Jaco Pastorius
| John Francis Anthony Pastorius III | ||
|---|---|---|
Jaco Pastorius in un concerto ad Amsterdam nel 1980 |
||
| Nazionalità | ||
| Genere | Fusion World fusion music Funk Jazz |
|
| Periodo di attività | 1964 – 1987 | |
| Strumento | Basso elettrico | |
| Album pubblicati | 11 | |
| Studio | 8 | |
| Live | 3 | |
| Raccolte | 0 | |
| Sito web | Sito ufficiale | |
John Francis Anthony Pastorius III (Norristown, 1 dicembre 1951 – Fort Lauderdale, 21 settembre 1987) conosciuto come Jaco Pastorius, è stato un bassista, compositore e produttore discografico statunitense di Jazz, Fusion e Funky, annoverato tra i più grandi bassisti di tutti i tempi e tra le figure simbolo del genere Fusion.
Suonava generalmente un basso elettrico fretless (ovvero privo dei "fret", cioè i tasti, le piccole stanghette di metallo usate per indicare la posizione delle note). Nonostante la brevità della sua carriera, ha determinato una rivoluzione totale per quanto riguarda il suo strumento: con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare il basso come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi. Per numerosi bassisti (dal pop all'heavy metal) è un importante punto di riferimento[1][2][3].
Indice |
[modifica] Biografia
Nato a Norristown (Pennsylvania) in una famiglia di origini finlandesi, tedesche, svedesi e irlandesi, Pastorius crebbe a Fort Lauderdale (Florida) dove si avvicinò alla musica suonando la batteria verso la quale era molto portato. A causa della frattura di un polso durante un partita di football, cominciò a suonare il basso elettrico, prediligendo i generi R&B e pop e guadagnandosi una notevole fama locale.
Dal 1976 la sua notorietà iniziò ad espandersi a livello internazionale con l'album Jaco Pastorius denso di spunti musicali e orchestrali notevoli (come ad esempio Come On, Come Over, cantata da Sam & Dave). Nello stesso anno iniziò a suonare con i Weather Report, ma il primo incontro con Joe Zawinul era già avvenuto l'anno precedente nel 1975 quando Jaco era ancora sconosciuto. Pastorius riuscì infine a consegnargli un nastro in cui era inclusa la famosa versione di Donna Lee di Charlie Parker. Zawinul lo apprezzò, ma gli disse che i Weather Report avevano già un bassista. Quando Alphonso Johnson lasciò i Weather Report, Zawinul si ricordò di Pastorius che pochi giorni prima gli aveva inviato una versione preliminare del brano Continuum (dal suo primo album) nel quale aveva apprezzato il suono morbido e rotondo del suo basso, confondendolo con un contrabbasso.
Pastorius iniziò la collaborazione suonando in due brani dell'album Black Market, e stabilmente dall'album Heavy Weather (1977). Nel tour che segue l'uscita di Heavy Weather Jaco cominciò a far uso di alcolici, che fino allora aveva sempre ripudiato a causa dell'alcolismo di suo padre, e di cocaina.
L'anno successivo sempre con i Weather Report suonò in Mr. Gone (1978), poi nel live 8:30 (1979) e in Night Passage (1980).
Il rapporto tra Pastorius e Zawinul ebbe un'importanza fondamentale nell'evoluzione psicologica del musicista: il primo intese il rapporto col secondo sempre come quello tra allievo e mentore, chiedendogli sempre quelle attenzioni che non ebbe mai dal padre. Il rapporto tra i due riveste un'importanza fondamentale anche ai fini della comprensione della malattia, e di conseguenza alla musica di Pastorius, e lascia intravedere come la fine dei Weather Report sia legata indissolubilmente al suo declino psichico.
Pastorius lasciò i Weather Report e iniziò una fulgida carriera da solista, pubblicando il suo secondo album Word of Mouth. Suonò inoltre in alcuni album di Joni Mitchell quali Mingus, Hejira e Shadows and Light con Pat Metheny, Lyle Mays, Michael Brecker e Don Alias.
