Cronologia delle rivolte del 2005 nelle banlieue francesi

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Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercoledì 19 ottobre - Il Ministro degli Interni francese Nicolas Sarkozy ha annunciato un inasprimento delle misure di polizia contro le violenze urbane, dispiegando un gruppo antisommossa nei 25 sobborghi colpiti nel paese. Sarkozy, che ha intenzione di candidarsi alla Presidenza della Repubblica nelle elezioni del 2007, ha anche annunciato piani per combattere la violenza negli stadi di calcio, con l'utilizzo di sistemi di sorveglianza per arrestare gli hooligan coinvolti.

Prima settimana[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovedì 27 ottobre - Prima notte di rivolta
    • Bande, composte prevalentemente da centinaia di giovani, si sono scontrate con la Polizia, lanciando pietre e bottiglie Molotov contro le forze della Polizia e contro i Vigili del Fuoco, incendiando autovetture, e danneggiando edifici. C' è notizia che sia stato sparato un colpo contro la Polizia.[1]
    • La Polizia ha sparato gas lacrimogeni contro i rivoltosi. Circa 27 persone sono state fermate. Sono stati feriti 23 agenti di polizia ed un giornalista. Il numero di rivoltosi e di passanti feriti non è noto.[2]
  • Venerdì 28 ottobre - Seconda notte di rivolta
    • I rivoltosi a Clichy-sous-Bois pare che abbiano incendiato più di 30 automobili ed eretto barricate con quelle stesse automobili e con cassonetti della spazzatura, che i Vigili del Fuoco hanno poi rimosso.
    • Almeno 200 poliziotti antisommossa e folle di giovani ribelli si sono scontrati a più riprese, nella notte del giorno 28 e nella mattina presto del 29.[3]
  • Sabato 29 ottobre - Terza notte di rivolta
    • Circa 500 persone hanno preso parte ad una marcia silenziosa attraverso Clichy-sous-Bois, in ricordo degli adolescenti morti.[4] Durante la processione, alcuni rappresentanti della comunità musulmana hanno fatto appello alla calma e alla dignità. I partecipanti al corteo indossavano magliette stampate con la scritta mort pour rien ("morto per niente").[5]
  • Domenica 30 ottobre - Quarta notte di rivolta
    • Un candelotto lacrimogeno è stato lanciato nella moschea Bousquets, in quella che, per i musulmani, è la notte più sacra del mese sacro del Ramadan. La Polizia ha negato la responsabilità ma ha riconosciuto che era dello stesso tipo usato dai poliziotti antisommossa francesi. Parlando a 170 agenti di Polizia alla prefettura di Seine-Saint-Denis a Bobigny (l'autorità locale che da cui dipende Clichy-sous-Bois), Nicolas Sarkozy ha detto, "Sono, naturalmente, disponibile a incontrare l'Imam della moschea di Clichy per fargli avere tutti i dettagli al fine di comprendere come e perché una bomba lacrimogena è stata mandata in questa moschea". Testimoni oculari riferiscono anche che la polizia ha chiamato "puttane" e con altri epiteti le donne che uscivano dalla moschea.[6]
  • Lunedì 31 ottobre - Quinta notte di rivolta
    • Le ultime notizie riferiscono di focolai di rivolta anche nella zona di Senna-Saint-Denis. Nella vicina Montfermeil è stato dato alle fiamme un garage della polizia municipale. Michel Thooris, un ufficiale del sindacato Action Police CFTC (che rappresenta solo una minoranza del servizio di polizia civile), descrive il tutto come una "guerra civile" e reclama l'intervento dell'esercito francese.[3]
  • Martedì 1º novembre - Sesta notte di rivolta
    • Le rivolte si sono allargate in altri nove sobborghi della città dove sono stati bruciati altri 69 veicoli.
    • Si parla di un totale di 150 incendi che coinvolgerebbero garage, veicoli ed edifici.
