Disordini in Inghilterra del 2011

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Disordini in Inghilterra del 2011
I resti di un edificio incendiato durante la prima notte degli scontri a Tottenham, Londra.
I resti di un edificio incendiato durante la prima notte degli scontri a Tottenham, Londra.
Data 6 - 10 agosto 2011
Luogo Quartieri periferici di Londra (Barking, Barnet, Beckton, Bethnal Green, Brent, Brixton, Bromley, Camden, Chelsea, Chingford Mount, Clapham Junction, Croydon, Dagenham, Dalston, Denmark Hill, Ealing, Enfield, Greenwich, Hackney, Harlesden, Ilford, Islington, Lewisham, Leyton, Merton, Notting Hill, Oxford Circus, Peckham (Londra), Ponders End, Streatham, Southwark, Sutton, Tottenham, Tottenham Hale, Walthamstow, Walthamstow Central, Waltham Cross, Wembley, Wimbledon, Wood Green, Woolwich). Disordini a Birkenhead, Birmingham, Bristol, Cambridge, Cardiff, Dundee, Glasgow, Gloucester, Huddersfield, Leeds, Liverpool, Manchester, Medway, Nottingham, Oxford, Portsmouth, Reading, Salford, West Bromwich, Wolverhampton.
Causa Morte di Mark Duggan, sospettato di spaccio dalla polizia,[1] disoccupazione e tagli ai servizi pubblici[2]
Esito 5 civili morti
Schieramenti
Metropolitan Police Service
Scotland Yard
Abitanti e negozianti dei quartieri[3]
Varie bande
Comandanti
Effettivi
16.000 poliziotti[4] Sconosciuto
Perdite
186 poliziotti feriti
+16 civili feriti
5 civili uccisi negli scontri[3]
1.100+ sospetti arrestati
Voci di sommosse presenti su Wikipedia

Dal 6 al 10 agosto 2011 si è verificata una serie di disordini in Inghilterra, che ha inizialmente interessato i quartieri periferici della capitale britannica, Londra, con saccheggi, episodi di sciacallaggio e rivolte. I disordini sono cominciati nel quartiere di Tottenham, per poi espandersi senza controllo intorno alla città in zone come Chelsea, Brixton e persino Oxford Circus, una delle maggiori attrattive turistiche di tutta Londra. La causa delle sommosse è l'uccisione di un sospetto ventinovenne, Mark Duggan, padre di quattro figli, ucciso in una sparatoria con la polizia.[1]

La rivolta, originata in Tottenham, si è propagata velocemente nei quartieri di Wood Green, Enfield Town e Ponders End. Vandalismi e comportamenti violenti sono stati registrati anche in molte altre aree di Londra. Molti negozi sono stati dati alle fiamme, saccheggiati e distrutti da gruppi di manifestanti. Almeno 35 poliziotti facenti parte del Metropolitan Police Service sono stati feriti.

L'8 agosto gli incidenti si sono diffusi anche in altre città come Birmingham, Liverpool e Bristol. Il 9 agosto è stata fortemente interessata anche la città di Manchester.[5]

Questi disordini sono considerati come la peggiore rivolta nel loro genere dai disordini di Brixton del 1995.

Cause[modifica | modifica sorgente]

Un vigile del fuoco alle prese con un rogo provocato dai manifestanti.

I disordini sono stati preceduti da una sparatoria a seguito di un arresto avvenuto il 4 agosto a Londra, nel quartiere di Tottenham. Mentre era in corso l'arresto di Mark Duggan, uno spacciatore di cocaina,[6] l'uomo, armato, avrebbe ferito un poliziotto provocando la risposta della polizia che ha aperto il fuoco uccidendolo.[7]

Svolgimento[modifica | modifica sorgente]

Marcia di protesta[modifica | modifica sorgente]

Il 6 agosto, una protesta pacifica ha raggiunto la Stazione della MET di Tottenham. La protesta è stata organizzata da amici e parenti di Mark Duggan per chiedere giustizia per la famiglia. Circa 200 persone hanno partecipato a questa protesta.[1]

6 agosto[modifica | modifica sorgente]

Prosteste contro la polizia nella sera del 6 agosto.

Gli incidenti sono iniziati dopo questa marcia di protesta pacifica.

Tottenham[modifica | modifica sorgente]

Nella notte del 6 agosto, la situazione nel quartiere di Tottenham è degenerata. I manifestanti hanno iniziato a reagire violentemente contro i pubblici ufficiali presenti. Un ufficio postale e le abitazioni limitrofe, nonché un autobus a due piani e diverse automobili sono stati incendiati e completamente distrutti. Almeno otto poliziotti sono stati feriti e portati in ospedale durante questo primo giorno di sommosse nel quartiere di Tottenham.[8]

Wood Green[modifica | modifica sorgente]

Alle ore 20.00, la rivolta si è propagata nel quartiere di Wood Green, ma alcuni poliziotti in assetto anti-sommossa erano sul posto e hanno bloccato ogni tentativo di violenza contro case, negozi e veicoli.[9]

Tottenham Hale[modifica | modifica sorgente]

In questo quartiere, l'azione dei manifestanti non è stata arginata dalla polizia, troppo occupata in altre aree. Il culmine della violenza si è raggiunto con il saccheggio continuato di negozi fino all'alba senza alcun intervento delle forze dell'ordine.[1]

7 agosto[modifica | modifica sorgente]

Una strada di Tottenham dopo la rivolta.

