Aeroporto di Amendola
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| Descrizione | |||||||||||||
| Nome impianto | Aeroporto di Amendola "tenente pilota Luigi Rovelli, MOVM" | ||||||||||||
| Tipologia | Militare | ||||||||||||
| Esercente | Aeronautica Militare Italiana | ||||||||||||
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| Posizione | circa 15 km a nord-est di Foggia | ||||||||||||
| Altitudine AMSL | 56 m | ||||||||||||
| Coordinate | 41°32′29″N 15°43′05″E / 41.54139°N 15.71806°ECoordinate: 41°32′29″N 15°43′05″E / 41.54139°N 15.71806°E | ||||||||||||
| Mappa di localizzazione | |||||||||||||
| Sito web | www.aeronautica.difesa.it | ||||||||||||
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L'Aeroporto di Amendola (ICAO: LIBA) è un aeroporto militare italiano situato a 15 km a nord est della città di Foggia, lungo la Strada statale 89 Garganica, nella frazione Amendola di Manfredonia e vicino San Giovanni Rotondo. La struttura, intitolata alla memoria del tenente pilota Luigi Rovelli, medaglia d'oro al valore militare, è dotata di una pista in asfalto lunga 2720 m. L'aeroporto è gestito dall'Aeronautica Militare ed effettua esclusivamente attività militari, non essendo aperto al traffico commerciale.
[modifica] Storia
L'aeroporto era già operativo nella seconda guerra mondiale, prima per la Regia Aeronautica e poi per la Luftwaffe. Dopo l'8 settembre 1943 divenne base per la 15th Air Force statunitense[1][2], e nel 1944 era l'aeroporto militare più grande d'Europa.
Le unità statunitensi basate ad Amendola furono[3]:
- 2d Bombardment Group, (B-17 Flying Fortress), 19 novembre 1945 - 28 febbraio 1946
- 57th Fighter Group, (P-47 Thunderbolt), 27 ottobre 1943 - 1 marzo 1944
- 97th Bombardment Group, (B-17 Flying Fortress), 16 gennaio 1944 - 1 ottobre 1945
- 321st Bombardment Group, (B-25 Mitchell), 20 novembre 1943 - 14 gennaio 1944
L'aeroporto, oltre ad ospitare i bombardieri pesanti che partivano per missioni a lungo raggio sul territorio tedesco, fu anche sede della Balkan Air Force[4], formata anche da velivoli della neonata Aeronautica Cobelligerante Italiana, che forniva supporto ai partigiani jugoslavi e greci.
Negli anni cinquanta ha ospitato la Scuola di volo basico avanzato, e nel 1951 vennero consegnati i primi DeHavilland Vampire che la hanno equipaggiata all'origine, prima di passare sul North American F-86 Sabre[5].
Ospita il 32º Stormo dell'Aeronautica Militare, dal quale dipendono il 13º Gruppo CB (Caccia bombardieri) su velivoli AMX, il 101º Gruppo OCU (Operational Conversion Unit) (volto principalmente all'addestramento su AMX-T) e il 28º Gruppo Velivoli Teleguidati, dotato di velivoli a pilotaggio remoto (UAV) RQ-1 Predator. I Predator sono stati dispiegati operativamente in Iraq nel 2005 e in Afghanistan (2006-2007)[6].
Come accade con altri aeroporti militari, la base organizza degli "open day" per presentare al pubblico le attività della forza armata e i mezzi in dotazione. Alla manifestazione partecipano anche rappresentanze delle aeronautiche militari straniere.
[modifica] Note
- ^ L'aviazione americana in Puglia, Basilicata e Molise: il 20 marzo convegno a Lesina
- ^ Foggia in guerra » FOGGIA AMERICANA: L’OCCUPAZIONE 1943-1946
- ^ Air Force History Index - Search
- ^ STORIA - RAREBIRDS OVER ITALY (1a parte) | Forums
- ^ Il portale dell'Aeronautica Militare - De Havilland DH-113 NF Mk.54 "Vampire"
- ^ fonte: articolo de Il Grecale - Agenzia di Stampa Quotidiana - Pinotti in visita all’aeroporto militare di Amendola - del 11/07/07 - 15:59
[modifica] Collegamenti esterni
Informazioni storiche ed attuali sull'aeroporto di Amendola