Cam (Bibbia)

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Moneta raffigurante Kam

Cam (in ebraico חָם, tradotto talvolta anche con Ham, Cham o Kam) è un personaggio biblico, uno dei tre figli di Noè insieme a Sem e a Jafet.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Cam deriva dall'egiziano Khem, cioè "terra nera", con cui gli egizi indicavano il loro paese, reso fertile dal limo scuro delle inondazioni del Nilo, in contrapposizione alle "terre rosse" dei deserti circostanti. Infatti Cam fu padre di Mizraim, cioè dell'Egitto (Mis-Ra, Ramis: Ra salva dalle acque), oltre che dei popoli etiopi (Cus) e della Palestina (Canaan).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo le scritture nacque quando suo padre aveva ben cinquecento anni, cioè cento anni prima del diluvio universale. Secondo alcuni calcoli fu all'incirca verso il 13000 prima dell'Era Comune.

Figlio minore di Noè (Genesi 9:24), Cam si sposò prima del Diluvio e sopravvisse ad esso, assieme ai suoi fratelli. I suoi quattro figli nacquero successivamente: Cus, Mizraim, Put e Canaan, da cui discesero, rispettivamente, gli etiopi, gli egizi, alcune tribù arabe e africane, e i cananei.

Qualche tempo dopo egli fu implicato nell’episodio che portò alla maledizione di suo figlio Canaan.
Noè si era ubriacato di vino e si era scoperto nella sua tenda. Cam vide la nudità del padre e, invece di mostrare giusto rispetto al capofamiglia, al servitore e profeta per mezzo del quale Dio aveva preservato la razza umana, riferì ai due fratelli ciò che aveva visto.
Sem e Jafet mostrarono il giusto rispetto camminando all’indietro per coprire il padre con un mantello, in modo da non disonorarlo guardandone la nudità.

Al suo risveglio Noè pronunciò una maledizione su Cam e su suo figlio Canaan, ovvero sulla sua discendenza.
Nella successiva benedizione di Sem, che includeva una benedizione anche per Jafet, Cam fu trascurato e ignorato; solo Canaan fu menzionato come maledetto, e fu profetizzato che sarebbe diventato schiavo di Sem e di Jafet (Genesi 9:20-27).

La maledizione fu in parte adempiuta quando gli israeliti, che erano semiti, soggiogarono i cananei.

Alcuni esegeti hanno ritenuto che la razza nera e la schiavitù di persone di quella razza fossero il risultato della maledizione pronunciata su Canaan.

Nelle bibbie cattoliche degli anni '50[1], tuttavia, l'interpretazione del verso incriminato, Genesi 9:27, che compare a piè di pagina nelle glosse esplicative, sembra avvalorare la tesi della inferiorità etnica della stirpe di Cam, identificata con i contemporanei popoli africani ("Dio ingrandisca Jafet ed abiti questi presso i tabernacoli di Sem e Canaan sia il suo servo"; nota: "Il popolo di Jafeth è quello degli Europei diffusi in tutto il mondo che hanno raccolto l'eredità spirituale di Sem allorquando recepirono la Religione del Cristo nato da stirpe semita; d'altra parte tutti i Camiti furono poi una genìa sventurata").

Il famoso esegeta Mons. Francesco Spadafora[2] però afferma che è errato identificare i Camiti con le popolazioni negridi dell'Africa. Il missionario Daniele Comboni, invece, nelle proprie relazioni epistolari con gli altri membri della propria congregazione, sembra credere fermamente all'identificazione tra popolazioni negridi e discendenti della stirpe di Cam.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ricciotti, Paoline 1958
  2. ^ Dizionario Biblico, Edizioni Studium

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]