    • I disordini erano particolarmente intensi a Sevran, Aulnay-sous-Bois e Bondy, tutti nella regione Senna-Saint-Denis, che è considerata essere un'"area delicata abitata da immigrati e persone a basso reddito".
    • A Sevran, dei giovani hanno incendiato due stanze di una scuola elementare, oltre ad alcune automobili. Tre agenti sono stati leggermente feriti.[7]
    • A Aulnay-sous-Bois, i ribelli hanno lanciato bottiglie Molotov contro il municipio e pietre alla caserma dei Vigli del Fuoco; la Polizia ha sparato proiettili di gomma ai ribelli che avanzavano.
    • Il Primo Ministro francese Dominique de Villepin "si è incontrato martedì con i genitori delle tre famiglie, promettendo una completa indagine sulle morti e insistendo sulla "'necessità di ripristinare la calma'", ha detto l'ufficio del Primo Ministro".[8]
  • Mercoledì 2 novembre - Settima notte di rivolta
    • Si dice che dei rivoltosi hanno tentato un assalto ad una stazione della Polizia mentre 177 veicoli venivano incendiati.
    • Un funzionario governativo sostiene che sono stati sparati dei colpi contro la polizia antisommossa.
    • Due scuole elementari, un ufficio postale ed un centro commerciale sono stati danneggiati, inoltre, un grande showroom di automobili è stato incendiato.
    • I furgoni e le vetture della Polizia sono state presi a sassate quando le bande si sono rivolte alla Polizia.
    • La sommossa si era diffusa verso ovest nell'area di Hauts-de-Seine dove una stazione della Polizia è stata bombardata con bottiglie Molotov artigianali.
    • Jacques Chirac, il Presidente della Repubblica Francese, ha fatto appello alla calma, ed il Primo Ministro Dominique de Villepin ha tenuto un incontro di gabinetto di emergenza. De Villepin ha emesso una dichiarazione che afferma "Evitiamo di stigmatizzare le aree", che pare un rimprovero al suo rivale politico, il Ministro degli Interni Nicolas Sarkozy, che aveva chiamato racaille (cioè "feccia", "canaglia") i rivoltosi.[9][10][11].
    • Ad una donna con stampelle sulla cinquantina, Joëlle M., è stata versata addosso della benzina a Sevran-Beaudotes e le è stato appiccato il fuoco mentre scendeva da un autobus; "È stata salvata dall'autista (Mohammed Tadjer) e ricoverata in ospedale con gravi ustioni"[12][13]

Seconda settimana[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovedì 3 novembre - Ottava notte della rivolta
    • A causa di uno sciopero proclamato dai sindacati, è stato interrotto il traffico sulla RER B, una linea di pendolari che collega Parigi all'aeroporto Charles De Gaulle.
    • Secondo la polizia ferroviaria SNCF, alcuni rivoltosi hanno attaccato due treni notturni presso la località di Le Blanc-Mesnil, picchiato un macchinista e rotto dei vetri. Un passeggero è stato leggermente ferito a causa di un vetro rotto.[14]
    • Per la prima volta la rivolta si è estesa fuori Parigi a Digione con violenze sporadiche presso la località di Bouches-du-Rhône a sud e a Rouen nel nord-est della France.
    • Durante una sessione al parlamento francese, De Villepin si è nuovamente impegnato a ristabilire l'ordine, riconoscendo la responsabilità del governo laddove ha fallito nel prevenire la violenza.
    • Circa 100 vigili del fuoco sono stati chiamati per spegnere un incendio in una fabbrica di tappeti, mentre 27 autobus sono stati dati alle fiamme.
    • Sono state bruciate 500 auto e si riscontrano diversi incendi dolosi nelle località di Aulnay-sous-Bois, Neuilly-sur-Marne, Le Blanc-Mesnil, e Yvelines.[15][16][17][18][19]. Sono 7 le auto date alle fiamme a Parigi[20], mentre molte altre hanno avuto i finestrini rotti vicino alla stazione della metro di La Chapelle. In tutta Francia, 593 veicoli sono stati bruciati nella sola notte di giovedì.
