The Monster Ball Tour

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The Monster Ball Tour
Tour di Lady Gaga
Album The Fame Monster
Inizio Canada Montréal
27 novembre 2009
Fine 6 maggio 2011
Tappe 8
Spettacoli
Cronologia dei tour di Lady Gaga
The Fame Ball Tour
(2009)
The Born This Way Ball Tour
(2012)
Monster Ball Logo.png

Il Monster Ball Tour è stato il secondo tour mondiale dell'artista statunitense Lady Gaga. Creato per promuovere il suo terzo EP The Fame Monster (2009), comprendeva nella scaletta anche alcuni brani del suo album di debutto The Fame (2008). Il tour è iniziato nel 2009 ed è terminato nel 2011. Inizialmente, doveva essere un tour congiunto con Kanye West, ma in seguito il cantante ha deciso di annullare il progetto. Il Monster Ball Tour è cominciato quattro giorni dopo l'uscita dell'album The Fame Monster, il 27 novembre 2009. A fine del 2009, il tour è stato rivisitato, a causa della preoccupazione di Lady Gaga che la versione originale del tour fosse stata fatta troppo frettolosamente.

I critici hanno lodato le abilità canore di Gaga e il suo senso di stile e della moda. Sono stati anche sorpresi dalla teatralità dello spettacolo, paragonando il tour a quelli di artisti come Madonna. Il Monster Ball Tour è stato un grande successo commerciale, con molti show tutti esauriti, tanto che la domanda di biglietti ha costretto gli organizzatori ad aggiungere ulteriori date all'itinerario. Il tour ha incassato 227 400 000 di dollari statunitensi in 201 date e ha avuto in questo numero di date circa 2,5 milioni di spettatori. Il Monster Ball è diventato perciò il tour con il maggiore incasso di un'artista emergente.

HBO ha anche ripreso uno speciale della data Madison Square Garden nel febbraio del 2011. Il documentario mostra l'intero concerto con l'alternanza del backstage. Lo speciale, intitolato Lady Gaga Presents The Monster Ball Tour: At Madison Square Garden, è andato in onda il 7 maggio del 2011 ed è stato pubblicato in DVD e Blu-Ray il 21 novembre 2011. Lo speciale ha ricevuto delle recensioni con pareri discordanti; i critici hanno infatti trovato diverse somiglianze con il documentario di Madonna del 1990, A letto con Madonna.

Lady Gaga canta Dance in the Dark nella versione originale (sinistra) e nella versione rivisitata (destra) Lady Gaga canta Dance in the Dark nella versione originale (sinistra) e nella versione rivisitata (destra)
Lady Gaga canta Dance in the Dark nella versione originale (sinistra) e nella versione rivisitata (destra)

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, il cantante hip hop Kanye West e Lady Gaga avevano in programma di lanciare un tour congiunto nel mese di ottobre 2009, conosciuto come Fame Kills: Starring Lady Gaga e Kanye West.[1] Durante gli MTV Video Music Awards del 2009 West dichiarò pubblicamente che avrebbe preso una pausa nel mondo della musica a causa della reazione del pubblico e dei media verso il suo sfogo durante il discorso di ringraziamento di Taylor Swift, vincitrice del "Miglior video femminile". Nonostante ciò, l'elenco completo delle date del Fame Kills furono rilasciate: la prima tappa del tour era prevista per il 10 novembre 2009, a Phoenix.[2] Poco dopo, il tour fu ufficialmente cancellato senza alcuna spiegazione.[3] Gaga affrontò la situazione al pranzo di Billboard Women in Music, dove raccontò che le divergenze creative furono la ragione della cancellazione del tour. In un'intervista dichiarò: «Kanye sta per prendersi una pausa, ma la buona notizia è: io no.»[4]

Dopo aver assicurato al pubblico che avrebbe intrapreso un suo tour, Gaga annunciò ufficialmente il Monster Ball Tour il 15 ottobre 2009. Secondo l'idea originale dello staff della cantante, il tour sarebbe dovuto partire da Londra nei primi mesi del 2010, ma venne anticipato al 27 novembre 2009, e la prima tappa venne spostata a Montréal.[5] Subito dopo, il rapper Kid Cudi e il cantante Jason Derülo furono confermati come artisti di supporto per il tour.[5][6]

Il manifesto ufficiale per il tour mostra Gaga con degli occhiali da sole 676 Versace e con indosso un giroscopio, chiamato The Orbit, indossato per la prima volta il 3 ottobre 2009, nella puntata del Saturday Night Live. Il giroscopio è stato progettato da Nasir Mazhar, in collaborazione con la Haus of Gaga, un team di esperti della moda che crea la maggior parte dei vestiti di Gaga.[7]

La Virgin Mobile USA fu lo sponsor delle tappe del leg americano. Questa società introdusse il "Free I.P.", un programma che offrì biglietti gratuiti per i fans che supportavano volontariamente il loro tempo alle organizzazioni per i giovani senzatetto.[8]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Concetto originale[modifica | modifica wikitesto]

Lady Gaga si esibisce con Monster nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisitato (destra) Lady Gaga si esibisce con Monster nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisitato (destra)
Lady Gaga si esibisce con Monster nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisitato (destra)

In un'intervista a Rolling Stone prima dell'inizio della tornèe, Gaga spiegò che voleva mettere insieme uno spettacolo bellissimo che sarebbe stato a un prezzo accessibile ai suoi fan.[9] Affermò anche che il tour sarebbe stata "un'opera elettropop" perché lo show si sarebbe svolto come un'opera teatrale. Gaga decise di cambiare la forma del palco rispetto al progetto realizzato con West, e ne progettò uno con la Haus Of Gaga; al nuovo palco venne aggiunto un inserto triangolare, ispirato ad un diamante.[9] Le dimensioni dell'inserto furono progettate affinché si adattasse ad ogni palco: «Quindi, non importa dove io vado, i miei fans avranno la stessa esperienza. Spesso si va nei teatri e non c'è luce ambientale dall'alto che proviene da tutte le direzioni, e il pubblico è in punti diversi e il palco è in diverse forme, lunghezze, larghezze e profondità, quindi questo è un modo per me di controllare tutte le luci e tutti i diversi elementi dello spettacolo», ha aggiunto la cantante.[9]

Lo spettacolo girava intorno al tema della crescita personale che avviene nel momento in cui una persona affronta le proprie paure. Gaga spiegò a Rolling Stone che secondo lei si nasce con "i propri mostri, paure", facendo un parallelismo con il peccato originale della cultura cristiana, e di come durante la propria crescita si arrivi ad un punto in cui si devono affrontare i propri demoni dentro di noi. Aggiunse in oltre che, durante la progettazione del tour, si è ritrovata a discutere con i suoi collaboratori dell'evoluzione dell'umanità e di come ogni individuo nasca in un modo ed è destinato a diventare qualcos'altro.[9] Questo tema di mostri e di evoluzione ebbe un ruolo importante nel campo della moda del tour, che secondo Gaga fu "un altro livello rispetto al punto in cui eravamo con il Fame Ball Tour. [...] E sarà una vera esperienza artistica che sta per assumere la forma del più grande house party post-apocalittico a cui tu sia mai stato." Sebbene Gaga dichiarò di essere stata ispirata dalle cose che lei e West avevano fatto con il Fame Kills Tour, concluse l'intervista dicendo che non volle utilizzare nessuna delle cose che avevano progettato insieme. In seguito, affermò che il Fame Kills fu "il grande tour perduto" e confermò che alcuni degli elementi di esso furono incorporati nel Monster Ball Tour.[9]

