Guardia nazionale francese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Guardia Nazionale Francese
Esempio di fuciliere della Guardia Nazionale
Esempio di fuciliere della Guardia Nazionale
Descrizione generale
Nazione Francia
Servizio Francia rivoluzionaria
Tipo milizia volontaria
Ruolo difesa cittadina
Battaglie/guerre Insurrezione del 13 vendemmiaio, anno IV
Comandanti
Comandanti degni di nota Gilbert du Motier de La Fayette

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La Guardia nazionale francese è il nome dato, in occasione della Rivoluzione francese, alla milizie di cittadini formata in ogni città, sul modello di quella creata a Parigi nel 1789.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Creazione[modifica | modifica sorgente]

In seguito ai disordini e ai saccheggi che proliferavano a Parigi, il 13 luglio 1789, gli elettori della capitale si riunirono nel Municipio della città ed optarono per la creazione di una milizia composta da borghesi che garantisse il mantenimento dell'ordine e la difesa dei diritti costituzionali.

Il 15 luglio 1789, La Fayette fu eletto dai cittadini attivi comandante principale di questa milizia che chiamò Guardia Nazionale.

Attività durante la Rivoluzione francese[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'abolizione della sovranità regale il 21 settembre 1792, la Guardia nazionale prese parte alla rivoluzione. La Guardia nazionale di Parigi ebbe un ruolo importante per rinforzare la dittatura della capitale sull'Assemblea nazionale, che fu obbligata a scontrarsi con le baionette "patriottiche".

Dopo il 27 luglio 1794, la Guardia nazionale fu sottoposta al controllo dei monarchici e cercò di sovvertire il Direttorio in occasione della Insurrezione del 13 vendemmiaio, anno IV (5 ottobre 1795), ma venne sconfitta da Napoleone Bonaparte e venne disarmata.

L'età napoleonica e la restaurazione[modifica | modifica sorgente]

Napoleone diffidava di questa forza borghese, tanto capace di mantenere l'ordine e reprimere le sommosse che di sovvertire il potere costituito. È per questo che creò la Guardia comunale di Parigi, fortemente militarizzata.
Tuttavia, non eliminò del tutto la Guardia nazionale ma si limitò a disarmarla, per riarmarla in caso di necessità utilizzandola come riserva e mobilitandola per la difesa del territorio, cosa che avvenne in due occasioni: nel 1809 e nel 1814.

Dopo la Restaurazione, la Guardia nazionale venne mantenuta da Luigi XVIII. Ma i borghesi che la componevano manifestavano una certa ostilità verso la monarchia, e Carlo X di Francia la sciolse nel 1827. Commise però l'errore di non disarmarla e se la trovò nemica durante la cosiddetta Rivoluzione di Luglio.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Essa era costituita sulla base di una coscrizione obbligatoria: infatti la legge del 14 ottobre 1791[non chiaro] obbligava tutti i cittadini attivi e i loro figli di almeno diciotto anni d'età ad arruolarsi nella guardia nazionale. Il loro ruolo era il mantenimento dell'ordine pubblico e la difesa del territorio.
Gli ufficiali della guardia nazionale erano invece eletti.[senza fonte]

I cittadini conservavano le loro armi insieme alla loro uniforme nella loro casa e le indossano in caso di necessità. All'inizio della rivoluzione le guardie nazionali furono chiamate "i blu", dall'uniforme blu che indossavano.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]