  • Venerdì 4 novembre - Nona notte della rivolta
    • La violenza continua in Val d'Oise, Seine-et-Marne e Seine-Saint-Denis. Attacchi a veicoli sono stati registrati a Aubervilliers, Sarcelles, Montmagny e Persan.
    • La polizia francese riporta che gli incidenti di giovedì notte sono stati di minore intensità rispetto a quelli della notte precedente, con soli 50 veicoli dati alle fiamme[21]. Il Prefetto Jean-François Cordet ha dichiarato che "al contrario delle notti precedenti, ci sono stati meno scontri diretti con le forze dell'ordine."
    • "Il fratello di Traore, Siyakah Traore, ha invitato i dimostranti a 'calmarsi e smettere di saccheggiare.'"[22]
    • La violenza si è estesa, per la prima volta, anche alle località di Lilla e di Tolosa[23].
Una macchina in fiamme a Strasburgo durante le rivolte del 5 novembre
  • Sabato 5 novembre - Decimo giorno della rivolta
    • Giorno
      • La Polizia riferisce la scoperta di una bomba a gasolio artigianale all'interno di un edificio abbandonato presso la località di Evry, a sud di Parigi, facendo sorgere l'ipotesi che le rivolte siano state pianificate in anticipo. Sei minori sono stati arrestati.
      • Alcune centinaia di residenti di Aulnay-sous-Bois hanno organizzato una marcia di protesta contro le rivolte; in testa al corteo il sindaco Gerard Gaudron.
      • Nel pomeriggio, il Primo Ministro Dominique de Villepin ha ricevuto Nicolas Sarkozy e altri membri del governo.
      • Yves Bot, pubblico ministero della città di Parigi, ha descritto gli eventi come una violenza organizzata, ben al di là di una pura e semplice rivolta spontanea. Si ipotizza che diversi adolescenti, in altre città, abbiano incitato alla rivolta via internet, affermando che era diretta contro le istituzioni della Repubblica, smentendo il carattere etnico delle stesse.[24]
    • Notte - Decima notte della rivolta
rivolte del 6 novembre
  • Domenica 6 novembre - Undicesimo giorno della rivolta
    • Giorno
      • Per la prima volta vengono bruciate automobili nel centro di Parigi, più precisamente nello storico terzo arrondissement. Lì dei cittadini hanno sollecitato l'impiego dell'esercito francese.
      • Il numero totale di veicoli incendiati durante la notte è stimato essere 1295, il numero più alto finora. 193 persone sono state arrestate. Altri 2300 poliziotti sono stati precettati.
      • In piena giornata di domenica, una troupe giornalistica belga di RTBF è stata aggredita fisicamente a Lilla, ferendo un operatore.
      • Una giornalista coreana della televisione KBS è stata fatta svenire da pugni e calci ripetuti che l'hanno colpita sul volto e sulla testa a Aubervilliers[29]
      • Fino a domenica mattina, decima notte, il numero totale di persone arrestate dal 27 ottobre ha superato le 800, ed il numero totale di veicoli incendiati è stimato essere circa 3500.[30][31]
    • Notte - Undicesima notte della rivolta
      • I rivoltosi hanno sparato proiettili di grosso calibro con pistole e fucili da caccia nel sobborgo parigino meridionale di Grigny, ferendo 34 poliziotti, tre dei quali gravemente.[32][33] Due di loro si dice che siano stati colpiti alla testa.[34]
      • Per la prima volta, le chiese cattoliche sono state attaccate con bottiglie Molotov a Liévin, a Lens in Pas-de-Calais, e a Sète in Hérault.
