U-Boot Tipo VII

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U-Boot Tipo VII (dati relaviti alla variante VIIC)
U 570.jpg
Lo U-Boot di Tipo VIIC U-570 in navigazione
Descrizione generale
War Ensign of Germany (1938-1945).svg
Tiposommergibile
CantiereKiel, Amburgo, Danzica, Flensburg
Varoa partire dal 1938 (U-69)
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • in emersione: 769 t
  • in immersione: 871 t
Lunghezza67,1 m
Larghezza6,2 m
Altezza9,6 m
Pescaggio4,74 m
Profondità operativa
  • 150 m
  • di implosione: 220 m
Propulsionemotori:

potenza massima:

  • 3200 cv in emersione (Motore Diesel)
  • 750 cv in immersione (Motore Elettrico)
Velocità
  • emersione: 17,7 nodi (33 km/h)
  • Autonomia
    Equipaggio44-52 uomini
    Armamento
    Artiglieria
    Siluri
    Altro26 mine antinave TMA

    dati forniti da uboat.net

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    Lo U-Boot Tipo VII è stata una classe di sommergibile oceanico tedesco, attivo nella seconda guerra mondiale.

    Si tratta di un battello di dimensioni relativamente ridotte, caratterizzato da una ottima manovrabilità e da una buona rapidità di immersione.

    Il progetto del Tipo VII fu scelto scartando lo studio del precedente Tipo I-A, ciò soprattutto per la mole inferiore che permetteva la produzione di più U-Boot all'interno dei limiti di dislocamento imposti dal Trattato di Pace firmato dalla Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale. Il progetto del tipo VII formò la spina dorsale della Flotta U-Boot con più di 700 sommergibili di tutti i sottotipi completati, rendendolo di gran lunga il Tipo di U-Boot prodotto nel maggior numero.

    Un U-Boot Tipo VII C/41

    La Regia Marina doveva essere fornita di nove di questi battelli (U-428, U-746, U-747, U-429, U-748, U-430, U-749, U-1161 e U-750, ribattezzati nell'ordine da S1 a S9) che avrebbero composto la Classe S in cambio di 9 battelli italiani stanziati a BETASOM (da riconvertire al trasporto di metalli rari e prodotti preziosi per l'industria bellica da e per l'Estremo Oriente), ma l'Armistizio di Cassibile causò ovviamente l'annullamento della consegna.

    Impiego bellico[modifica | modifica wikitesto]

    Il tipo VII fu il sommergibile più utilizzato dalla Germania durante la seconda guerra mondiale, in particolar modo nella Battaglia dell'Atlantico, della quale fu assoluto protagonista. La larga maggioranza degli Assi dei sommergibili tedeschi della seconda guerra mondiale ottenne i propri successi su questi battelli. Sebbene le sue ridotte dimensioni ne facessero un battello particolarmente scomodo per qualità della vita a bordo, si rivelò fin da subito letale per i convogli mercantili alleati, ai quali i cosiddetti "branchi di lupi" (formazioni di U-Boot che sferravano attacchi in simultanea) inflissero enormi perdite. Solitamente i tipo VII sferravano attacchi in notturna in emersione, per poter contare su una maggiore possibilità di non essere avvistati durante la delicata fase di approccio e durante il lancio dei siluri. Subito dopo l'attacco il sommergibile invertiva la rotta o si immergeva per sfuggire ai cacciatorpediniere nemici, che non appena ne individuavano la posizione approssimativa iniziavano il lungo rastrellamento con l'utilizzo dell'Asdic e delle bombe di profondità, dando inizio ad un inseguimento che poteva durare giorni interi e che era il peggior incubo per i sommergibilisti. Non di rado tuttavia i tipo VII effettuavano anche attacchi in immersione da quota periscopica.

