Marine nationale

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Marine nationale
Logo of the French Navy (Marine Nationale).svg
Descrizione generale
Attiva dal 1624 come Marine royale
dal 1789 come Marine nationale
Nazione Francia Francia
Alleanza NATO NATO
Servizio Marina militare
Dimensione 36.500 militairi e 2.800 civili (2014)
Basi navali

Cherbourg, Brest e Tolone (Francia)
Nouméa (Nouvelle-Calédonie)
Papeete (Polynésie française)
Fort-de-France (Martinique)
Port-des-Galets (Réunion)
Degrad-des-Cannes (Guyane)

Flotta navale e aerea 180 imbarcazioni e 211 aeromobili
Soprannome La Royale
Motto Honneur, Patrie, Valeur, Discipline
Marcia Hymne de la Marine
Battaglie/guerre

battaglia della baia di Vigo (1702)
battaglia di Negapatam (1746)
battaglia di Cuddalore (1758)
battaglia di Negapatam (1758)
battaglia di Pondicherry (1758)
battaglia di Chesapeake (1781)
battaglia di Porto Praya (1781)
battaglia di Sadras (1782)
battaglia di Providien (1782)
battaglia delle Saintes (1782)
battaglia di Negapatam (1782)
battaglia di Trincomalee (1872)
battaglia del 13 prairial an 2 (1794)
battaglia di Genova (1795)
battaglia di Groix (1785)
battaglia di Baie d'Audierne (1798)
battaglia di Aboukir (1798)
battaglie di Algeciras (1801)
battaglia di Capo Finisterre (1805)
battaglia di Trafalgar (1805)
battaglia di Navarino (1827)
battaglia dell'Atlantico (1914-1918)
battaglia del Pacifico (1914-1917)
battaglia del mar Mediterraneo (1914-1918)
battaglia di Mers el Kébir (1940)
battaglia di Tolone (1942)
guerra franco-thailandese
guerra d'Indocina
crisi di Suez
guerra d'Algeria
guerra del Golfo
guerre jugoslave
guerra in Afghanistan
operazione Harmattan
operazione Chammal

Sito internet http://www.defense.gouv.fr/marine
Parte di
Reparti dipendenti

FAN Force d'action navale
FSN Forces sous-marines
FORFUSCO Fusiliers et commandos
AVIA Aéronautique navale
BMPM Marins-pompiers
Gendarmerie maritime
SSF Service de soutien de la flotte

Comandanti
Comandante in Capo Presidente della Repubblica francese
Ministro della Difesa Ministro della difesa francese
Capo di stato maggiore dell'Armée française generale Pierre de Villiers
Capo di stato maggiore della Marina ammiraglio Amiral Bernard Rogel
Maggiore Generale della Marina ammiraglio di squadra Arnaud de Tarlé
Simboli
Insegna civile e navale della Francia Civil and Naval Ensign of France.svg
Coccarda dell'Aéronautique navale Cocarde-aviation-marine.svg

defense.gouv.fr/marine

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La Marine nationale è la marina militare della Francia. È la componente marittima dell'Armée française, le altre tre componenti sono l'Armée de terre, l'Armée de l'air e la Gendarmerie nationale. La sua flotta è composta da più di un centinaio di navi di superficie, dispone di una portaerei a propulsione nucleare e di dieci sottomarini nucleari ed impiega più di 36.000 persone. Il suo budget annuale nel 2008 è stato di 5,8 miliardi di euro. La Marine nationale francese si pone al quinto posto nel rango mondiale delle marine militari per tonnellaggio, ed è classificata come la seconda marina militare, dietro la United States Navy secondo il metodo di Hervé Coutau-Bégarie[1].

È familiarmente chiamata « La Royale », forse perché prima di essere imperiale o nazionale, era reale, e che presta un attaccamento nostalgico alla monarchia. Un'altra ipotesi, l'antico Ministero della Marina dove ha ancora sede l'attuale Stato maggiore della Marina è situato al numero 2 di rue Royale a Parigi.

Il motto della Marine nationale francese, presente su tutte le unità della sua flotta, è: "Honneur, Patrie, Valeur, Discipline" (Onore, Patria, Valore, Disciplina). Questo motto non è cambiato dai tempi della Marine royale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marine royale e Marine impériale.

Dopo la rivoluzione francese la Marine nationale succede alla Marine royale, creata nel 1624 da Richelieu. Sotto il Primo e il Secondo Impero francese, essa si è chiamata Marine impériale.

La Marine royale vide un periodo brillante ai suoi inizi, grazie all'impulso dato da Richelieu (poté sconfiggere la marina spagnola nel Mediterraneo durante la Guerra dei trent'anni), e poi sotto il regno di Luigi XIV, grazie all'azione del suo ministro Colbert che la riorganizzo completamente e gli diede gli strumenti per poter combattere contro le marine olandesi e inglesi e difendere gli interessi coloniali del paese. Il periodo della Régence e il regno di Luigi XV non videro la continuazione degli sforzi dei periodi precedenti e la marina reale non poté più competere con la quella britannica. L'azione del ministro Choiseul per rinnovare la marina dopo la Guerra dei sette anni diede un nuovo impulso alla Marine royale che partecipo efficacemente alla Guerra d'indipendenza delle tredici colonie americane dalla Gran Bretagna. Durante la Rivoluzione francese, cambiò nome per diventare la Marine nationale. Una delle conseguenze di questo cambiamento fu la radiazione dalla marina di numerosi ufficiali rimasti leali al Re, e quindi un calo importante nella qualità dell'istituzione e nella sua efficienza. Nelle guerre immediatamente successive alla sua creazione, quelle napoleoniche, la Marine nationale fu ampiamente surclassata dalla Royal Navy britannica, che le inflisse pesanti sconfitte (Trafalgar) e dominò i mari e gli oceani per tutto il periodo napoleonico.

