Opera comica

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L'opera comica è un macrogenere operistico di natura leggera o comica, solitamente a lieto fine, sviluppatosi a Napoli con la scuola musicale locale nel corso del XVIII secolo.

L'Opera comica si pone in alternativa all'opera lirica di argomento tragico o drammatico (Opera seria). Diffusasi successivamente prima a Venezia e poi nel resto d'Italia, essa venne presto adottata anche in Francia dove venne detta opéra comique e quindi "operetta francese" di cui Jacques Offenbach fu uno dei maggiori esponenti.

Sia la forma italiana che quella francese vennero poi esportate nelle altre parti d'Europa. Molti paesi svilupparono a loro volta degli stili specifici incorporando i modelli italo-francesi nelle loro tradizioni musicali. Ad esempio in Austria nasce l'operetta viennese, in Germania il singspiel, in Spagna la zarzuela, in Russia l'Opera comica e in Inghilterra la ballad opera e la Savoy opera.

L'opera comica in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scuola musicale napoletana.

Nel tardo XVII secolo, delle opere leggere con argomento buffo vennero offerte al pubblico in alternativa alla classica opera seria basata su argomenti mitologici. Il precursore di questo tipo di opera fu Alessandro Stradella con l'opera Trespolo tutore del 1677. L'opera aveva un impianto farsesco e le caratteri ridicoli di Trespolo e Despina sono i prototipi di quelli che si incontreranno più tardi nell'opera buffa.

La forma comica inizia a svilupparsi a Napoli con l'opera Il trionfo dell'onore di Alessandro Scarlatti del 1718. Iniziato su libretto in lingua napoletana, il genere venne presto italianizzato con le opere di Scarlatti, Pergolesi (La serva padrona), Piccinni (La Cecchina), Cimarosa (Il matrimonio segreto), e quindi le grandi opere comiche di Mozart e, più tardi, di Rossini.

Il "macrogenere" comico, comprendeva diversi generi: l'intermezzo, l'opera buffa, il dramma giocoso e il dramma semiserio.

In un primo tempo le opere comiche venivano rappresentate come intermezzo fra gli atti delle opere serie, quindi di durata ridotta, per lo più dialettali e dalla composizione semplice. Nel 1749, trent'anni dopo la morte di Pergolesi, la sua opera intramezzo La serva padrona spopolò in Italia e Francia ottenendo l'encomio di grandi personalità come Jean-Jacques Rousseau. Tuttavia se da un lato si creò il filone di seguaci e di consensienti al nuovo genere operistico, dall'altro, proprio in Francia, nacque il filone di oppositori. La controversia musicale prese il nome di querelle des Bouffons (querelle dei buffoni).

Quando poi il genere prese più consistenza, riscontrando anche un notevole successo di pubblico, l'opera comica napoletana allora iniziò a contrapporsi a tutti gli effetti a quella seria. A quel punto l'opera comica si sviluppò in maniera indipendente e divenne presto il genere più popolare di rappresentazione teatrale in Italia fra il 1750 e il 1800. Nacque perciò l'opera buffa. Nel 1760, Niccolò Piccinni scrisse la musica per La Cecchina su testo di Carlo Goldoni. Il testo era basato sul romanzo popolare inglese Pamela o la virtù ricompensata di Samuel Richardson del 1740. Molti anni più tardi, Verdi disse de La Cecchina:

« [...] fu la prima Opera comica italiana; e c'è da dire che era assolutamente completa: era in italiano e non in dialetto; non era un semplice intermezzo, ma aveva una sua storia ben definita come opera indipendente; era una storia amata dal pubblico; aveva situazioni e sfumature molto varie; musicalmente aveva delle belle melodie, ben congegnati interventi orchestrali e una ouverture a se stante[1] »

Il genere si sviluppò ulteriormente e assunta la sua concreta dimensione e trovato il suo definitivo spazio in teatro, nel XIX secolo, lo stile comico confluì nella definizione di opera buffa.

Caratteristiche dell'Opera comica italiana[modifica | modifica wikitesto]

L'opera comica si caratterizza per una serie di fattori:

  • l'importanza affidata all'azione scenica e, di conseguenza, la necessità che la musica seguisse i cambiamenti dell'azione drammatica, enfatizzando l'espressività delle parole;
  • la scelta di cantanti che fossero anche ottimi attori per valorizzare l'azione;
  • le dotazioni sceniche e organico orchestrale ridotti;
  • la presenza di pochi personaggi (per lo meno nell'opera comica breve-intermezzo, diversa dall'opera comica di dimensioni intere, che prenderà piede più tardi) e trame semplici;
  • i libretti ispirati alla commedia dell'arte, con soggetti realistici, linguaggio colloquiale, espressioni gergali;
  • per quanto riguarda la vocalità: il netto rifiuto del canto virtuosistico; la tendenza alla pronuncia errata delle parole; la frequente presenza di tic melodici e ritmici; l'inserimento di onomatopee e di interiezioni varie;
  • la versificazione spesso caratterizzata da ipermetrie per rendere più realisticamente effetti di sbadiglio, starnuto, risata; la presenza di frasi brevi e scattanti con molte terminazioni tronche e sdrucciole;
  • il non utilizzo di cantanti evirati.