    La tattica del "branco di lupi" ideata da Dönitz prevedeva che non appena un sommergibile avvistasse un convoglio informasse immediatamente il BDU (il comando della flotta sottomarina) rivelandone la posizione. Il BDU dava poi ordine a tutti i sommergibili presenti nella zona di confluire in un determinato punto dal quale il branco iniziava l'inseguimento. L'attacco avveniva in simultanea, solitamente dopo aver seguito il convoglio per diverse ore (in attesa dell'oscurità) con i diversi sommergibili che puntavano a diverse navi del convoglio.

    Questa tattica si rivelò fin da subito molto efficace ma fu più volte limitata dalla quantità di sommergibili operativi in Atlantico, che anche nei suoi picchi massimi fu sempre molto inferiore a quella richiesta da Dönitz. Hitler e l'alto comando tedesco, infatti, non credettero mai fermamente nell'importanza della flotta sottomarina e del ruolo che avrebbe potuto giocare nella guerra.

    Tipo VII-B[modifica | modifica wikitesto]

    La variante originale del Tipo VII aveva un tubo di lancio posteriore che era montato esternamente. Questa soluzione fu poi corretta nel Tipo VII-B, che era dotato di una camera di lancio di poppa e dello spazio per una ricarica per il singolo tubo di lancio poppiero. Il Tipo VII-B era anche equipaggiato con dei compartimenti stagni sul ponte superiore che erano utilizzati per riporre ricariche siluro addizionali. Il Tipo VII-B era anche dotato di autonomia addizionale e più velocità rispetto alla variante originale, permettendo di inoltrarsi più all'interno dell'Oceano Atlantico. Varato la prima volta nel 1938.

    • Dislocamento: 753 tonnellate (in emersione), 857 (in immersione)
    • Lunghezza: 66,5 m
    • Larghezza: 6,2 m
    • Pescaggio: 4,7 m
    • Velocità massima: 17,2 (in emersione), 8,0 nodi (in immersione)
    • Autonomia: 6500 mn (a 12 nodi in emersione), 90 mn (a 4 nodi in immersione)
    • Profondità: 150 m (operativa), 225 m (massima)
    • Tempo di immersione: 30 s
    • Tubi lanciasiluri: 4 a prua, 1 a poppa
    • Ricariche: 7 interne, 2 esterne
    • Cannoni: 1 cannone navale 8,8 cm SK C/35 da 88 mm, 1 mitragliatrice antiaerea 2 cm FlaK da 20 mm

    Tipo VII-C[modifica | modifica wikitesto]

    Il Tipo VII-C rappresenta di gran lunga la variante più numerosa di qualsiasi U-Boot mai costruita, con 577 unità completate alla fine della Guerra. La lunghezza fu incrementata rispetto a quella del VII-B, ma non lo fu la potenza dei motori, portando ad una lieve riduzione nelle prestazioni in immersione. Varato la prima volta nel 1940, le unità di questo tipo formarono la colonna portante delle forze U-Boot impiegate nella Battaglia dell'Atlantico.

    • Dislocamento: 769 tonnellate (in emersione), 871 (in immersione)
    • Lunghezza: 67,1 m
    • Larghezza: 6,2 m
    • Pescaggio: 4,74 m
    • Velocità massima: 17,7 (in emersione), 7,6 nodi (in immersione)
    • Autonomia: 6500 mn (a 12 nodi in emersione), 80 mn (a 4 nodi in immersione)
    • Profondità: 150 m (operativa), 220 m (massima)
    • Tempo di immersione: 27 s
    • Tubi lanciasiluri: 4 a prua, 1 a poppa
    • Ricariche: 7 interne, 2 esterne
    • Cannoni: 1 cannone navale 8,8 cm SK C/35 da 88 mm

    Tipo VII-C/41[modifica | modifica wikitesto]

    Dovendo fronteggiare i cresciuti sforzi anti-sommergibili Alleati, fu deciso che vi poteva essere spazio per dei miglioramenti nel progetto del Tipo VII-C. Incrementi nello spessore dello scafo in pressione permisero a questa variante di scendere a profondità superiori ed un nuovo disegno della prua migliorò la tenuta del mare.

