Toledot (parashah)

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Toledot, Toldos, o Tol'doth (ebraico: תּוֹלְדֹת — tradotto in italiano: "generazioni" o "discendenti", incipit e seconda parola di questa parashah) – sesta porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco. Rappresenta il passo 25:19-28:9 della Genesi che gli ebrei leggono durante il sesto Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente in novembre o primi di dicembre.

Isacco benedice Giacobbe (dipinto di Giuseppe Ribera del 1637)

Letture[modifica | modifica sorgente]

Prima lettura — Genesi 25:19–26:5[modifica | modifica sorgente]

Seconda lettura — Genesi 26:6–12[modifica | modifica sorgente]

Terza lettura — Genesi 26:13–22[modifica | modifica sorgente]

Quarta lettura — Genesi 26:23–29[modifica | modifica sorgente]

Quinta lettura — Genesi 26:30–27:27[modifica | modifica sorgente]

Sesta lettura — Genesi 27:28–28:4[modifica | modifica sorgente]

Settima lettura — Genesi 28:5–9[modifica | modifica sorgente]

Interpretazione intrabiblica[modifica | modifica sorgente]

La parasha ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti della Bibbia ebraica (Tanakh):

Genesi capitolo 27–28[modifica | modifica sorgente]

In Genesi 27-28 Giacobbe riceve tre benedizioni: (1) da Isacco quando Giacobbe si traveste da Esaù in Genesi 27:28-29 (2) da Isacco quando Giacobbe parte per Aram in Genesi 28:3-4 e (3) da Dio nel sogno di Giacobbe a Betel in Genesi 28:13-15. Mentre la prima benedizione rappresenta un augurio di benessere materiale e dominio, solo la seconda e terza benedizione auspicano fertilità e la Terra d'Israele. La prima e terza benedizione esplicitamente designano Giacobbe come il portatore della benedizione, anche se probabilmente la seconda benedizione fa lo stesso, dando a Giacobbe "la benedizione di Abramo" (cfr. la benedizione in Genesi 12:2-3). Solo la terza benedizione garantisce la Presenza di Dio con Giacobbe (cfr anche Kohen-Decima (Ebraismo) e Zadaqah).

Genesi 27:28-29

Isacco benedice Giacobbe camuffato

Genesi 28:3-4

Isacco benedice Giacobbe in partenza

Genesi 28:13-15

Dio benedice Giacobbe a Betel

28 Dio ti conceda rugiada del cielo e terre grasse e abbondanza di frumento e di mosto. 29 Ti servano i popoli e si prostrino davanti a te le genti. Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre. Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto!" 3 Ti benedica Dio onnipotente, ti renda fecondo e ti moltiplichi, sì che tu divenga una assemblea di popoli; 4 conceda la benedizione di Abramo a te e alla tua discendenza con te, perché tu possieda il paese dove sei stato forestiero, che Dio ha dato ad Abramo". 13 Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco. La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza. 14 La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra. 15 Ecco io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questo paese, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che t'ho detto.

Interpretazione rabbinica classica[modifica | modifica sorgente]

La parasha viene discussa in fonti rabbiniche dell'era mishnaica e talmudica.

Interpretazione moderna[modifica | modifica sorgente]

Comandamenti[modifica | modifica sorgente]

Secondo Maimonide e lo Sefer ha-Chinuch, non ci sono comandamenti (mitzvot) in questa parshah.[1]

Nella liturgia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Preghiera ebraica.

Nella Benedizione dopo i pasti (Birkat Hamazon), alla chiusura della quarta benedizione (di ringraziamento per la bontà divina), gli ebrei alludono alla benedizione di Dio ai Patriarchi descritta in Genesi 24:1, 27:33 e 33:11.[2]

Maqam settimanale[modifica | modifica sorgente]

Nella Maqam[3] settimanale, gli ebrei sefarditi ogni settimana basano i loro canti del servizio religioso sul contenuto della rispettiva parashah settimanale. Per la parashah Toledot, gli sefarditi usano la Maqam Mahour, una maqam che esprime instabilità emotiva e rabbia. Tale maqam è simile alla Maqam Rast in intonazione ed è qui appropriata, poiché in essa Esaù esprime questi tratti caratteristici quando perde le benedizioni maggiori.

