Geografia dell'Aquila

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Le montagne dell'Aquilano - Gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno

La città dell'Aquila si estende in modo molto vasto lungo le direttrici ove si incontrano la SS17, la SS80 e la SS5bis in una subregione dell'alta provincia dell'Aquila detta appunto Conca aquilana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Conca aquilana e Valle dell'Aterno.
Campo Imperatore, una piana montana sulle cime del massiccio del Gran Sasso, nel comune dell'Aquila.

La città dell'Aquila occupa una porzione di territorio nella Conca aquilana, una conca caratterizzata dalla presenza di dorsali montuose su tutti i lati: a nord e nord-est è delimitata dal massiccio del Gran Sasso, a est dall'Altopiano di Navelli, a sud dalle propaggini settentrionali della catena del Sirente-Velino, a ovest dal gruppo montuoso dei Monti Ocre e Cagno e da quello dei Monti San Rocco e Cava, a nord-ovest dal Monte Calvo.

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Le tre principali aree montane del territorio del comune sono:

All'interno del comune dell'Aquila è presente parte dell'altopiano di Campo Imperatore, nel cuore del Gran Sasso ed all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il territorio del comune presenta anche un'exclave, in territorio montano, al confine con il parco naturale regionale Sirente-Velino e la riserva regionale Montagne della Duchessa.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è attraversato dal corso del fiume Aterno e dai suoi piccoli affluenti Vetoio, Raio e Vera, quest'ultimi a carattere torrentizio proveniente dalla parte sud-ovest e nord-est della Conca Aquilana. Gli unici specchi d'acqua del comune sono il Lago Vetoio e i Laghi di Bagno.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Abruzzo aquilano, e zone limitrofe, è particolarmente interessante dal punto di vista climatico.

Il clima è di tipo temperato-fresco submontano, con temperature che nell'ultimo ventennio variano nel mese più freddo (gennaio) dai + 2 °C del declivio su cui sorge la città a + 0,5 del fondovalle occidentale ai 21,5 °C del mese più caldo (luglio), di poco sotto i + 20° a fondovalle, con temperatura media annua compresa tra gli 11,5° ed i 10°. Le precipitazioni sono relativamente abbondanti (circa 750 mm annui) e concentrate soprattutto in autunno e in primavera.

In inverno la neve è frequentissima e può permanere al suolo per diverse settimane, e in alcuni anni particolarmente rigidi di notte si sono arrivati a registrare dei valori di temperatura bassissimi, pari anche a -16 °C in città, mentre non possono definirsi eccezionali valori inferiori ai - 20 ° a fondovalle come avvenuto il giorno 15 febbraio 2012 con un picco di -24,0° nei pressi di Preturo.

A causa dell'altitudine e soprattutto della posizione nel cuore di una vallata non particolarmente ampia, racchiusa da alti rilievi montuosi, le escursioni termiche tra il dì e la notte in periodi di alta pressione possono essere elevatissime (basti citare l'esempio del 15 giugno 2004, in cui la minima registrata fu di 9,1 °C, mentre la massima arrivò a toccare i 32,9 °C) a causa delle forti inversioni termiche notturne esaltate dal basso tasso di umidità[1].

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Le strutture della Facoltà di Ingegneria, immerse nel verde della Pineta di Roio sulla cima di Monte Luco.

Fino al XVI secolo il comprensorio dell'Aquila era caratterizzato dalla presenza di enormi distese boscose. A partire dal XVI e XVII secolo ebbero inizio operazioni di disboscamento intensivo, soprattutto allo scopo di fornire nuovi pascoli alla pastorizia, che sconvolsero pesantemente il paesaggio. Tanto è vero, che più volte si dovette vietare alle popolazioni di insistere nel taglio degli alberi. In particolare, l'essenza maggiormente penalizzata fu proprio l'abete bianco, che si era spinto a queste latitudini nel corso delle glaciazioni, e che fu quasi completamente distrutto.

