Classe Redoutable

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la classe di sottomarini nucleari lanciamissili balistici della Marine nationale (1964-1985), vedi Classe Le Redoutable.
Classe 1 500 tonnes
Classe Redoutable
Sous marin Ajax.jpg
Ajax (Q 148)
Descrizione generale
Civil and Naval Ensign of France.svg
Flag of Philippe Pétain, Chief of State of Vichy France.svg
Naval Ensign of Free France.svg
Tiposommergibile
Numero unità31
Utilizzatore principaleCivil and Naval Ensign of France.svg Marine nationale
Altri utilizzatoriFrancia di Vichy Armée d'armistice
Naval Ensign of Free France.svg FNFL
Ordine1924
CantiereCherbourg
Impostazione1925
Varo1928
Entrata in servizio1931
Fuori servizio1942
Radiazione1944
Destino finale1948
Statodemolito
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione2.084 t.
Dislocamento in emersione1.570 t.
Lunghezza92,3 m
Larghezza8,2 m
Pescaggio4,2 m
Profondità operativa80 m
Propulsione2 motori diesel tipo Sulzer da 3.000 cv
2 motori elettrici 1.000 cv
2 eliche
Velocità in immersione 10 nodi
Velocità in emersione 17 nodi
Equipaggio62 (73 max) marinai
Armamento
Artiglieria2 mitragliatrici da 13,2 mm
1 cannone 100 mm
Siluri9 tubi lancia siluri da 550 mm e 11 siluri
2 tubi lancia siluri da 400 mm e 2 siluri
Note
i dati si riferiscono al Redoutable (Q 136)

i dati sono tratti da sous-marin.france.pagesperso-orange.fr

voci di classi di sommergibili presenti su Wikipedia

La classe Redoutable (dal nome del sommergibile capoclasse), conosciuta anche col nome di classe da 1 500 tonnellate è stata una classe di sommergibili oceanici prodotti dall'industria navale francese per la Marine nationale tra il 1925 e il 1937.
Essi erano qualificati all'epoca di sottomarini di grande crociera o sottomarini di prima classe di grande pattuglia classe 1 500 tonnellate (in francese: « sous-marins de grande croisière » o « sous-marin de première classe de grande patrouille type 1 500 tonnes »).
La classe comportava due tipi : i primi 2 sommergibili erano del tipo M5 - Redoutable e gli altri 29 del tipo M6 - Pascal. Essa comportava tre serie : la prima serie (Redoutable) di 19 sommergibili dal Q136 al Q157, la seconda serie (L'Espoir) di 6 sommergibili dal Q167 al Q172 e la terza serie (Agosta) di 6 sommergibili dal Q178 al Q183.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Sommergibili moderni all'epoca della loro progettazione, essi diventano rapidamente obsoleti all'inizio della seconda guerra mondiale, non potendo essere stati modernizzati in ragione delle condizioni dell'armistizio imposte alla marine del governo di Vichy. Così, 24 dei 29 sommergibili impiegati sono perduti durante la guerra. Dopo aver protetto l'impero coloniale francese al servizio del governo di Vichy conto le offensive britanniche a Dakar, Libreville o a Madagascar al prezzo di grosse perdite, i sommergibili della classe passano nel campo degli Alleati dopo lo sbarco di questi in Africa del nord. Escluso il Casabianca, che si è distinto nella liberazione della Corsica, questi sottomarini partecipano poco nel resto della guerra, principalmente in ragione degli importanti aggiornamenti effettuati negli Stati Uniti tra il febbraio 1943 e il marzo 1945. Diventati unità d'addestramento, gli ultimi sommergibili della classe sono disarmati nel 1952.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

 Le Prométhée vu de tribord
Il Prométhée in fase di test poco prima il suo naufragio nel 1932 con i suoi alberi di TSF alzati. Il cannone da 100 mm non è ancora imbarcato.

A seguito della prima guerra mondiale, in parte causata dalla corsa agli armamenti navali, il Trattato navale di Washington del 1922 impose alle nazioni una limitazione nel numero e nella dimensione delle loro navi di linea. Quindi, la Francia ha visto nelle forze sottomarine - escluse da queste limitazioni - uno strumento essenziale dei difesa delle proprie coste e del suo impero coloniale[1]. Essa sviluppa quindi la classe Requin da 1 100 tonnellate a partire dal 1922 ma la loro velocità, in particolare, è insufficiente[2] e, in linea generale, essi erano inferiori agli ultimi sommergibili tedeschi varati prima del 1918[3].

