Disordini di Brixton del 1995

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I disordini di Brixton del 1995 iniziarono il 13 dicembre dopo la morte del nero di 26 anni, Wayne Douglas, nelle mani della polizia. Douglas aveva derubato con un coltello una coppia a letto poche ore prima. I problemi scoppiarono dopo una protesta pacifica al di fuori della stazione di polizia di Brixton, dove era avvenuta la morte. Con diverse centinaia di persone coinvolte, il tumulto provocò danni a cose e veicoli nella zona. La polizia isolò un'area di tre chilometri (2 miglia) attorno Brixton a sud di Londra.

La rivoltà durò per cinque giorni, 22 persone furono arrestate e accusate di disturbo della quiete pubblica, furto e vandalismo. Tre agenti di polizia furono feriti.[1]

Il Primo Ministro dell'epoca, Michael Heseltine, condannò la rivolta e affermò che gli sforzi per migliorare Brixton sarebbero continuati.[2]

Motivi[modifica | modifica sorgente]

Il New York Times riferì che gli abitanti erano furiosi per la morte di un uomo di colore sotto custodia della polizia e vedevano la rivolta come un'espressione dell'alienazione in un'area impoverita e devastata dalle rivolte del 1981.[2] Il New York Times riportò le parole di Harold Douglas, 39, che affermò:

"Ieri notte è successo tutto perché l'unica occasione in cui un nero viene visto e ascoltato è quando esce per strada... Hanno fatto milioni di sterline di danni e la gente se ne sta accorgendo."[2]

A una conferenza stampa, il commissario di polizia dell'epoca Paul Condon affermò:

"Ieri sera non si è trattato di una rivolta di Brixton, ma di una piccola minoranza di criminali e facinorosi che, come sempre, attendevano un'occasione per dare il via ad attività criminali."[2]

All'epoca dei fatti un cittadino riferì:

"La gente del posto non è solo arrabbiata per la morte di Wayne Douglas ma per l'intera gentrificazione di Brixton. Le case popolari e la case occaupate da squatter sono state svendute a pub del quartiere come l'Atlantic, da sempre gestito da gente di colore, ha riaperto la scorsa settimana con il nome di 'The Dog Star', gestito da yuppie. Nella furia, hanno fatto irruzione, l'hanno saccheggiato e dato alle fiamme. Il piano di sviluppo City Challenge da 33 milioni che include anche le telecamere a circuito chiuso va a benificio delle sole grandi società, non agli ambulanti del quartiere."[3]

SchNews ha riportato le parole di un altro abitante del quartiere, identificato come "Joyce", che affermò:

"La gente stava issando le barricate. C'erano centinaia di persone coinvolte, soprattutto giovani, sia bianchi che neri, ed erano del posto, non venivano da fuori. È stata la concomitanza tra la morte di quest'uomo di colore morto in mano alla polizia e lo stato in cui Brixton si trova al momento. Con il City Challenge, la città è in mano agli yuppie, mentre i centri per l'impiego, i parco-giochi e le biblioteche stanno chiudendo."[3]

La rivolta[modifica | modifica sorgente]

Il picchetto alla Stazione di Polizia di Brixton a seguito della morte di Douglas apparentemente si trasformò in una manifestazione lungo la Brixton Road. La violenza scoppiò a seguito di uno scontro tra la polizia e circa 100 dimostranti. Alcuni testimoni hanno riferito di avere sentito gruppi di giovani di colore urlare Assassini, assassini alla polizia.[1] Alcuni testimoni oculari hanno descritto la presenza della polizia alla manifestazione come incredibilmente autoritaria.[3]

La BBC parlò di centinaia di giovani che parteciparono alle rivolte. I rivoltosi hanno attaccato la polizia, depredato negozi e incendiato automobili. Stando a quanto disse la polizia, gli agenti indossavano la divisa protettiva perché ci erano stati segnalati lanci di missili."

Morte di Wayne Douglas[modifica | modifica sorgente]

Wayne Douglas era sotto custodia della polizia per essere interrogato su un furto con scasso. La polizia riferì che stramazzò al suolo nella Stazione di Polizia di Brixton. La dichiarazione della polizia diceva che Douglas morì mentre era sotto interrogatorio.[1] Nonostante l'autopsia avesse chiarito che Douglas morì per un attacco cardiaco, l'inchiesta sulla sua morte dimostrò che era stato costretto a stare disteso per terra con le mani ammanettate dietro la schiena in quattro diverse occasioni.[4] L'autopsia rivelò inoltre che Douglas soffriva di una malattia cardiaca.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d 1995: Riots break out in Brixton in BBC News, 13 dicembre 1995. URL consultato il 20 aprile 2010.
  2. ^ a b c d New York Times, "Man's Death Sets Off Riot In London"
  3. ^ a b c SchNEWS 53 - 15th December 1995 - Baylon's Burning - black deaths in custody - direct action conference - In defence of the Criminal Justice Act
  4. ^ New Wayne Douglas inquest ruled out in BBC News, 30 luglio 1998. URL consultato il 20 aprile 2010.