Durante la Terza Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Jeune École.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Operazioni navali nella prima guerra mondiale, Campagna dei Dardanelli e Battaglia dell'Atlantico (1914-1918).

La Marine nationale non prese parte a guerre rilevanti sul piano navale, limitandosi a sostenere l'imperialismo coloniale francese, fino alla prima guerra mondiale, dove aiutò la Royal Navy a contenere la Kaiserliche Marine tedesca nell'Atlantico, mentre nel Mediterraneo poté disimpegnarsi in quanto la Regia Marina italiana era più che sufficiente contro la piccola flotta austriaca. Partecipò comunque ad azioni nel Mediterraneo Orientale contro la flotta ottomana e come sostegno allo sbarco di Gallipoli. Nel dopoguerra, la Conferenza navale di Washington limitò il potere navale francese, equiparandolo a quello italiano e ponendolo molto al di sotto di quello statunitense, inglese e giapponese.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Distruzione della flotta francese a Mers-el-Kébir, Guerra franco-thailandese, Autoaffondamento della flotta francese a Tolone e Forces navales françaises libres.

Nella seconda guerra mondiale la storia della Marine nationale fu travagliata: dopo la resa del giugno '40 della Francia alla Germania, passò sotto l'Etat français (ovvero la Francia di Vichy) e teoricamente uscì dalla guerra. Ma gli inglesi temettero che la flotta francese fosse incorporata alla Regia Marina o alla Kriegsmarine, pertanto tentarono di giocare d'anticipo e tentarono di far approdare in porti inglesi il maggior numero possibile di navi da battaglia francesi per continuare ad usarle nel conflitto, atto che portò a varie situazioni di tensione, perfino con affondamenti da parte britannica di navi francesi.

Il dopoguerra e la ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della seconda guerra mondiale, la Marine nationale conta più di 300 navi vecchie e disparate, delle quali circa 200 provengono delle flotte Alleati (britannica e statunitense) e le rimanenti risalgono a prima della guerra. La Francia ha ereditato dall'Italia alcune navi che appartenevano alla Regia Marina in conto riparazione danni di guerra: gli incrociatori leggeri classe Capitani Romani Attilio Regolo e Scipione Africano, trasformati in cacciaconduttori, i cacciatorpediniere Oriani, Mitragliere, Legionario e Velite e la nave coloniale Eritrea. Il programma di ricostruzione navale molto ambizioso venne rivisto al ribasso per via di motivazioni economiche. Dopo l'ingresso nella NATO nel 1949 e nel quadro del Mutual Defense Assistance Program, la Marine nationale riceve, in prestito o in cessione, diverse navi provenienti dal surplus della flotta statunitense, tra cui 2 portaerei leggere e 14 cacciatorpediniere di scorta della classe Cannon.
Già dagli anni cinquanta cominciano i primi programmi navali per la ricostruzione della flotta con navi e sottomarini di produzione francese.

Gli escorteurs[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi programmi navali prevede la costruzione di una flotta di navi di superficie, la denominazione adottata per queste navi è escorteur (che letteralmente significa (nave) che scorta)[2]. Il termine escorteur sostituirà nella terminologia navale francese i precedenti termini di destroyer, contre-torpilleur e torpilleur, che saranno definitivamente abbandonati. In seguito anche il termine escorteur sarà abbandonato, negli anni settanta, a profitto dei termini fregata, avviso e pattugliatore.
L'ingresso della Francia nella NATO e l'adozione del pennant number permette di classificare e comparare, con le altre marine militari, le differenti classi di navi francesi, a prescindere della denominazione specifica data dalla Marine nationale.
Gli escorteurs saranno declinati in 4 versioni:

Alla fine degli anni sessanta, la Francia lancia una nuova serie di fregates de 1er rang[3] per sostituire gli escorteurs d'escadre :

Gli escorteurs rapides furono dismessi tra il 1975 e il 1985 e sostituiti dalle fregates de 2ème rang[3] della classe Floréal e della classe La Fayette a partire dagli anni novanta.
Gli avisos escorteurs furono dismessi tra il 1988 e il 1996 e sostituiti dagli avvisi della classe d'Estienne d'Orves a partire dagli anni settanta. Gli escorteurs côtiers furono dismessi tra il 1975 e il 1983.

Le portaerei[modifica | modifica wikitesto]

La Marina francese ha avuto 8 portaerei nel corso della sua storia: la Béarn, la Dixmude, la Arromanches, la La Fayette, la Bois Belleau, la Clemenceau, la Foch e la Charles de Gaulle.[4]
La storia delle portaerei francesi è strettamente legata allo sviluppo dell'Aéronautique navale a partire dall'inizio del XX secolo. La prima portaerei francese entra in servizio nel 1928, tuttavia, nel 1911, con la trasformazione dell'incrociatore Foudre in nave appoggio idrovolanti (il primo della storia), la Marine si dota dell'aviazione imbarcata; a questa nave, in servizio dal 1911 al 1921, seguirà una seconda nave appoggio idrovolanti, la Commandant Teste, in servizio tra il 1932 e il 1942.

