Yuppie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Yuppie è la forma breve di Young Urban Professional. Termine inglese diffusosi internazionalmente, a partire dagli anni ottanta ha indicato un giovane professionista "rampante" che abbraccia la comunità economica capitalista ed in essa trova realizzazione.[1]

Era la figura del giovane uomo d'affari tra i 25-35 anni, che ebbe origine a Manhattan verso la metà degli anni ottanta. Giovani neo-laureati dalle università Yale, Harvard o Princeton, seguivano il sogno di diventare ricchi nel modo più veloce buttandosi nella New York, che, durante l'era repubblicana di Ronald Reagan, aveva raggiunto un livello elevato di benessere e prometteva molto per coloro che investivano e lavoravano in borsa.

Molti di questi yuppies statunitensi frequentavano ristoranti e discoteche esclusive come il famoso Studio 54 di Manhattan, quasi tutti lavoravano nei grattacieli del centro di New York, frequentando feste esclusive a volte organizzate da loro colleghi o attori e anche dal famoso Donald Trump. Era comune tra di loro usare la cocaina come svago e vestire abiti Armani e Versace, comprando quadri del famoso artista Jean-Michel Basquiat.

Lo yuppie anni ottanta abitava in appartamenti arredati con colori monocromatici, poltrone e divani di pelle bianco e nero con dettagli di acciaio cromato, in cucina era di rigore il forno a microonde come ultima novità tecnologica; spuntano i primi cibi precotti da scaldare per l'uomo che non si ferma mai, per l'uomo dinamico che non ha tempo per altro che il suo lavoro. La musica ascoltata erano i Duran Duran, Huey Lewis & The News, Prince, Cyndi Lauper; il compact disc era un must da sfoggiare, le cassette erano vecchie secondo la loro filosofia.

Il fenomeno dello "yuppismo" in Italia[modifica | modifica sorgente]

Lo yuppie italiano era un'emulazione di quello americano, con figure di riferimento come Gianni Agnelli. La caratteristica dello yuppie degli anni ottanta era dettata dall'immagine e dalle diverse abitudini, nel cibo e negli svaghi ma prevalentemente nell'ostentazione di uno stile di vita e di una ricchezza non sempre reale. È il periodo della cosiddetta "Milano da bere", della moda elegante, degli sport estremi, delle arti marziali particolari, delle vacanze in posti esclusivi ed i ristoranti di cucina internazionale, con particolare attenzione a quella giapponese ed indiana. L'epoca dello yuppismo terminò con lo scoppio di Tangentopoli.

Lo stereotipo in Italia sembra tuttavia persistere ancora oggi sebbene notevolmente ridimensionato, dati i tempi difficili di un'economia in piena recessione, di impiego precario e con poco spazio per il facile guadagno, pur restando l'ostentazione di una ricchezza oggi accessibile a pochi. La figura dello yuppie appartiene attualmente ai pochi professionisti e uomini d'affari, impiegati in settori importanti ma molto ristretti, prevalentemente di sesso maschile, abitanti nella metropoli milanese, che possono permettersi davvero un appartamento loft centrale, auto di lusso ed accessori d'avanguardia.

Lo yuppie sul grande schermo[modifica | modifica sorgente]

Alcuni esempi di film incentrati sul tema o ambientati in un contesto "yuppie":

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Si vedano per contrapposizione le voci hippie e yippie.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

sociologia Portale Sociologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sociologia