La tigre e la neve

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La tigre e la neve
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Titolo originale: {{{titolooriginale}}}
Lingua originale: {{{linguaoriginale}}}
Paese: Italia
Anno: 2005
Durata: 118'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1
Genere: drammatico
Regia: Roberto Benigni
Soggetto: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Sceneggiatura: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: Melampo Cinematografica, Post Media
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
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Episodi:
Fotografia: Fabio Cianchetti
Montaggio: Massimo Fiocchi
Effetti speciali: Franco Valenziano
Musiche: Nicola Piovani
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Scenografia: Maurizio Sabatini
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film
« Sai perché ci sono le guerre? Perché il mondo è iniziato senza l'uomo, e senza l'uomo finirà. »
(Jean Reno, una frase detta nel film)

La tigre e la neve è un film del 2005 diretto e interpretato da Roberto Benigni.

Indice

[modifica] Trama

Roma, marzo 2003.
Attilio de Giovanni (Roberto Benigni), svagato ed estroso professore di poesia (il nome è un omaggio ad Attilio Bertolucci), divorziato e padre di due preadolescenti, è innamorato perdutamente di Vittoria (Nicoletta Braschi), una scrittrice che gli appare in sogno tutte le notti, in una surreale celebrazione di nozze officiata ed al "suono" dei versi di celebri poeti.

La corte di Attilio però non basta e l'uomo deve arrendersi all'evidenza che il suo amore non è corrisposto. Vittoria nel frattempo parte per l'Iraq per scrivere la biografia del poeta Fuad (Jean Reno), grande amico di Attilio, tornato nel suo paese natale dopo 18 anni di esilio in Francia; a Baghdad, Vittoria resta gravemente ferita durante l'invasione angloamericana. Attilio allora parte per salvarla: riuscito rocambolescamente ad arrivare nella capitale irachena, riesce a trovare la donna e a curarla con mezzi di fortuna, ma proprio quando Vittoria si risveglia Attilio, scambiato per un guerrigliero, viene imprigionato dagli americani. Dopo essere stato liberato, Attilio torna a Roma e ritorna a condurre la vita di prima, con Vittoria.

[modifica] Produzione

Dopo Pinocchio, Benigni torna sullo stile de La vita è bella, che gli valse tre premi Oscar, con un film sullo sfondo della guerra in Iraq. Il film è stato girato in Tunisia. All'inseguimento di un sogno a doppio volto (e con finale a sorpresa), nel vano (e concitato) tentativo di catturare l'attimo che fugge, Benigni ripercorre nella sequenza iniziale le orme dello stralunato ma innovativo professor Keating del carpe diem oraziano in un inno all'amore. Nelle scene del sogno appaiono, grazie alla computer graphic, i poeti Eugenio Montale, Jorge Luis Borges, Marguerite Yourcenar e Giuseppe Ungaretti.

[modifica] Incassi

Nel primo weekend di programmazione, il film ha incassato circa € 3.099.000. In totale, circa € 14.848.000, mentre negli USA ha superato a stento i tremila dollari.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Icona Roberto Benigni Icona
Regista: Tu mi turbi (1983) · Non ci resta che piangere (1984) · Il piccolo diavolo (1988) · Johnny Stecchino (1991) · Il mostro (1994) · La vita è bella (1997) · Pinocchio (2002) · La tigre e la neve (2005)

Sceneggiatore: Berlinguer ti voglio bene (1977) · Chiedo asilo (1979) · Tuttobenigni (1983) · Coffee and Cigarettes (1986)

Spettacoli teatrali e televisivi: Tuttobenigni 95/96 (1995) · L'ultimo del Paradiso (2002) · Tutto Dante (2006)

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