde / ti dice é presto / Quando sarai grande...
[modifica] Tracce
- È stata tua la colpa - 5:15
- Mangiafuoco - 4:53
- La Fata - 4:08
- In prigione, in prigione! - 4:42
- Dotti, medici e sapienti - 3:23
- Tu grillo parlante - 4:02
- Il gatto e la volpe - 2:59
- Quando sarai grande - 4:47
- (ghost track) - 1:45
I testi e le musiche sono di Edoardo Bennato
[modifica] Curiosità
Nell'album Eat the Phikis, Elio e le Storie Tese propongono una loro interpretazione umoristica della storia di Pinocchio nel brano Burattino senza fichi.
[modifica] Fonti
- Per i titoli, componenti della formazione e testi limitati, inserto del 33 giri Burattino senza fili edito da Ricordi.