    • Dislocamento: 759 tonnellate (in emersione), 860 (in immersione)
    • Lunghezza: 67,2 m
    • Larghezza: 6,2 m
    • Pescaggio: 4,8 m
    • Velocità massima: 17,0 (in emersione), 7,6 nodi (in immersione)
    • Autonomia: 6500 mn (a 12 nodi in emersione), 80 mn (a 4 nodi in immersione)
    • Profondità: 170 m (operativa), 275 m (massima)
    • Tempo di immersione: 25 s
    • Tubi lanciasiluri: 4 a prua, 1 a poppa
    • Ricariche: 7 interne, 2 esterne
    • Cannoni: 1 cannone navale da 88 mm, 1 antiaerea da 20 mm

    Il cannone da 88mm fu omesso, in compenso venne potenziata la componente antiaerea con diverse combinazioni. Generalmente due coppie da 20 mm, mentre sulla plancia allargata poteva trovare posto una quadrinata da 20 mm FlaK 38, oppure, come avvenne in seguito con una micidiale 3,7 cm FlaK M42U a canna singola.

    Tipo VII-C/42[modifica | modifica wikitesto]

    Un'ulteriore variante, il Tipo VII-C/42 fu prevista, ma pochi esemplari furono costruiti dal momento che le priorità di costruzione erano concentrate sugli U-Boot di nuovo concezione Tipo XXI. Varato per la prima volta nel 1943, questa fu l'ultima grande variante prodotta del Tipo VII.

    • Dislocamento: 999 tonnellate (in emersione), 1099 (in immersione)
    • Lunghezza: 68,7 m
    • Larghezza: 6,7 m
    • Pescaggio: 5,1 m
    • Velocità massima: 18,6 (in emersione), 8,2 nodi (in immersione)
    • Autonomia: 10000 mn (a 12 nodi in emersione), 80 mn (a 4 nodi in immersione)
    • Profondità: 250 m (operativa), 350 m (massima)
    • Tempo di immersione: 27 s
    • Tubi lanciasiluri: 4 a prua, 1 a poppa
    • Ricariche: 7 interne, 4 esterne
    • Cannoni: 1 antiaerea da 2 cm FlaK 20 mm

    Tipo VII-C/43[modifica | modifica wikitesto]

    Altra variante, rimasta sulla carta, simile al VIIC/42 ma progettata per avere sei tubi lanciasiluri a prua. Le dimensioni generali del battello erano le stesse del tipo VIIC/42. Nessun esemplare venne costruito.

    Vita a bordo e composizione dell'equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Gli equipaggi dei tipo VII vivevano una vita durissima, anche per quelli che erano gli standard dei sommergibilisti dell'epoca.

    Lo spazio abitativo era in pratica assente. Ad eccezione degli ufficiali, tutti gli uomini dividevano la loro cuccetta con un altro membro dell'equipaggio, dormendovi a turno mentre l'altro era in servizio. Il rumore dei motori era sempre presente, rendendo ancora più difficile il riposo. L'acqua era poca e di sapore cattivo, l'aria era appestata dai gas rilasciati dai motori diesel e dagli odori che derivavano dalle oggettive difficoltà di lavarsi. Non c'era la possibilità di radersi, nè di cambiarsi i vestiti, che come se ciò non bastasse erano pressochè impossibili da asciugare quando si bagnavano. Anche la qualità del cibo, che all'inizio della missione era ottima (nonostante le ristrettezze della guerra) peggiorava in fretta col passare del tempo, soprattutto a causa della onnipresente umidità e dell'assenza di un deposito per i viveri (che erano sistemanti ovunque ci fosse spazio, inclusi il bagno e la sala di comando). I pochi alcolici disponibili erano permessi solo in occasioni speciali, come l'affondamento di una nave nemica o il rientro vittorioso da una missione.

    Questi battelli erano inoltre privi di qualunque sistema di controllo termico: navigando in zone fredde si congelava, in zone calde si soffocava.

