Savoy Theatre

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Il Savoy nel 1881

Il Savoy Theatre, che aprì il 10 ottobre 1881, fu costruito da Richard D'Oyly Carte (1844 - 1901) sul sito del vecchio Savoy Palace a Londra come luogo per la rappresentazione delle opere del duo Gilbert e Sullivan (William Schwenck Gilbert e Arthur Sullivan), che dal nome del teatro mutuarono l'appellativo di Savoy Opera. Fu anche il primo teatro ed edificio pubblico al mondo a essere dotato di impianto elettrico. Successivamente, accanto al teatro, fu costruito il Savoy Hotel.

Storia del sito[modifica | modifica wikitesto]

Casa Savoia fu la famiglia regnante discendente da Umberto I Biancamano di Savoia (o "Maurienne", che divenne conte nel 1032). Il Piemonte fu successivamente unito alla Savoia e il regno prese il nome di Savoia. Pietro II di Savoia (o Piero) di Savoia (morto nel 1268), fu lo zio materno di Eleonora di Provenza, regina consorte di Enrico III d'Inghilterra, ed andò con lui a Londra Re Enrico nominò Pietro Earl di Richmond e gli diede, nel 1246, un terreno, nella città di Londra, fra Stand e il fiume Tamigi sul quale Pietro fece coatruire il Savoy Palace nel 1263.

Il Savoy Palace divenne la residenza londinese di Giovanni di Gand, secondo duca di Lancaster, fino a quando venne incendiato nel 1381 a seguito della Rivolta dei contadini. Re Riccardo II d'Inghilterra era ancora un bambino, e suo zio Giovanni di Gand rappresentava il potere all'ombra del trono e fu così il bersaglio principale dei ribelli.

Intorno al 1505, Enrico VII d'Inghilterra costruì un ospedale sulle rovine del palazzo e parte del vecchio palazzo venne adibito a prigione militare nel XVIII secolo. Nel 1864 un incendio bruciò tutto ad eccezione delle pareti in pietra e la proprietà rimase vuota fino a quando D'Oyly Carte non la comprò nel 1880 per costruirvi il Savoy Theatre.


Il teatro di Richard D'Oyly Carte[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro fu progettato da C. J. Phipps, costruito da Patman e Fotheringham e decorato da Collinson e Locke. Fu costruito su tre ordini e quattro livelli con platea, palchi, galleria ed anfiteatro in cima per un numero complessivo di 1.250 posti. Il palcoscenico era di proporzioni gigantesche, per l'epoca, e misurava 20 metri in larghezza e 16 in profondità. Il teatro all'inizio aveva il suo ingresso principale lungo il Tamigi. Il terreno sul quale venne costruito era ripido e si estendeva verso lo Strand. Nel 1903, quando Carte costruì il Savoy Hotel, l'ingresso del teatro venne trasferito nello spiazzo antistante l'Hotel, affacciato sullo Strand dove si trova ancora oggi.

L'opera comica Patience di Gilbert e Sullivan, che debuttò al teatro Opera Comique, venne trasferita al Savoy Theatre e fu la prima opera ad essere rappresentata nel nuovo teatro. Il Savoy fu il primo edificio pubblico al mondo ad essere completamente illuminato con l'energia elettrica. Ad una rappresentazione agli inizi dell'apertura del teatro, Carte salì sul palcoscenico e ruppe una lampadina per dimostrare la sicurezza della nuova tecnologia. L'illuminazione a gas venne realizzata in parallelo per essere usata in caso di mancanza di corrente elettrica, ma venne usata raramente.

Le ultime otto opere di Gilbert e Sullivan ebbero la loro prima rappresentazione nel teatro,[1] e il termine Savoy Opera venne associato a tutte le opere di Gilbert e Sullivan. Dopo la fine della loro collaborazione, Carte e dopo la sua vedova Helen D'Oyly Carte, ed il suo manager William Greet, rappresentarono altre opere comiche di compositori importanti comeIvan Caryll e Edward German. Nel 1903, il teatro chiuse e riaprì sotto la direzione di Edward Laurillard nel febbraio 1904. La D'Oyly Carte Opera Company ritornò al Savoy per la rappresentazione del repertorio dal 1906 al 1909, quando C. H. Workman assunse la direzione del teatro, producendo fra le altre opere, l'ultima opera di Gilbert musicata da German Fallen Fairies, che venne rappresentata per sole 51 recite.

Il teatro di Rupert D'Oyly Carte[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 1929, il figlio e successore di Carte, Rupert D'Oyly Carte, chiuse il teatro e l'interno venne completamente ricostruito su disegni di Frank A. Tugwell con decori di Basil Ionides.

Il nuovo auditorium aveva tre livelli, platea, palchi e galleria con una capacità di 1.138 posti. Il nuovo palcoscenico era più piccolo e misurava 11 metri in larghezza e 11 in profondità. Esso riaprì il 21 ottobre 1929 con una nuova produzione de The Gondoliers che fu disegnata da Charles Ricketts e diretta da Malcolm Sargent.

Vi furono ulteriori stagioni di opere di Gilbert e Sullivan nel 1929, 1930, 1932, 1933, 1951, 1954, 1962, 1975, 2000, 2001, 2002 e 2003. Altri lavori rappresentati al Savoy Theatre furono Blithe spirit e The Man who Came to Dinner di Noel Coward e diverse commedie di William Douglas-Home interpretate fra gli altri da Ralph Richardson, Peggy Ashcroft e John Mills.

Mentre il teatro veniva restaurato nel 1990, un incendio bruciò il palazzo risparmiando soltanto il palcoscenico ed il retro palco. I disegni di Tugwell e Ionides vennero preservati consentendo l'accurata ricostruzione del teatro sotto la direzione dell'architetto Sir William Whitfield. Il teatro riaprì il 19 luglio 1993. Attualmente il teatro ha una capacità di 1.158 posti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Queste furono: Iolanthe, Princess Ida, The Mikado, Ruddigore, The Gondoliers, Utopia, Limited, e The Grand Duke

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cyril Rollins, R. John Witts, The D'Oyly Carte Company, A Record of Productions, London, Michael Joseph, 1962.
  • Savoy Theatre Programmes, 26 March 1975 and March 2002.

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