Concetto rivisitato[modifica | modifica wikitesto]

Lady Gaga canta Paparazzi nel concetto originale (sinistra) e nel concetto rivisitato (destra) Lady Gaga canta Paparazzi nel concetto originale (sinistra) e nel concetto rivisitato (destra)
Lady Gaga canta Paparazzi nel concetto originale (sinistra) e nel concetto rivisitato (destra)

Nel dicembre del 2009, Lady Gaga rivelò che aveva intenzione di annullare il concetto degli spettacoli originali del Monster Ball per ricominciare tutto da capo.[10] Sentì che il rinnovamento dello spettacolo sarebbe stato necessario in quanto il tour originale fu costruito in un arco di tempo troppo breve. Gaga ricordò anche che dopo la separazione tra lei e West per il loro tour, lei non era sicura di riuscire a mettere in piedi uno spettacolo in tempo, ma nonostante tutto volle promuovere l'EP The Fame Monster. Quindi riuscì a mettere assieme "qualcosa che, in realtà, non avrei mai fatto se avessi avuto una quantità di tempo più lungo".[10] Il rinnovamento del tour fu pianificato a partire dagli spettacoli del Regno Unito del febbraio 2010. Gaga spiegò: «Il palco è quattro volte le dimensioni di quello di adesso e concettualmente, è completamente diverso. Una cosa che è stata persa negli ultimi 10-15 anni, nella musica pop, è l'idea di spettacolo. E questo la riporterà indietro definitivamente».[10] Le sue ispirazioni principali alla base dello show furono i film come Il Mago di Oz, West Side Story, il film di fantascienza Metropolis e la mini-serie televisiva Angels in America.[11]

Durante un'intervista con la stazione radio di Londra, 95.8 Capital FM, Gaga approfondì ulteriormente i cambiamenti dello spettacolo. Disse che lo show fu progettato come un musical, e che avrebbe incorporato dei brani musicali contemporanei e vecchi, alcuni dei quali erano stati registrati di nuovo appositamente per lo spettacolo.[12] Gaga aggiunse anche che aveva fatto costruire una nuova tastiera per lo spettacolo, chiamata "Emma". Lo strumento era stato realizzato dalla Haus Of Gaga e la cantante l'ha presentata in questo modo: «Abbiamo questo nuovo strumento che ho portato agli inglesi stasera, "Emma" è quello che stiamo suonando sul palco. È un ibrido di tutti questi altri strumenti».[12]

Durante un'intervista alla KISS-FM con Ryan Seacrest, Gaga spiegò che il tour si sarebbe chiamato ancora Monster Ball, ma che con i cambiamenti era diventato più un musical che un concerto. Disse che il tema principale del tour era New York City, e il concerto avrebbe narrato una storia: Gaga e i suoi amici più fedeli partono per il Monster Ball Tour, ma improvvisamente si perdono e cercano di arrivare comunque allo spettacolo.[12]

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Pre-rivisitazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'esibizione di Alejandro nella versione originale (sinistra) e dopo i cambiamenti (destra) L'esibizione di Alejandro nella versione originale (sinistra) e dopo i cambiamenti (destra)
L'esibizione di Alejandro nella versione originale (sinistra) e dopo i cambiamenti (destra)

Ogni tappa del tour originale iniziava dietro a un enorme schermo verde dove venivano proiettate luci e laser verdi. All'improvviso, Gaga entrava con una futuristica tuta argentata e ingioiellata addosso.[13] Entrata in scena, iniziava a cantare Dance in the Dark, con attorno a sé diversi ballerini.[14][15] Successivamente, Gaga fuoriusciva dall'interno di un cubo bianco posto su una piattaforma, con indosso una tastiera portatile ingioiellata d'argento, cantando Just Dance.[14]

Prima dell'esibizione successiva, veniva mostrato un breve video di intermezzo. Alla fine del filmato, Lady Gaga ritornava sul palco con un costume biancastro. A questo punto dello spettacolo eseguiva LoveGame. Finito il brano, sugli schermi apparivano delle fiamme. Dopo essersi spogliata per indossare una tuta argentata, eseguiva Alejandro.[14]

L'atto successivo da un video di intermezzo con cani ringhianti e corvi che covavano.[16] L'esibizione di Monster, il brano successivo, iniziava con Gaga che compariva con una giacca nera di piume ed eseguiva passi di danza simili a quelle di Michael Jackson..[15] Dopo questo brano, seguivano in scaletta So Happy I Could Die e Teeth. Dopo queste tracce tratte da The Fame Monster, si toglieva il vestito indossato in Monster. Gaga poi iniziava a eseguire Speechless al pianoforte, e continuava successivamente con una versione acustica di Poker Face.[14] Il rapper Kid Cudi si univa poi cantando la sua canzone Make Her Say, che contiene un campionamento di Poker Face. Finito il brano, Gaga si esibiva con Fashion e The Fame, durante le quali Gaga indossava una corona dorata in stile egiziano ed un body abbinato[14], simile all'abbigliamento di un vichingo.[17] Dopo The Fame, cantava Money Honey.[18]

Dopo questa canzone, Gaga tornava sul palco seminuda con un vestito nero ed un ingegnoso bikini rosso vernice, per eseguire Boys Boys Boys sostenuta dai suoi ballerini.[19] Durante Poker Face indossava un abito ispirato al bondage in pelle nera con delle pistole appese ad esso e un cappello fatto di museruole.[20] In seguito eseguiva Paper Gangsta.[14]

Dopo questa traccia tratta da The Fame, seguiva un altro video di intermezzo che mostrava pose artistiche di Gaga in look gotici.[15] Dopo questo, la cantante ritornava sul palco indossando delle extensions multiple ed intrecciate per Paparazzi.[21] La performance si concludeva con la messa in scena della morte di Gaga.

Dopo la sua morte, Gaga cantava Eh, Eh (Nothing Else I Can Say) mentre discendeva dall'alto - che significava la sua rinascita - in mezzo a luci bianche e a una finta nebbia.[22] La cantante, durante questa e la successiva canzone, indossava un giroscopio gigante intorno a lei, analogo al The Orbit progettato dalla Haus Of Gaga.[20] L'ultima canzone dello spettacolo era Bad Romance. Durante questa canzone, l'artista indossava un abito bianco ispirato agli anni ottanta con spalle esageratamente alte e pantaloni a vita alta.[14] Lo show terminava con un video di Gaga mentre si faceva tatuare un cuore sulla spalla con la parola "Dad" al centro di esso.[15]

Post-rivisitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lady Gaga durante Bad Romance nella versione originale (sinistra) e dopo la rivisitazione (destra) Lady Gaga durante Bad Romance nella versione originale (sinistra) e dopo la rivisitazione (destra)
Lady Gaga durante Bad Romance nella versione originale (sinistra) e dopo la rivisitazione (destra)

Dopo le revisioni, lo spettacolo fu diviso in cinque atti: "Città", "Metropolitana", "Foresta", "Monster Ball" e la conclusione con un bis. Lo show iniziava con un video proiettato su una tenda - contenente immagini di Gaga che fumava una sigaretta - mentre suonava un remix di Dance in the Dark.[23] All'improvviso, appariva Gaga, che era illuminata da luce viola, e cantava Dance in the Dark. Una volta che la tenda veniva tolta, veniva rivelata la scenografia, ovvero, il paesaggio urbano di New York City.[24] Gaga arrivava sul set vestita con un futuristico, spigoloso e scintillante costume da ballo.[25] Dopo essere scesa da una scala antincendio, Gaga frugava nel cofano di una Rolls Royce verde e malmessa esibendosi in Glitter and Grease.[25] Al momento del controllo sotto al cofano del veicolo, Gaga rivelava una tastiera ed iniziava a suonare le note di apertura di Just Dance. Finito il brano, Gaga eseguiva Beautiful, Dirty, Rich mentre si arrampicava su di un'impalcatura[11] e successivamente anche The Fame, nella quale emergeva da sotto il palco suonando la keytar Emma e indossando un enorme mantello rosso.[23]

