Pinocchio (film 2002)

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Pinocchio
Pinocchio 2002.jpg
Una scena del film
Paese di produzione Italia Italia
Anno 2002
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico
Regia Roberto Benigni
Soggetto Vincenzo Cerami, Roberto Benigni
Sceneggiatura Vincenzo Cerami, Roberto Benigni
Fotografia Dante Spinotti
Montaggio Simona Paggi
Effetti speciali Rob Hodgson
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Danilo Donati
Interpreti e personaggi
Premi

Pinocchio è un film del 2002 diretto e interpretato da Roberto Benigni, che firma anche la sceneggiatura (con Vincenzo Cerami) e la produzione. Costato circa 45 milioni di euro, è il film più costoso nella storia del cinema italiano.[1]

È tratto dal romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi.[1]

Indice

Trama [modifica]

Imbattutosi in un ceppo di legno molto particolare, il buon falegname Geppetto decide di farne un burattino e di chiamarlo Pinocchio. Questi, magicamente, è in grado di camminare, di muoversi, di parlare e di combinare guai come un vero bambino. Nella speranza di avviarlo all'istruzione Geppetto, vendendo la sua casacca, compra a Pinocchio un abbecedario, ma il birbantello lo rivende per andare a vedere uno spettacolo al teatro dei burattini. Qui il terribile e temutissimo capo della compagnia Mangiafuoco, lasciatosi impietosire dagli sgangherati racconti di Pinocchio, gli regala cinque monete d'oro. Pinocchio, vittima della sua ingenuità, viene poi adescato da una coppia di furfanti, il Gatto e la Volpe, decisi a truffarlo per impossessarsi del suo denaro. Una serie di disavventure porterà Pinocchio fino al Paese dei Balocchi in compagnia di Lucignolo, suo nuovo amico, ed infine nel ventre di un pescecane, dove con grande sorpresa ritroverà suo padre. Fuggito dal corpo dell'animale, con l'aiuto della Fata Turchina si trasformerà finalmente in un bambino vero, generoso e volenteroso.

Produzione [modifica]

Secondo Benigni, il progetto di un film in cui l'attore interpretava Pinocchio aveva avuto inizio con Federico Fellini. Il progetto risalirebbe ai tempi de La voce della luna, film che Benigni interpretò nel 1990 sotto la direzione del regista romagnolo. In quell'occasione, in effetti, Fellini chiamò Benigni e Paolo Villaggio "personaggi collodiani".[2] Benigni disse anche che in quell'occasione erano state girate alcune scene di prova mai mostrate al pubblico e che Vincenzo Cerami aveva iniziato a scrivere una sceneggiatura.[3][4]

Il film è stato girato negli studi cinematografici di Papigno (Terni) (Cinecittà Umbria Studios).[5]

Per il film sono stati impiegati 28 settimane di riprese, 8 mesi di preproduzione e 8 di postproduzione.[1]

Accoglienza [modifica]

Il film fu criticato principalmente per la mancanza di sentimento nella recitazione dei personaggi, specialmente della fata (Nicoletta Braschi) e dello stesso Benigni.[6] Vennero invece apprezzati le scenografie, i costumi, la fotografia e la colonna sonora.

Ai Razzie Awards (l'ironico Oscar dei film peggiori) del 2002 Roberto Benigni venne premiato come peggior attore protagonista per la sua interpretazione. Per lo stesso film aveva ricevuto altre cinque candidature (peggior film, peggior regista, peggior sceneggiatura, peggior remake o sequel e peggior coppia per Benigni e Nicoletta Braschi).

Il sito internet Rotten Tomatoes lo ha classificato al terzo posto come peggior film del decennio 2000-2009,[7] unico film italiano in questa classifica di 100 pellicole.[8]

Incassi [modifica]

Il film - su un costo stimato di circa 40 milioni di dollari[9] - ha avuto un buon successo (26.198.000 euro) in Italia ma incassi inferiori alle aspettative nel resto del mondo e in particolare negli USA (3.684.305 dollari), per un totale di 41.323.171 dollari in tutto il mondo,[10] che sono serviti in pratica a coprire i costi di produzione.

Differenze dal romanzo [modifica]

  • Geppetto trova il pezzo di legno per strada, mentre nel libro glielo dà mastro Ciliegia (che non appare nel film).
  • Nel film Pinocchio incontra Lucignolo per la prima volta in prigione quando viene arrestato dai carabinieri di Acchiappacitrulli accusando il Gatto e la Volpe per il furto delle monete d'oro, nel libro lo conosce a scuola, quando si trasferisce nel Paese delle Api Industriose.
  • Quando Pinocchio viene arrestato dai carabinieri che credono che lui abbia colpito Eugenio, lui, vedendo la Fata Turchina, fugge dai carabinieri per poi finire nel campo del contadino che lo assume come cane da guardia (dove, nel libro, cerca di rubare l'uva, cosa che non fa nel film). Inoltre fugge dal contadino grazie a Lucignolo (che vuole rubare le galline), mentre, nel libro, riottiene la sua libertà portando a termine il suddetto incarico.
  • Quando Pinocchio e Lucignolo si accorgono che si stanno trasformando in somari nel Paese dei Balocchi, il Grillo Parlante parla a Pinocchio della sua ignoranza, mentre nel libro è una marmotta a farlo.
  • Quando Pinocchio reincontra Geppetto nella bocca del pescecane, il burattino porta il padre in salvo facendolo irritare prendendogli la parrucca (come fa all'inizio). Nel libro, fuggono in groppa ad un tonno (che nel film non appare) mentre il pescecane dorme.

Note [modifica]

  1. ^ a b c Un film di Roberto Benigni - Pinocchio. MyMovies. URL consultato in data 26-11-2011.
  2. ^ Vincenzo Mollica. Speciale Federico Fellini. mollica.rai.it
  3. ^ Pinocchio. tuttobenigni.it
  4. ^ Gli occhi Benigni di Pinocchio. pitturaedintorni.it
  5. ^ Studi cinematografici di Papigno - Terni. umbriaearte.it
  6. ^ "Pinocchio" bocciato negli Usa Incassi desolanti nei cinema, la Repubblica.it, 28 dicembre 2002. URL consultato in data 04-03-2010.
  7. ^ (EN) Worst of the Worst 2000-2009. rottentomatoes.com
  8. ^ Cinema: i 100 film più brutti degli ultimi 10 anni - Al 3º posto 'Pinocchio' di Benigni. clandestinoweb.com, 27 settembre 2009. URL consultato in data 4-10-2009.
  9. ^ Box office / business for Pinocchio (2002). imdb.com
  10. ^ Pinocchio. boxofficemojo.com

Collegamenti esterni [modifica]

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