Il versante aquilano, del Gran Sasso, possiede un substrato calcareo ed un clima continentale. Questi fattori favoriscono principalmente lo sviluppo di boschetti di pioppi, di carpini e di cerri. Sono presenti, nell'areal, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l'acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Sui versanti più soleggiati si può trovare il sorbo montano e il ciliegio selvatico. Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l'abete rosso, e il larice. L'introduzione di quest'ultima specie, secondo Fernando Tammaro e Carlo Catonica dell'Università degli Studi dell'Aquila è stato giudicato un errore perché le condizioni ambientali del luogo sono troppo severe per una conifera decidua quale è, appunto, il larice.

Le fioriture sono caratterizzate da gigli (specie protetta da una Legge Regionale dell'Abruzzo), campanule, sassifraghe, primule, genziane, garofanini e numerose orchidee. Menzione a parte merita la stella alpina appenninica, una pianta rarissima sulle montagne dell'Appennino.

Molto sviluppati sono i boschetti di pioppi, di carpini e di cerri[2]. Sono presenti, nell'areale, il nocciolo, il castagno (che forma umbratili boschi), l'acero (spesso presente con esemplari mastodontici). Solo grazie a rimboschimenti sono presenti il pino nero, l'abete rosso, e il larice. Tra gli arbusti possono essere menzionati il ginepro, il mirtillo (commestibile), la belladonna (di aspetto simile al mirtillo, ma velenoso o addirittura mortale), l'agrifoglio.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Data l'ampia estensione del comune, vi è un'ampia varietà di fauna, comprendente molte delle specie riscontrate nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L'area dell'aquilano è abitata anche da volpi, cinghiali e gatti selvatici, ma è possibile imbattersi anche in esemplari di caprioli e lupi appenninici[3]. Per quanto riguarda gli uccelli sono presenti, tra gli altri, il falco pellegrino, il gheppio ed il lodolaio.

L'esponente più imponente della fauna della zona dell'Aquila è l'orso marsicano, una sottospecie di orso bruno, endemica dell'Appennino, di taglia relativamente ridotta. Presenti anche esemplari di lupo appenninico. Altri mammiferi di rilievo sono il gatto selvatico, il cinghiale, il daino ed il capriolo; meno diffuso che in altri areali abruzzesi è invece il camoscio, reintrodotto in tempi relativamente recenti.

Fra i rapaci meritano menzione l'aquila reale, il falco, la poiana comune e lo sparviero. Spicca, fra gli altri uccelli, la presenza del gracchio alpino e del picchio.

Fra i rettili va segnalata la vipera dell'Orsini, anch'essa endemica, di dimensioni inferiori rispetto alla vipera comune e caratterizzata da velenosità meno letale. Staziona nelle pietraie, vicino ai corsi d'acqua e nelle zone di bassi cespugli di ginepro.

Pinete[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del comune sono presenti quattro vaste pinete che si inerpicano rispettivamente su Monte Luco (Pineta di Roio)[4], sopra al convento di San Giuliano (Pineta di San Giuliano), sui tornanti del Passo delle Capannelle (Pineta di Arischia/Pizzoli), la Pineta di Pesco Croce e quella del Colle Cerasitto (le due Pinete di Bagno). Le prime tre hanno subito danni negli anni 2000 a causa di incendi boschivi dolosi ed hanno qualche itinerario escursionistico che le attraversa.

Giardini e parchi urbani[modifica | modifica wikitesto]

La città è ben dotata di parchi, tipicamente panoramici perché posti sulle parti più alte delle colline. Il "Parco del Sole" o Parco della basilica di Collemaggio si estende alle sue spalle. Da qui si gode di una vista eccezionale ed è spesso meta di cittadini che vogliono godere momenti di pace e tranquillità. Oltre al parco del Sole in città si trova il "Parco del Castello dell'Aquila" che circonda la fortezza fin dalla sua costruzione.