      • 1408 veicoli sono stati incendiati durante la notte (982 di essi all'esterno di Parigi), e 395 persone sono state arrestate.[35] Un autobus turistico polacco parcheggiato a Maisons-Alfort in attea di riportare in Polonia un gruppo di turisti è stato uno dei veicoli distrutti.[36]
      • Nel primo incidente all'esterno della Francia, cinque autovetture sono state incendiate a Saint-Gilles, Bruxelles, Belgio. [32]
      • La polizia tedesca sospetta che l'incendio di cinque veicoli a Berlino possa essere connesso alle sommosse nei sobborghi di Parigi. Simili incidenti sono stati registrati a Brema.
  • Lunedì 7 novembre - Dodicesimo giorno della rivolta
    • Giorno
      • Un uomo di 61 anni, Jean-Jacques Le Chenadec, un ex-dipendente della Renault, è morto all'ospedale a causa delle ferite subite per le percosse ricevute quando stava andando a ispezionare i danni ai cassonetti della spazzatura incendiati nel sobborgo di Stains. È la prima morte provocata dalla rivolta. [33][37][38]
      • Si dice che il rivoltoso Moussa Diallo abbia detto: "Questo è solo l'inizio. Non finirà se non quando ci saranno due poliziotti morti".[39]
      • Eric Raoult, sindaco di Raincy, che è uno dei comuni colpiti dalle rivolte, ha imposto il coprifuoco alle persone minori di 15 anni dall'una di notte all'alba[40].
      • La TV France 3 ha deciso di smettere di rivelare i danni della rivolta al fine di non infiammare la situazione.[41]
      • Tre partecipanti a un blog francese sono stati arrestati per istigazione alla violenza.[42]
      • I capi religiosi ebrei in Francia riferiscono che il governo, per evitare ulteriori attacchi anti-semiti, ha consigliato loro di non parlare delle loro paure in pubblico.[43]
      • L'unione delle organizzazioni islamiche francesi (UOIF) ha emesso una fatwa che condanna le violenze.[44]
      • De Villepin sulla TV TF1 ha annunciato il dispiegamento di 18.000 poliziotti, di cui 1500 presi dalla riserva.[45][46].
    • Notte - Dodicesima notte della rivolta
      • La Polizia ha affermato che la violenza a Seine-Saint-Denis era ancora sul punto di scoppiare, ma la situazione era più calma che nelle notti precedenti, essendoci state solo un terzo delle chiamate ai Vigili del Fuoco, ma la violenze continuavano nella provincia.[47]
      • A Tolosa, una cinquantina di rivoltosi hanno fermato e incendiato un autobus dopo aver ordinato all'autista di scendere, ed hanno poi scagliato bombe incendiarie ed altri oggetti verso la Polizia quando è arrivata.[48]
      • Due scuole sono state incendiate a Lille Sud e a Bruay-sur-l'Escaut vicino al comune di Valenciennes. Una palestra è stata incendiata a Villepinte.
      • Inoltre, atti di violenza e di vandalismo hanno colpito località situate in Alsazia, Lorena e nella Franche Comté. Le violenze si sono estese anche a Tolosa, Strasburgo, Mosella e Doubs.
      • 1173 veicoli sono stati dati alle fiamme.
      • Il primo ministro Dominique de Villepin ha annunciato che, a partire da mercoledì, "qualora fosse necessario, i prefetti saranno autorizzati a imporre il coprifuoco". Non è stato comunque pianificato alcun intervento armato.[49]
  • Martedì 8 novembre - Tredicesimo giorno di rivolta
    • Giorno
      • Una stazione televisiva belga, la VTM riferisce che una bomba molotov artigianale è stata gettata in un parcheggio di biciclette di una scuola durante le lezioni, e che alcuni loro reporters sono stati attaccati sul luogo dell'evento.
      • Il Presidente Jacques Chirac ha dichiarato lo stato di emergenza in accordo con il consiglio di governo; è la prima volta dal 1955 che accade, quando, a seguito della guerra di indipendenza algerina, le autorità imposero il coprifuoco dalle 24 di giovedì per un massimo di 12 giorni.