Haftarah[modifica | modifica sorgente]

La haftarah della parashah è:

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

La parashah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti (EN) (HE) (IT) (YI) :

Biblici[modifica | modifica sorgente]

Non rabbinici[modifica | modifica sorgente]

Rabbinici classici[modifica | modifica sorgente]

Medievali[modifica | modifica sorgente]

  • Rashi. Commentario. Genesis 25–28. Troyes, Francia, XI secolo. Rist. in Rashi. The Torah: With Rashi’s Commentary Translated, Annotated, and Elucidated. Trad. e note di Yisrael Isser Zvi Herczeg, 1:271–307. Brooklyn: Mesorah Publications, 1995. ISBN 0-89906-026-9.
  • Judah Halevi. Kuzari. 2:80. Toledo, Spagna, 1130–1140. Rist. in, Jehuda Halevi. Kuzari: An Argument for the Faith of Israel. Introd. di Henry Slonimsky, 128. New York: Schocken, 1964. ISBN 0-8052-0075-4.
  • Zohar 1:134a–46b. Spagna, XIII secolo. Rist. in The Zohar. Trad. di Harry Sperling & Maurice Simon. 5 voll. Londra: Soncino Press, 1934.
  • “Collection for the Poll Tax.” Egitto, XIV secolo. In Mark R. Cohen. The Voice of the Poor in the Middle Ages: An Anthology of Documents from the Cairo Geniza, 174. Princeton: Princeton University Press, 2005. ISBN 0-691-09262-1.
  • Mattathias Yizhari. “Sermon on Toledot.” Spagna, circa 1400. In Marc Saperstein. Jewish Preaching, 1200–1800: An Anthology, 156–66. New Haven: Yale University Press, 1989. ISBN 0-300-04355-4.

Moderni[modifica | modifica sorgente]