I viali alberati più importanti sono: via XX Settembre, viale Gran Sasso e viale Francesco Crispi apprezzatissima passeggiata cittadina, è nel complesso la strada alberata nelle condizioni migliori: potature rispettose, piazzole ampie, manutenzione costante.

Le piazze alberate storiche sono piazza Battaglione Alpini dell'Aquila (la fontana Luminosa), piazza Palazzo.

Inquinamento[modifica | modifica wikitesto]

Data la sua posizione, il suo clima rigido e la mancanza di industrie fortemente inquinanti, L'Aquila è una città con poco inquinamento atmosferico. I forti venti che specialmente d'inverno spazzano il cielo aquilano, inoltre, contribuiscono a portare via lo smog prodotto dal traffico cittadino. La situazione è in parte cambiata dopo il terremoto del 2009 con il trasferimento nelle periferie di gran parte della popolazione residente e il flusso di traffico in ingresso e in uscita dalla città all'inizio e alla fine degli orari di lavoro.

Geografia politica e antropica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Frazioni dell'Aquila e Quarti dell'Aquila.
L'Aeroporto dei Parchi, in località Preturo.

Il territorio comunale aquilano ha una superficie di 473,91 km² (che lo pone al nono posto in Italia per ampiezza[5] e ospita una popolazione di 72321 abitanti. Popolazione residente al 30 novembre 2014, su demo.istat.it.

Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de' Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.

A causa dell'estensione territoriale molto elevata presenta una rete di servizi molto sparsa sul territorio ed è divisa in 59 frazioni (vedi elenco). La città è attraversata dall'asse nord-ovest sud-est della SS 17, che permette un collegamento con il casello autostradale della A25 di Bussi-Popoli e quindi con Pescara. Nella zona occidentale della città inizia le SS 80, che collega il capoluogo abruzzese con i comuni dell'alta provincia aquilana.

È attraversata dall'A24 Roma-L'Aquila-Teramo che collega la città con le due coste adriatica e tirrenica. Il trasporto su rotaia presenta una singola linea, la Terni-Sulmona che presenta tre stazioni sul territorio comunale. L'Aeroporto dell'Aquila-Preturo (detto Aeroporto dei Parchi) è l'unico presente nella provincia, ma è attualmente chiuso; per il trasporto aereo si usufruisce dei vicini aeroporti di Fiumicino, Ciampino e Pescara.

Centro storico: i Quarti[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del centro aquilano nel 1753

La città storicamente è suddivisa in rioni, precisamente quattro, i "Quarti dell'Aquila" (San Giorgio, Santa Maria, San Pietro e San Giovanni D'Amiterno), rappresentati da uno stemma e da una chiesa capoquarto. Le chiese principali di ciascun quarto sono state fondate dai rispettivi castellani (come ad esempio la chiesa di Santa Maria Paganica nel rione Santa Maria proviene dalla chiesa dell'Assunta del castello Paganica, o la chiesa di San Pietro a Coppito dall'omonima sita nel castello di Coppito), e così anche le chiese minori (come ad esempio la chiesa di San Silvestro nel Quarto Santa Maria, fondata dai castellani dell'omonima chiesa di Collebrincioni, o la chiesa di Santa Maria di Roio nel Quarto San Marciano, fondata dai castellani di Poggio di Roio). Legati ad essi sono i "castelli" fondatori circostanti, ossia i comuni e le frazioni, che secondo le cronache di Buccio di Ranallo sarebbero 99. Nella ripartizione territoriale del 1276, i Quarti oltre al centro storico comprendevano anche i relativi castelli (ossia le frazioni) che fondarono ciascuno dei quattro rioni; anche se oggi tendenzialmente s'inquadrano i rioni rispettivi del centro, e a parte le frazioni, specialmente dopo le modifiche territoriali del decreto regio del 1927.