Nel periodo tra l'inizio degli anni 50 e la fine degli anni 80, la Marine Nationale disponeva contemporaneamente di 3 portaerei, dalla dismissione della Clemenceau nel 1997, la Francia dispone di un'unica portaerei in servizio, Foch, fino al 2000, e la Charles de Gaulle, dal 2001.
Tra i progetti di portaerei rimasti incompiuti:

  • la Joffre, una classe di due portaerei (Joffre e Painlevé) iniziate nel 1938 e abbandonate nel 1940.
  • la Clemenceau, un progetto di una portaerei iniziato nel 1947 e abbandonato nel 1949.
  • la Verdun, un progetto di una portaerei abbandonato nel 1961, essa doveva essere la terza portaerei, a complemento delle due della classe Clemenceau, specificamente concepita per imbarcare l'arma nucleare.
  • la PA 2 (nome provvisorio Porte-Avions 2), una superportaerei per dotare la Francia di una seconda portaerei; il progetto è attualmente congelato.

Infine, un'altra portaeromobili, oltre alle citate 8 portaerei e alle 2 porta idrovolanti, fu la portaelicotteri Jeanne d'Arc, in servizio tra il 1964 e il 2010; da segnalare il progetto abbandonato PH 75 volto alla realizzazione di due portaelicotteri a propulsione nucleare.

I sottomarini[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della seconda guerra mondiale la Francia si ritrovava quasi completamente sprovvista di sottomarini e con un sensibile gap tecnologico da colmare. L'occupazione tedesca aveva impedito qualsiasi attività di sviluppo nel settore e le principali infrastrutture risultavano pressoché distrutte.
Ciò nonostante, l'impegno francese per recuperare il divario rispetto alle altre superpotenze fu estremamente efficace e già nei primi anni cinquanta era iniziato lo sviluppo di unità dotate di propulsione nucleare privilegiando, contrariamente ad altri paesi, gli SSBN rispetto agli SSN, il primo sottomarino nucleare sperimentale fu il Gymnote (negli anni sessanta)[5]. Nel 1971 entrò in servizio la prima unità nucleare della Classe Le Redoutable[6], composta complessivamente da 6 unità[7], sostituite solo a partire dal 1997 dai sottomarini della Classe Le Triomphant. Contrariamente alla Royal Navy la Marine nationale non equipaggiò i propri SSBN con missili di fabbricazione statunitense ma sviluppò un proprio sistema d'arma (missili M1, M2, M20, M4, M45 e M51). A partire dal 1983 gli SSBN francesi furono affiancati dagli SSN della Rubis[8] che a partire dal 2017 dovrebbero essere sostituiti dagli SSN della Suffren.
Nel 1951 l'impostazione del primo sottomarino in Francia dopo la seconda guerra mondiale; nel 1954 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Narval, una classe di SSK composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1959 e l'ultima fu disarmata nel 1986[9].
Nel 1957 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Aréthuse, una classe di SSK composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1959 e l'ultima fu disarmata nel 1981[10].
Nel 1959 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Daphné, una classe di SSK composta da 11 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1964 e l'ultima fu disarmata nel 1997[11].
Nel 1969 iniziò la costruzione della prima unità nucleare della Classe Le Redoutable, una classe di SSBN composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1971 e l'ultima fu disarmata nel 2008[12].
Nel 1974 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Agosta, una classe di SSK composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1977 e l'ultima fu disarmata nel 1991[13].
Nel 1976 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Rubis, una classe di SSN composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1983 e, al 2011 risultano tutti ancora in servizio attivo[14].
Nel 1994 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Le Triomphant, una classe di SSBN composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1997 e, al 2011 risultano tutti ancora in servizio attivo[15].
Nel 2007 è iniziata la costruzione della prima unità della Classe Suffren, una classe di SSN che sarà composta da 6 sottomarini, la prima unità è previsto che entri in servizio nel 2017[16].

Le guerre di decolonizzazione (1946-1962)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra d'Indocina, Guerra d'Algeria e Crisi di Suez.

La forza di dissuasione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: force de frappe e classe Le Redoutable.

Dopo la fine della guerra, la Marine nationale, nell'ambito della politica di autonomia francese rispetto alle superpotenze Stati Uniti e Unione Sovietica, si dotò di sottomarini nucleari capaci di lanciare missili con testate atomiche.

Dopo la guerra fredda[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra del Golfo, Guerra in Bosnia ed Erzegovina e Guerra del Kosovo.

Il XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra in Afghanistan (2001 - in corso), Opération Harmattan e Intervento militare contro lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante.