  • Solomon ben Isaac Levi. "Sermone sul Toledot". Salonicco, 1573. Testo su Marc Saperstein, Jewish Preaching, 1200–1800: An Anthology, pp. 240–52. New Haven: Yale University Press, 1989. ISBN 0-300-04355-4.
  • Thomas Hobbes. Leviatano, 3:36. Inghilterra, 1651. Rist. curata da C. B. Macpherson, 460. Harmondsworth, Inghilterra: Penguin Classics, 1982. ISBN 0-14-043195-0.
  • Abraham Isaac Kook. The Moral Principles. Inizi XX secolo. Rist. Abraham Isaac Kook: the Lights of Penitence, the Moral Principles, Lights of Holiness, Essays, Letters, and Poems. Trad. di Ben Zion Bokser, 142, 162. Mahwah, N.J.: Paulist Press 1978. ISBN 0-8091-2159-X.
  • Irving Fineman. Jacob, An Autobiograhical Novel, 11–13, 16–18. New York: Random House, 1941.
  • David Daube. “How Esau Sold his Birthright.” Cambridge Law Journal. 8 (1942): 70–75.
  • Thomas Mann. Giuseppe e i suoi fratelli. Trad. (EN) di John E. Woods, 37, 91, 97–100, 103–08, 113–14, 116–17, 134, 150, 153–73, 192–94, 242, 257, 298-99, 335, 340–41, 404, 414, 417, 428–30, 449, 524, 538, 669–70, 693, 806, 809. New York: Alfred A. Knopf, 2005. ISBN 1-4000-4001-9. Originale (DE) Joseph und seine Brüder. Stockholm: Bermann-Fischer Verlag, 1943.
  • David Noel Freedman. “The Original Name of Jacob.” Israel Exploration Journal. 13 (1963): 125–26.
  • C.G. Allen. “On Me Be the Curse, My Son.” In Encounter with the Text: Form and History in the Hebrew Bible. Edited by Martin J. Buss, pages 159–72. Philadelphia: Fortress, 1979. ISBN 158983352X.
  • Michael Fishbane. “Genesis 25:19–35:22/The Jacob Cycle.” In Text and Texture: Close Readings of Selected Biblical Texts, 40–62. New York: Schocken Books, 1979. ISBN 0-8052-3724-0.
  • John G. Gammie. “Theological Interpretation by Way of Literary and Tradition Analysis: Genesis 25–36.” In Encounter with the Text: Form and History in the Hebrew Bible. Edited by Martin J. Buss, pages 117–34. Philadelphia: Fortress, 1979. ISBN 158983352X.
  • Reuben Ahroni. “Why Did Esau Spurn the Birthright? A Study in Biblical Interpretation.” Judaism. 29 (1980): 323–31.
  • Roland de Vaux. “The Separate Traditions of Abraham and Jacob.” Biblical Archaeology Review. 6 (4) (1980).
  • Katherine Paterson. Jacob Have I Loved. New York: HarperCollins, 1980. ISBN 0-690-04078-4.
  • Izak Cornelius. “Genesis XXVI and Mari: The Dispute over Water and the Socio-Economic Way of Life of the Patriarchs.” Journal of Northwest Semitic Languages. 12 (1984): 53–61.
  • Carl D. Evans. “The Jacob Cycle in Genesis: The Patriarch Jacob — An ‘Innocent Man’: Moral ambiguity in the biblical portrayal.” Bible Review. 2 (1) (1986).
  • Marc Gellman. “The Strong Man Who Cried.” In Does God Have a Big Toe? Stories About Stories in the Bible, 57–59. New York: HarperCollins, 1989. ISBN 0-06-022432-0.
  • Susan Ackerman. “Child Sacrifice: Returning God’s Gift: Barren women give birth to exceptional children.” Bible Review. 9 (3) (1993).
  • Aaron Wildavsky. Assimilation versus Separation: Joseph the Administrator and the Politics of Religion in Biblical Israel, 5–6, 8, 13, 15, 17–29. New Brunswick, N.J.: Transaction Publishers, 1993. ISBN 1-56000-081-3.
  • Savina J. Teubal. “Naming is Creating: Biblical women hold the power.” Bible Review. 11 (4) (1995).
  • Marc Gellman. “Bless Me, Too!” In God’s Mailbox: More Stories About Stories in the Bible, 75–79. New York: Morrow Junior Books, 1996. ISBN 0-688-13169-7.
  • Elie Wiesel. “Supporting Roles: Esau.” Bible Review. 14 (2) (1998).
  • Jack Miles. “Supporting Roles: Jacob’s Wrestling Match: Was it an angel or Esau?” Bible Review. 14 (5) (1998).
  • Frank Anthony Spina. “Esau: The Face of God.” In The Faith of the Outsider: Exclusion and Inclusion in the Biblical Story, 14–34. William B. Eerdmans Publishing Company, 2005. ISBN 0802828647.
  • Suzanne A. Brody. “Esau’s Prediction.” In Dancing in the White Spaces: The Yearly Torah Cycle and More Poems, 67. Shelbyville, Kentucky: Wasteland Press, 2007. ISBN 1-60047-112-9.
  • Jonathan Goldstein. “Jacob and Esau.” In Ladies and Gentlemen, the Bible! 79–114. New York: Riverhead Books, 2009. ISBN 978-1-59448-367-7.
  • Raymond Westbrook. “Good as His Word: Jacob Manipulates Justice.” Biblical Archaeology Review. 35 (3) (2009): 50–55, 64.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) (HE) (IT) (YI)

Testi[modifica | modifica sorgente]

Cantillazione di Parashah Toledot 1

Commentari[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Maimonide, Mishneh Torah. Cairo, Egitto, 1170–1180. Ristamp. su Maimonide, The Commandments: Sefer Ha-Mitzvoth of Maimonides. Trad. (EN) di Charles B. Chavel, 2 voll. Londra: Soncino Press, 1967. ISBN 0-900689-71-4. Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. di Charles Wengrov, 1:87. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.
  2. ^ Menachem Davis. The Schottenstein Edition Siddur for the Sabbath and Festivals with an Interlinear Translation, 172. Brooklyn: Mesorah Publications, 2002. ISBN 1-57819-697-3; Reuven Hammer. Or Hadash: A Commentary on Siddur Sim Shalom for Shabbat and Festivals, 342. New York: The Rabbinical Assembly, 2003. ISBN 0-916219-20-8
  3. ^ Nei servizi di preghiera mizrahi e sefarditi medio-orientali, ogni Shabbat la congragazione conduce i servizi religiosi usando una maqam differente. La maqam araba (مقام), che in arabo letteralmente significa 'posto', è un tipo di melodia standard con una rispettiva serie di intonazioni. Le melodie usate in una data maqam devono esprimere uno stato emotivo del lettore lungo tutto il percorso liturgico (senza cambiare testo).


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