L'opera comica in Francia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Opéra comique.

In seguito Florimond Hervé (1825 - 1892), viene accreditato dell'invenzione dell'opera buffa francese o operetta. Operando sullo stesso modello, Jacques Offenbach lo sorpassò presto in quanto a successo scrivendo circa novanta operette. Mentre le prime opere comiche erano un misto di comicità e sentimento, i lavori di Offenbach erano scritte semplicemente per il divertimento. I lavori erano ben congegnati e la trama ed i personaggi erano spesso intercambiabili. Vista la mole di opere da lui scritte e per la frenesia di terminarle, spesso veniva usato lo stesso materiale musicale per la loro composizione.

Singspiel tedesco e operetta viennese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Singspiel.

Il singspiel si sviluppò nel XVIII secolo a Vienna e si diffuse in tutta la Germania e l'Austria. Come l'opéra-comique, il singspiel era un'opera con parti recitate e normalmente un soggetto comico come Il ratto dal serraglio di Wolfgang Amadeus Mozart del 1782. Più tardi singspiels come Fidelio di Ludwig van Beethoven e Il franco cacciatore di Carl Maria von Weber mantennero la forma ma usarono un soggetto non comico. L'operetta viennese del XIX secolo fu realizzata unendo il modello francese e quello tedesco. Franz von Suppé è ricordato per le ouverture, Johann Strauß II, il re dei valzer, contribuì con Il pipistrello e Lo zingaro barone; Franz Lehár scrisse La vedova allegra.

Zarzuela spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zarzuela.

La zarzuela, introdotta in Spagna nel XVII secolo, trae le sue radici dal teatro tradizionale musicale spagnolo. Erano costituite con scene cantate e recitate che si alternavano e inframmezzate con danze, numeri corali e duetti molto comici. Questi lavori erano molto brevi ed il prezzo per assistervi era molto basso per poter essere accessibile a tutte le fasce della popolazione. Vi sono due forme principali di zarzuela: la zarzuela barocca (1630 - 1750), il primo stile, e la zarzuela romantica (1850 - 1950), che può essere ancora suddivisa in due subgeneri: género grande e género chico.

Pedro Calderón de la Barca fu il primo librettista ad adottare il termine zarzuela per il suo lavoro intitolato El golfo de las sirenas (Il golfo delle sirene) del 1657. Lope de Vega subito dopo scrisse La selva sin amor, drama con orquesta (La selva senza amore, dramma con orchestra). L'orchestra era nascosta alla vista del pubblico, gli attori cantavano in armonia e la composizione musicale era realizzata per evocare una risposta emozionale. Alcuni di questi pezzi iniziali sono andati smarriti ma Los celos hacen estrellas (La gelosia sta nelle stelle) di Juan Hidalgo e Juan Vélez che venne realizzata nel 1672, è giunta ai nostri giorni e ci dà un esempio di come il genere fosse nel XVII secolo.

Nel XVIII secolo lo stile dell'opera comica italiana influenzò la zarzuela. Ma all'inizio del regno di Carlo III di Borbone, i sentimenti anti italiani crebbero e la zarzuela ritornò alle sue radici popolari spagnole e relegata fra gli intervalli di due atti dell'opera seria. Il più eminente librettista di questo genere fu Don Ramón de la Cruz il cui primo lavoro di questo genere fu Las segadoras de Vallecas (Le mietitrici di Vallecas), nel 1768, su musiche di Rodríguez de Hita.

Le zarzuele di un atto erano dette género chico (genere piccolo) e le zarzuela di tre e più atti género grande (genere grande). La zarzuela grande veniva rappresentata al Teatro della Zarzuela di Madrid ma con scarso successo e bassa affluenza di pubblico. A dispetto di ciò nel 1873, un nuovo teatro, l'Apollo, fu aperto per la zarzuela grande, dividendo così il fallimento con il teatro della Zarzuela, finché questo non fu costretto a cambiare la sua programmazione al género chico.

Opera leggera inglese[modifica | modifica wikitesto]

L'Inghilterra seguì le tracce della tradizione popolare con la ballad opera, una tipica commedia che incorporava canzoni scritte su temi popolari. John Gay con la sua The Beggar's Opera fu il primo e più popolare scrittore di questo genere. L'opera la Duenna di Richard Brinsley Sheridan del 1775, con musiche di Thomas Linley, fu espressamente descritta come opera comica.

Dal XIX secolo i palcoscenici dei teatri musicali di Londra sono stati dominati da pantomime e burlesque. Nel 1867, The Grand Duchess of Gerolstein di Offenbach, sette mesi dopo la prima parigina, incendiò l'appetito degli inglesi per l'opera leggera con un libretto molto curato. Nel 1875, Richard D'Oyly Carte commissionò a Gilbert e Sullivan un breve atto unico da rappresentare come pezzo successivo a La Périchole di Offenbach. Il risultato fu Trial by Jury ed il suo successo lanciò la coppia di compositori Gilbert e Sullivan. L'opera venne portata in tournéè rappresentandola assieme a lavori di Offenbach e Alexandre Charles Lecocq.