    • Notte - Tredicesima notte della rivolta
      • La chiesa protestante di Meulan è stata attaccata dai rivoltosi.[50]
      • Alcuni giovani ribelli hanno gettato una bomba incendiaria verso agenti di polizia, mentre nella periferia di Tolosa sono state date alle fiamme, un numero imprecisato di automobili. Dozzine di giovani hanno appiccato il fuoco ad almeno 10 automobili e gettato oggetti verso la polizia.[51]
      • Verso mezzanotte Tempo Centrale Europeo, la repubblica francese si trova in Stato di emergenza. Le città di Orléans e Amiens hanno imposto il coprifuoco per i minori sotto i 16 anni.
      • Un dirigente del ministro dell'interno Claude Gueant ha affermato, grazie alle testimonianze degli uomini della polizia, un "calo molto significativo" dell'intensità delle rivolte. Il numero delle auto date alle fiamme per tutta la Francia, nella notte tra martedì e mercoledì, si è ridotta a 617, centinaia in meno rispetto alla notte precedente. Sono state arrestate circa 280 persone e l'intensità dei disordini si è dimezzata rispetto alle notti precedenti in ben 116 aree.[52]
      • I trasporti pubblici di Lione vengono chiusi a causa di una bomba molotov che ha colpito una treno fermo ad una stazione.
      • A Bordeaux, una bomba molotov ha colpito una bus a gas.
  • Mercoledì 9 novembre - Quattordicesimo giorno di rivolta
    • Giorno
      • I commercianti e gli uomini d'affari francesi sono preoccupati che le 13 notti di rivolta possano incidere sugli acquisti dei consumatori, proprio all'avvicinarsi del periodo natalizio. Le violenze possono aver aiutato l'euro a rimanere ad un livello più sostenuto rispetto al Dollaro statunitense ed a dissuadere i turisti statunitensi a visitare la Francia, fino al termine delle rivolte.[53]
      • Daniel Feurtet, il sindaco comunista del distretto di Blanc-Mesnil colpito dalle rivolte, minaccia di dare le dimissioni. "Se il prefetto decide di imporre il coprifuoco in una delle nostre aree, io rassegnerò immediatamente le dimissioni".[54]
      • Il ministro degli interni Nicolas Sarkozy ha ordinato l'espulsione di tutti gli stranieri colpevoli di aver preso parte alle rivolte che hanno sconvolto la Francia per 13 notti. Ha, inoltre, dichiarato che 120 stranieri resisi colpevoli di essere coinvolti nella rivolta saranno immediatamente espulsi.[55]
    • Notte - Quattordicesima notte della rivolta
      • Le autorità hanno imposto il coprifuoco in 38 aree, compresa Marsiglia, Nizza, Strasburgo, Lione, Tolosa, e Parigi. Gli incidenti e gli atti di vandalismo stanno diminuendo sensibilmente. Si riportano alcuni scontri in Belfort, con un asilo nido a sud di Tolosa dato alle fiamme.[56]
      • Secondo le autorità, l'area di Parigi ora appare quieta ed il portavoce del sobborgo di Seine-et-Marne afferma che "la rivolta si va affievolendo".[57]
      • Diverse città nei sobborghi di Parigi si stanno riorganizzando per riportare l'ordine.[58]

Terza settimana[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovedì 10 novembre
    • Giorno
      • Il Presidente francese Jacques Chirac ha riconosciuto che nel suo paese vi è l' "innegabile problema" delle aree povere delle città al quale si deve efficacemente rispondere: "Qualsiasi sia la nostra origine, siamo tutti figli della Repubblica, e tutti ci aspettiamo di avere gli stessi diritti".[59]
      • Nel frattempo, otto ufficiali di polizia sono stati sospesi per aver malmenato un giovane in una banlieue parigina. La stessa polizia ha affermato che due degli otto ufficiali erano sospettati di aver illegalmente colpito un uomo arrestato a La Courneuve, in una zona della rivolta. Gli altri sei ufficiali sono sotto indagine come sospetti testimoni dell'incidente del 7 novembre. "Un esame medico mostra che l'uomo presenta lividi superficiali sulla fronte e sui piedi".[59]
      • Il capo della polizia Pierre Mutz ha proibito l'acquisto e il trasporto di benzina in taniche, ipotizzando che le violenze erano state pianificate nella capitale stessa.