La prima marina d'Europa davanti la Royal Navy ?[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le difficoltà riscontrate durante l'Opération Harmattan, il contro-ammiraglio Hervé de Bonnaventure, che comanda nel 2012 l'Aéronautique navale, tira un bilancio molto soddisfacente dell'operazione:

(FR)

« Les opération en Libye ont apporté la preuve que l’armée de l’air française est dorénavant la première armée de l’air européenne. De même, j’estime que la Marine nationale tient le premier rang au sein des marines européennes grâce, en partie, à son aéronavale. Tout n’est pas question de tonnage. Ce qu’il faut juger, c’est la capacité d’une marine ou des forces aéronavales à conduire l’ensemble du spectre des opérations aéromaritimes et son aptitude à se déployer loin et longtemps. À ce titre, nous étions au rendez-vous en Libye : nous avons très rapidement répondu aux sollicitations de l’échelon décisionnaire politique en puisant dans notre réservoir de forces, mais sans compromettre toutefois notre rythme de régénération organique sur le moyen ou le long terme, et nous avons été capables de tenir sur la durée. La Marine nationale est aujourd’hui la seule en Europe à pouvoir projeter un groupe aéronaval puissant articulé autour d’un porte-avion nucléaire équipé de catapultes et de brins d’arrêt. C’est un outil militaire et diplomatique unique, qui place la France dans la première catégorie. »

(IT)

« Le operazioni in Libia hanno dimostrato che l'Armée de l'air francese è ora la prima forza aerea europea. Allo stesso modo, credo che la Marine nationale detiene il primo posto tra le marine d'Europa, grazie in parte alla sua componente aeronavale. Non tutto è questione di stazza. Cosa dire, c'è la capacità di una marina o delle forze aeronavali a condurre l'intero spettro delle operazioni aeromarittime e la sua capacità a dispiegarsi in lungo e in largo. A questo titolo, noi eravamo in Libia: abbiamo rapidamente risposto alle richieste di livello politico decisionale sfiorando nella nostra riserva di forze, ma senza compromettere tuttavia il nostro ritmo di rigenerazione organica dei mezzi e sul lungo termine, e siamo stati in grado di tenere nel tempo. La Marine nationale è oggi la sola in Europa a poter proiettare un potente gruppo aeronavale costruito attorno ad una portaerei nucleare dotata di catapulte e cavi d'arresto. Si tratta di un strumento militare e diplomatico unico, che pone la Francia nella prima categoria. »

(Hervé de Bonnaventure[17])

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

La Marine nationale ha 4 missioni permanenti:

La dissuasione
La conoscenza e l'anticipazione
La prevenzione
La sorveglianza marittima

L'organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione generale[modifica | modifica wikitesto]

La Marine nationale è costituita di reparti ripartiti tra

  • lo Stato Maggiore della Marina;
  • le forze navali;
  • I comandi marittimi a competenza territoriale;
  • I servizi;
  • Gli organismi di formazione del personale.

Organizzazione dei comandi[modifica | modifica wikitesto]

Comandi operativi[modifica | modifica wikitesto]

I comandi operativi sono:

Commani organici[modifica | modifica wikitesto]

La catena di comando organico, posta sotto l'autorità del capo di stato maggiore della Marina, è responsabile della preparazione delle forze navali per le loro missioni e anche della disponibilità di attrezzature e formazione. Comprende quattro grandi forze organiche: ALFAN, ALFOST, ALAVIA e ALFUSCO.[18]

Le forze sono divise in quattro grandi componenti:

Le forze[modifica | modifica wikitesto]

Force d'action navale[modifica | modifica wikitesto]

La forza d'azione navale (Force d'action navale - FAN) comprende le forze di superficie. Essa comprende 12.000 marinai e un centinaio di navi. Fornisce la maggior parte del contributo della marina alle missioni di prevenzione e di proiezione. Essa è posta sotto il comando di un ammiraglio (ALFAN).

Si compone di sette grandi categorie di navi di superficie:

  • il gruppo aeronavale: la portaerei nucleare Charles de Gaulle e le sue navi di accompagnamento;
  • il gruppo anfibio: le navi di trasporto da sbarco e le imbarcazioni di proiezione e di comando e le sue navi di accompagnamento;
  • le fregate: fregates anti-aeree, fregate anti-sottomarini, fregate leggere stealth e avisos;
  • la forza da guerra delle mine: cacciamine;
  • le navi di sovranità: fregate di sorveglianza e pattugliatori;
  • le navi di servizio pubblico: pattugliatori servizio pubblico;
  • le navi di sostegno;
  • le navi idrografiche e oceanografiche.

Forces sous-marines[modifica | modifica wikitesto]

Le forze sottomarine (Forces sous-marines - FSM) sono una delle quattro principali componenti della marina francese. La forza navale comprende tutti i sottomarini francesi.

Le forze sottomarine sono un comando organico e sono composte da:

  • la squadriglia di sottomarini nucleari d'attacco (ESNA) con sede nel porto militare di Tolone, sulla Costa Azzurra;
i sei sottomarini nucleari d'attacco classe Rubis partecipano a missioni di prevenzione, proiezione e protezione.
la FOST è la principale componente del deterrente nucleare francese, garantisce la certezza di un secondo attacco (second strike) con una permanenza di uno a due sottomarini di pattuglia in mare. Essa è costituita da quattro sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) classe Le Triomphant.

L'insieme delle forze sottomarine sono poste sotto il comando dell'ammiraglio comandante la FOST (ALFOST).

Ciascuno dei dieci sottomarini francesi ha due equipaggi (chiamati «Bleu» e «Rouge») per consentire il dispiegamento in mare 200 giorni all'anno.

