Regno di Francia (1791-1792)

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Regno di Francia
Regno di Francia – BandieraRegno di Francia - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Motto:
La Nation, la Loi, le Roi
Kingdom of France (1789).svg
Dati amministrativi
Nome completoRegno di Francia
Nome ufficialeRoyaume de France
Lingue parlatefrancese
CapitaleParigi  (640.000 ab. / 1791)
DipendenzeFlag of France (1790–1794).svg India francese,
Flag of France (1790–1794).svg Saint-Domingue,
Flag of France (1790–1794).svg Guyana francese
Politica
Forma di governoMonarchia costituzionale
Roi des FrançaisLuigi XVI di Francia
Organi deliberativiAssemblea legislativa
Nascita13 settembre 1791 con Luigi XVI di Francia
CausaAdozione della costituzione
Fine21 settembre 1792 con Luigi XVI di Francia
CausaProclamazione della repubblica
Territorio e popolazione
Bacino geograficoEuropa occidentale, America, Africa
Territorio originaleFrancia e colonie
Massima estensione600.000 km² circa nel 1792
Popolazione29.000.000 nel 1792
Economia
ValutaAssegnato
Risorsecereali, viticultura, legname, carni bovine, prodotti caseari
Produzionicereali, vino, tessuti, gioielli, porcellana, suppellettili
Commerci conRegno di Spagna, Stati Uniti, Sacro Romano Impero
Esportazionicereali, vino, tessuti, gioielli, porcellana, suppellettili
Importazionicaffè, cacao, spezie, rhum
Religione e società
Religioni preminenticattolica
Religione di Statonessuna
Religioni minoritariecalvinisimo, ebraismo
Classi socialinobiltà, clero giurato, clero refrattario, borghesia, contadini
Evoluzione storica
Preceduto daRoyal Standard of the King of France.svg Regno di Francia
Succeduto daFlag of France (1790–1794).svg Repubblica francese (Convenzione nazionale)

Il Regno di Francia fu una monarchia costituzionale di breve vita che consentì a Luigi XVI di Francia di rimanere ancora a capo dello stato francese rivoluzionario tra il 3 settembre 1791 e il 21 settembre 1792.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo sfondo storico degli eventi[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni precedenti all'istituzione del Regno di Francia, lo stato aveva dovuto soccombere alla Rivoluzione francese. Nel giugno del 1789 l'Assemblea Nazionale era stata istituita e aveva proclamato la propria intenzione di provvedere per la Francia una costituzione liberale.[1] Luigi XVI era stato costretto nell'ottobre di quello stesso anno ad abbandonare Versailles per recarsi a Parigi da dove già nel 1791 aveva organizzato un piano di fuga, meglio conosciuto col nome di Fuga a Varennes, fallito all'ultimo. Questo fatto distrusse ogni opinione pubblica positiva verso la monarchia.[2] Del resto, il fratello di Luigi XVI in esilio a Coblenza meditava un'invasione della Francia, appoggiato da Austria e Prussia con la Dichiarazione di Pillnitz nell'agosto di quello stesso anno che prevedeva che le due monarchie si sarebbero unite per restaurare Luigi XVI al potere assoluto.[3]

La costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Luigi XVI venne forzato ad adottare una Costituzione nel 1791 per ordine dell'Assemblea Nazionale nel settembre di quello stesso anno, dopo la sua tentata fuga a Varennes per raggiungere i Paesi Bassi austriaci.[4] La Costituzione del 1791 che stabiliva la formazione del Regno dei Francesi, era rivoluzionaria nei suoi contenuti. Essa aboliva la nobiltà in Francia, creava leggi uguali per tutti e concedeva la legislazione all'Assemblea legislativa. Luigi XVI conservava il diritto di veto sulle legislazioni per le quali era richiesto l'Assenso reale.[5]

La fine del regno[modifica | modifica wikitesto]

Luigi XVI si dimostrò riluttante ad accogliere la richiesta dell'Assemblea di dichiarare guerra all'Austria il 20 aprile 1792.[6] Il Manifesto di Brunswick dell'agosto del 1792 (pubblicato per ordine del duca Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel, comandante delle armate riunite austriaca e prussiana) portò a delle rivolte presso la residenza delle Tuileries il 10 agosto di quell'anno. Il manifesto esplicitamente minacciava apertamente il popolo di Parigi nel caso in cui si fossero rivolti contro Luigi XVI e la sua famiglia.[7] Questo atto infuriò i parigini che inondarono l'Assemblea Legislativa di richieste di dimissioni del re da capo del governo e il presidente dell'Assemblea Nazionale dovette rispondere sospendendo la monarchia l'11 agosto e portando alle elezioni di una nuova assemblea. La nuova Convenzione Nazionale, eletta con suffragio universale maschile, abolì ufficialmente la monarchia il 21 settembre 1792. La convenzione proclamò la repubblica al posto della monarchia.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hibbert, 63
  2. ^ Hibbert, 130
  3. ^ Hibbert, 143
  4. ^ Jones, 426
  5. ^ La Costituzione francese del 1791 Archiviato il 26 luglio 2011 in Internet Archive.
  6. ^ Hibbert, 145
  7. ^ Jones, 459
  8. ^ Jones, 462

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fraser, Antonia: "Marie Antoinette: the Journey", Orion Books, London, 2001, ISBN 978-0-7538-1305-8
  • Hibbert, Christopher: "The French Revolution", Penguin Books, Great Britain, 1982, ISBN 978-0-14-004945-9
  • Jones, Colin: "The Great Nation: France from Louis XV to Napoleon", Columbia University Press, New York, 2002, ISBN 0-231-12882-7

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