Woolwich
| Woolwich Metropolitan Borough, City (1880) |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | Grande Londra | ||||
| Contea | Greenwich | ||||
| Esecutivo | Liberal Democratico | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 51°30′0″N 0°4′0″E / 51.5°N 0.06667°ECoordinate: 51°30′0″N 0°4′0″E / 51.5°N 0.06667°E | ||||
| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Fuso orario | UTC+0 | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Woolwich ([ˈwʊlɪtʃ] oppure [ˈwʊlɪdʒ]) è un quartiere situato a sud-est di Londra, nel London Borough of Greenwich. Si trova lungo il lato meridionale del fiume Tamigi, benché la piccola exclave di North Woolwich (oggi appartenente al London Borough of Newham) sia collocata sul lato settentrionale del fiume.
È conosciuto per essere un punto di attraversamento del fiume, potendo mettere a disposizione un traghetto detto Woolwich Ferry (e il meno conosciuto Woolwich foot tunnel) per North Woolwich, e per essere stato sede della Woolwich Building Society (che oggi sorge a Bexleyheath e appartiene alla Barclays plc).
Vi si trova anche il Royal Arsenal, ex fabbrica di armi da cui trasse il nome l'Arsenal F.C..
Indice |
Storia[modifica]
Il 22 maggio 2013, Woolwich è stato scena di un brutale assassinio: due uomini, sospetti terroristi musulmani, armati di machete e mannaie, hanno ucciso un soldato del Royal Arsenal, Lee Rigby, in una strada del distretto, dopo aver urlato "Allahu akbar". I due assassini sono stati colpiti dalla polizia e trasportati in ospedale. L'omicidio è stato descritto da David Cameron, il primo ministro britannico, come "davvero sconvolgente" e "il delitto più spaventoso, una cosa mai successa prima".[1]
Recente sviluppo[modifica]
Rivolte di Londra[modifica]
Personaggi importanti[modifica]
Sport[modifica]
Località e trasporti[modifica]
Note[modifica]
Voci correlate[modifica]
- Princess Alice
Collegamenti esterni[modifica]
- We Love Woolwich sito dedicato
Referenze[modifica]
- ^ Soldato ucciso con machete. Fonti investigative: pista nigeriana tg1.rai.it, 22 maggio 2013.
Altri progetti[modifica]
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