      • Sarkozy ha affermato che le autorità locali sono state avvisate di espellere gli stranieri colpevoli di essere coinvolti nella rivolta.[60]
    • Notte - Quindicesima notte di rivolta
      • Anche questa notte il capo della polizia Pierre Mutz ha proibito l'acquisto e il trasporto in taniche di benzina fino a giovedì, facendo riferimento a una serie di arresti di persone che trasportavano bombe incendiarie. "Nei giorni precedenti alcuni siti internet e messaggi SMS incitavano ad 'azioni violente'".
      • Durante la notte sono stati dati alle fiamme almeno 395 veicoli e sono state arrestate 168 persone.[61]
      • Nelle Alpi Marittime, sette città, Cannes compresa, hanno adottato il coprifuoco.
      • Il ministro della giustizia Pascal Clément ha affermato che a Parigi solamente due persone sono state arrestate per aver violato il coprifuoco.[62]
  • Venerdì 11 novembre
    • Giorno
      • La polizia ha annunciato che tutte le assemblee pubbliche che siano ritenute in grado di provocare disordini saranno vietate nella capitale francese. Il divieto inizierà alle 0900 GMT di sabato e finirà alle 0700 GMT di domenica. La polizia afferma che la misura è stata presa in seguito agli incitamenti ad 'azioni violente' a Parigi il 12 novembre, contenuti in recenti e-mail e SMS.[63]
      • I residenti delle zone periferiche più colpite dalla rivolta hanno tenuto un sit-in vicino alla torre Eiffel venerdì, chiedendo la fine del vandalismo e degli incendi di veicoli.[63]
    • Notte - Sedicesima notte di rivolta
      • Fino alle 4 del mattino di sabato, sono state incendiate 384 automobili e sono stati compiuti 162 arresti.[64]
      • Fino alle ore 9 del mattino di sabato, sono stati incendiati 502 veicoli, e sono stati compiuti 206 arresti.
  • Sabato 12 novembre
    • Giorno
      • Parigi proibisce tutti le manifestazioni pubbliche, per aiutare a fermare la rivolta. Il divieto è iniziato alle ore 9:00 e rimarrà in vigore fino a domenica mattina.
      • La polizia nella città di Lione ha sparato lacrimogeni per disperdere gruppi di giovani che lanciavano pietre alcune ore prima dell'inizio del coprifuoco.[34]
    • Notte - Diciassettesima notte di rivolta
      • un asilo è stato dato alle fiamme nel sud della città di Carpentras.[65]
      • Dieci persone sono state arrestate a Lione dopo che 50 giovani hanno danneggiato dei veicoli. Le autorità regionali della città, hanno per la prima volta dichiarato il coprifuoco per i minori.[66]
      • "It was the first rioting in a major city's downtown core in more than two weeks of violence.".[67]
      • Una scuola è stata incendiata a Carpentras.[66]
      • "Più di 370 automobili bruciate, meno delle 502 della notte precedente. Altre 212 persone sono state arrestate," ha dichiarato la BBC. "Sono state riscontrate proteste anche a Tolosa, Dunkerque, Amiens e Grenoble."[67]
    • Le rivolte si sono allargate anche ad altri Paesi Europei:
      • Grecia: le auto di due concessionarie sono state date alle fiamme ad Atene (proteste simili erano avvenute anche negli ultimi due giorni)
      • Olanda: nella città di Rotterdam, alcune auto sono state date alle fiamme con tecniche simili a quelle utilizzate nella banlieue parigina.
      • Belgio: molte auto, ma anche alberi e cassonetti, sono stati bruciati. Per il Belgio è la sesta notte di protesta in quei comuni ad alta concentrazione di immigrati (ma il Ministero dell'Interno parla di emulazione).