    A questo si aggiungevano turni di lavoro massacranti. A bordo ciascuno aveva un incarico preciso, spesso due. L'unico a svolgere una sola mansione era il cuoco, la cui cucina doveva però essere sempre in attività per consentire a tutti gli uomini di poter consumare almeno un pasto caldo al giorno.

    L'età media degli equipaggi era di soli 21 o 22 anni. Il comandante (che era sempre il membro più anziano) raramente superava i 30 anni, e molti marinai spesso ne avevano meno di 20. Non a caso il comandante era solitamente soprannominato "Der Alte" (il vecchio) dall'equipaggio.

    La vita a bordo ruotava intorno ai turni di vedetta, della durata di due ore, durante i quali sei membri dell'equipaggio stavano immobili in torretta muniti di binocoli, scrutando l'orizzonte alla ricerca di navi nemiche, ma sempre attenti anche al cielo, a causa della costante minaccia rappresentata dagli aerei. Molto pesanti in ogni situazione, in condizioni di maltempo i turni in vedetta erano una vera e propria tortura. Esposti al caldo e al freddo, al vento e alle onde, su una piccola piattaforma instabile, i marinai non potevano distrarsi nemmeno per un secondo. Notevoli, in condizioni di mare mosso, erano i rischi di venire sbalzati fuori dalla torretta con possibilità pressochè nulle di essere salvati.

    Gli operatori radio e idrofonici dovevano trascorrere i loro turni di guardia in modo simile alle vedette, attenti ai rumori che sentivano in cuffia e a interpretarli in maniera corretta.

    Molto faticose erano le mansioni degli addetti ai siluri, armi complesse che necessitavano di una manutenzione costante e precisa. I siluristi vivevano direttamente nella Torpedoraum (sala siluri) nella quale lavoravano, mangiavano e dormivano, a causa della mancanza di spazio per loro negli altri locali del sommergibile.

    Ancora più ardua era la vita dei macchinisti, che lavoravano nella Dieselraum (sala dei Diesel) svolgendo mansioni estenuanti a livello fisico e molto complesse anche a livello tecnico, in un ambiente angusto dominato dal frastuono e dai gas di scarico dei motori e che, oltre al perfetto stato dei due motori Diesel, dovevano tenere sempre controllato anche il consumo di carburante e lo stato del motore elettrico che veniva utilizzato in immersione. I macchinisti erano gli unici membri dell'equipaggio che non partecipavano ai turni di vedetta e gli unici che non potevano recarsi a prua quando veniva dato l'ordine di immersione rapida. Si alternavano in turni di lavoro di 6 ore seguiti da altre 6 ore di riposo. Il lavoro in sala macchine era controllato dal capo ingegnere, rendendo quindi la Dieselraum l'unico locale del sommergibile che non rispondeva direttamente al comandante, il quale si limitava a ordinare rotta e velocità.

    La vita di bordo trascorreva fra le due polarità della della fatica fisica da una parte e della tensione psicologica dall'altra, tensione che cresceva nei momenti di inattività, durante i quali gli uomini erano costretti a stare quasi immobili, in condizioni di attesa snervante e di consapevolezza dell'assurdità della situazione nella quale si trovavano.

    Nel complesso si può quindi affermare con una certa sicurezza che nessun veicolo militare di alcun tipo tra quelli impiegati nella seconda guerra mondiale offriva condizioni di vita più dure e angosciose dell'U-Boot tipo VII.

    Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

    Di particolare interesse è il lungometraggio tedesco Das Boot (uscito in Italia con il titolo U-Boot 96) che racconta le vicende di un U-Boot tipo VII impegnato in una pattuglia in pieno Atlantico settentrionale nel 1941. Il film ricostruisce con enorme fedeltà sia l'aspetto del sommergibile che le difficoltà e la durezza della vita a bordo. La sceneggiatura trae spunto anche da episodi avvenuti al vero U-96, appartenuto al Tipo VII-C.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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