Conservatorio Antonio Vivaldi

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Conservatorio Antonio Vivaldi
Alessandria-palazzo Cuttica di Cassine3.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàAlessandria
Dati generali
Fondazione1858
TipoConservatorio
ScuoleScuola Media Antonio Vivaldi
Dipartimenti
PresidenteRoberto Livraghi
PresideAngela Colombo
Dipendenti112 (2016) Organigramma, su conservatoriovivaldi.it. URL consultato il 27 maggio 2016.
AffiliazioniBelgio Belgio

Finlandia Finlandia

Germania Germania

Inghilterra Inghilterra

  • Londra - Trinity College of Music

Paesi Bassi Paesi Bassi

Portogallo Portogallo

  • Porto - Instituto Politécnico

Polonia Polonia

  • Cracovia - Akademia Muzyczna
  • Danzica - Akademia Muzyczna im. Stanisława Moniuszki
  • Poznań - Akademia Muzyczna im. Ignacego Jana Paderewskiego

Spagna Spagna

  • Granada - Real Conservatorio Superior de Musica
  • Siviglia - Conservatorio Superior de Música
  • Vigo - Conservatorio Superior de Música

Stati Uniti Stati Uniti

Turchia Turchia

Sito web

Il Conservatorio Antonio Vivaldi è un istituto superiore di studi musicali fondato ad Alessandria nel 1858.

È intitolato alla memoria di Antonio Vivaldi ed è un'istituzione di alta formazione musicale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal medioevo Alessandria è stata caratterizzata da una discreta attività musicale. Strambotti, proverbi e filastrocche erano le melodie preferite, condite con l'ironia che descrive da sempre la storia degli alessandrini. Nei secoli la sensibilità musicale si è sempre più raffinata tra i salotti dei nobili, la Cappella del Duomo e i primi teatri privati cittadini, come quello - il primo - del Palazzo Guasco Gallarati di Bisio.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Si crea la necessità e l'urgenza di avere anche ad Alessandria una scuola di musica. Nasce, quindi, come scuola di musica gratuita il 30 dicembre 1858, grazie al supporto dell'amministrazione comunale dell'epoca. L'intenzione era quella di creare una scuola di musica completa e di fornire all'orchestra del teatro nuova linfa e giovani musicisti preparati. Le prime "scuole" aperte furono pertanto quella di violino e quella di violoncello rette da un unico insegnante, il maestro Federico Rossetti. Intorno al 1880, contemporaneamente ad un lascito dell'Opera Pia Scolia, la scuola venne ingrandita.

Il 16 novembre 1892 il consiglio comunale fissò un regolamento in 58 articoli e il nome venne cambiato in Scuola di Musica e Canto Corale, per regio decreto ente morale. La Scuola di Musica e Canto Corale poteva così contare sulle seguenti materie di insegnamento: canto corale, teoria e solfeggio, armonia e contrappunto, storia della musica, musica da camera, violino, viola. violoncello e contrabbasso.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 aprile 1928 si trasforma in Civico Liceo Musicale e nel 1955 si trasferisce in un'ala del palazzo Cuttica di Cassine e, a partire dall'anno scolastico 1969/70, diventa Conservatorio Statale con anche la scuola media annessa.

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Al termine di un profondo restauro conservativo e riqualificativo di palazzo Cuttica di Cassine voluto e sostenuto dall'amministrazione comunale e iniziati nel 1998, nel 2002 il Conservatorio torna nella sua sede storica con a disposizione per la propria attività didattica oltre tremila metri quadrati.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Corsi e classi[modifica | modifica wikitesto]

I corsi e le classi attualmente attivi presso il Conservatorio. In ordine alfabetico.

Sale da concerto[modifica | modifica wikitesto]

L'organo Pinchi all'interno dell'auditorium "Michele Pittaluga"

Si tratta di uno strumento a trasmissione meccanica per le tre tastiere di 61 note (C-c) ciascuna e trasmissione a leva per la pedaliera di 32 note (C-g.). La trasmissione per i registri è elettrica. Qui di seguito la disposizione fonica dello strumento:

Grand'Organo
Bordone 16'
Principale 8'
VIII 4'
XV 2'
XIX 1 1/3
XXII 1'
XXVI-XXIX 2/3' - 1/2'
Tromba dolce 8'
Positivo
Flauto a Camino 8'
Principale 4'
Flauto 4'
Nazardo 2 2/3'
Ottavino 2'
Terza 1 3/5'
Cimbalo II 1' - 2/3'
Cromorno 8'
Recitativo Espressivo
Viola di Gamba 8'
Corno di notte 8'
Celeste (dal c13) 8'
Flauto 4'
Tromba armonica 8'
Oboe 8'
Pedale
Subbasso 16'
Basso 8'
Ottava 4'
Fagotto 16'