Con LoveGame iniziavano le scene della metropolitana, con Gaga che indossava un abito lucido da suora, una mano scheletrica e un bastone luminoso chiamato "disco stick".[24] La canzone veniva eseguita dentro un vagone della metropolitana[25]. Successivamente cantava e ballava Boys Boys Boys insieme ai ballerini che facevano capriole in pantaloncini fatti di elastam.[11] Dopo un cambio di costume, Gaga emergeva da sotto il palco e cantava Money Honey dopo un lungo assolo di keytar. Da questo momento, il paesaggio di New York scompariva.[11] Finito di cantare Money Honey, Gaga si metteva a camminare verso la Glitter Way. Durante la "passeggiata", parlava di quando era in carcere e venne salvata dall'amica Beyoncè, in questo modo eseguiva la canzone Telephone.[11] Veniva poi portato un pianoforte sul palco e Gaga cantava Brown Eyes, dopo la quale si esibiva con Speechless.[25][26] In questa parte in alcuni spettacoli è stata sostituita Brown Eyes con Yoü and I, canzone inclusa successivamente nel secondo LP di Lady Gaga, Born This Way.[27] Dopo aver parlato con il pubblico, Gaga e i suoi amici proseguivano per la Glitter Way, dove si imbattevano in un angelo, il quale suonava una melodia che evocava un tornado, portandoli più vicini al Monster Ball, ma scaricandoli in uno strano posto che non conoscevano.[24] In questo momento Gaga cantava So Happy I Could Die, vestita con un abito bianco, che si muoveva a suo piacimento.[27]

La terza parte iniziava con Gaga che ritornava sul palco per cantare Monster, all'interno di una foresta nera, fatta di alberi a forma di spine.[11][27] Verso la fine della canzone i ballerini si radunavano intorno a lei, Gaga si ritirava sotto il palco per impregnarsi di colorante rosso e poi riappariva sul palco. Finita l'esibizione, affermava che le cose che odia più sono soldi e la verità. Dopo questa dichiarazione, canta Teeth introducendo i membri della sua band.[11] Gaga e i suoi amici trovavano infine la "fontana eterna" che riversava del liquido di colore rosso. Quindi cominciava a cantare Alejandro mentre saltava nella fontana e il sangue si riversava su di lei.[11] Dopo essersi cambiata il costume, Gaga ritornava sul palco per cantare Poker Face. Dopo l'esibizione lei e i suoi amici si ritrovavano in un luogo buio e, dopo qualche scambio di battute, gli amici di Gaga scappavano per la paura dell'oscurità che li circondava, lasciando la cantante sola ad affrontare il "The Fame Monster", un pesce pescatore gigante.[11] Gaga iniziava a questo punto a cantare Paparazzi e alla fine uccideva la creatura malvagia sparando scintille con il suo reggiseno e le sue mutande pirotecniche.[24][25] Finita l'uccisione, scompariva per poi ritornare per annunciare di essere arrivata al Monster Ball Tour e per cantare Bad Romance stando in piedi all'interno di un giroscopio gigante.[25]

Risposta della critica[modifica | modifica wikitesto]

Spettacolo originale[modifica | modifica wikitesto]

Lady Gaga canta Poker Face nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisto (destra) Lady Gaga canta Poker Face nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisto (destra)
Lady Gaga canta Poker Face nello spettacolo originale (sinistra) e nello spettacolo rivisto (destra)

Lo show originale, cioè quello inscenato dal 2009 all'inizio del 2010, ha ricevuto critiche miste.

I critici che giudicarono lo spettacolo positivamente elogiarono il talento di Gaga. Aedan Helmer dal Jam! Magazine, per esempio, giudicò il talento di Gaga "genuino, puro", a differenza dei "cloni mediocri di Britney Spears".[28] Altri critici, invece, apprezzarono l'organizzazione dello show. Un critico del Toronto Sun, infatti, ha scritto: «Lady Gaga è arrivata come un'artista sicura di sé, colorata ed estremamente attraente. [..] Il successo di Gaga fu evidente con video brillanti e astuti, le luci, i costumi elaborati, i ballerini e sì anche una band, anche se a volte il suo palco rimaneva al buio mentre lei usciva per cambiarsi più volte.»[14] Il critico teatrale Kelly Nestruck si sbilancio ancora di più scrivendo per il The Guardian queste parole: «l'opera elettro-pop di Lady Gaga è almeno due volte più divertente e infinitamente più fresca di qualsiasi altro musical teatrale scritto negli ultimi dieci anni».[20] Diversi critici paragonarono lo spettacolo di Gaga (sia nel bene che nel male) a quelli di Madonna, Kanye West, Britney Spears, Courtney Love e Cher[29][30][19]

Critici come T'Cha Dunlevy per The Gazette notò che la performance a cui assistette era carente, aggiungendo che lo show non raggiunse mai il picco fino alla fine, quando Gaga eseguì la reale interpretazione di Poker Face e Bad Romance.[18] Secondo Jim Harrington, dal San Jose Mercury News, invece, lo spettacolo sarebbe stato migliore da un punto di vista tecnico se Gaga avesse eliminato circa 30 minuti.[13] Alexis Petridis del The Guardian recensì lo spettacolo di apertura delle date del tour europee affermando che "ci vuole un certo non so che ad aprire il proprio spettacolo facendo qualcosa che assomiglia in modo sospetto ad un mimo su una scala metallica traballante mentre indossi un vestito con spalline dalla dimensione di un ponte su una portaerei piccola".[31]

Spettacolo rivisitato[modifica | modifica wikitesto]

Just Dance prima (sinistra) e dopo (destra) della rivisitazione Just Dance prima (sinistra) e dopo (destra) della rivisitazione
Just Dance prima (sinistra) e dopo (destra) della rivisitazione