Al fine di dare una successore au Requin, la Marine nationale ordina all'ingegnere generale del genio navale Léon Roquebert la progettazione di un tipo di sommergibili detti di grande crociera. Il loro ruolo è di distruggere le comunicazioni nemiche attaccando le loro navi, di proteggere le colonie e di sorvegliare le basi nemiche. Essi agiranno come esploratori di squadra di superficie a cui appartengono pienamente[4]. Il Consiglio superiore della Marine nationale adotta il 1º luglio 1964 il progetto M5 (Redoutable e Vengeur), migliorato un anno più tardi con il progetto M6[2] (Pascal e successivi). La principale differenza tra i due progetti è l'esistenza sui M5 di un gruppo elettrogeno soppresso sugli M6, le batterie si ricaricano attraverso l'uso dei motori diesel in superficie. Questi sommergibili costituiscono l'élite della flotta sottomarina francese, insieme con il sommergibile portaerei Surcouf.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Lunghi 92,3 metri e larghi 8,1 metri, essi hanno un pescaggio di 4,4 metri e possono immergersi fino ad 80 metri di profondità, ben che molte unità come l'Archimède abbiano raggiunto la profondità di 120 metri[5]. Essi hanno un dislocamento in superficie di 1 572 tonnellate e in immersione di 2 082 tonnellate. In superficie la propulsione è assicurata da due motori diesel di una potenza totale di 4 000 cv (type Redoutable), 6 000 cv (type Pascal), 8 000 cv (per l'Agosta e i successivi), la loro velocità è di 18,6 nodi. Questi motori sono costruiti dall'impresa svizzera Sulzer, a l'eccezione di quelli dei sommergibili Pasteur, Poncelet, Archimède, Achille, Ajax, Argo, Prométhée, Persée e Le Centaure che hanno dei motori Schneider[6]. In immersione, la propulsione elettrica Alsthom di 2 250 cv permette loro di raggiungere la velocità di 10 nodi[7]. Chiamati anche « sous-marins de grandes croisières », il loro raggio d'azione in superficie è di 10 000 mn alla velocità di 10 nodi e di 14 000 mn alla velocità di 7 nodi e in immersione di 100 mn alla velocità di 5 nodi[8]. Le comunicazioni radio sono assicurate da due sistemi di antenne : un'antenna bassa, passante da prua a poppa, e un'antenna alta, alzata tra i due alberi telescopici.

Di concezione avanzata, i sommergibili da 1 500 tonnellate hanno un'importante potenza di fuoco[9]. Essi sono equipaggiati di 11 tubi lanciasiluri : quattro fissi nel dritto di prua da 550 mm, una piattaforma tripla orientabile da 550 mm dietro la torretta e un'altra piattaforma orientabile quadrupla a poppa comprendente due tubi da 550 mm e due da 440 mm. I siluri da 550 mm erano destinati ad essere tirati contro le grosse navi e quelli da 400 mm sulle navi più piccole. I siluri utilizzati erano propulsi con dell'aria compressa fino a 44 nodi, con l'esplosione all'impatto[10]. Essi lasciavano una scia di gas in superficie[11] che permetteva agli obiettivi di evitarli o alle navi di scorta di localizzare il sommergibile. L'artiglieria di compone di un cannone da 100 mm, sul ponte davanti la torretta, e di una mitragliatrice doppia antiaerea Hotchkiss modèle 1929 a 13,2 mm posta dietro l'albero di navigazione.

Essi hanno la possibilità di effettuare un'immersione rapida, nell'ordine di 30 a 40 secondi. Hanno la reputazione di una buona navigazione in mare, sia in superficie che in immersione[4]. I motori - diesel ed elettrici - sono molto rumorosi, così come le barre di immersione, e costituiscono la principale debolezza di questi sommergibili, a scapito della loro affidabilità[12]. Essi sono equipaggiati di tre periscopi - un periscopio d'attacco, un periscopio di sorveglianza e un periscopio di emergenza - e di un gruppo di idrofoni per l'l'ascolto dei sottomarini. La loro abitabilità è mediocre, i marinai praticano la cuccetta calda (2 cuccette per 3 marinai); gli spazi per stoccare i viveri freschi e la ventilazione sono insufficienti[13].