Aéronautique navale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aéronautique navale.
Gli aeromobili dell'Aéronautique navale

L'aviazione di marina (Aéronautique navale, dal 1998 al 2006 Aviation navale - AVIA) è una forza aerea composta da 211 aeromobili et 6.747 uomini distribuiti su sei basi aeronavali (Base d'aéronautique navale o BAN): Landivisiau, Lann-Bihoué, Hyères, Nîmes-Garons, Lanvéoc-Poulmic e Tontouta (Nuova Caledonia). Essa è posta sotto il comando di un ammiraglio (ALAVIA). Essa è composta da:

  • il gruppo aereo imbarcato (Gaé), destinato ad armare le portaerei e composto da quattro flottiglie di Rafale, di Super-Étendard e di E-2C Hawkeye;
  • gli elicotteri imbarcati sulle fregate, principalmente Panther e Lynx ;
  • gli elicotteri di servizio pubblico e di salvataggio in mare, basati a terra, principalmente EC225 e Dauphin;
  • gli aerei da pattugliamento marittimo (due flottiglie di Atlantique II) e di sorveglianza marittima (tre flottiglie di Falcon Gardian e Falcon 50);
  • un reparto aereo di collegamento che assicura missioni di trasporto e di addestramento.

Fusiliers et commandos[modifica | modifica wikitesto]

Dimostrazione d'assalto del Commando Jaubert.

I fucilieri di marina e i commando (fusiliers marins et commandos marine) sono raggruppati in una forza (Force maritime des fusiliers marins et commandos - FORFUSCO) con sede a Lorient e sono 1.700 persone. Questa forza partecipa a operazioni di terra dal mare, a interventi in mare in missioni di soccorso, a operazioni di forze speciali, a protezione di siti sensibili. È composta da due componenti:

  • I commando marine, che comprendono 7 commando specializzati: Jaubert (assalto), Trepel (assalto) de Penfentenyo (ricognizione), de Montfort (sostegno e la distruzione a distanza), Hubert (uomini rana), Kieffer (tecnologia) e Ponchardier (dal 2015). Essi sono spesso utilizzati sotto l'autorità del Comando delle operazioni speciali (COS);
  • Le formazioni incaricate della difesa-protezione: 2 raggruppamenti (Brest e Tolone) per complessivamente 7 compagnie.

I servizi[modifica | modifica wikitesto]

Service logistique de la Marine (SLM)[modifica | modifica wikitesto]

Costituito in seguito ad una ristrutturazione delle forze armate il 1º gennaio 2010 per raggruppare tutte le attività logistiche e tecniche relativi agli arsenali militari (AMF) e al servizio di commissariato marittimo (SCM).

La costituzione di un comando congiunto interforze (COMIAS) mira mettere in comune risorse e aumentare l'efficienza delle strutture.

Il COMIAS ha delle responsabilità nei seguenti settori:

  • logistica;
  • amministrativo;
  • finanziario;
  • legale.

Il SLM è responsabile per i settori specifici:

  • gestione delle scorte;
  • rifornimento carburante;
  • immersioni;
  • missioni militari.

Service de soutien de la flotte (SSF)[modifica | modifica wikitesto]

Si occupa della efficienza delle unità della Marine nationale e dei rapporti con le industrie navali.

Organismi di formazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli istituti di formazione sono:

Altre componenti[modifica | modifica wikitesto]

Gendarmerie maritime[modifica | modifica wikitesto]

Componente della Gendarmerie nationale, la gendarmeria marittima (Gendarmerie maritime) è impiegata sotto l'autorità del capo di stato maggiore della Marina. Essa prevede:

  • missioni di soccorso e di polizia marittima generale nelle acque territoriali e nella ZEE, sotto l'autorità del prefetto marittimo;
  • missioni di polizia giudiziaria, sotto l'autorità del procuratore;
  • missioni di protezione degli impianti della Marine nationale a terra.

L'organico è di 1.500 persone e ha una trentina di motovedette e pattugliatori ripartiti lungo tutta la costa.

Marins-pompiers[modifica | modifica wikitesto]

Comandate da un ammiraglio di squadra il battaglione dei pompieri marini di Marsiglia (Bataillon de marins-pompiers de Marseille - BMPM) è un'unità atipica della Marine nationale. Fuori bilancio, perché finanziata dal comune di Marsiglia è l'unica unità militare sotto l'autorità di un sindaco. Il BMPM è responsabile, sotto la direzione e gli ordini del sindaco di Marsiglia di soccorso tanto contro gli incendi tanto contro pericoli di ogni genere che minacciano la sicurezza pubblica sul territorio del comune, nei porti di Marsiglia e nell'aeroporto di Marsiglia Provenza. Con una forza lavoro di 2.400 persone (di cui 4% delle donne), il BMPM è numericamente la più ampia unità operativa della Marine nationale.

Il BMPM ha condotto nel 2008 quasi 120.000 operazioni dei quali più di due terzi di soccorso a vittime.

Service hydrographique et océanographique[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio idrografico e oceanografico della Marina (Service hydrographique et océanographique de la Marine - SHOM), ente pubblico, ha una missione di servizio pubblico di idrografia e cartografia marina e una missione di sostegno alle forze navali di oceanografia e meteorologia militare.

Le basi[modifica | modifica wikitesto]

La base navale di Tolone.

