Conservatorio Niccolò Piccinni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Conservatorio Niccolò Piccinni
Bari Conservatorio di musica Niccolò Piccinni.jpg
Villa Lindemann, sede del conservatorio.
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàBari
Dati generali
Fondazione1925
TipoConservatorio
PresidenteIda Maria Dentamaro
Studenti2 000 (2015)[1]
Mappa di localizzazione
Sito web

Il Conservatorio Niccolò Piccinni è un istituto superiore di studi musicali fondato a Bari nel 1925. È intitolato alla memoria di Niccolò Piccinni ed è un'istituzione di alta formazione musicale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esterno dell'auditorium

Il Conservatorio sorse come istituto musicale privato, dedicato a Niccolò Piccinni e voluto da Giovanni Capaldi. Fu inaugurato il 14 maggio 1925 e fu supportato dal Comune di Bari e dall'amministrazione provinciale. Nel 1932 l'istituto passò sotto la proprietà di un consorzio costituito dalla Provincia, dal Comune di Bari e dal Consiglio provinciale dell'economia, trasformandosi in liceo musicale. Nel 1937 esso ottenne il pareggiamento ai conservatori musicali statali. Nel 1957 il liceo si trasferì nella sede di villa Lindemann (ex Bucciero), e nel 1959 si trasformò in conservatorio di musica di Stato.

La sede venne ampliata nel 1966 con la costruzione della scuola media e contestualmente venne dato avvio ai lavori per la costruzione dell'auditorium intitolato a Nino Rota, che si protrassero fino al 1981, anno dell'inaugurazione e dell'entrata in funzione. Nel 1968 la sede venne dotata di biblioteca e nell'ottobre del 1971 sorse la sezione staccata di Monopoli, divenuta in seguito autonoma. Nel 2009 è stata completata la costruzione di un nuovo plesso di aule e avviata la ristrutturazione dell'auditorium, chiuso al pubblico dal 1992. Dal 1998 al 2010, il conservatorio dispose di una sede presso casa Piccinni nel borgo antico, attivandovi un centro internazionale di ricerche musicali e un museo della musica.[2]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il conservatorio è organizzato nei seguenti dipartimenti:[3]

  • Canto e teatro musicale
  • Didattica
  • Musica antica
  • Nuove tecnologie e linguaggi
  • Strumenti ad arco e corde
  • Strumenti a fiato
  • Strumenti a tastiera
  • Teoria e analisi, composizione e direzione

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Amilcare Zanella (1925-1933)
  • Nino Rota (1950-1976)
  • Giovanni Antonioni (1976-1982)
  • Ferdinando Sarno (1982-1987)
  • Raffaele Squicciarini (1987-1989)
  • Marco Renzi (1989-2010)
  • Francesco Monopoli (2010-2012)
  • Giampaolo Schiavo (2012-2019)
  • Corrado Roselli (dal 2019)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E' boom di iscrizioni al Conservatorio di Bari, su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 29 novembre 2015.
  2. ^ L’ISTITUTO, su www.conservatoriopiccinni.eu. URL consultato il 29 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2015).
  3. ^ Dipartimenti, su www.conservatoriopiccinni.eu. URL consultato il 24 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2015).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0004 1778 274X