Joe Zawinul

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Josef Erich Zawinul

Josef Erich Zawinul, meglio conosciuto come Joe Zawinul (Vienna, 7 luglio 1932Vienna, 11 settembre 2007), è stato un pianista, organista e compositore austriaco.

Indice

[modifica] Biografia

Gli "Zawinul Syndicate" nel 2007

Joe Zawinul nasce da famiglia operaia con origini ungheresi, ceche e rom a Erberg, quartiere di Vienna. Inizia a suonare il clarinetto, poi all'età di 6 anni riceve in regalo una fisarmonica, che impara a suonare da autodidatta. Studia musica classica, violoncello e pianoforte al conservatorio di Vienna. Nel 1944, per sfuggire ai bombardamenti, con la sua famiglia si trasferisce in Cecoslovacchia, dove continua a studiare pianoforte. Quando esce in Austria il film Stormy weather ne rimane così affascinato da andare a vederlo più volte. Da quel momento nasce la sua passione per il jazz. Inizia a suonare in trio nelle varie basi militari americane sparse per l'Europa. Nel 1959 ottiene una borsa di studio presso la Berklee college of music di Boston e si trasferisce negli Stati Uniti. Sfidando i pregiudizi razziali ancora vivi all'epoca, comincia a frequentare l'ambiente dei musicisti di colore di New York.

Quasi subito comincia a ottenere ingaggi in gruppi importanti. Accompagna dapprima Maynard Ferguson, poi Dinah Washington, Ben Webster, Mark Murphy. Dal 1961 collabora con Cannonball Adderley, per il quale scrive gli hit Scotch and Water e Mercy, Mercy, Mercy. La tastiera che suona in questo brano segna l'inizio del percorso di ricerca di un proprio suono.

Nel 1965 fonda il suo primo gruppo con il clarinettista Karl Drevo. Scopre l'Hammond B-3, che all'epoca era uno dei primi tentativi di creare uno strumento in grado di sintetizzare il suono.

Nel 1968 avviene l'incontro con Miles Davis, presentatogli da Adderley. Zawinul partecipa alle registrazioni dell'album In a Silent Way e compone anche il brano omonimo. Si converte ormai definitivamente alle tastiere elettroniche, di cui acquisisce una padronanza assoluta e contribuisce alla svolta "elettrica" di Davis, partecipando anche alle registrazioni dei dischi successivi: Bitches Brew, Live Evil e Big Fun.

Nel 1970 decide di mettersi in proprio e, dopo un album da solista, nel 1971 fonda, con il sassofonista Wayne Shorter, il gruppo dei Weather Report, di cui faranno parte Miroslav Vitous, Alphonse Mouzon e Airto Moreira.

Il gruppo lavora per 14 anni alternando diverse formazioni. Pur mantenendosi fedele al jazz e al suo spirito di improvvisazione, i Weather Report concedono anche spazio alla teatralità del rock, al funk, folk e al classicismo, riuscendo a distinguersi e a creare uno stile particolare e facilmente riconoscibile all'interno del genere fusion che stava nascendo e che il gruppo ha contribuito a creare. Tra i musicisti che vi hanno militato, un ruolo di particolare rilievo assumono Peter Erskine e il bassista Jaco Pastorius, che deve al progetto Weather Report molta della sua notorietà.

Grazie all'apporto di tutti i musicisti raccolti intorno a sé, Zawinul realizza in questo periodo i suoi album di maggior successo, tra cui Black Market (1976) e Heavy Weather, che contiene il brano-simbolo Birdland.

Quando nel 1985 Zawinul e Shorter decidono di intraprendere strade musicali diverse, ha termine il loro sodalizio e si sciolgono i Weather Report. Zawinul inizia una tournée da solo con le proprie tastiere; successivamente fonda il gruppo Weather Update e con loro intraprende un tour mondiale.

Al rientro dal tour si concede circa due anni di pausa e nel 1978 pubblica The Immigrants, primo disco con il suo nuovo gruppo, che chiama Zawinul Syndicate. In questo album si fanno più forti gli influssi etnici già presenti nei dischi dei Weather Report.

Malato da tempo di cancro, muore a 75 anni, l'11 settembre 2007 alle 04:55, nella Clinica Wilhelmina di Vienna, dove era ricoverato dal 5 agosto.

[modifica] Discografia

  • Joe Zawinul & The Zawinul Syndicate 75th (2008)
  • Brown Street (BirdJAM-WDR /2006)
  • Vienna Nights Live At Joe Zawinul's Birdland (2005)
  • Faces & Places (ESC /2002 )
  • Mauthausen (ESC /2000)
  • World Tour (1998)
  • My people (Escapade Music /1996 )
  • Stories of the Danube (Polygram /1996)
  • Lost Tribes (1992)
  • Black Water (1989)
  • The Immigrants (1988)
  • Di-a-lects (Columbia /1986)
  • Zawinul (Atlantic /1970)
  • Concerto Retitled (Atlantic /1970)
  • Money in the Pocket (Atco /1966)
  • The Rise & Fall of the Third Stream (Vortex /1965)
  • Joe Zawinul Trio - To You With Love (Strand 1959 - ried. CD Fresh Sound 2005)
  • Joe Zawinul and the Austrian All Stars 1954-1957 (RST /1957)

[modifica] Discografia Zawinul Syndicate

  • World Tour (Zebra /1998)
  • Lost Tribes (Columbia /1992)
  • Black Water (Columbia /1989)
  • The Immigrants (Columbia /1988)

[modifica] Bibliografia

  • In a silent way a portrait of Joe Zawinul - Brian Glasser (2001 Sanctuary Publishing - Inghilterra)
  • Zawinul - Ein Leben aus Jazz - by Gunther Baumann (2002 Residenz Verlag - Austria)

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