Mark Savage del BBC Online recensì la prima delle performance riviste nel Regno Unito. Savage lo descrisse come un concerto estremamente ambizioso, uno show spaventosamente forte che "si sviluppa su quattro atti ed è tenuto insieme da un frivola "narrazione" su Gaga e i suoi amici ballerini che cercano di arrivare a una festa." Egli è stato anche colpito dal fatto che l'intero spettacolo è stato messo insieme in appena quattro settimane.[25] James Montgomery di MTV vide la prima performance nord americana del tour a Montreal, in Canada. Disse che il tour è stato "confezionato con più potenza di un impianto elettrico surriscaldato e più cambi di costume di mille riviste di Las Vegas, è il genere di spettacolo che ti lascia con gli occhi spalancati, le orecchie squillanti, arti doloranti e possibilità assolutamente zero di andare al lavoro la mattina seguente".[11] Lo scrittore Jim Farber del New York Daily News si aspettò che la teatralità dello spettacolo avrebbe oscurato le canzoni, ma invece sentì che la voce di Gaga era perfetta e in realtà il concerto "ha spinto Gaga molto in avanti verso il suo ovvio obiettivo - essere la regina del pop del momento."[27] Glenn Gamboa del Newsday affermò che Gaga ha "costruito la sua fama mostruosa sapendo come creare uno spettacolo per poi avere la materia per sostenerlo. Per ogni vestito fatto di bambole di Kermit la rana o copricapi che coprivano il suo viso con del pizzo rosso, c'era un martellante inno da discoteca o una tenera ballata al piano che si abbinava. Questo avanti e indietro è il fulcro del suo Monster Ball Tour."[32] Dan Aquilante dal New York Post criticò lo spettacolo, definendolo "sceneggiato, sciocco, e ritrito, fino ai discorsi preparati di Gaga che servivano a suscitare determinate reazioni nel pubblico. Egli aggiunse che i 15 costumi indossati da Gaga durante le due ore di concerto l'hanno aiutata a cementificare la nozione di un altro mondo erotico ed esotico."[23] Scrivendo sul Telegram & Gazette, Craig S. Semon apprezzò il concerto, definendolo "un'esplosione fuori da questo mondo e la fine del mondo che deve essere visto per essere creduto."[24] Rick Massimo, recensendo il concerto per The Providence Journal, scrisse che, come un teatro musicale, il Monster Ball non fu entusiasmante ma che "lascia la musica e quando tu ascolti due ore delle sue canzoni fino alla fine, è facile vedere la visione, l'intelligenza una cantautrice di grande talento al lavoro."[26] Jay N. Miller del The Enterprise rimase colpito dallo show, dicendo che la musica era da qualche parte tra disco industriale e musica house con un contorno di rock, ma "sempre ballabile".[33] Philip Borof della Bloomberg Television recensì il concerto al Madison Square Garden a New York, e lo trovò mediocre, dicendo che la folla travestita con vari costumi era "la cosa più divertente".[34] Ben Rayner del Toronto Star apprezzò il concerto, definendolo "dannatamente eccitante, è stato uno spettacolo infernale che Gaga ha portato all'Air Canada Centre domenica notte, e all'improvviso non sembra rindondante aggiungere una voce in più al coro di Lady Gaga."[35] Mariel Concepcion da Billboard ritenne che Gaga "può essere meglio conosciuta per il suo abbigliamento vistoso e i suoi spettacoli oltre il limite, ma al debutto al Madison Square Garden della scorsa notte nella sua città natale, il fenomeno pop ha dimostrato di essere una normale ragazza di cuore."[36] Marian Liu del The Seattle Times dichiarò che è "uno degli show più attesi dell'anno, Gaga ha stimolato i sensi della folla nella notte di sabato sera in un modo in cui pochi artisti sanno fare. Lei ha portato lo spettacolo e lo ha sostenuto con l'anima."[37]

Risposta commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Gaga canta Telephone durante una data del Monster Ball Tour

Non appena le date del Monster Ball Tour furono annunciate, ci fu una grande richiesta di biglietti. In qualità di sponsor del Monster Ball in Nord America, Virgin Mobile ebbe accesso ai biglietti in prevendita. Bob Stohrer, vice presidente della sezione marketing di Virgin Mobile USA dichiarò: "Siamo entusiasti di portare la nostra partnership con Lady Gaga e The Monster Ball Tour ad un altro livello. [...] Costruiremo anche, intorno alla nostra partnership una lotta a favore dei giovani senza fissa dimora e continueremo a migliorare l'esperienza del tour per i fans e i nostri clienti."[38] Le prime esibizioni di Gaga negli Stati Uniti furono tutte completamente esaurite, spingendo la Live Nation Inc. ad annunciare che Gaga sarebbe tornata negli Stati Uniti e a programmare un'altra serie di date statunitensi nel febbraio del 2011. L'inizio delle date del 2011 per il Nord America fu fissato per il 19 febbraio ad Atlantic City, con dieci date confermate fino al 18 aprile.[39] Altri spettacoli aggiuntivi furono annunciati, e il gruppo Semi Precious Weapons continuò a esibirsi per l'apertura del tour insieme a Gaga fino alla fine del Monster Ball. La divisione globale della Live Nation Entertainment, capitanata dal presidente Arthur Fogel, tenne le redini in qualità di promotore/produttore del Monster Ball Tour.[39] Fogel commentò la mancanza di esperienza di Gaga riguardo ai tour e disse che per lei è stata un'occasione: “Come artista con quel tipo di talento e una visione emergente, si crea molta eccitazione, e i biglietti venduti in tutto il mondo dimostrano che le persone sono davvero entusiaste di vedere lo spettacolo. Nel corso dei prossimi mesi cercheremo di esibirci per quante più persone in quanti più luoghi possibili," aggiunse Fogel."È come un fuori campo [del baseball]".[39] Le richieste aumentano e altri sei spettacoli vennero aggiunti all'intinerario annunciato.[38] Il Monster Ball Tour fece il tutto esaurito a Toronto, Vancouver e San Jose e gli organizzatori del tour si trovarono costretti ad aggiungere una seconda data in ognuna di queste città. A Los Angeles, per permettere agli spettatori di avere il miglior accesso possibile ai biglietti, un secondo spettacolo fu annunciato prima della messa in vendita dei biglietti per il primo spettacolo ed entrambi gli spettacoli dello Staples Center fecero il tutto esaurito.[38] Billboard stimò che dal momento che il tour si concludeva nel 2011 avrebbe incassato 200 milioni di dollari in tutto il mondo.[39]

Lady Gaga canta Boys Boys Boys nello show originale (sinistra) e durante lo show rivisitato (destra) Lady Gaga canta Boys Boys Boys nello show originale (sinistra) e durante lo show rivisitato (destra)
Lady Gaga canta Boys Boys Boys nello show originale (sinistra) e durante lo show rivisitato (destra)

I soldi dei biglietti dello spettacolo finale a Radio City furono donati ai soccorsi per i terremotati di Haiti. Gaga alla riprogrammazione dello show al Elliott Hall of Music il 26 gennaio 2010 annunciò che furono raccolti 500.000 dollari per i soccorsi ai terremotati.[40] Al Billboard Touring Awards del 2010, Gaga vinse il premio come "Artista Innovativa", e anche il premio per il "Marketing e la Promozione del Concerto", quest'ultimo fu un riconoscimento della sua partnership con Virgin Mobile.[41] Billboard inserì il Monster Ball Tour al quarto posto della top 25 dei tour del 2010. Riferirono anche che il tour incassò 116 milioni di dollari con 122 spettacoli ed ebbe un pubblico pari a 1,3 milioni di persone.[42] Alla fine dell'anno, Pollstar annunciò che il tour aveva guadagnato un totale di 133,6 milioni di dollari da 138 spettacoli, facendo di Gaga l'unica donna ad essere nella top 10 dei tour del 2010.[43] Nell'aprile del 2011 il tour incassò dalla vendita dei biglietti ulteriori 5,5 milioni di dollari da altri quattro spettacoli. Il miglior incasso di tutto il tour fu al Prudential Center in Newark, in New Jersey, con oltre 1,5 milioni di dollari ricevuti da 14.809 posti a sedere venduti per lo spettacolo del 22 aprile del 2011. La più grande folla, tuttavia, venne dal bacino di mercato di Nashville con 14.925 posti venduti nello show del 19 aprile 2011 alla Bridgestone Arena. Il tour svoltosi ad Atlanta il 18 aprile 2011 vendette 10.864 biglietti presso l'Arena di Gwinnett Center e chiuse la settimana al Long Island di New York con un tutto esaurito di 13.195 biglietti venduti al Nassau Veterans Memorial Coliseum a Uniondale il 23 aprile 2011.[44] A maggio, il tour incassò un totale di 227,4 milioni di dollari dai 200 spettacoli registrati, con un pubblico pari a 2,5 milioni di persone. Diventò perciò il tour a livello mondiale con maggiore incasso di un artista di punta emergente.[45] Alla fine del 2011, il tour si piazzò all'ottavo posto nella top 25 di Billboard tra i tour più redditizi guadagnando oltre 70 milioni di dollari in 45 spettacoli.[46]