La Marine nationale dispone, al 2015, di diverse basi in Francia e nel mondo:

Basi navali nella Francia metropolitana
Basi aeronavali nella Francia metropolitana

La flotta[modifica | modifica wikitesto]

fonti: defense.gouv.fr/marine[19] e netmarine.net[20]

Sottomarini[modifica | modifica wikitesto]

Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Sottomarini
Le Triomphant Temeraire1048.jpg Sottomarino nucleare lanciamissili balistici (SSBN)
Sous-marin nucléaire lanceurs d'engins (SNLE)
Le Triomphant (S 616)
Le Téméraire (S 617)
Le Vigilant (S 618)
Le Terrible (S 619)
14.335 t
Rubis FS Casabianca 01.jpg Sottomarino nucleare (SSN)
Sous-marin nucléaire d'attaque (SNA)
Rubis (S 601)
Saphir (S 602)
Casabianca (S 603)
Emeraude (S 604)
Améthyste (S 605)
Perle (S 606)
2.670 t saranno sostituiti dalla classe Suffren dal 2017

Navi da combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Portaerei
Charles De Gaulle (R91) underway 2009.jpg Nuclear aircraft carrier (CVN)
Porte-avions nucléaire (CVN)
Charles de Gaulle (R 91) 42.000 t


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi da guerra anfibia
Mistral FS Mistral 02.jpg Landing Helicopter Dock (LHD)
Bâtiment de projection et de commandement (BPC)
Mistral (L 9013)
Tonnerre (L 9014)
Dixmude (L 9015)
21.500 t
Champlain BATRAL Jacques Cartier Landing Ship Tank (LST)
BÂtiment de TRAnsport Léger (BATRAL)
Dumont d'Urville (L 9032)
La Grandière (L 9034)
1.330 t dislocate oltremare, saranno sostituite da 2 delle 4 navi della classe d'Entrecasteaux dal 2016
Engin de débarquement amphibie rapide EDA-R.JPG Landing craft
Engin de débarquement amphibie rapide (EDA-R)
4 300 t
Chaland de transport de matériel Chaland de transport de matériel recadré.png Landing Craft Mechanized (LCM)
Chaland de transport de matériel (CTM)
9 150 t


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Fregate di 1° rango[3]
Horizon Chevalier Paul (D 621).jpg Cacciatorpediniere antiaereo (DDG)
Frégate de défense aérienne (FDA)
Forbin (D 620)
Chevalier Paul (D 621)
7.050 t
Aquitaine Frégate Aquitaine 1.jpg Cacciatorpediniere antisommergibile (DDG)
Frégate anti-sous-marine (FREMM)
Aquitaine (D 650)
Provence (D 652)
6.040 t 8 in totale sono previste, le ultime due saranno antiaeree
Cassard Cassard 4.jpg Cacciatorpediniere antiaereo (DDG)
Frégate antiaérienne (FAA)
Cassard (D 614)
Jean Bart (D 615)
4.800 t saranno sostituite delle ultime due FREMM
Georges Leygues FS Montcalm 1.jpg Cacciatorpediniere antisommergibile (DDG)
Frégate anti-sous-marine (FASM)
Montcalm (D 641)
Jean de Vienne (D 643)
Primauguet (D 644)
La Motte-Picquet (D 645)
Latouche-Tréville (D 646)
4.800 t saranno sostituite delle FREMM


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Fregate di 2° rango[3]
La Fayette FS Surcouf.jpg Fregata (FFG)
Frégate légère furtive (FLF)
La Fayette (F 710)
Surcouf (F 711)
Courbet (F 712)
Aconit (F 713)
Guépratte (F 714)
3.600 t riclassificate fregate di 1° rango
Floréal Ventose 1.jpg Fregata (FFG)
Frégate de surveillance (FS)
Floréal (F 730)
Prairial (F 731)
Nivôse (F 732)
Ventôse (F 733)
Vendémiaire (F 734)
Germinal (F 735)
2.950 t dislocate oltremare
d'Estienne d'Orves Lieutenant de vaisseau Lavallée.jpg Avviso (FFL)
Aviso (A69)
Lieutenant de vaisseau Le Hénaff (F 789)
Lieutenant de vaisseau Lavallée (F 790)
Commandant l'Herminier (F 791)
Premier maître l'Her (F 792)
Commandant Blaison (F 793)
Enseigne de vaisseau Jacoubet (F 794)
Commandant Ducuing F 795 (3)
Commandant Birot (F 796)
Commandant Bouan (F 797)
1.300 t riclassificate pattugliatori d'altura


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Pattugliatori
Gowind French Navy Offshore Patrol Ship P725 Adroit.jpg Offshore patrol vessel (OPV)
Patrouilleur de Surveillance Océanique (PSO)
L'Adroit (P 725) 1.450 t resterà in servizio fino a metà 2016
French patrol ship Le Malin (P701) moored in Concarneau harbour.jpg Pattugliatore
Patrouilleur
Le Malin (P 701) 1.300 t dislocata oltremare
P400 Tapageuse-01.jpg Pattugliatore
Patrouilleur
La Capricieuse (P 684)
La Glorieuse (P 686)
La Gracieuse (P 687)
La Moqueuse (P 688)
480 t dislocate oltremare, saranno sostituite da 2 delle 4 navi della classe d'Entrecasteaux e dalle 2 navi della classe PLG dal 2016
OPV54 French Navy Flamant Class P676 entering Dunkirk harbour (7961651562).jpg Pattugliatore
Patrouilleur de Service Public (PSP) type OPV 54
Flamant (P 676)
Cormoran (P 677)
Pluvier (P 678)
390 t
Lapérouse Arago mg 5434.jpg Pattugliatore
Patrouilleur de Service Public (PSP)
Arago (P 675) 980 t dislocata oltremare
Pattugliatore
Patrouilleur de Service Public (PSP)
Fulmar (P 740) 680 t dislocata oltremare


