Cicciput
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| Cicciput | ||
|---|---|---|
| Artista | Elio e le Storie Tese | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 2003 | |
| Durata | 62 min : 02 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 13 | |
| Genere | Rock | |
| Etichetta | Aspirine/Bmg | |
| Produttore | Elio e le Storie Tese e Max Costa | |
| Registrazione | Inumano Studio, Studio Monocompatibile Max Costa, Psycho Studio, Ram Studio, Officine Meccaniche | |
| Note | / | |
| Elio e le Storie Tese - cronologia | ||
|---|---|---|
| Album precedente Made in Japan - Live at Parco Capello (2001) |
Album successivo Ho fatto due etti e mezzo, lascio? (2004) |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
Cicciput è un album del 2003 di Elio e le Storie Tese.
[modifica] Tracce
- Cicciput
- Budy Giampi
- Gimmi I.
- Fossi figo
- Cani e padroni di cani
- La follia della donna (parte I)
- Shpalman®
- La chanson
- Pagàno
- Abate cruento
- Pilipino Rock
- Litfiba tornate insieme
- Pagàno karaoke
[modifica] Descrizione Tracce
- Cicciput: è un breve intro che riprende una telefonata registrata durante una diretta del mago Gennaro D'Auria, già utilizzata in una puntata di Cordialmente. Il nome appartiene ad un presunto "angelo dei soldi" che il sedicente mago consiglia di invocare per ottenere fortuna. La musica di sottofondo è Crockett's Theme di Jan Hammer, colonna sonora di Miami Vice.
- Budy Giampi: il titolo è una storpiatura del termine bungee jumping, che però c'entra ben poco col tema della canzone. Il brano, infatti, tratta un tema molto caro al gruppo, ovvero l'abolizione della pena di morte. È uno dei brani del gruppo che può definirsi più palesemente "serio", anche se il tema viene trattato con la solita ironia tipica degli Elii che, in questo modo, riescono a sfuggire la retorica che spesso accompagna i brani che parlano di questo argomento. Nel testo sono citate Fotoromanza di Gianna Nannini, Ballo ballo di Raffaella Carrà, Slave to the Rhythm di Grace Jones, Sinfonia n. 40 di Mozart. Nel finale Enrico Ruggeri esprime parole di sdegno per questo pezzo, a favore della sua Nessuno tocchi Caino che tratta lo stesso tema e dove si dà voce a un "condannato vero, mica Mangoni".
- Gimmi I.: è la storia, di Gimmi Ilpedofilo, personaggio che viene linciato dalla gente comune, che non sa che Ilpedofilo è solo il suo cognome. La canzone è interpretata anche da Ike Willis ed Enrico Ruggeri, che autocita la sua Superbia. Il nome Gimmi Ilpedofilo richiama quello di Jimmy il Fenomeno. Sono citate Antenor di Francesco Guccini, Only a Pawn in Their Game di Bob Dylan, Quando quando quando di Tony Renis ed i cori degli Earth, Wind & Fire. È ripresa, inoltre, una battuta dal film Giovanna d'Arco di Luc Besson. Altri cognomi improbabili si susseguono in questo pezzo. Il finale recitato da Enrico Ruggeri riprende uno spot contro la pena di morte andato in onda qualche anno prima su Mtv: il protagonista raccontava di come fu condannato a morte ingiustamente e perché privo di denaro (frase già citata in Budy Giampi) invitando chi volesse passare a trovarlo di cercare la sua lapide.
- Fossi figo: Elio racconta di come sarebbe diversa la sua vita se fosse un uomo di bell'aspetto. Oltre ad un'autocitazione (da Spuma da 100 tratta da Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu), sono citate Piccolo grande amore di Claudio Baglioni, Five Years di David Bowie, Scappa con me di Jovanotti, Bohemian Rhapsody dei Queen. La canzone è cantata insieme a Gianni Morandi.
- Cani e padroni di cani: la canzone parla di un uomo che ha appena pestato un escremento di cane e lancia un'invettiva verso i padroni che permettono ai loro animali di sporcare per strada. Qui cantano anche Danilo Sacco ed Enrico Ruggeri che autocita la sua Polvere. Esistono ulteriori citazioni tra cui quella ad Eri piccola così di Fred Buscaglione ed a Canzone per un'amica di Francesco Guccini. Il riff di chitarra è ripreso da quello di Attitude Song di Steve Vai.
- La follia della donna (Parte 1): in questo brano viengono ridicolizzate le passioni delle donne come ad esempio l'amore per le calzature oppure la mania di farsi tatuaggi di cui poi si stufano. Il brano inizia con Nicola Savino che imita Renato Zero e parla al telefono con un personaggio di nome Roger che è, ovviamente, Roger Waters. Sono numerosissime le citazioni ai brani dei Pink Floyd: Welcome to the Machine (di cui si sente l'incipit in sottofondo nei primi secondi del brano), Shine on You Crazy Diamond (al quale si richiama anche il "parte 1" del titolo), Nobody Home, Dogs, Time, On the Run. Sono citati anche i Beatles (Blackbird) e James Taylor (Something in the Way She Moves, Fire and Rain, Country Road, Enough to Be on Yor Way).