L'alcolismo e la tossicodipendenza accentuarono il suo squilibrio mentale, che successivamente fu diagnosticato come disturbo bipolare; le sue relazioni con i responsabili dell'industria discografica e i gestori dei locali peggiorarono al punto da non trovare nessuno disposto a ingaggiarlo per un concerto.
A questo declino inesorabile fecero da contrappunto alcune esibizioni entrate nella storia del jazz, come l'esibizione che si tenne a Miami nel 1982, in occasione del suo trentunesimo compleanno, più nota come The Birthday Concert, contornata dalla partecipazione di musicisti come Michael Brecker, Bob Mintzer, Peter Erskine e altri e seguita poi da una tournée in Giappone con una sezione di fiati composta dai Brecker Brothers e Bob Mintzer.
Successivamente ci furono altre formazioni e gruppi più ristretti, con i quali Pastorius ebbe modo di esibirsi nei locali di New York: su tutti spiccano il trio con Hiram Bullock alla chitarra e Kenwood Dennard alla batteria, e il quartetto con Steve Slagle, Mike Stern e Adam Nussbaum, con cui registra l'album Live in New York, Volume 5. Nell'ultimo album, Live in New York, Volume 7, Kenwood Dennard viene rimpiazzato da Victor Lewis.
Pastorius muore il 21 settembre 1987 in seguito all'entrata in coma e successiva emorragia cerebrale, la rottura di un braccio, la quasi perdita di un occhio e danni gravi al cervello dopo aver subito un brutale pestaggio da parte di Luc Havan, un buttafuori del Midnight Bottle Club, un locale malfamato di Fort Lauderdale, dove Pastorius si era recato dopo esser stato cacciato dal concerto di Carlos Santana al Sunrise Music Theatre in Florida perché era salito sul palco per alzare la mano all'ex bassista dei Weather Report, Alphonso Johnson. Havan fu processato per omicidio volontario ma condannato per omicidio preterintenzionale a 22 mesi di carcere più 5 anni di libertà vigilata ma uscì solo dopo 4 mesi per buona condotta.
[modifica] Strumentazione
Lo strumento prediletto da Pastorius era il basso elettrico fretless, usato già negli anni sessanta da John Entwistle dei The Who, Bill Wyman dei Rolling Stones, e anche da John Paul Jones dei Led Zeppelin. È credenza comune che Pastorius inventò il basso elettrico senza tasti, tuttavia è noto che si armò di martello e scalpello per rimuoverli dal suo Fender Jazz Bass.
Secondo il suo biografo Bill Milkowsky, Pastorius fu il primo a rimuovere i tasti e riempire i solchi rimasti sulla tastiera con mastice per legno e, infine, a rivestire il manico con dieci strati di una resina epossidica marina.
[modifica] Discografia
| Solista | Weather Report | Collaborazioni | ||
|---|---|---|---|---|
| Album | Artisti | |||
| 1974 | Pat Metheny, Ditmas, Bley | |||
| 1975 | Pat Metheny | |||
| 1976 | Ian Hunter Joni Mitchell |
|||
| 1977 |
|
Joni Mitchell Albert Mangelsdorff, Alphonse Mouzon |
||
| 1978 |
|
Flora Purim Herbie Hancock |
||
| 1979 |
|
Joni Mitchell Joni Mitchell Michel Colombier John McLaughlin, Tony Williams |
||
| 1980 | Herbie Hancock | |||
| 1981 | ||||
| 1982 | ||||
| 1983 |
|
|||
| 1984 |
|
Essence | ||
| 1985 |
|
Deadline | ||
| 1986 |
|
|
Brian Melvin Bireli Lagrene Mike Stern The Brian Melvin Trio Brian Melvin |
|
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Bill Milkowski, Jaco Pastorius. La straordinaria e tragica vita del più grande bassista del mondo, Nuovi equilibri [2001], ISBN 88-7226-661-0
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Jaco Pastorius