  • Domenica 13 novembre
    • Giorno
      • L'Unione Europea ha offerto 50 milioni di euro alla Francia per aiutarla a riprendersi dopo più di due settimane di rivolta delle periferie povere delle città. Il capo della Commissione Europea Jose Manuel Barroso ha dichiarato che fino ad un miliardo di euro potrebbero eventualmente esser messi a disposizione per la creazione di posti di lavoro e per aiutare la coesione sociale. Le assicurazioni francesi stimano che le richieste di indennizzo per danni raggiungeranno da sole i 200 milioni di euro.[68]
    • Notte - Diciottesima notte di rivolta
      • 284 veicoli sono stati dati alle fiamme nella notte di domenica, meno del picco di oltre 1 000 della settimana precedente. 115 persone sono state fermate durante la notte.[69]
  • Lunedì 14 novembre
    • Giorno
      • Il governo francese ha proposto di estendere lo stato d'emergenza per tre mesi.
      • Il presidente francese Jacques Chirac si è impegnato a creare opportunità per i giovani come sforzo per prevenire ogni risurrezione di violenza urbana. Nel suo primo discorso dall'inizio della rivolta, M. Chirac ha parlato di "crisi dei significati, crisi d'identità". Ha condannato il "veleno" del razzismo, ed ha annunciato misure per l'educazione di 50 000 giovani nel 2007. In un discorso all'Eliseo, Chirac ha detto che l'ondata di violenza ha messo in evidenza l'esistenza di un "profondo malessere" nella società francese. "Siamo tutti coscienti della discriminazione," ha detto il presidente, invocando pari opportunità per i giovani e rifiutando le proposte di un sistema di quote sul modello statunitense.[69]
      • Molti degli abitanti dei quartieri poveri afflitti da criminalità, alti tassi di disoccupazione e mancanza di prospettive non si aspettano molto dai piani del governo. "Non cambierà niente," ha detto Henri-Anne Dzerahovic, 61 anni, residente del sobborgo di Clichy-Sous-Bois a nord-est di Parigi. "Io me ne vado da qui, ne ho avuto abbastanza. Da qualsiasi parte vai, hai sempre paura di essere attaccato. Sempre, non solo nelle ultime due settimane. È un clima terribile", ha detto Dzerahovic.
    • Notte - Diciannovesima notte di rivolta
      • 215 veicoli (60 dei quali nella Île-de-France) sono stati incendiati e 71 persone trattenute dalla polizia durante la notte.[70]
  • Martedì 15 novembre
    • Giorno
      • La Camera dei deputati del parlamento francese ha approvato piani per estendere poteri speciali fino al 21 febbraio 2006 nel tentativo di esercitare controllo sull'ondata di rivolte urbane. Le leggi di emergenza devono anche essere approvate dal Senato, che vota sulla questione il mercoledì. Il Ministro dell'Interno francese Nicolas Sarkozy ha detto hai deputati che la Francia sta affrontando una delle sue "crisi più acute e complesse", che richiede "fermezza". Ha detto che la maggior parte delle persone arrestate durante le rivolte erano già delinquenti conosciuti.[71]
    • Notte - Ventesima notte di rivolta
      • La violenza è continuata, con 163 veicoli incendiati (27 dei quali nell'Ile-de-France) e 50 arresti. Solo cinque comuni hanno avuto più di cinque casi di incendio doloso, tra i quali Arras, Brest e Vitry-le-François con 11 ciascuno. A Romans-sur-Isère, una chiesa è stata incendiata. Un poliziotto è stato ferito a Pont-Evêque (Isère), colpito da una bottiglia piena di acido. Dal 27 ottobre, 126 poliziotti in totale sono stati feriti.[72]
  • Mercoledì 16 novembre
    • Giorno
      • Il Parlamento francese ha approvato una proroga di tre mesi per le leggi di emergenza atte a sopprimere le rivolte. Mercoledì il Senato ha approvato la proroga, il giorno dopo il voto della Camera. Le leggi consentono alle autorità locali di imporre coprifuochi, condurre perquisizioni di casa in casa e proibire assembramenti pubblici. La Camera ha approvato con una maggioranza di 346 a 148, il Senato con 202 a 125.[73]