Quarto San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

O anche di "Santa Giusta", dal nome dell'omonima chiesa capo quartiere, abbraccia la parte sud-est del centro, lambita a ovest dal Corso Federico II, prolungamento a sud del Corso Vittorio Emanuele dopo Piazza Duomo, fino alla villa comunale, dove si sviluppa nel viale Francesco Crispi. All'estremo est è lambita dalla Costa Picenze, dove si trova la Porta Tione delle mura medievali, e oltre dalla costa di via Fortebraccio, dove si apre Porta Bazzano, e dalla Costa Masciarelli, che a nord divide il quartiere dal rione Santa Maria mediante via Cimino, che si ricollega al corso principale, mentre a sud, le principali via Luigi Rendina e viale Collemaggio dividono il quarto nella parte periferica di Porta Napoli, a sud. Al centro è attraversato da via Santa Giusta - via San Michele - via Bazzano - via Guelfaglione.

Il Quarto confina:

  • a nord con il Quarto Santa Maria;
  • a sud con la Strada regionale 615 e la Strada statale 17 di Malepasso che porta a Sant'Elia;
  • a est con il viale Collemaggio che porta alla basilica Celestiniana, confluendo nel moderno quartiere Torretta;
  • a ovest con il Quarto San Marciano (o San Giovanni) e la moderna via XX Settembre.
Facciata di Santa Giusta

I principali monumenti sono:

Duomo di San Massimo

Quarto Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Il Quarto è il più grande del centro storico, comprendente la porzione nord-est-ovest, giungendo fino a Piazza Duomo mediante il Corso Vittorio Emanuele, che scende in perpendicolare, partendo dal Piazzale Battaglione degli Alpini. Partendo dal nord, il Quarto ha il suo fulcro nel Forte spagnolo presso il Parco del Castello, il castello maggiore d'Abruzzo insieme alla fortezza di Civitella del Tronto, posto leggermente a nord-est rispetto all'asse centrale del corso. Dalla Fortezza a destra parte via Castello che lambisce il perimetro orientale delle mura medievali, fino a Porta Leoni, mediante via Zara - via Signorini Corsi, discendendo mediante il moderno quartiere di Piazza Matteotti, presso l'antica chiesa di Santa Maria di Farfa, confluendo in via Fortebraccio. A destra si apre la moderna via Strinella del quartiere Torretta.

Dal Piazzale Battaglione, dove sui staglia la Fontana luminosa, parte verso sinistra il viale Duca degli Abruzzi, che abbraccia l'area del perimetro murario medievale a ovest, congiungendosi con via Roma, asse principale orizzontale del Quarto San Pietro, per poi trasformarsi nel viale Giovanni XXIII. Il corso, scendendo verso la piazza, giunge in un incrocio particolare per le vie maggiori aquilane, detto i "Quattro Cantoni", incrocio del corso con la via San Bernardino, che porta alla famosa basilica, e corso Umberto I, che va a sfociare in via Bafile e poi nel viale Roma del Quarto San Pietro. Il fulcro del Quarto è Piazza Santa Maria dove si trova la chiesa di Santa Maria Paganica, nel punto più alto del centro storico aquilano. Seguendo il corso Umberto si giunge in Piazza Palazzo, dove si trova l'antico palazzo del Capitano, oggi dedicato a Margherita d'Austria.

Basilica di San Bernardino
La Fontana luminosa all'ingresso del corso Vittorio

Il Quarto confina:

  • a nord con il Parco del Castello e il moderno quartiere Torrione, e lo stadio Tommaso Fattori, attraversato dal viale della Croce Rossa, che porta nella zona moderna Pile-Pettino;
  • a sud con il Quarto San Giorgio (a sud est, per mezzo di via San Flaviano), mediante il Corso Federico II;
  • a est con via Strinella, del quartiere moderno Torretta;
  • a ovest con il Quarto San Pietro, mediante il Corso Principe Umberto (in Piazza Duomo mediante via Roio); e mediante la via Arcivescovado col Quarto San Marciano.