Trasmissione e registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lady Gaga Presents The Monster Ball Tour: At Madison Square Garden.
Lady Gaga si esibisce in LoveGame

HBO filmò uno speciale del Moster Ball Tour durante lo show di Gaga al Madison Square Garden (il 21 febbraio 2011). Lo speciale, intitolato Lady Gaga Presents the Monster Ball Tour: At Madison Square Garden, fu mandato in onda sul canale HBO il 7 maggio 2011 negli Stati Uniti.[47] Il canale Prime trasmise lo speciale per la prima volta il 2 giugno 2011 in Nuova Zelanda.[48] Lo speciale mostra lo show e alcuni video del backstage, mostrati in bianco e nero. Lo speciale sul Monster Ball Tour finisce con un altro video del backstage in bianco e nero che mostra Gaga e le sue coriste cantare Born This Way a cappella.

Dopo la trasmissione, lo speciale ricevette recensioni positive; i critici elogiarono le prestazioni di Gaga, ma misero in dubbio la sua sincerità mentre stava sul palco e nelle scene pre-concerto. Notarono anche delle similitudini con il documentario di Madonna del 1991 intitolato A letto con Madonna.
Lo speciale fu nominato per 5 onorificenze al 63º Primetime Emmy Awards in varie categorie: "Outstanding Variety, Music or Comedy Special; Outstanding Directing for a Variety, Music or Comedy Special"; "Outstanding Technical Direction, Camerawork, Video Control for a Miniseries, Movie or a Special"; "Outstanding Picture Editing for a Special (Single or Multi-Camera)"; e "Outstanding Lighting Design/Lighting Direction for a Variety, Music or Comedy Special". Di queste categorie, vinse l'ultima citata.[49]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lady Gaga canta So Happy I Could Die durante lo show rivisitato
Lady Gaga canta Money Honey
Lady Gaga canta Speechless nello show non rivisitato
Lady Gaga canta Born This Way con Maria Aragon

Show originale[modifica | modifica wikitesto]

  1. Dance in the Dark
  2. Just Dance
  3. LoveGame
  4. Alejandro
  5. Monster
  6. So Happy I Could Die
  7. Teeth
  8. Speechless
  9. Poker Face (Versione acustica)
  10. Fashion
  11. The Fame
  12. Money Honey
  13. Beautiful, Dirty, Rich
  14. Boys Boys Boys
  15. Poker Face
  16. Paper Gangsta

Encore

  1. Paparazzi
  2. Eh Eh (Nothing Else I Can Say)
  3. Bad Romance

Show rivisitato[modifica | modifica wikitesto]

Atto I : Città

  1. Dance in the Dark
  2. Glitter and Grease
  3. Just Dance
  4. Beautiful, Dirty, Rich
  5. The Fame

Atto II : Metro

  1. LoveGame
  2. Boys Boys Boys
  3. Money Honey

Atto III : Foresta

  1. Telephone
  2. Brown Eyes (certe volte sostituita da Yoü and I)
  3. Speechless
  4. So Happy I Could Die

Atto IV : Monster Ball

  1. Monster
  2. Teeth
  3. Alejandro
  4. Poker Face
  5. Paparazzi

Encore

  1. Bad Romance
  2. Born This Way (Dal febbraio 2011)
  3. Judas (Da aprile 2011)

Date del tour[modifica | modifica wikitesto]