      • Membri del partito di centro-destra del Presidente Jacques Chirac hanno avanzato l'ipotesi che la poligamia sia un fattore nelle rivolte, sostenendo che i figli di famiglie poligame non hanno una solida figura paterna e tendono a vivere in condizioni di sovraffollamento. "La poligamia... impedisce lo sviluppo individuale necessario in una società organizzata. Non si possono avere decine di persone a vivere in un unico appartamento", ha dichiarato alla radio francese Bernard Accoyer, leader dell'Unione per una Maggioranza Popolare (UMP) nell'Assemblea Nazionale in Parlamento. La poligamia è illegale in Francia ma fino al 1993 era possibile per gli immigrati far arrivare per il ricongiungimento più di una moglie dal loro Paese di provenienza.[73]

Quarta settimana[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovedì 17 novembre
    • Giorno
      • La polizia francese dice che la violenza in Francia è tornata a livelli "normali", dopo tre settimane di rivolte dei giovani in varie zone urbane di tutto il Paese. Secondo la polizia, 98 veicoli sono stati incendiati mercoledì notte, il che indicherebbe un "ritorno a una situazione normale in tutta la Francia", poiché quella cifra corrisponde alla media prima che iniziassero le rivolte il 27 ottobre. Le autorità della regione di Rhone, che include Lione e le città vicine a sud-est, hanno annullato il coprifuoco per i minorenni dopo che erano state bruciate solo otto automobili durante la notte.[74]
      • Giovedì, i portavoce dei musulmani francesi hanno denunciato i tentativi di incolpare i musulmani e l'Islam per le rivolte nelle periferie urbane francesi, avvertendo segni preoccupanti di un crescente pregiudizio contro la loro fede e dichiarando ai giornalisti che, anche se molti dei giovani implicati nelle rivolte provengono anche da ambienti musulmani, i loro sfoghi violenti sarebbero stati una protesta contro la disoccupazione, le scarse condizioni di abitabilità delle periferie e altri pregiudizi che devono affrontare a causa delle loro origini straniere. "Non si sono comportati così perché sono musulmani, ma per le condizioni misere in cui vivono", ha detto Kamel Kabtane, rettore della Grande Moschea di Lione. "Non c'erano solo i Mohammad e gli ʿAli in quei gruppi (di rivoltosi), c'erano anche i Tony e Daniel", ha detto Dalil Boubakeur, il rettore della Grande Moschea di Parigi, che è anche capo del Consiglio Musulmano ufficiale francese (CFCM).
  • Venerdì 18 novembre
    • Giorno
      • Il Ministro francese per le Pari Opportunità, Azouz Begag, ha invitato il governo ad abolire la proibizione sulla raccolta di dati indicanti l'appartenenza etnica o religiosa. In Francia, sia agli enti governativi che alle aziende private è infatti proibito raccogliere questo tipo di dati, che sono considerati fonte di divisioni. Ma Begag ha detto al giornale Le Figaro che era importante valutare la presenza delle minoranze nelle varie professioni. La discriminazione sul lavoro era una delle lamentele più diffuse espresse da molti dei giovani che hanno partecipato alle rivolte nelle banlieues popolate da immigrati. "Dobbiamo vedere i veri colori della Francia", ha detto Begag. "E per farlo, dobbiamo misurare la presenza dei figli degli immigrati nella polizia, nella magistratura, tra i dipendenti pubblici oltre che nel settore privato."[75]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ The New York Times - Breaking News, World News & Multimedia
  3. ^ a b Fires of 'civil war' erupt in Paris | World news | The Observer
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