I monumenti principali sono:

Trasporti

Il Quarto ha sotto la Basilica di Collemaggio il terminal bus "Lorenzo Natali", e fino al 2009 era possibile accede con la scala mobile fino a Piazza Duomo

Quarto San Pietro[modifica | modifica wikitesto]

Il Quarto si trova a ovest del centro storico, attraversato orizzontalmente dal viale Roma, che si collega al corso Umberto del Quarto Santa Maria. Il viale Roma originalmente partiva dalla zona di Porta Barete (oggi semi scomparsa); ed è tagliata verticalmente da via Cascina - via San Domenico (le principali arterie del rione). Il fulcro è Piazza San Pietro, dove si trova la chiesa capo quartiere, più a sud lungo via Angioina si trova il complesso della chiesa di San Domenico. Seguendo il vecchio perimetro delle mura (che compaiono presso il Borgo Rivera a sud-ovest), il collegamento moderno tra il Quarto San Pietro e il San Marciano è fornito dal Ponte Belvedere del viale Papa Giovanni XXIII', che porta nell'altro rione in via Persichetti. Un accesso secondario, per arrivare in Piazza Duomo è stato realizzato negli anni '40, e denominato via Sallustio.

Chiesa di San Pietro

Ilo Quarto confina:

  • a nord con il Quarto Santa Maria mediante via Porcinari - Garibaldi, nel sobborgo di San Silvestro;
  • a sud col Borgo Rivera del Quarto San Giovanni, mediante via Santo Spirito;
  • a est col Quarto San Giovanni (a sud, mediante il viale Papa Giovanni); mediante via Roma col Quarto Santa Maria;
  • a ovest il viale Roma esce dal perimetro murario di Porta Barete, fondendosi con la Strada statale 17, attraversando il moderno quartiere di Pile.
Palazzo Pica Alfieri

I monumenti principali sono:

Chiesa di Sant'Agostino

Quarto San Marciano (o San Giovanni)[modifica | modifica wikitesto]

Comprende la parte sud-occidentale del centro storico, accessibile dal Corso Federico II, o dalla parte sud di Piazza Duomo, dove si trova la chiesa delle Anime Sante. Seguendo via Arcivescovado verso sud, si trova una delle due piazze maggiori: Piazza San Marco, con la chiesa omonima a quella di Sant'Agostino. Da qui via San Francesco di Paola porta nella moderna via XX Settembre, mentre a nord la via Arcivescovado fa immettere verso ovest nella Piazza San Marciano, la principale, con la chiesa omonima.

Il Quarto confina:

  • a nord con Quarto San Pietro, mediante via Cesura o via Roio;
  • a sud con la via XX Settembre, e oltre il Parco delle Acque, col Borgo Rivera, dove si trova la fontana delle 99 cannelle, oppure con Porta Napoli mediante il viale Crispi;
  • a est con il Quarto San Giorgio (a sud, mediante Corso Federico II); oppure con il Quarto Santa Maria mediante Piazza Duomo;

a ovest sempre col Quarto San Pietro, mediante il Ponte Belvedere.

I monumenti sono:

Fontana delle 99 cannelle
Trasporti

Presso le mura medievali di Porta Rivera sorge il Piazzale della Stazione dell'Aquila, con fermate a ovest a Campo di Pile-Sassa, mentre a est a Sant'Elia-Paganica-San Gregorio, in direzione di Pescara. I lavori per creare una rete unica con Pescara, senza dover fare il cambio alla stazione di Sulmona, sono iniziati nel 2017, con il completamento degli scali di Pile e Onna-San Gregorio.

Circoscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del Comune dell'Aquila, uno dei più vasti d'Italia, è suddiviso in 12 circoscrizioni ognuna delle quali elegge un Presidente ed un proprio Consiglio di Circoscrizione in concomitanza con le elezioni amministrative cittadine.