Gilbert e Sullivan ebbero commissionata un'altra opera comica The Sorcerer, che diede inizio ad una serie di opere che fu conosciuta come Savoy Opera (dal nome del Savoy Theatre che venne costruito per la rappresentazione di queste opere). Le opere di Gilbert e Sullivan vennero rappresentate fino alla chiusura del teatro nel 1982.

Lo stile di Gilbert e Sullivan venne ampiamente imitato dai loro contemporanei, e gli stessi creatori scrissero lavori nello stesso stile con altri collaboratori. Questi altri lavori che passarono di moda con la chiusura del teatro Savoy, sono comunque i soli ad essere ancora rappresentati. Soltanto recentemente, alcune di queste opere leggere hanno cominciato ad essere esplorate dai musicologi e ad essere rappresentate e registrate su CD.

Nel 1886 avviene la premiere di Dorothy di Alfred Cellier al Gaiety Theatre (Londra) che raggiunge 931 recite.

Opera comica russa[modifica | modifica wikitesto]

La prima opera comica rappresentata in Russia nel 1731, fu Calandro del compositore italiano Giovanni Alberto Ristori. Fu seguita da opere di altri italiani come Galuppi e Cimarosa e del belga André Ernest Modeste Grétry.

La prima opera comica russa fu Anyuta del 1772, scritta da Mikhail Popov con musiche di un autore sconosciuto, è costituita da un gruppo di canzoni popolari specificate nel libretto. Un'altra opera comica di successo fu Melnik - koldun, obmanshchik i svat ("Il mugnaio che era un mago, un imbroglione ed un ruffiano"', con testi di Alexander Ablesimov, Mosca 1779 su un soggetto tratto dal Devin di Rousseau. Ivan Kerzelli, Vasily Pashkevich e Yevstigney Fomin scrissero una serie di opere comiche nel XVIII secolo.

Nel XIX secolo, l'opera comica russa venne ulteriormente sviluppata da Alexey Verstovsky che compose più di trenta opere-vaudevilles e sei grandi opere (molte di queste con dialoghi parlati). Più tardi Modest Mussorgsky lavorò a due opere comiche La fiera di Sorochinsky e Zhenit'ba ("Lo sposalizio") che lasciò però incomplete. Esse furono poi terminate nel XX secolo. Pëtr Il'ič Čajkovskij scrisse un'opera comica, Cherevichki (su un lavoro di Nikolai Gogol del 1885). Nikolaj Rimskij-Korsakov compose Notte di maggio fra il 1878 e il 1879 e Il gallo d'oro 1906 - 1907. Nel XX secolo, il miglior esempio di opera comica di un compositore russo sono Mavra del 1922 e La carriera di un libertino del 1951 di Igor Stravinsky, L'amore delle tre melarance del 1919 e Fidanzamento in un monastero del 1940 di Sergej Prokof'ev ed Il naso del del 1928 di Dmitri Shostakovich. Contemporaneamente i generi di musica leggera, operetta, commedia musicale e successivamente opera rock, furono sviluppati da Isaak Dunayevsky, Nikolai Strelnikov, Yuri Milyutin, Dmitri Kabalevsky, Dmitri Shostakovich (Moscow-Cheryomushki, operetta in 3 atti del (1958)), Tikhon Khrennikov, e successivamente da Gennady Gladkov, Alexey Rybnikov, e Alexander Zhurbin.

L'operetta americana[modifica | modifica wikitesto]

In America, Victor Herbert (1859 - 1924) fu uno dei primi compositori a copiare lo stile che Gilbert & Sullivan avevano reso popolare. I suoi primi lavori, iniziati con Prince Ananias nel 1894, furono in stile "opera comica". I lavori successivi furono chiamati "musical extravaganza", "musical comedy", "musical play", "musical farce", ed anche "opera comique". I suoi due lavori più importanti furono Babes in Toyland del (1903) e Naughty Marietta del (1910). [1]

Altri compositori che scrissero in questo stile furono Reginald de Koven (1859 - 1920) ed il re delle marce, John Philip Sousa (1854 - 1932). Da questi inizi, la commedia musicale americana si sviluppò con opere come Show Boat e Porgy and Bess che esplorò più seriamente i soggetti e l'interazione fra libro e liriche.

La differenza fra queste opere ed altre recenti forme musicali è difficile da tracciare. Molti lavori sono chiamati operetta o musical, come Candide e Sweeney Todd, a seconda del teatro in cui vengono rappresentate; si chiamano operette se rappresentate al teatro dell'opera e musical se in un teatro di Broadway. Inoltre, alcuni lavori recenti, sia americani che inglesi, hanno una struttura tipo opera e sono completamente cantati, ma le musiche sono spesso realizzate con strumenti elettronici e lo stile è quello dell'opera rock.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pezzo che si poteva apprezzare dunque anche separato dall'opera

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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