Wood Green[modifica | modifica sorgente]

Nelle prime ore del 7 agosto si sono registrati disordini nel quartiere di Wood Green. Si sono verificati vari episodi di sciacallaggio, con numerosi negozi di vestiario, elettronica e videogiochi completamente saccheggiati da un gruppo di circa 100 giovani.[10] La polizia non è riuscita a intervenire.[1]

Enfield e Ponders End[modifica | modifica sorgente]

Nella serata del 7 agosto, si sono verificati violenti disordini nel quartiere di Enfield, a nord di Tottenham, a causa della massiccia presenza di polizia anti-sommossa[11] che proteggeva gli edifici principali del quartiere come la Stazione ferroviaria.

La Polizia anti-sommossa era arrivata a Enfield nel pomeriggio di quello stesso giorno. Nello stesso periodo di tempo, alcuni piccoli gruppi di giovani incappucciati erano arrivati in auto, in autobus e in treno nel quartiere.

Un edificio dato alle fiamme nel quartiere di Tottenham

Qualche disturbo si era verificato dalle 17:30 del 7 agosto. Un'auto della polizia è stata bersagliata con dei mattoni e alcuni negozi erano stati distrutti o saccheggiati. Questa situazione ha reso necessario l'intervento di un elicottero della polizia per monitorare la zona dei disordini.

Verso le 19:00, la polizia ha affrontato una trentina di giovani manifestanti in strada e circa cinquanta davanti a un supermercato saccheggiato. I cani della polizia sono stati impiegati per sedare la rivolta.

Le scene di Enfield ricordano i disordini del 6 agosto avvenuti nel quartiere di Tottenham, anche se in scala ridotta.[11]

Brixton[modifica | modifica sorgente]

I vigili del fuoco hanno affrontato un incendio provocato dai manifestanti in un negozio di scarpe del quartiere di Brixton, a sud del Tamigi.[12] La polizia anti-sommossa e i giovani manifestanti si sono scontrati in strada. Quando la polizia ha fermato i saccheggiatori, quest'ultimi hanno attaccato le forze dell'ordine lanciando pietre e il contenuto dei cassonetti dell'immondizia.

Altri disordini sono avventuti nei quartieri di Ilford, Islington, Oxford Circus, Waltham Cross, Streatham, Dalston e Denmark Hill.

8 agosto[modifica | modifica sorgente]

Strada di Tottenham dopo il passaggio dei manifestanti.

Dall'8 agosto, tutti i 32 quartieri di Londra sono stati messi in allerta anti-sommossa.[13]

Enfield e Ponders End[modifica | modifica sorgente]

La mattina dell'8 agosto, diversi negozi del quartiere di Enfield sono stati oggetto di vandalismi e saccheggi da parte dei manifestanti e due veicoli sono stati dati alle fiamme. Centinaia di poliziotti anti-sommossa e unità cinofile sono arrivate nel quartiere per arginare i disordini, i saccheggi e i roghi di negozi, case e veicoli. Un grande centro di distribuzione della Sony è stato dato alle fiamme; il fuoco ha distrutto l'edificio.[14]

Walthamstow e Walthamstow Central[modifica | modifica sorgente]

Una banca nel quartiere di Walthamstow distrutta dai rivoltosi.

Oltre 30 giovani manifestanti hanno distrutto e saccheggiato negozi nella mattina dell'8 agosto.[15]

Chingford Mount[modifica | modifica sorgente]

Alle 00.45 l'8 agosto, gli ufficiali di polizia hanno iniziato ad arrestare i manifestanti che saccheggiavano i negozi. Tre poliziotti sono stati feriti nel tentativo di fermare alcuni giovani manifestanti.

Hackney[modifica | modifica sorgente]

Due auto incendiate nella città di Liverpool

Nel quartiere di Hackney molti veicoli sono stati dati alle fiamme. I rivoltosi utilizzano bombe molotov contro i negozi.[15]

Croydon[modifica | modifica sorgente]

A Croydon si è registrata la prima vittima degli scontri: un giovane ventiseienne, ritrovato gravemente ferito all'interno di un'automobile la sera dell'8 agosto, è poi deceduto in ospedale.[16]

Inoltre, molti negozi sono stati saccheggiati e distrutti. L'episodio più grave è l'incendio di un mobilificio da parte dei manifestanti, i quali hanno lanciato mattoni, bottiglie, pietre, immondizia e altri oggetti contro la polizia in tenuta anti-sommossa.

Altri disordini si sono verificati nei quartieri londinesi di Harlesden, Peckham, Bethnal Green, Chelsea, Lewisham, Ealing, Brent, Barnet, e Walworth.

House of Reeves, un mobilificio di Croydon, distrutto in un incendio.

