Shadows and Light

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Shadows and Light

Artista Joni Mitchell
Tipo album Live
Pubblicazione settembre 1980(Audio CD 1990)
Durata 83 min : 54 s
Dischi 2
Tracce 19
Genere Jazz
Folk rock
Etichetta Asylum Records
Produttore Joni Mitchell e Henry Lewy
Registrazione Santa Barbara County Bowl, settembre 1979
Joni Mitchell - cronologia
Album precedente
(1979)
Album successivo
(1982)

Shadows and Light è un doppio album dal vivo della cantautrice canadese Joni Mitchell pubblicato nel 1980 dalla Asylum Records (LP W 62030).

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Fu registrato nel settembre del 1979 al County Bowl di Santa Barbara in California durante la tournée seguita all'uscita dell'album Mingus. Lo stesso concerto è stato proposto anche in un video VHS (poi ripubblicato in DVD) con lo stesso titolo.

La particolarità di questo album è il "super gruppo" che accompagna Joni Mitchell e che era formato da alcuni dei grandi nomi del nuovo jazz dell'epoca.

Jaco Pastorius, già collaboratore della Mitchell, Michael Brecker, Charles "Don" Alias e i giovani Pat Metheny e Lyle Mays formavano un ensemble che all'epoca fece scalpore, sia per il livello dei musicisti riuniti, sia per la particolarità di vedere campioni del jazz di quel livello "prestati" ad un genere come il folk rock della cantautrice canadese.

Joni Mitchell aveva già iniziato dal alcuni anni ad esplorare il jazz e a irrobustire il suono dei suoi dischi con arrangiamenti più sofisticati. Nei suoi dischi precedenti (da Hejira fino a Mingus) la musica era uscita dai canoni più tipicamente west coast dei primi anni evolvendosi verso sonorità più complesse.

I primi dischi di Joni Mitchell non erano certo "semplici". Anzi, la cantautrice canadese era già considerata una musicista, compositrice e strumentista di straordinario livello. Le sue canzoni, gli accordi della sua chitarra e le linee sue melodiche erano considerate straordinariamente avanzate nell'ambiente musicale californiano dei primi anni settanta. Inevitabile che Joni Mitchell fosse spinta a cercare nuovi stimoli in altri generi e con musicisti che condividessero con lei la profondità delle sue concezioni musicali.

Nei dischi dell'"era jazz" grande rilievo ebbe la presenza dell'enfant prodige della fusion, il bassista Jaco Pastorius, all'epoca in forza ai Weather Report di Wayne Shorter e Joe Zawinul. Da Hejira in poi il suono del suo magico basso elettrico ne divenne un caratteristica distintivo.

L'apice di questo processo fu il rapporto personale e musicale con Charles Mingus da cui scaturì il disco Mingus del 1979 registrato poco prima della morte del grande musicista e che contiene suoi brani con testi appositamente scritti della cantautrice.

Nella tournée che seguì l'uscita di Mingus, Joni Mitchell volle circondarsi di strumentisti al livello di quelli presenti nel disco. Indisponibili Wayne Shorter e Herbie Hancock (che avevano suonato nel disco in studio), Pastorius coinvolse per la tournée il giovane chitarrista Pat Metheny, anche lui enfant prodige del nuovo jazz e il tastierista della sua band, Lyle Mays, il sassofonista Michael Brecker, conosciuto al tempo soprattutto come grande session man, ma già considerato da molti uno dei migliori emuli di John Coltrane, e il percussionista Don Alias, già con i Weather Report e presente in Mingus.

In quei concerti Joni Mitchell presentò soprattutto canzoni tratte dagli ultimi dischi e qualche suo cavallo di battaglia dei primi anni, come la celebre Woodstock, riarrangiate in chiave jazz al modo di Mingus.

Il film[modifica | modifica sorgente]

Il film del concerto, della durata di circa 73 minuti, uscito inizialmente su VHS e Laserdisc e riedito nel 2003 su DVD, fu diretto dalla stessa Joni Mitchell. Nel video si alternano scene del concerto dal vivo con immagini tratte da film, da vecchi spettacoli televisivi, da scene ambientali con il continuo uso della tecnica della dissolvenza. Il risultato, di grande suggestione, permise a Joni Mitchell di superare anche qualche difficoltà tecnica sopravvenuta durante le riprese. La tracklist del video è più corta rispetto all'album, poiché alcune telecamere non funzionarono a dovere il giorno del concerto. Joni Mitchell si vide costretta a montare il concerto con spezzoni di film e registrazioni private in modo da riempire i buchi nelle riprese lasciati dalle telecamere malfunzionanti. Il video del concerto presenta due brani non inclusi nell'album live: Raised on Robbery e l'assolo al basso di Jaco Pastorius (non inserito nel disco). Nonostante i problemi tecnici, Shadows and Light è sicuramente la performance live più apprezzata di tutta la carriera di Joni Mitchell.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Disco 1[modifica | modifica sorgente]
  1. Introduction (1:51)
  2. In France They Kiss On Main Street (Joni Mitchell) - (4:14)
  3. Edith And The Kingpin (Joni Mitchell) - (4:10)
  4. Coyote (Joni Mitchell) - (4:58)
  5. Goodbye Pork Pie Hat (Joni Mitchell, Charles Mingus) - (6:02)
  6. The Dry Cleaner From Des Moines (Joni Mitchell, Charles Mingus) - (4:37)
  7. Amelia (Joni Mitchell) - (6:40)
  8. Pat's Solo (Pat Metheny) - (3:09)
  9. Hejira (Joni Mitchell) - (7:42)
Disco 2[modifica | modifica sorgente]
  1. Black Crow (Joni Mitchell) - (3:52)
  2. Don's Solo (Don Alias) - (4:04)
  3. Dreamland (Joni Mitchell) - (4:40)
  4. Free Man in Paris (Joni Mitchell) - (3:23)
  5. Band Introduction - (0:52)
  6. Furry Sings The Blues (Joni Mitchell) - (5:14)
  7. Why Do Fools Fall In Love - (F.Lymon, N.Levy) - (2:53)
  8. Shadows and Light (Joni Mitchell) - (5:23)
  9. God Must Be A Boogie Man (Joni Mitchell) - (5:02)
  10. Woodstock (Joni Mitchell) - (5:08)
Video[modifica | modifica sorgente]
  1. Introduction (Sigla di apertura sulla musica di Shadows and Light)
  2. In France They Kiss On Main Street
  3. Edith and the Kingpin
  4. Coyote
  5. Free Man in Paris
  6. Goodbye Pork Pie Hat
  7. Jaco's Solo (The High and the Mighty, Third Stone From the Sun) (*)
  8. Dry Cleaner From Des Moines
  9. Amelia
  10. Pat's Solo
  11. Hejira
  12. Black Crow
  13. Furry Sings the Blues
  14. Raised on Robbery (*)
  15. Why Do Fools Fall in Love
  16. Shadows and Light

(*) Brani presenti solo nel film.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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