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Cacciamine
Tripartite Verseau (ship) at Toulon harbour03.jpg Minehunter (MHC)
Chasseur de mines type Tripartite (CMT)
Éridan (M 641)
Cassiopée (M 642)
Andromède (M 643)
Pégase (M 644)
Orion (M 645)
Croix du Sud (M 646)
Aigle (M 647)
Lyre (M 648)
Sagittaire (M 650)
Céphée (M 652)
Capricorne (M 653)
615 t
Antarès BRS antares.jpg Rimorchiatore sonar (AXL)
Bâtiments remorqueurs de sonars (BRS)
Antarès (M 770)
Altaïr (M 771)
Aldébaran (M 772)
340 t
Vulcain Achéron recadré.jpg Nave per sommozzatori (MCD)
Bâtiments-base de plongeurs démineurs (BBDB)
Vulcain (M 611)
Achéron (A 613)
Styx (M 614)
Pluton (M 622)
490 t

Navi di supporto[modifica | modifica wikitesto]

Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi di comando e rifornimento
Durance FS Var.jpg Replenishment oiler (AOR)
Bâtiments de commandement et de ravitaillement (BCR)
Var (A 608)
Marne (A 630)
Somme (A 631)
17.900 t


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi di sperimentazione
FS Monge.jpg Missile Range Instrumentation Ship (AGM)
Bâtiment d'essais et de mesures (BEM)
Monge 21.040 t
Dupuy-de-Lome-photo10.jpg Auxiliary Gathering Intelligence (AGI)
Bâtiment collecteur de renseignements (BCR)
Dupuy de Lôme (A 759) 3.600 t
Lapérouse Record SNSM 2015 - Thetis (4).jpg Mine-warfare experimentation (AGE)
Bâtiment d'expérimentations de guerre des mines (BEGM)
Thétis (A 785) 1.050 t
Mine-warfare experimentation
Bâtiment d'essais et d'expérimentations (BEE)
Denti (A 743) 190 t
Diving support
Bâtiment de soutien à la plongée (BSP)
Alizé (A 645) 1.600 t di supporto alla DGSE


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi oceanografiche
Tonnerres de Brest 2012 - Pourquoi Pas - 001.jpg Oceanographic survey (AGOR)
Navire océanographique (NO)
Pourquoi pas ? 6.600 t Utilizzazione ripartita con l'Ifremer
Tonnerres de Brest 2012 - Beautemps-Beaupré - 001.jpg Oceanographic survey (AGOR)
Bâtiment hydrographique et océanographique (BHO)
Beautemps-Beaupré (A 758) 3.292 t
Lapérouse Borda Hydrographic survey (AGSC)
Bâtiment hydrographique (BH)
Lapérouse (A 791)
Borda (A 792)
Laplace (A 793)
980 t


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi di sostegno e assistenza
Malabar Tenace Oceangoing tug
Remorqueur de haute mer (RHM)
Tenace (A 669)
Malabar (A 664)
1.440 t saranno sostituiti dalle 4 navi della classe BSAH dal 2018
Chamois Support vessel
Bâtiment de soutien de région (BSR)
Élan (A 768)
Gazelle (A 775)
505 t saranno sostituiti dalle 4 navi della classe BSAH dal 2018
R2000 Tug supply vessel
Remorqueur ravitailleur (RR)
Taapé (A 663) 510 t sarà sostituito dalle 4 navi della classe BSAH dal 2018
R4000 Revi Tug supply vessel
Remorqueur ravitailleur (RR)
Revi (A 635) 1.450 t sarà ritirato nel 2016
UT 711 Jason2013.jpg Support, assistance and depollution vessel
Bâtiment de soutien, d'assistance et de dépollution (BSAD)
Ailette
Alcyon
Argonaute
Jason
2.000-4.000 t In affitto
UT 515 Abeille Liberté.jpg Oceangoing tug
Remorqueur d'intervention d'assistance et de sauvetage (RIAS)
Abeille Bourbon
Abeille Liberté
4.000 t In affitto
UT 507 Abeille Flandre P1150030.jpg Oceangoing tug
Remorqueurs d'intervention en haute mer (RIHM)
Abeille Flandre
Abeille Languedoc
2.220 t In affitto