Disordini fuori Londra[modifica | modifica sorgente]

L'8 agosto si sono verificati nuovi disordini in altre città dell'Inghilterra come Birmingham, Leeds, Liverpool, Nottingham e Bristol.

In particolare a Birmingham qualche centinaio di persone ha devastato diversi negozi del centro; sono avvenuti 130 arresti.[17]

9 agosto[modifica | modifica sorgente]

Una macchina incendiata sulla quale è stato scritto: Benvenuti ad Hackney.
Un bus a due piani incendiato durante i disordini.

Nel quarto giorno di proteste, Londra ha visto un dispiegamento di 16.000 agenti che hanno contenuto ogni rivolta, mantenendo la notte relativamente tranquilla. Sommosse sono invece scoppiate in altre grandi città: a Manchester un negozio è stato dato alle fiamme mentre sono avvenuti 50 arresti, mentre diverse troupe giornalistiche sono state assalite in località quali Salford e Birmingham.[18] Altri disordini si sono verificati in altri quartieri londinesi come Bromley, Camden, Merton, Wembley, Wimbledon, Beckton ed Enfield. Diversi grandi incendi si sono verificati a Barking, Clapham Junction Croydon, Dagenham, Ealing, Greenwich e Southwark. Si sono verificati altri disordini in altre città dell'Inghilterra come Salford, West Bromwich, Wolverhampton, Nottingham, Liverpool, Birkenhead, Bristol, Portsmouth e Cambridge.

11 agosto[modifica | modifica sorgente]

Il parlamento è stato richiamato a Londra per una seduta straordinaria, che era stata convocata dal primo ministro David Cameron, il quale ha interrotto le vacanze in Italia, martedì 9 agosto.[19] Durante la seduta, durata 7 ore, è stato comunicato il dato sull'arresto di almeno 1500 persone e la volontà di non ricorrere all'esercito per calmare le proteste.[20]

Vittime[modifica | modifica sorgente]

Vi sono state 5 vittime a causa degli scontri. Oltre al giovane morto a Croydon,[16] tre uomini sono stati investiti da un'automobile a Birmingham mentre stavano cercando di difendere il loro negozio dai saccheggiatori. L'autista, un trentaduenne, è stato successivamente arrestato con l'accusa di omicidio, dopo che le prime ricostruzioni hanno stabilito che l'investitore abbia ucciso deliberatamente.[21] Infine, un 68enne è stato attaccato e ucciso da un manifestante mentre stava cercando di spegnere un incendio divampato in una strada di Londra.[22]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Tottenham riots: a peaceful protest, then suddenly all hell broke loose in The Guardian, 7 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  2. ^ (EN) Spending cuts, police blamed for London riot in The Vancouver Sun, 8 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  3. ^ a b Rivolte nel Regno Unito: i cittadini scendono in strada e difendono i loro quartieri
  4. ^ Regno Unito, è il momento del dibattito La polizia: “Il governo ripensi i tagli”
  5. ^ (EN) Riots: Manchester and Salford disorder brings 'shame on streets' in BBC News, 9 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  6. ^ (EN) Violence, drugs, a fatal stabbing and a most unlikely martyr in Daily Mail, 8 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  7. ^ (EN) Man dead and police officer hurt in Tottenham shooting in BBC News, 5 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  8. ^ (EN) Tottenham in flames as riot follows protest in The Guardian, 7 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  9. ^ (EN) Tottenham riot mob tried to torch car with baby inside in The Sun, 8 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  10. ^ (EN) Tottenham riot: Sustained looting follows night of violence in The Guardian, 7 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  11. ^ a b (EN) Second night of violence in London – and this time it was organised, 8 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  12. ^ (EN) London riots spread south of Thames in The Guardian, 8 agosto 2011. URL consultato il 9 agosto 2011.
  13. ^ (EN) London boroughs on alert after third night of violence, 9 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  14. ^ (EN) Massive fire at Enfield warehouse in Solar Way in Enfield Independent, 9 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  15. ^ a b (EN) London riots: the third night – live coverage in The Guardian, 8 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  16. ^ a b Londra brucia, morto un 26enne in Corriere della Sera, 9 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  17. ^ (EN) Riots erupt in Birmingham: Police make 130 arrests in BBC News, 9 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  18. ^ Prima notte tranquilla a Londra. La protesta infiamma il Nord Inghilterra in Corriere della Sera, 10 agosto 2011. URL consultato il 10 agosto 2011.
  19. ^ (EN) David Cameron announces recall of parliament over riots in The Guardian, 9 agosto 2011. URL consultato il 12 agosto 2011.
  20. ^ (EN) England riots: Cameron says police admit to wrong tactics in BBC News, 11 agosto 2011. URL consultato il 12 agosto 2011.
  21. ^ (EN) Three killed protecting property during Birmingham riots in BBC News, 10 agosto 2011. URL consultato l'11 agosto 2011.
  22. ^ (EN) Ealing riot: Richard Mannington Bowes dies after attack in BBC News, 12 agosto 2011. URL consultato il 12 agosto 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]