Burattino senza fili

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Burattino senza fili
Artista Edoardo Bennato
Featuring {{{Featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 1977
Durata 35 min : 56 sec
Album di provenienza {{{Album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 9
Genere Pop
Etichetta Ricordi SMRL 6209
Edizioni {{{Edizioni}}}
Produttore Sandro Colombini Edoardo Bennato
Arrangiamenti {{{Arrangiamenti}}}
Regista {{{Regista}}}
Registrazione a
Formati {{{Formati}}}
Note {{{Note}}}
Premi
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Edoardo Bennato - cronologia
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Burattino senza fili è un concept album di Edoardo Bennato del 1977 che ha venduto circa 1.000.000 di copie.

Indice

[modifica] L'album

Il disco ripropone le vicissitudini di Pinocchio, in chiave metaforica, legata ad una doppia lettura; la storia di Carlo Collodi e la riproposizione dei modelli dei personaggi in chiave moderna.

Registrato negli studi Ricordi di Milano i tecnici del suono sono Walter Patergnani, Mario Carulli, Gianluigi Pezzera e Carlo Martenet, mentre il tecnico del mixaggio è Arun Chakraverty. Tra i musicisti del disco, vi sono tre componenti dei Maxophone: Sandro Lorenzetti, Alberto Ravasini e Maurizio Bianchini.

[modifica] Musicisti

[modifica] I testi

Tutta la poetica di Burattino senza fili è una metafora del potere, che impone la propria cultura e la propria nozione di normalità, respingendo e opprimendo chi si allontani dalle regole prefissate e osi cercare una propria, personale visione del mondo. Questo tema, ricorrente nell'opera di Bennato, è facilmente riconoscibile per esempio nel successivo Sono solo canzonette, in cui un'altra fiaba (quella di Peter Pan) è il pretesto per un'analisi simile. Come nel caso di Sono solo canzonette, i brani di Burattino senza fili sono quasi tutti centrati sulla reinterpretazione di singoli personaggi della storia in funzione del tema generale del dualismo normale/anormale. Il tema fondamentale dell'evoluzione di Pinocchio da burattino a bambino diventa, in questa chiave di lettura, la storia di una rinuncia alla propria natura e di abbandono alla passiva osservanza dei valori precodificati della cultura dominante.

È stata tua la colpa è la prima traccia, e parte dal finale. Pinocchio diventato bambino si lamenta della nuova vita da uomo. La colpa è però sua; ha cercato questa situazione, rifiutando la sua natura di burattino, unico in un mondo di bambini in carne e ossa. La voglia di diventare adulto, di omologarsi al resto del mondo non dà la possibilità di tornare indietro, di sfuggire al controllo che impongono la società e le sue regole.

È stata tua la colpa allora adesso che vuoi?/Volevi diventare come uno di noi/e come rimpiangi quei giorni che eri/un burattino ma senza fili/e invece adesso i fili ce li hai

Mangiafuoco è la metafora del potere, che tutto controlla e tutto conosce. Chi non obbedisce ai suoi voleri fa una brutta fine, e chi si mostra originale e non conforme alle regole verrà allontanato come fosse un pazzo.

Non si scherza, non è un gioco/sta arrivando Mangiafuoco/lui comanda e muove i fili/fa ballare i burattini

La Fata, ispirata al personaggio della Fata Turchina, tratta il tema della donna e del rapporto fra i sessi, in chiave femminista. La donna è obbligata ad adeguarsi ai voleri del mondo maschile, piegarsi ai desideri altrui senza potere realizzare i propri, e rimane ugualmente discriminata.

E forse è per vendetta / e forse è per paura / o solo per pazzia / ma da sempre / tu sei quella che paga di più...

In Tu Grillo Parlante, il grillo "tutore" di Pinocchio è la metafora di coloro che si sentono superiori al prossimo perché depositari di quella "cultura ufficiale" che, nella visione di Bennato, rende ciechi e paralizza la fantasia:

È un grillo parlante / si crede importante / ha tanto studiato / si è laureato / viene, viene, eccolo qua / e adesso sentirete / che predica che ci farà

In prigione, in prigione!' prende spunto dalle vicissitudini di Pinocchio, derubato dei suoi averi e condannato, seppur innocente, per dipingere una metafora di un sistema giudiziario corrotto che condanna chi osa sfuggire alla "normalità" o si ribella al potere. Alla fine però anche chi gestisce questo potere può rischiare di essere giubilato.


Tu che sei innocente / tu che non hai fatto niente / tu che ti lamenti / perché ti hanno imbrogliato / allora adesso senti: / tu andrai in prigione

Dotti, medici e sapienti, riprende il tema del grillo parlante, con un consulto di grandi sapienti "acculturati" e "razionali" che esamina Pinocchio convalescente e arriva a decretarne la malattia incurabile; è la metafora dei dotti maturi che analizzano e bacchettanto i giovani senza dare un motivo reale alle proprie sentenze:

E nel nome del progresso / il dibattito sia aperto / parleranno tutti quanti / dotti, medici e sapienti

Il gatto e la volpe è il motivo trainante dell'album, ed è stato uno dei singoli di maggior successo della carriera di Bennato. Nasconde tra le righe i riferimenti a quelle persone che cercano di sfruttare il prossimo, presentandosi come confidenti e consiglieri, con riferimento anche esplicito allo show business.

Quanta fretta, ma dove corri, dove vai / se ci ascolti per un momento, capirai / lui è il gatto, ed io la volpe, stiamo in società / di noi ti puoi fidar

Quando sarai grande è la visione di un futuro in cui le illusioni e le speranze della gioventù avvizziscono e cadono, abbandonate per il realismo del vivere.

Il vuoto e poi / ti svegli e c'è / un mondo intero/ intorno a te / ti hanno iscritto / a un gioco grande / se non comprendi/ se fai domande / chi ti risponde / ti dice é presto / Quando sarai grande...

[modifica] Tracce

  1. È stata tua la colpa - 5:15
  2. Mangiafuoco - 4:53
  3. La Fata - 4:08
  4. In prigione, in prigione! - 4:42
  5. Dotti, medici e sapienti - 3:23
  6. Tu grillo parlante - 4:02
  7. Il gatto e la volpe - 2:59
  8. Quando sarai grande - 4:47
  9. (ghost track) - 1:45

I testi e le musiche sono di Edoardo Bennato

[modifica] Curiosità

Nell'album Eat the Phikis, Elio e le Storie Tese propongono una loro interpretazione umoristica della storia di Pinocchio nel brano Burattino senza fichi.

[modifica] Fonti

  • Per i titoli, componenti della formazione e testi limitati, inserto del 33 giri Burattino senza fili edito da Ricordi.
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