Data Città Paese Luogo
Nord America[50]
27 novembre 2009 Montreal Canada Canada Bell Centre
28 novembre 2009 Toronto Air Canada Centre
29 novembre 2009 Ottawa Scotiabank Place
1º dicembre 2009 Boston Stati Uniti Stati Uniti Wang Theatre
2 dicembre 2009
3 dicembre 2009 Camden Susquehanna Bank Center
9 dicembre 2009 Vancouver Canada Canada Queen Elizabeth Theatre
10 dicembre 2009
11 dicembre 2009
13 dicembre 2009 San Francisco Stati Uniti Stati Uniti Bill Graham Civic Auditorium
14 dicembre 2009
17 dicembre 2009 Las Vegas Pearl Concert Theater
18 dicembre 2009
19 dicembre 2009 San Diego San Diego Sports Arena
21 dicembre 2009 Los Angeles Nokia Theatre L.A. Live
22 dicembre 2009
23 dicembre 2009
27 dicembre 2009 New Orleans UNO Lakefront Arena
28 dicembre 2009 Atlanta Fox Theatre
29 dicembre 2009
31 dicembre 2009 Miami Knight Center
2 gennaio 2010
3 gennaio 2010 Orlando UCF Arena
7 gennaio 2010 St. Louis Fox Theatre
8 gennaio 2010 Chicago Rosemont Theatre
9 gennaio 2010
10 gennaio 2010
12 gennaio 2010 Detroit Joe Louis Arena
13 gennaio 2010
20 gennaio 2010 New York Radio City Music Hall
21 gennaio 2010
23 gennaio 2010
24 gennaio 2010
26 gennaio 2010 West Lafayette Elliott Hall of Music
Europa[50]
18 febbraio 2010 Manchester Regno Unito Inghilterra Manchester Evening News Arena
20 febbraio 2010 Dublino Irlanda Irlanda The O2
21 febbraio 2010
22 febbraio 2010 Belfast Regno Unito United Kingdom Odyssey Arena
24 febbraio 2010 Liverpool Echo Arena Liverpool
26 febbraio 2010 Londra The O2 Arena
27 febbraio 2010
1º marzo 2010 Glasgow Scottish Exhibition and Conference Centre
3 marzo 2010 Cardiff Cardiff International Arena
4 marzo 2010 Newcastle Metro Radio Arena
5 marzo 2010 Birmingham LG Arena
Oceania[50][51]
13 marzo 2010 Auckland Nuova Zelanda Nuova Zelanda Vector Arena
14 marzo 2010
17 marzo 2010 Sydney Australia Australia Sydney Entertainment Centre
18 marzo 2010
20 marzo 2010 Newcastle Newcastle Entertainment Centre
23 marzo 2010 Melbourne Rod Laver Arena
24 marzo 2010
26 marzo 2010 Brisbane Brisbane Entertainment Centre
27 marzo 2010
29 marzo 2010 Canberra AIS Arena
1º aprile 2010 Perth Burswood Dome
3 aprile 2010 Adelaide Adelaide Entertainment Centre
5 aprile 2010 Wollongong WIN Entertainment Centre
7 aprile 2010 Sydney Sydney Entertainment Centre
9 aprile 2010 Melbourne Rod Laver Arena
Asia[50]
14 aprile 2010 Kōbe Giappone Giappone Kobe World Kinen Hall
15 aprile 2010
17 aprile 2010 Yokohama Yokohama Arena
18 aprile 2010
Europa[50]
7 maggio 2010 Stoccolma Svezia Svezia Ericsson Globe
8 maggio 2010
10 maggio 2010 Amburgo Germania Germania O2 World Hamburg
11 maggio 2010 Berlino O2 World
15 maggio 2010 Arnhem Paesi Bassi Paesi Bassi GelreDome XS
17 maggio 2010 Antwerp Belgio Belgio Sportpaleis
18 maggio 2010
21 maggio 2010 Parigi Francia Francia Palais Omnisports de Paris-Bercy
22 maggio 2010
24 maggio 2010 Oberhausen Germania Germania König Pilsener Arena
25 maggio 2010 Strasburgo Francia Francia Zénith de Strasbourg
27 maggio 2010 Nottingham Regno Unito Inghilterra Trent FM Arena Nottingham
28 maggio 2010 Birmingham LG Arena
30 maggio 2010 Londra The O2 Arena
31 maggio 2010
2 giugno 2010 Manchester Manchester Evening News Arena
3 giugno 2010
4 giugno 2010 Sheffield Sheffield Arena
Nord America[50]
28 giugno 2010 Montreal Canada Canada Bell Centre
1º luglio 2010 Boston Stati Uniti Stati Uniti TD Garden
2 luglio 2010
4 luglio 2010 Atlantic City Boardwalk Hall
6 luglio 2010 New York Madison Square Garden
7 luglio 2010
9 luglio 2010
11 luglio 2010 Toronto Canada Canada Air Canada Centre
12 luglio 2010
14 luglio 2010 Cleveland Stati Uniti Stati Uniti Quicken Loans Arena
15 luglio 2010 Indianapolis Conseco Fieldhouse
17 luglio 2010 St. Louis Scottrade Center
20 luglio 2010 Oklahoma City Chesapeake Energy Arena
22 luglio 2010 Dallas American Airlines Center
23 luglio 2010
25 luglio 2010 Houston Toyota Center
26 luglio 2010
28 luglio 2010 Denver Pepsi Center
31 luglio 2010 Phoenix US Airways Center
3 agosto 2010 Kansas City Sprint Center
6 agosto 2010 Chicago Grant Park
11 agosto 2010 Los Angeles Staples Center
12 agosto 2010
13 agosto 2010 Las Vegas MGM Grand Garden Arena
16 agosto 2010 San Jose HP Pavilion at San José
17 agosto 2010
19 agosto 2010 Portland Rose Garden
21 agosto 2010 Tacoma Tacoma Dome
23 agosto 2010 Vancouver Canada Canada Rogers Arena
24 agosto 2010
26 agosto 2010 Edmonton Rexall Place
27 agosto 2010
30 agosto 2010 Saint Paul Stati Uniti Stati Uniti Xcel Energy Center
31 agosto 2010
2 settembre 2010 Milwaukee Bradley Center
4 settembre 2010 Detroit The Palace of Auburn Hills
5 settembre 2010 Pittsburgh Consol Energy Center
7 settembre 2010 Washington Verizon Center
8 settembre 2010 Charlottesville John Paul Jones Arena
14 settembre 2010 Filadelfia Wells Fargo Center
15 settembre 2010
16 settembre 2010 Hartford XL Center
18 settembre 2010 Charlotte Time Warner Cable Arena
19 settembre 2010 Raleigh RBC Center
Europa[50]
13 ottobre 2010 Helsinki Finlandia Finlandia Hartwall Areena
14 ottobre 2010
16 ottobre 2010 Oslo Norvegia Norvegia Oslo Spektrum
17 ottobre 2010
20 ottobre 2010 Herning Danimarca Danimarca Jyske Bank Boxen
26 ottobre 2010 Dublino Irlanda Irlanda The O2
27 ottobre 2010
29 ottobre 2010
30 ottobre 2010 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord Odyssey Arena
1 novembre 2010
2 novembre 2010
5 novembre 2010 Zagabria Croazia Croazia Arena Zagreb
7 novembre 2010 Budapest Ungheria Ungheria Budapest Sports Arena
9 novembre 2010 Torino Italia Italia Palasport Olimpico
11 novembre 2010 Vienna Austria Austria Wiener Stadthalle
14 novembre 2010 Zurigo Svizzera Svizzera Hallenstadion
15 novembre 2010
17 novembre 2010 Praga Rep. Ceca Repubblica Ceca O2 Arena
19 novembre 2010 Malmö Svezia Svezia Malmö Arena
22 novembre 2010 Antwerp Belgio Belgio Sportpaleis
23 novembre 2010
26 novembre 2010 Danzica Polonia Polonia Ergo Arena
29 novembre 2010 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi Ahoy Rotterdam
30 novembre 2010
2 dicembre 2010 Lione Francia Francia Halle Tony Garnier
4 dicembre 2010 Milano Italia Italia Mediolanum Forum
5 dicembre 2010
7 dicembre 2010 Barcellona Spagna Spagna Palau Sant Jordi
10 dicembre 2010 Lisbona Portogallo Portogallo Pavilhão Atlântico
12 dicembre 2010 Madrid Spagna Spagna Palacio de Deportes
16 dicembre 2010 Londra Regno Unito Inghilterra The O2 Arena
17 dicembre 2010
20 dicembre 2010 Parigi Francia Francia Palais Omnisports de Paris-Bercy
21 dicembre 2010
Nord America[50]
19 febbraio 2011 Atlantic City Stati Uniti Stati Uniti Boardwalk Hall
21 febbraio 2011 New York Madison Square Garden
22 febbraio 2011
24 febbraio 2011 Washington Verizon Center
26 febbraio 2011 Pittsburgh Consol Energy Center
28 febbraio 2011 Chicago United Center
1º marzo 2011 Grand Rapids Van Andel Arena
3 marzo 2011 Toronto Canada Canada Air Canada Centre
4 marzo 2011 Buffalo Stati Uniti Stati Uniti HSBC Arena
6 marzo 2011 Ottawa Canada Canada Scotiabank Place
8 marzo 2011 Boston Stati Uniti Stati Uniti TD Garden
10 marzo 2011 Columbus Jerome Schottenstein Center
12 marzo 2011 Louisville KFC Yum! Center
14 marzo 2011 Dallas American Airlines Center
15 marzo 2011 San Antonio AT&T Center
17 marzo 2011 Omaha Qwest Center Omaha
19 marzo 2011 Salt Lake City EnergySolutions Arena
22 marzo 2011 Oakland Oracle Arena
23 marzo 2011 Sacramento ARCO Arena
25 marzo 2011 Las Vegas MGM Grand Garden Arena
26 marzo 2011 Phoenix US Airways Center
28 marzo 2011 Los Angeles Staples Center
29 marzo 2011 San Diego Viejas Arena
31 marzo 2011 Anaheim Honda Center
4 aprile 2011 Tulsa BOK Center
6 aprile 2011 Austin Frank Erwin Center
8 aprile 2011 Houston Toyota Center
9 aprile 2011 New Orleans New Orleans Arena
12 aprile 2011 Fort Lauderdale BankAtlantic Center
13 aprile 2011 Miami American Airlines Arena
15 aprile 2011 Orlando Amway Center
16 aprile 2011 Tampa St. Pete Times Forum
18 aprile 2011 Atlanta Arena at Gwinnett Center
19 aprile 2011 Nashville Bridgestone Arena
22 aprile 2011 Newark Prudential Center
23 aprile 2011 Uniondale Nassau Veterans Memorial Coliseum
25 aprile 2011 Montreal Canada Canada Bell Centre
27 aprile 2011 Cleveland Stati Uniti Stati Uniti Quicken Loans Arena
3 maggio 2011 Guadalajara Messico Messico Estadio Tres de Marzo
5 maggio 2011 Città del Messico Foro Sol
6 maggio 2011