  • I - Centro storico, Collemaggio e Strinella
  • II - Roio
  • III - Sassa
  • IV - Preturo
  • V - Coppito e Pettino
  • VI - Arischia
  • VII - Pile, San Sisto, Santa Barbara e Santanza
  • VIII - Collebrincioni, San Francesco, San Giacomo, Torrione e Valle Pretara
  • IX - Camarda, Aragno, Assergi e Filetto
  • X - Paganica
  • XI - Bagno
  • XII - Gignano, Pianola, Sant'Elia e Torretta

Nucleo moderno[modifica | modifica wikitesto]

Pile-Pettino

Questo quartiere fa parte della VII Circoscrizione; si è sviluppato dagli anni '60 a ovest, verso le zona di Campo di Pile, dove esistevano poche abitazioni, per lo più case contadine o ville gentilizie, alcune delle quali ancora presenti. La zona di Pile è attraversata dalla SS 17, che si collega da via Roma del centro storico all'uscita di Porta Barete, ma è accessibile da nord anche mediante il viale della Croce Rossa. Dopo il terremoto dell'Aquila del 2009 il sistema viario è stato notevolmente ampliato e ricostruito, poiché gran parte delle sedi di aziende e uffici vari sono stati spostati fuori dal centro. Presso l'incrocio del viale Roma sono state realizzate due grandi rotatorie monumentali, con sculture artistiche, che collegano la parte nord dell'Aquila mediante via Vicentini, da cui si dirama via Croce Rossa che lambisce il Parco del Castello.

A sud la Strada regionale 615 conduce al Piazzale della Stazione. Sostanzialmente il nucleo di Pile dopo il 2009 si è espanso a macchia di leopardo, inglobando quasi, all'estremo ovest, contrada Coppito, e a nord contrada Pettino e San Giuliano, con la costruzione di sedi commerciali varie, fino al grande centro commerciale L'Aquilone, che si trova presso la Facoltà di Ingegneria e Scienze di Formazione Matematica, collegata direttamente all'ospedale San Salvatore. Pile si divide in:

La zona dell'ospedale San Salvatore
  • Pile Centro: dominato dall'area verde del Parco Erminio Iacobucci, per cui ci sono progetti di riqualificazione, dall'ex Caserma Campomizzi. Il fulcro dell'asse viario, incrocio tra la SS 17 e la SS 80 è l'Hotel Amiternum, costruito negli anni '60. Numerosissime sono le attività commerciali e ristorative.
  • Pile Nord: con il fulcro in Piazza Italia, includente il vecchio nucleo di Santa Barbara, con la storica chiesa di San Sisto. All'estremo nord del quartiere di trova la contrada San Giuliano, con il convento omonimo fondato da San Giovanni da Capestrano. L'asse viario principale è composto da via Piccinini - Via Amiternum - Via Da Vinci, dove si trova il moderno Palazzo della Regione Abruzzo.
  • Pile Ovest - Pettino: si sviluppa dopo la curva di uscita L'Aquila Ovest dell'Autostrada A24, ed è stato quasi completamente costruito ex novo dopo il terremoto del 2009, poiché prima interessato scarsamente dal fenomeno industriale-abitativo. Il nucleo centrale moderno è la zona Piazza d'Arti, dove è stato spostato il Museo Sperimentale d'Arte Moderna, mentre la via principale è dedicata alla "Comunità Europea". L'unico elemento storico di rilievo è la chiesa della Madonna delle Grazie (o Madonna di Pettino, del XVII secolo), mentre la parrocchiale moderna è dedicata a San Francesco d'Assisi.
    A sud ovest di Pettino sorge il plesso moderno dell'ospedale San Salvatore, collegato direttamente all'Università della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche; per mezzo di via Vetoio si accede alla storica frazione di Coppito.
  • Pile Sud: prima del 2009 era interessato vagamente dal fenomeno industriale, successivamente sviluppatosi in tempi rapidissimi, ad esempio stravolgendo l'area verde dove sorge la romanica chiesa di Sant'Antonio abate (o San Giovanni). Principalmente ospita la sede della Protezione Civile, e a ovest il complesso commerciale de L'Aquilone.
Trasporti

La zona di Pile-Pettino a ovest è accessibile dal casello autostradale A24 uscita L'Aquila Ovest.