Classe Immagine Tipo Navi Dislocamento Note
Navi scuola
Léopard Batiment Guepard.jpg Training vessel
Bâtiment Ecole type Léopard (BE)
Léopard (A 748)
Panthère (A 749)
Jaguar (A 750)
Lynx (A 751)
Guépard (A 752)
Chacal (A 753)
Tigre (A 754)
Lion (A 755)
470 t
Glycine BIN Glycine A770.jpg Training vessel
Bâtiment d'instruction à la navigation (BIN)
Glycine (A 770)
Églantine (A 771)
295 t
Engageante Training vessel
Bâtiment d'instruction à la manœuvre (BIM)
Engageante (Y 751)
Vigilante (A 752)
95 t
Belle Poule.jpg Schooner
Voilier goelette type paimpolaise
Étoile (A 649)
Belle-Poule (A 650)
275 t
Tonnerres de Brest 2012 - Mutin - 003.jpg Cutter
Côtre
Mutin (A 652) 57 t
Record SNSM 2015 - La Grande Hermine.jpg Iolla
Yawl
La Grande Hermine (A 653) 13 t

Aeromobili[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aéronautique navale § Aeromobili.
Aeromobili ed elicotteri dell'aviazione di marina[21][22]
Aviazione imbarcata
Pattugliamento marittimo
Sorveglianza marittima
Aviazione di sostegno marittimo
Elicotteri da combattimento
Elicotteri di servizio pubblico

Unità future[modifica | modifica wikitesto]

Programmi avviati
Programmi da avviare
  • Programma FLOTLOG : 3 navi logistiche per sostituire le Durance
  • FTI - Frégate de taille intermédiaire : 5 fregate per sostituire le Floréal e/o le La Fayette
  • Programma SLAMF : 4 navi e 8 sistemi di droni navali, per sostituire i cacciamine Tripartite
  • Programma BATSIMAR : 15/18 pattugliatori per sostituire quelli di vecchia generazione

Unità dismesse[modifica | modifica wikitesto]

Lista delle precedenti navi della Marine nationale dal 1945[23]

Porta-aeromobili
Corazzate
Incrociatori (C) 
Cacciatorpediniere, destroyers, torpilleurs e escorteurs d'escadre e fregate di 1º rango (D) 
Fregate, avvisi, torpilleurs, escorteurs e fregate di 2º rango (F) 
Navi da guerra anfibia (L) 
Pattugliatori (P) 
Sommergibili (Q) e sottomarini (S) 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ !! DSI hors-série N°14 Octobre-Novembre 2010
  2. ^ L'Escorteur non è il cacciatorpediniere di scorta, che in francese si traduce in destroyer d'escorte; escorteur è un termine generale per indicare una nave incaricata della protezione delle altre navi, dei convogli e delle comunicazioni marittime.
  3. ^ a b c d Nella Marina francese il termine fregata designa attualmente due tipi di navi: le frégates de second rang cioè le fregate vere e proprie e gli Avisos (navi simili a corvette) contraddistinte dal pennant number F (navi più piccole, leggere, furtive, di sorveglianza) e le frégates de premier rang cioè i cacciatorpediniere contraddistinti dal pennant number D (navi più grandi, da difesa aerea, anti-aerea, anti-sottomarino).
  4. ^ L'histoire des porte-avions, defense.gouv.fr/marine, 17 agosto 2012. URL consultato l'8 agosto 2012.
  5. ^ Sous-marin expérimental lance-missiles Gymnote su netmarine.net
  6. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 8-114.
  7. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 123.
  8. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 124.
  9. ^ Sous-marin d'escadre Narval su netmarine.net
  10. ^ Sous-marin de chasse Aréthuse su netmarine.net
  11. ^ Sous-marin Daphné su netmarine.net
  12. ^ Sous-marin nucléaire lanceur d'engins Le Redoutable su netmarine.net
  13. ^ Sous-marin Agosta su netmarine.net
  14. ^ Sous-marin nucléaire d'attaque Rubis su netmarine.net
  15. ^ SNLE-NG Le Triomphant su netmarine.net
  16. ^ SNA Barracuda su dcnsgroup.com e Sous-marin nucléaire d'attaque Barracuda su defense.gouv.fr/marine
  17. ^ Henri-Pierre Grolleau, revue Marines et Forces navales, n° 137, février-mars 2012, p. 12.
  18. ^ Le commandement organique : la préparation des forces, defense.gouv.fr/marine, 28 giugno 2010. URL consultato il 31 ottobre 2010.
  19. ^ (FR) Équipements/Moyens/Matériel militaire, http://www.defense.gouv.fr/marine, 4 agosto 2015. URL consultato il 28 settembre 2015.
  20. ^ (FR) Flotte française 2014, http://www.netmarine.net, 1 settembre 2014. URL consultato il 28 settembre 2015.
  21. ^ French military aviation OrBat, milaviapress.com. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  22. ^ (FR) Rapport "Préparation de l'avenir, Loi de finances 2013, assemblee-nationale.fr, 10 ottobre 2012. URL consultato il 1 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 01-10-2015).
  23. ^ un elenco completo è disponibile su netmarine.net

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pont libre, Georges Croulebois, Éditions des 7 vents, 1993, ISBN 2-87716-052-1
  • Les navires français en images (1939-1945), Jean Moulin, Marines Editions, 2005, ISBN 2-915379-23-8
  • De la mer à la terre: Les enjeux de la Marine française au XXIe siècle, Jean Moulin, Jacques Isnard, Librairie Académique Perrin, 2006, ISBN 2-262-02262-3
  • Les gars de la marine. Ethnographie d'un navire de guerre, Serge Dufoulon, Éditions AM Métailié, 1998, ISBN 2-86424-282-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]