- Shpalman®: ipotetica sigla di un telefilm (o cartone animato) che narra di un supereroe che, per sconfiggere i cattivi, ne cosparge il volto di escrementi. Qui cantano Max Pezzali e Rocco Tanica. Il tema è tratto dall'opera Achille et Polixène di Jean Baptiste Lully e Pascal Collasse, che può essere udito in sottofondo durante lo sketch in cui Claudio Bisio racconta la barzelletta di Pierino. Le onomatopee sono tratte dalla serie televisiva di Batman. L'uso del vocoder, che modula in modo innaturale le parole di Rocco Tanica, è molto frequente da parte di Max Pezzali, pertanto è ironico il suo accostamento - in versione "pulita" - di fianco a quella robotica di Tanica. Lo spot iniziale, recitato da Faso dopo la prima strofa, riprende le pubblicità di Italia 1, che annunciavano il cartone o il telefilm successivo durante le sigle.
- La chanson: è un tributo alla discomusic, con un testo in francese maccheronico ed in lingua dalmata. È un omaggio alla musica francese della metà degli anni '60 ed il pezzo in lingua dalmata in realtà cela una serie di insulti.
- Pagàno: una serie di citazioni musicali, costruiti su giochi di parole basati sul nome degli dèi greci. Maurizio Crozza fa la parte del dio, Enrico Ruggeri quella di Giulio Cesare (declamando versi dal De bello Gallico) e Mauro Pagani quella di se stesso. Ci sono innumerevoli citazioni: Ike Willis cita se stesso in Thing-Fish di Frank Zappa; The Great Gig in the Sky e Atom Heart Mother dei Pink Floyd, Torpedo blu di Giorgio Gaber, Jesus Christ Superstar (Heaven on Their Minds, Hosanna Superstar, Simon Zealotes), la sigla di Supercar, The Captain of Her Heart dei Double, Scandinavian Skies di Billy Joel, Tulipan, La solitudine di Laura Pausini (dove Laura in persona intona "Marco Aurelio se n'è andato e non ritorna più"), The Family and the Fishing Net di Peter Gabriel, Hey Joe di Billy Roberts (di cui è famosa la versione di Jimi Hendrix), Hush di Joe South, (rifatta poi dai Deep Purple), The Knife dei Genesis.
- Abate cruento: brano rock'n'roll che racconta di un "sogno a matrioska". In questa canzone è citato il signor Bonaventura di Sergio Tofano. Il monologo finale richiama Il sogno del coiffeur in Tutti gli uomini del deficiente. Citazioni musicali: Oba-ba-lu-ba di Daniela Goggi, Siamo soli di Vasco Rossi, Portrait of Tracy di Jaco Pastorius. La frase Abate cruento esaminatore, secondo lo stesso gruppo, è stata composta aprendo a caso tre pagine del vocabolario.
- Pilipino Rock: canto di libertà dei domestici filippini, stufi di essere trattati male. Oltre alle autocitazioni da Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, ci sono riferimenti a Jailhouse Rock di Elvis Presley, Cosa resterà degli anni '80 di Raf, We Will Rock You dei Queen.
- Litfiba tornate insieme: è un invito alla riappacificazione tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, per evitare al pubblico il fastidio di dover seguire le carriere separate dei due artisti; qui ci sono ovviamente citazioni dai Litfiba e da Piero Pelù (Electromacumba, Cangaceiro, Toro Loco, Bomba boomerang, La stanza dell'oro), ma anche ad Azzurro di Paolo Conte e alle sigle di Canzonissima, di Zorro e del Muppet Show. È citato anche il film Un uomo chiamato cavallo di Elliot Silverstein e la canzone Suite: Judy Blue Eyes di Crosby, Stills, Nash and Young. Nel brano compaiono Piero Pelù, nel suo celebre "uà", e Ghigo Renzulli, che suona un bending sulla chitarra; al termine della canzone compare Gianluigi "Cabo" Cavallo, attuale cantante dei Litfiba, che si mostra preoccupato di questa possibile reunion; tutti questi interventi sono stati registrati attraverso un telefono. Nelle prime versioni del brano, eseguite nel tour del 2002, e immortalate in qualche bootleg, si nota che la frase "La nippona che il gruppo scompiglia" recitava invece "Non è il padre che incula la figlia", rifacendosi ad una parodia della canzone "Zum zum zum", che però è risultata meno conosciuta del previsto[1], pertanto il gruppo modificò una citazione che pochi avrebbero colto
- Pagàno Karaoke: è la base di Pagàno. Tuttavia in alcuni punti della canzone, in sottofondo, si può sentire Elio che canta il testo della canzone.
- Toscana e Toscana reprise sono due parlati di Maurizio Crozza. Tra le due c'era un'ennesima traccia, Al mercato di Bonn in cui canta anche Paola Cortellesi, che è stata però censurata per motivi legati a diritti d'autore, ma Elio e gli altri l'hanno diffusa via radio il 19 maggio 2003, avvisando il pubblico per tempo e invitandolo esplicitamente a registrarla e diffonderla.