Schema di un sommergibile da 1 500 tonnellate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sommergibili[modifica | modifica wikitesto]

Nome (N° di costruzione)
Tranche annuale – Tipo
Varo
Cantiere
Ingresso in servizio
Porto base
Sorte finale
Redoutable (Q136)
Tranche 1924 – M5
24 febbraio 1928
Cherbourg
10 luglio 1931
Cherbourg
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942, recuperato poi affondato con un bombardamento l'11 marzo 1944.
Vengeur (Q137)
Tranche 1924 – M5
1º settembre 1928
Cherbourg
18 dicembre 1931
Cherbourg
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942.
Pascal (Q138)
Tranche 1925 – M6
19 luglio 1928
Brest
10 settembre 1931
Brest
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942, recuperato poi affondato con un bombardamento l'11 marzo 1944.
Pasteur (Q139)
Tranche 1925 – M6
19 agosto 1928
Brest
1settembre 1932
Brest
Autoaffondato a Brest il 18 giugno 1940.
Henri Poincaré (Q140)
Tranche 1925 – M6
10 aprile 1929
Lorient
23 dicembre 1931
Lorient
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942, recuperato e poi smantellato a La Spezia il 9 settembre 1943.
Poncelet (Q141)
Tranche 1925 – M6
10 aprile 1929
Lorient
1º settembre 1932
Lorient
Affondato dall' HMS Milford (L51) al largo del Gabon il 7 novembre 1940, dopo l'evacuazione dell'equipaggio, escluso il comandante.
Archimède (Q142)
Tranche 1925 – M6
6 settembre 1930
Caen
22 dicembre 1932
Cherbourg
Smantellato il 19 febbraio 1952.
Fresnel (Q143)
Tranche 1925 – M6
8 giugno 1929
Saint-Nazaire – Penhoët
22 febbraio 1932
Brest
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942.
Monge (Q144)
Tranche 1925 – M6
25 giugno 1929
La Seyne
19 giugno 1932
Toulon
Affondato l'8 maggio 1942 durante la battaglia del Madagascar.
Achille (Q147)
Tranche 1926 – M6
28 maggio 1930
Brest
29 giugno 1933
Brest
Autoaffondato a Brest il 18 giugno 1940.
Ajax (Q148)
Tranche 1926 – M6
28 maggio 1930
Brest
1º febbraio 1934
Brest
Colpito dall'HMS Fortune (H70), poi autoaffondato dopo l'evacuazione dell'equipaggio durante la battaglia di Dakar il 24 settembre 1940.
Actéon (Q149)
Tranche 1926 – M6
10 aprile 1929
Saint-Nazaire – Loire
18 dicembre 1931
Brest
Affondato al largo di Orano dall'HMS Westcott (D47) l'8 novembre 1942 alle 21:11, corpi e beni[14].
Achéron (Q150)
Tranche 1926 – M6
6 agosto 1929
Saint-Nazaire – Loire[14]
22 febbraio 1932
Brest
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942.
Argo (Q151)
Tranche 1926 – M6
11 aprile 1929
Nantes
12 febbraio 1933
Brest
Smantellato il 26 aprile 1946.
Prométhée (Q153)
Tranche 1927 – M6
23 ottobre 1930
Cherbourg
Affondato per incidente il 7 luglio 1932 durante le prove in mare.
Persée (Q154)
Tranche 1927 – M6
23 maggio 1931
Caen
10 giugno 1934
Cherbourg
Affondato durante la battaglia di Dakar il 23 settembre 1940.
Protée (Q155)
Tranche 1927 – M6
31 luglio 1930
La Seyne
1º novembre 1932
Toulon
Affondanto da una mina navale intorno al 20 dicembre 1943 al largo di Cassis.
Pégase (Q156)
Tranche 1927 – M6
28 giugno 1930
Saint-Nazaire – Loire
19 giugno 1932
Brest
Disarmato il 1º gennaio 1944 a Saigon poi affondato il 9 marzo 1945.
Phénix (Q157)
Tranche 1927 – M6
12 aprile 1930
Nantes
21 ottobre 1932
Brest
Affondato per incidente il 15 giugno 1939 nelle acque indocinesi.
L'Espoir (Q167)
Tranche 1929 – M6
18 luglio 1931
Cherbourg
1º febbraio 1934
Cherbourg
Autoaffondato a Tolone il 27 novembre 1942.
Le Glorieux (Q168)
Tranche 1929 – M6
29 novembre 1932
Cherbourg
1º giugno 1934
Cherbourg
Smantellato il 27 ottobre 1952.
Le Centaure (Q169)
Tranche 1929 – M6
14 ottobre 1932
Brest
1º gennaio 1935
Brest
Smantellato il 19 giugno 1952.
Le Héros (Q170)
Tranche 1929 – M6
14 ottobre 1932
Brest
12 settembre 1934
Brest
Affondato il 7 maggio 1942 durante la battaglia del Madagascar.
Le Conquérant (Q171)
Tranche 1929 – M6
26 giugno 1934
Saint-Nazaire – Penhoët
7 settembre 1936
Brest
Affondato il 13 novembre 1942 al largo del Marocco.
Le Tonnant (Q172)
Tranche 1929 – M6
15 dicembre 1934
La Seyne
1º giugno 1937
Toulon
Autoaffondato a Cadice il 15 novembre 1942.
Agosta (Q178)
Tranche 1930 – M6
30 aprile 1934
Cherbourg
1º febbraio 1937
Cherbourg
Autoaffondato a Brest il 18 giugno 1940.
Bévéziers (Q179)
Tranche 1930 – M6
14 ottobre 1935
Cherbourg
4 giugno 1937
Cherbourg
Affondato il 5 maggio 1942 durante la battaglia del Madagascar.
Ouessant (Q180)
Tranche 1930 – M6
30 novembre 1936
Cherbourg
1º gennaio 1939
Cherbourg
Autoaffondato a Brest il 18 giugno 1940.
Sidi-Ferruch (Q181)
Tranche 1930 – M6
9 luglio 1937
Cherbourg
1º gennaio 1939
Cherbourg
Affondato l'11 o il 13 novembre 1942.
Sfax (Q182)
Tranche 1930 – M6
6 dicembre 1934
Saint-Nazaire – Loire
7 settembre 1936
Brest
Silurato dall'U-Boot U-37 il 19 dicembre 1940.
Casabianca (Q183)
Tranche 1930 – M6
2 febbraio 1935
Saint-Nazaire – Loire
1º gennaio 1937
Brest
Smantellato il 12 febbraio 1952.

Vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Sommergibile Obiettivo Note
28 settembre 1939 Poncelet Chemnitz (5 522 t. di stazza) Abbordato a sud dell'sola di Faial (Azzorre).
25 settembre 1940 Bévéziers HMS Resolution (09) In avaria davanti cap Manuel, vicino Dakar.
17 novembre 1941 Le Héros Thode Fagelund (5 750 t. di stazza) Affondato al largo di East London in Unione Sudafricana.
22 dicembre 1943 Casabianca UJ-6076 Affondato davanti cap Sicié, vicino Tolone.
28 dicembre 1943 Casabianca Ghisone (6 168 t. di stazza) In avaria davanti cap Camarat, vicino Ramatuelle.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Huan, p. 22
  2. ^ a b Huan, p. 26
  3. ^ Picard, p. 20
  4. ^ a b Picard, p. 21
  5. ^ Aboulker, p. 87
  6. ^ Picard, p. 23
  7. ^ Aboulker, p. 8
  8. ^ Huan, p. 52
  9. ^ Aboulker, p. 9
  10. ^ Huan, p. 56
  11. ^ Aboulker, p. 10
  12. ^ Aboulker, pp. 10-11
  13. ^ L'Herminier, pp. 241-242
  14. ^ a b RocheDictionnaire des bâtiments de la flotte de guerre française de Colbert à nos jours, Tome II

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

sulla classe Redoutable
  • (FR) Axel Aboulker, Le Sous-marin Archimède, Rennes, Marines Éditions, 2010, pp. 103, ISBN 978-2-35743-058-7.
  • (FR) Jean L'Herminier, Casabianca, Paris, Éditions France-Empire, 1949, pp. 315.
  • (FR) Claude Picard, Les Sous-marins de 1 500 tonnes, Rennes, Marines Editions, 2006, pp. 119, ISBN 978-2-915379-55-6.
sui sottomarini francesi

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]