Châteaurenault (incrociatore)

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Châteaurenault
Chateaurenault-Marius Bar.jpg
Descrizione generale
Civil and Naval Ensign of France.svg
Tipoincrociatore protetto
In servizio conCivil and Naval Ensign of France.svg Marine nationale
Impostazione12 ottobre 1895
Varo21 maggio 1898
Entrata in servizio15 ottobre 1899
Destino finalesilurata ed affondata il 14 dicembre 1917
Caratteristiche generali
Stazza lorda7898 tsl
Lunghezza135 m
Larghezza17 m
Pescaggio7,39 m
Propulsione23.000 shp
Velocità23 nodi (43 km/h)
Autonomia11.000 miglia a 10 nodi (1 960 tonnellate di carbone)
Equipaggio605
Armamento
Artiglieria2 × 164 mm(cal.45 QF M1893)

6 × 138 mm (cal.45 QF M1893) 10 × 47 mm (DCA)

5 × 37 mm (DCA)

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Lo Châteaurenault è stato un incrociatore protetto di prima classe della Marine Nationale francese, detto anche incrociatore corsaro perché concepito per effettuare crociere di disturbo al commercio nemico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il due viste dell'unità con l'armamento messo in evidenza

Lo Châteaurenault venne varato nel 1898; ebbe due incagliamenti, uno contro le rocce di Phan Ran, poi riparato a Cherbourg, ed un altro contro il banco Spartel in prossimità dell'omonimo capo, che lo costrinse a rientrare a Tolone al traino dell'incrociatore corazzato Victor Hugo venne anche usato come nave trasporto truppe verso il Levante francese. Dopo aver ricuperato i naufraghi del piroscafo Gallia, oltre 1200, venne infine affondato da un sommergibile tedesco, l'UC 38, il 14 dicembre 1917.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Les Flottes de Combat en 1917, Commandant de Balincourt, Augustin Challamel, 1917
  • Les Marques particulières des navires de guerre français 1900-1950, Jean Guiglini, SHM, 2002
  • Les Navires français 1914-1918, Jean Moulin, Marines Éditions, 2008
  • Répertoire des navires de guerre français, Jacques Vichot, Pierre Boucheix, refondu par Hubert Michéa, AAMM, 2003
  • Dictionnaire des bâtiments de la flotte de guerre française de Colbert à nos jours, Tome II, 1870-2006, LV Jean-Michel Roche, Imp. Rezotel-Maury Millau, 2005.*[1]

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