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Luogo Città Biglietti venduti / disponibili Incasso
Bell Centre Montréal 40.285 / 44.466 (90%) $10.016.362[52][53][54]
Air Canada Centre Toronto 28.753 / 28.753 (100%) $2,506,582[55][56]
Scotiabank Place Ottawa 21.895 / 21.895 (100%) $1.891.532[55][56]
Wang Theatre Boston 7.056 / 7.056 (100%) $4,385,924[57]
Susquehanna Bank Center Camden 7.143 / 7.143 (100%) $4.891.295[57]
Queen Elizabeth Theatre Vancouver 8.220 / 8.220 (100%) $479.149[58]
Bill Graham Civic Auditorium San Francisco 17.000 / 17.000 (100%) $9.840.960[59]
Nokia Theatre Los Angeles 20.559 / 20.559 (100%) $944.680[60]
Fox Theatre Atlanta 8.897 / 8.897 (100%) $489.849[60]
James L. Knight Center Miami 9.365 / 9.365 (100%) $445.933[61]
UCF Arena Orlando 6.753 / 6.785 (99%) $283.886[62]
Rosemont Theatre Rosemont 12.712 / 13.032 (97%) $610.177[63]
Joe Louis Arena Detroit 16.084 / 16.648 (97%) $750.090[64]
Radio City Music Hall New York City 23.684 / 23.684 (100%) $1.360.515[65]
Edward C. Elliott Hall of Music West Lafayette 5.765 / 5.765 (100%) $198.893[66]
Manchester Arena Manchester 40.327 / 40.472 (~100%) $3.007.033[67]
The O2 Dublino 62.985 / 62.985 (100%) $1.225.970[68]
Odyssey Arena Belfast 10.038 / 10.038 (100%) $426.986[68]
The O2 Arena Londra 67.795 / 67.812 (99%) $4.618.330[69][70]
Vector Arena Auckland 23.084 / 23.936 (96%) $1.056.840[67]
Sydney Entertainment Centre Sydney 35.460 / 35.460 (100%) $2.533.140[71]
Newcastle Entertainment Centre Newcastle 7.182 / 7.225 (99%) $527.770[64]
Rod Laver Arena Melbourne 39.299 / 39.299 (100%) $2.679.010[72]
AIS Arena Canberra 4.990 / 5.058 (99%) $328.569[67]
Burswood Dome Perth 18.383 / 22.891 (80%) $1.746.560[67]
Adelaide Entertainment Centre Adelaide 9.186 / 9.791 (94%) $629.515[67]
WIN Entertainment Centre Wollongong 5.183 / 5.746 (90%) $349.420[67]
Brisbane Entertainment Centre Brisbane 25.222 / 25.476 (99%) $2.065.210[71]
O2 World Hamburg Amburgo 7.010 / 10.500 (67%) $600.688[70]
Sportpaleis Antwerp 63.759 / 63.759 (100%) $5.255.380[73][74]
Palais Omnisports de Paris-Bercy Parigi 31.474 / 31.552 (~100%) $2.763.340[75]
Boardwalk Hall Atlantic City 26.827 / 26.837 (100%) $3.434.715[76][77]
Madison Square Garden New York City 74.410 / 74.410 (100%) $8.295.034[67][77]
American Airlines Center Dallas 39.501 / 41.619 (95%) $4.334.491[78][79]
Staples Center Los Angeles 44.094 / 44.476 (99%) $5.091.571[80][81]
Rose Garden Portland 13.149 / 13.149 (100%) $1.386.255[67]
Rexall Place Edmonton 28.282 / 28.282 (100%) $2.794.870[82]
Verizon Center Washington D.C. 29.608 / 29.608 (100%) $3.235.156[73][77]
Consol Energy Center Pittsburgh 14.713 / 14.713 (100%) $1.554.415[77]
United Center Chicago 15.845 / 15.845 (100%) $1.801.457[77]
Van Andel Arena Grand Rapids 11.992 / 11.992 (100%) $1.227.096[56]
HSBC Arena Buffalo 15.512 / 15.512 (100%) $1.580.602[56]
TD Garden Boston 14.361 / 14.361 (100%) $1.525.663[56]
Jerome Schottenstein Center Columbus 13.229 / 13.229 (100%) $1.369.378[56]
KFC Yum! Center Louisville 17.270 / 17.270 (100%) $1.678.962[79]
AT&T Center San Antonio 14.257 / 14.257 (100%) $1.462.754[79]
Qwest Center Arena Omaha 15.313 / 15.313 (100%) $1.606.232[79]
EnergySolutions Arena Salt Lake City 14.385 / 14.385 (100%) $1.313.005[79]
Oracle Arena Oakland 15.913 / 15.913 (100%) $1.563.797[81]
Power Balance Pavilion Sacramento 14.285 / 14.285 (100%) $1.302.951[81]
MGM Grand Garden Arena Las Vegas 14.119 / 14.119 (100%) $1.712.826[81]
US Airways Center Phoenix 14.166 / 14.166 (100%) $1.386.115[81]
Viejas Arena San Diego 9.655 / 9.655 (100%) $1.147.055[81]
Honda Center Anaheim 13.026 / 13.026 (100%) $1.380.353[81]
BOK Center Tulsa 13.710 / 13.710 (100%) $1.322.897[83]
Frank Erwin Center Austin 12.904 / 12.904 (100%) $1.295.938[83]
Toyota Center Houston 13.412 / 13.412 (100%) $1.401.330[83]
New Orleans Arena New Orleans 13.513 / 13.513 (100%) $1.392.998[83]
BankAtlantic Center Sunrise 13.398 / 13.398 (100%) $1.442.679[54]
American Airlines Arena Miami 14.695 / 14.695 (100%) $1.573.090[54]
Amway Center Orlando 13.451 / 13.451 (100%) $1.460.286[54]
St. Pete Times Forum Tampa 15.134 / 15.134 (100%) $1.506.017[54]
Arena at Gwinnett Center Duluth 10.864 / 10.864 (100%) $1.173.392[84]
Bridgestone Arena Nashville 14.925 / 14.925 (100%) $1.485.607[84]
Prudential Center Newark 14.809 / 14.809 (100%) $1.500.885[84]
Nassau Veterans Memorial Coliseum Uniondale 13.195 / 13.195 (100%) $1.393.404[84]
Quicken Loans Arena Cleveland 14.857 / 14.857 (100%) $1.499.897[54]
Estadio Tres de Marzo Guadalajara 29.047 / 29.047 (100%) $2.559.232[54]
Foro Sol Città del Messico 111.060 / 111.060 (100%) $6.699.708[54]
Totale 1.454.824 / 1.469.682 (99%) $125.201.731

Artisti di apertura[modifica | modifica wikitesto]

Personale[modifica | modifica wikitesto]