Torrione-Via Strinella
Stadio Fattori

Comprende la zona nord-est attorno il centro storico, sviluppatasi già nei primi anni '60 da abitazioni popolari. A nord dello stadio Fattori sorge il quartiere Torrione, denominato così per il monumento storico presente all'incrocio tra le maggiori strade: via De Gasperi e via Cardinal Mazzarino. Il "torrione" è un monolite, rudere di una torre di avvistamento o di un acquedotto medievale, ridotto in tali condizioni dal terremoto del 1703, e successivamente privato della cima dal sisma del 2009. Il Torrione ospita in via De Gasperi il complesso della Caserma Militare Battaglione degli Alpini, e all'incrocio con via Strinella la Questura. La parrocchia è dedicata a San Pio X.
Via Strinella lambisce a sinistra il Parco del Castello, ospitando vari uffici come quello dell'Agenzia delle Entrate e le Assicurazioni Generali. A sud confluisce nel terminal "Lorenzo Natali" di Collemaggio. La parrocchia è dedicata a Santa Rita.

Trasporti

La zona è raggiungibile dal casello autostradale A24 uscita L'Aquila Est.

Impianti sportivi
  • Stadio Tommaso Fattori
  • Circolo Tennis L'Aquila
  • Piscina al coperto "Ondina Valla"
  • Campo federale "Nello Mancini"
Torretta-Sant'Elia

Il quartiere si è sviluppato nell'antica zona di partenza del "tratturo magno", che partiva da Collemaggio verso la val Pescara. Nascente dalla zona sud del cimitero comunale, ingloba a est la frazione Gignano, che sorge presso la biforcazione della SS 17, ed a sud la contrada Sant'Elia. Ospita il Comando Regionale del Corpo Forestale e alcune scuole. La chiesa parrocchiale è stata costruita nel 2011, dedicata a San Mario. Sant'Elia ospita la sede di alcune banche italiane, e si trova a lambire la SS 17 a sud di Porta Napoli. La chiesa parrocchiale degli anni '60, ricostruita dopo il 200, è dedicata a San Lorenzo.

Le frazioni o "castelli"[modifica | modifica wikitesto]

L'area di Tempera-Paganica

Con l'approvazione del decreto del 1927, Benito Mussolini creò la provincia dell'Aquila, riformando anche l'amministrazione territoriale, togliendo l'autonomia di municipio a sette comuni della conca, ossia Paganica, Camarda, Bagno, Arischia, Roio, Sassa e Lucoli, che divennero immediatamente parte delle attuali 59 frazioni aquilane. Oggigiorno le maggiori frazioni sono Paganica, il comprensorio di Roio Piano, Camarda, il comprensorio di Bazzano con il nucleo industriale, e la zona moderna aquilana dell'ospedale, nella piana di Pettino. Le frazioni principali sono:

L'Aquila Nord[modifica | modifica wikitesto]

L'Aquila Sud[modifica | modifica wikitesto]

Assergi
  • Roio (Colle, Poggio, Piano, Pianola, Santa Rufina) - Roio Piano è la sede amministrativa
  • Bagno, a sud-est, comprendente i borghi di Bgano Grabde, Bagno Piccolo, Civita-San Raniero e Vallesindola. La sede amministrativa è a Bagno Grande.

L'Aquila Est[modifica | modifica wikitesto]

L'Aquila Ovest[modifica | modifica wikitesto]

  • Sassa (sede amministrativa a Sassa paese), comprendente i borghi di Sassa Scalo, Collemare, Colle Sassa, San Martino, Pagliare, Palombaia, Poggio Santa Maria e Genzano.
  • Coppito
  • Preturo, con sede amministrativa a Preturo paese, e comprendente i borghi di Cese, Colle, San Marco, Santi e Menzano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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