Conservatorio Alfredo Casella

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Conservatorio Alfredo Casella
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàL'Aquila
Dati generali
Fondazione1967
Tipoconservatorio
Dipartimenti
  • Canto e teatro musicale
  • Musica antica
  • Musica contemporanea
  • Musica d'insieme
  • Nuove tecnologie e linguaggi musicali
    • Musica elettronica
    • Musica jazz
  • Strumenti ad arco e a corda
  • Strumenti a fiato
  • Strumenti a tastiera e a percussione
  • Teoria, analisi, composizione e direzione
DirettoreClaudio Di Massimantonio
Studenti438
Dipendenti178
Colorinero e verde
Mappa di localizzazione
Sito web

Il conservatorio Alfredo Casella è un istituto di studi musicali di grado universitario con sede all'Aquila. Fondato nel 1967 come sezione distaccata del conservatorio Santa Cecilia di Roma, già nel 1968 ottenne la piena autonomia e venne intitolato ad Alfredo Casella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto nacque nel 1967 come sezione distaccata del conservatorio Santa Cecilia di Roma, il 27 settembre 1968 ricevette completa autonomia attraverso un provvedimento ministeriale e fu intitolato al compositore e pianista Alfredo Casella.[1]

Plastico della L'Aquila Temporary Concert Hall, auditorium del conservatorio Casella.

Dall'anno della sua fondazione fino al 2003 il conservatorio ebbe sede all'interno di palazzo Gaglioffi, nel centro storico dell'Aquila, mentre da quell'anno al 2009 si spostò nei locali del complesso monastico della basilica di Santa Maria di Collemaggio; a seguito dei danni subiti dalla struttura con il terremoto dell'Aquila del 2009, il conservatorio si è spostato nel quartiere di Acquasanta, nei pressi del cimitero monumentale dell'Aquila, in una struttura provvisoria tuttora in uso (2020).[2] Accanto alla nuova sede è stata realizzata tra il 2010 e il 2011 la L'Aquila Temporary Concert Hall, una sala concerti progettata dall'architetto Shigeru Ban con contributi del governo giapponese.[3] Nel 2020 il conservatorio ha acquistato un immobile moderno (ex sede della soppressa accademia dell'immagine dell'Aquila) sempre nei pressi della basilica di Collemaggio, che dovrebbe ospitare l'istituto dopo i necessari lavori di restauro.[4]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il conservatorio Casella è organizzato nei seguenti dipartimenti:[5]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Music@/Musica+

Il conservatorio ha pubblicato, dal 2006 al 2013, la rivista bimestrale "Music@", in versione cartacea ed online,[8] che dal 2014 è stata rinominata rinominata "Musica+" ed è diventata trimestrale.[9][10]

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renzo Giuliani, Un Conservatorio chiamato Casella (PDF), pp. 8-10. URL consultato il 21 maggio 2020.
  2. ^ Storia del Conservatorio, su consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  3. ^ L'auditorium di Ban ancora chiuso: di chi sono le responsabilità?, su news-town.it, 25 giugno 2013. URL consultato il 21 maggio 2020.
  4. ^ Collemaggio, l’ex Accademia dell’Immagine al Conservatorio, su ilcapoluogo.it, 3 febbraio 2020. URL consultato il 25 maggio 2020.
  5. ^ I Dipartimenti del Casella, su consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  6. ^ Dipartimento di Musica Contemporanea, su contemporanea.consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  7. ^ Musica e nuove tecnologie, su musel.consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  8. ^ Rivista Music@, su consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  9. ^ Musica+ La nuova rivista del Casella, su consaq.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  10. ^ È nata "Musica +", la rivista del conservatorio Casella, su ilcentro.it, 7 maggio 2014. URL consultato il 21 maggio 2020.
  11. ^ Renzo Giuliani, Un Conservatorio chiamato Casella (PDF), pp. 8-9. URL consultato il 21 maggio 2020.
  12. ^ Renato Di Benedetto, SAPONARO, Giacomo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 90, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2017. URL consultato il 21 maggio 2020.
  13. ^ Domenico Guaccero, Un iter segnato. Scritti e interviste, a cura di Alessandro Mastropietro, Milano-Lucca, Ricordi – LIM, 2005, p. 367, ISBN 9788870964233.
  14. ^ a b c Umberto Russo e Edoardo Tiboni (a cura di), L'Abruzzo nel Novecento, Pescara, Ediars, 2004, p. 610, OCLC 493898860, SBN IT\ICCU\AQ1\0077875.
  15. ^ Giuliano Silveri, su conservatorio.pg.it. URL consultato il 21 maggio 2020.
  16. ^ Incontro con Sergio Prodigo: conversazione su d'Annunzio e la musica, su barattelli.it, 22 maggio 2019. URL consultato il 21 maggio 2020.
  17. ^ Curriculum Bruno Carioti (PDF), su issmbellini.cl.it. URL consultato il 20 maggio 2020.
  18. ^ Conservatorio, Piermarini direttore, su ilcentro.it, 9 ottobre 2013. URL consultato il 21 maggio 2020.
  19. ^ L'Aquila, Conservatorio: Di Massimantonio è il nuovo direttore, su news-town.it, 20 settembre 2019. URL consultato il 21 maggio 2020.
  20. ^ Direzione e coordinamento, su consaq.it. URL consultato il 16 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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