  • Promotori – Live Nation Global Touring (mondiale), AEG Live (Regno Unito)
  • Sponsor – Virgin Mobile (Stati Uniti), M.A.C Cosmetics (mondiale)
  • Direttore dello spettacolo – Arthur Fogel
  • Direttori creativi – Matthew "Dada" Williams, Willo Perron
  • Coreografia – Laurieann Gibson
  • Assistente coreografa – Richie Jackson
  • Stilista – Nicola Formichetti
  • Assistente stilista – Anna Trevelyon
  • Manager – Troy Carter
  • Finanza – TMI Productions
  • Legale – Ziffren Brittenham LLP
  • Parrucchiere – Frederic Aspiras
  • Truccatrici – Tara Savelo, Sarah Nicole Tanno
  • Direttore video – Nick Knight e Haus of Gaga
  • Direttore video – Ruth Hogben, Kevin Stenning (BURSTvisual)
  • Programmatore video – Matt Shimamoto
  • Luci – Production Resource Group (PRG)
  • Video diretta – Nocturne Video
  • Design luci – Willie Williams
  • Direttore luci – Ethan Weber
  • Ballerini – Michael Silas, Ian McKenzie, Asiel Hardison, Graham Breitenstein, Montana Efaw, Sloan Taylor-Rabinor, Amanda Balen, Molly d'Amour, Mark Kanemura, Jeremy Hudson, Cassidy Noblett, Victor Rojas
Show originali (2009–10)
  • Direttore musicale – Jeff Bhasker
  • Scenografia – Es Devlin
  • Sviluppo – Tait Towers
  • The Orbit – Nasir Mazhar e Haus of Gaga
  • Stilisti – Haus of Gaga with Franc Fernandez, Gary Card, Maison Martin Margiela, Miguel Villalobos, Oscar O Lima, Zaldy Goco
  • Chitarra – Adam Smirnoff
  • Batteria – Charles Haynes
  • Tastiere – Pete Kuzma
  • Keytar – Lady Gaga
  • Tastiere/bassi – Mitch Cohn
Show rivisitato (2010–11)
  • Direttore musicale – Joe "Flip" Wilson
  • Scenografia – Roy Bennett
  • Sviluppo – Tait Towers
  • Sculture – Nick Knight and Kevin Stenning
  • Stilisti – Haus of Gaga con Giorgio Armani, Miuccia Prada, Philip Treacy, Charlie le Mindu, Jaiden rVa James, Rachel Barrett, Gary Card, Keko Hainswheeler, Atsuko Kudo, Alex Noble, Zaldy Goco, Alun Davies, Marko Mitanovski, Alexander McQueen, NOKI
  • Tastiere – Brockett Parsons
  • Violino elettrico – Judy Mickey Kang
  • Batteria – George "Spanky" McCurdy
  • Bassi – Lanar “Kern” Brantley
  • Chitarra – Ricky Tillo, Kareem Devlin
  • Arpa – Rashida Jolley
  • Emma – Lady Gaga (in The Fame)
  • Keytar – Lady Gaga (in Money Honey)
  • Seconde voci – Posh, Charity Davis, Ameera Perkins, Lenesha Randolph, Taneka Samone Duggan, Chevonne Ianuzzi, Jasmine Morrow

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Daniel Kreps, "Fame Kills Starring Kanye West and Lady Gaga" Tour: First Dates in Rolling Stone, 11 settembre 2009.
  2. ^ (EN) Daniel Kreps, Kanye West, Lady Gaga Announce Full Slate of "Fame Kills" Dates in Rolling Stone, 19 settembre 2009.
  3. ^ (EN) Jem Aswad, James Dinh, Kanye West/ Lady Gaga's Fame Kills Tour Canceled, MTV, 1º ottobre 2009.
  4. ^ (EN) Jocelyn Vena, Lady Gaga Says Kanye West Is 'A Good Person', MTV, 6 ottobre 2009.
  5. ^ a b (EN) Monica Herrera, Lady Gaga Unveils 'Monster Ball'Tour Dates, 'The Fame Monster' Tracklist in Billboard (New York), 15 ottobre 2009.
  6. ^ (EN) Jocelyn Vena, Exclusive: Jason Derulo To Tour With Lady Gaga, MTV, 20 ottobre 2009.
  7. ^ (EN) Caryn Ganz, Lady Gaga Fights Madonna, Debuts "Bad Romance" on "Saturday Night Live" in Rolling Stone, 5 ottobre 2009.
  8. ^ (EN) Monster Ball 2010 North American Tour Announcement!, ladygaga.com, 15 marzo 2010. URL consultato il 19 giugno 2012.
  9. ^ a b c d e (EN) Brain Hiatt, Inside The Monster Ball: Lady Gaga Reveals Plans for Ambitious New Tour in Rolling Stone, 21 ottobre 2009.
  10. ^ a b c (EN) James Montgomery, Lady Gaga Reveals Details Of Revamped Monster Ball Tour For 2010, MTV, 22 dicembre 2009.
  11. ^ a b c d e f g h i j (EN) James Montgomery, Lady Gaga Goes The Distance At Montreal Monster Ball Tour Kickoff, MTV, 29 giugno 2010.
  12. ^ a b c (EN) James Dinh, Lady Gaga Dishes On Revamped Monster Ball Tour, MTV, 17 febbraio 2010.
  13. ^ a b (EN) Jim Harrington, Review: Lady Gaga thrills S.F. crowd with strange, sexy show in Oakland Tribune, 14 dicembre 2009.
  14. ^ a b c d e f g h (EN) Jane Stevenson, Lady Gaga puts on a Monster show in Toronto Sun, 29 novembre 2009.
  15. ^ a b c d (EN) Jeremy Adams, Live Review: Lady Gaga Brings Her Pop Theatricality to Boston in First U.S. "Monster Ball" Show in Rolling Stone, 2 dicembre 2009.
  16. ^ (EN) James Montgomery, Lady Gaga Brings San Diego A Feast For The Eyes And Ears in MTV, 20 dicembre 2009.
  17. ^ (EN) Chris Johnson, Lady Gaga raids the dressing up box as she pulls out all the stops for Monster Ball Tour in The Daily Mail, 4 dicembre 2009.
  18. ^ a b (EN) T'Cha Dunlevy, Concert review: Lady Gaga romances Bell Centre crowd, Nov. 27 in The Gazette, 28 novembre 2009.
  19. ^ a b (EN) Joe Brown, Mutant showgirl: Lady Gaga touches down in Las Vegas in Las vegas Sun, 18 dicembre 2009.
  20. ^ a b c (EN) Kelly Nestruck, Lady Gaga's Monster Ball, reviewed by a theatre critic in The Guardian, 30 novembre 2009.
  21. ^ (EN) Ann Powers, Frank talk with Lady Gaga in Los Angeles Times, 13 dicembre 2009.
  22. ^ (EN) James Montgomery, Lady Gaga Brings San Diego A Feast For The Eyes And Ears, MTV, 20 dicembre 2009.
  23. ^ a b c (EN) Madison Sq. Ga-Garden. URL consultato il 10 aprile 2013.
  24. ^ a b c d e (EN) Lady Gaga’s ‘Monster Ball’ a pop-spectacle triumph. URL consultato il 10 aprile 2013.
  25. ^ a b c d e f g (EN) Lady Gaga: The Monster Ball meets Manchester. URL consultato il 10 aprile 2013.
  26. ^ a b (EN) Recensione The Monster Ball Tour.
  27. ^ a b c d (EN) Lady Gaga's concert at Madison Square Garden is a nod to expressionism, 'Oz'. URL consultato il 10 aprile 2013.
  28. ^ (EN) Concert Review: Lady Gaga at Scotiabank Place, Ottawa, November 29, 2009. URL consultato il 10 aprile 2013.
  29. ^ (EN) Lauren Carter, Lady Gaga bares her 'Teeth,' ‘Poker Face' in Bostonherald.com, 2 dicembre 2009.
  30. ^ (EN) Squelches. URL consultato il 10 aprile 2013.
  31. ^ (EN) Lady Gaga: Weirdly wonderful, with shoulderpads. URL consultato il 10 aprile 2013.
  32. ^ (EN) Plenty of spectacle, substance at Lady Gaga's NYC show. URL consultato il 10 aprile 2013.
  33. ^ (EN) CONCERT REVIEW: Lady Gaga doesn’t disappoint crowd at TD Garden. URL consultato il 10 aprile 2013.
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