Steve McQueen (regista)

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Steve McQueen
Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior film 2014

Steven Rodney McQueen (Londra, 9 ottobre 1969) è un regista, sceneggiatore e scultore inglese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Londra il 9 ottobre 1969[1], McQueen ha studiato al Chelsea College of Art and Design e al Goldsmiths College. Lasciato quest'ultimo nel 1993, ha frequentato la Tisch School di New York.

Le prime forme d'arte con cui si misura sono quindi la fotografia e la scultura, tant'è che nel 1999 con la sua mostra di sculture e fotografie presso la London Institute of Contemporary Arts, si è aggiudicato il Turner Prize.

Le sue prime pellicole sono tre cortometraggi, Bear (1993), Deadpan (1993) e Exodus (1997). Prima di cimentarsi col suo primo lungometraggio, nel 2007 espone le proprie opere alla 52° Biennale di Arti Visive di Venezia.

McQueen si fa quindi conoscere a livello internazionale nel maggio 2008, quando il suo film Hunger partecipa in concorso al 61º Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. In quest'occasione la pellicola viene premiata con la Caméra d'Or per la miglior opera prima.[2]

Nel 2009 McQueen espone nuovamente alla 53ª Biennale di Arti Visive di Venezia, all'interno del padiglione britannico, proponendo un cortometraggio che vede protagonisti proprio i Giardini di Venezia.

Nel 2011 il regista dirige il suo secondo lungometraggio: Shame, film presentato in concorso alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove il protagonista, Michael Fassbender, alla seconda collaborazione col regista, vince la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile.

Nel 2013 è la volta di 12 anni schiavo, film che narra la storia vera di Solomon Northup, un uomo di colore libero che viene rapito nel 1841 e venduto in schiavitù per lavorare nelle piantagioni in Louisiana. Il film è il primo realizzato dal regista a Hollywood, prodotto fra gli altri anche da Brad Pitt, il quale compare nel film in un piccolo ruolo. I protagonisti sono Chiwetel Ejiofor e Michael Fassbender, quest'ultimo alla sua terza collaborazione con McQueen. Il film riceve i più importanti riconoscimenti di cui i più importanti sono 3 premi Oscar, rispettivamente per Miglior Film, Migliore Sceneggiatura non originale e Miglior Attrice non Protagonista a Lupita Nyong'o.[3] In questa occasione McQueen riceve anche la sua prima nomination come Miglior regista.

Il regista che lo ha maggiormente influenzato è Jean Vigo[4].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 15 giugno 2002[5]
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 31 dicembre 2010[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Steve McQueen | BFI | British Film Institute
  2. ^ (EN) Awards 2008, festival-cannes.fr. URL consultato il 12 luglio 2011.
  3. ^ 12 anni schiavo di Steve McQueen è il Miglior Film. URL consultato il 3 marzo 2014.
  4. ^ il venerdì di Repubblica 1243 del 13 gennaio 2012, pagina 123 intervista di Elena Martelli
  5. ^ London Gazette: (Supplement) no. 56595. p. 24. 15 giugno 2002.
  6. ^ London Gazette: (Supplement) no. 59647. p. 8. 31 dicembre 2010.

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