Biblioteca "Carlo Mosso"[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca, oggi dedicata al M° Carlo Mosso compositore e già direttore dell'Istituto, venne istituita nel 1941 quando, all'epoca ancora Liceo Musicale, venne riconosciuto il pareggiamento e l'intitolazione ad Antonio Vivaldi. In origine il primo fondo era costituito da materiale pratico del vecchio Liceo che venne incrementato successivamente da donazioni di insegnanti e allievi. Durante la seconda guerra mondiale la biblioteca civica di Alessandria donò alla biblioteca del liceo musicale, riconoscendogli il ruolo di civica biblioteca musicale, alcune partiture d'opera e parodie di opere, riduzioni per canto e piano, pot-pourri in edizioni dei secoli XVIII e XIX. Il patrimonio della biblioteca non è costituito da grossi fondi bibliografici ma è stato un lento e costante processo di piccole donazioni, spesso disorganiche, che quindi hanno avuto bisogno di un continuo lavoro di integrazione, riordino e ricerca. Attualmente la biblioteca "Carlo Mosso" possiede 29770 numeri nel registro cronologico d'ingresso tra volumi, CD e opuscoli, di cui circa 15000 edizioni musicali, 40 manoscritti musicali, 140 periodici specializzati, 40 tra Opera omnia ed Edizioni critiche dei principali compositori mondiali.

Museo "Pietro Abbà-Cornaglia"[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2010 è stato inaugurato il museo dedicato al compositore, organista e critico musicale Pietro Abbà-Cornaglia. Per espressa volontà degli eredi tutto il materiale della sua produzione musicale è conservato nella sala "Censi" accanto alla biblioteca del Conservatorio nel fondo a lui intitolato: archivio, biblioteca, autografi, manoscritti musicali, pianoforte, diplomi e onorificenze costituiscono il museo “Pietro Abbà-Cornaglia”.

Attività e produzioni musicali[modifica | modifica wikitesto]

Il Conservatorio propone e offre ogni anno numerose proposte ed attività musicali. Le principali vengono elencate qui di seguito.

  • Intorno al ‘900: concerti / lezione sul repertorio moderno e contemporaneo (I edizione, 1991)
  • I Mercoledì del Conservatorio: ciclo concertistico annuale a tema (I edizione, 1993);
  • Entriamo nella Casa della Musica: spettacoli elaborati per gli studenti delle Scuole di I grado (I edizione, 1992);
  • Scatola sonora - Festival Internazionale di Opera eTeatro Musicale di piccole dimensioni (I edizione, 1997);
  • I Concerti dell'Auditorio: ciclo tardo primaverile che ospita compagini orchestrali e corali, inaugurato annualmente dall'Orchestra degli allievi del Conservatorio (I edizione, 2006).

Formazioni vocali e strumentali[modifica | modifica wikitesto]

Formazioni vocali[modifica | modifica wikitesto]

  • Coro da Camera - M° Marco Berrini, direttore
  • Ensemble Giovani Voci Femminili - M° Roberto Berzero, direttore
  • Coro delle Voci Bianche - M° Roberto Berzero, direttore
  • Coro Piccole Voci[4] - M° Andrea Basevi Gambarana, direttore
  • Coro della Scuola di Musica per Adulti - Monica Elias, direttore

Formazioni strumentali[modifica | modifica wikitesto]

  • Orchestra Sinfonica - M° Marcello Rota, direttore
  • Vivaldensemble - M° Maurizio Cadossi, direttore
  • Vivaldi Jazz Ensemble - M° Luigi Bonafede, direttore

Persone legate al Conservatorio[modifica | modifica wikitesto]

I direttori[modifica | modifica wikitesto]

Scuola di Musica[modifica | modifica wikitesto]

Istituto Musicale[modifica | modifica wikitesto]

Liceo Musicale[modifica | modifica wikitesto]

Conservatorio[modifica | modifica wikitesto]

Docenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Studenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ per Didattica
  2. ^ a b c d per Didattica
  3. ^ (Big Band, Canto, Chitarra, Chitarra elettrica, Contrabbasso, Basso elettrico, Pianoforte, Sassofono, Legni, Batteria (strumento musicale))
  4. ^ Coro di voci bianche della propedeutica
  5. ^ Quando era ancora Liceo Musicale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Tafuri, La vita musicale di Alessandria 1729 – 1968. A cura dell'amministrazione comunale di Alessandria in occasione dell'ottavo centenario della fondazione della città. Alessandria, Ferrari - Occella & C., 1968. ASIN B0044LZF4C

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su conservatoriovivaldi.it. URL consultato il 14 gennaio 2014.