Paparazzi (Lady Gaga)

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Copertina del disco
Screenshot dal video del brano.
Artista Lady Gaga
Featuring
Tipo album Singolo
Pubblicazione 6 luglio 2009
Durata 3 min : 28 s
Album di provenienza The Fame
Dischi 1
Tracce 1
Genere Elettropop
Synth pop
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Interscope Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Rob Fusari
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 2008
Formati CD
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro bandiera Danimarca[4]
(Vendite: 15.000+)
bandiera Germania[5]
(Vendite: 150.000+)
bandiera Nuova Zelanda[6]
(Vendite: 7.500+)
bandiera Regno Unito[7]
(Vendite: 400.000+)
bandiera Svizzera[8]
(Vendite: 15.000+)
Dischi di platino bandiera Australia (2)[1]
(Vendite: 140.000+)
bandiera Italia[2]
(Vendite: 30.000+)
bandiera Stati Uniti d'America (3)[3]
(Vendite: 3.000.000+)
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Lady Gaga – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo
Chillin
(2009)
Bad Romance
(2009)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo

Paparazzi è un brano musicale di Lady Gaga. Scritto da Rob Fusari e dalla stessa Lady Gaga, il brano delinea i patimenti di Gaga per bilanciare successo e amore. Il 6 luglio 2009 è stato pubblicato come quinto ed ultimo singolo estratto dall'album d'esordio The Fame, esclusivamente per il mercato inglese, irlandese e italiano.

Il brano è stato acclamato dai critici per la sua natura all'insegna del divertimento. La cantante aveva già dichiarato, durante il suo The Fame Ball Tour, che il brano Paparazzi sarebbe stato uno dei possibili singoli dell'album e che il video sarebbe stato un piccolo film, infatti il video dura 7 minuti e 48 secondi.

Ha raggiunto la prima posizione in Germania e Repubblica Ceca, ma ha riscosso molto successo in tutto il mondo, specialmente in Australia, Italia e Canada.

Il video musicale che accompagna il brano ritrae Lady Gaga nelle vesti di una celebrità assediata dagli scatti dei fotografi e quasi assassinata dal fidanzato. Essa sopravvive, ritorna incolume e si vendica dell'uomo.

In Italia è uscita Paparazzi al posto di LoveGame perché la prima è stata preferita dalle radio ritenendola più radio-friendly.[9]

Indice

[modifica] Il brano

Poiché Ron Slomowicz da About.com ha parlato di diverse interpretazioni del singolo, Gaga ha risposto:

Bè, sono molto lieta che vi siano distinte interpretazioni, è stata proprio questa l'idea. Il brano ruota attorna a cose diverse – discute sui miei quesiti, desidero la fama o desidero l'amore? Parla anche di come corteggi i paparazzi per farli innamorare di me. Parla della prostituzione dei media. È una canzone d'amore dedicata alle cineprese, ma è anche una canzone d'amore dedicata alla fama o all'amore – puoi averli tutti e due, o puoi averne solo uno?[10]

Il brano è dedicato al compagno di Lady Gaga, Lüc, ed è dettato dalla paura di non riuscire a bilanciare la fama con l'amore.

Il testo si sviluppa come un appassionato dialogo tra Lady Gaga e il suo misterioso e ricco spasimante, immortalati insieme da una fotografia scattata dai paparazzi.

[modifica] Struttura

Paparazzi presenta una struttura up-tempo simile ai precedenti singoli Just Dance e Poker Face, che avanza con un ritmo passionale. Il brano ha un moderato groove electro-synth e si pone nella chiave C minore con un tempo di 115 battiti per minuto.

[modifica] Il video musicale

Il video è un piccolo film diretto da Jonas Åkerlund, interpretato dalla stessa Lady Gaga e dall'attore svedese Alexander Skarsgård, di cui viene trasmessa la versione di 7 min e 48 sec. Le riprese sono state eseguite il 13 aprile 2009 in un'imponente villa affacciata sul mare, nel distretto di Bel Air. Ha debuttato il 4 giugno 2009 nel Regno Unito e in Irlanda su Channel 4. A causa delle continue speculazioni e pubblicazioni abusive del video, durante il suo tour in Australia, la Gaga ha pubblicato un messaggio sul suo account di Twitter in cui chiedeva di attendere il suo consenso prima che il video venisse ufficialmente rilasciato. All'indomani del suo debutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, il video ha suscitato serie polemiche a causa dei suoi contenuti sessuali e violenti, esponendosi così ad un'incombente censura.[11] Gli abiti della cantante vennero curati dalla moglie del regista, B. Åkerlund.[12] In Italia il video è in versione ridotta, e non è mai andato incontro ad una censura, anzi ha riscosso un buon successo,facendo risalire la posizione dell'album nelle classifiche.

Il video racconta le questioni personali e la vita d'una donna ricca e famosa (Lady Gaga), che deve fare i conti con il lato negativo della celebrità. Il video inizia con l'apertura di un cerchio al centro dello schermo, da dove vengono mostrati gli esterni e interni d'una villa, da dove inizia la storia. Lady Gaga sta avendo un rapporto con un suo presunto fidanzato; dapprima gli pone la seguente domanda:"Do you love me?", cioè:"Mi ami?" e lui risponde:"Of course, I love you" cioè:"Certo, io amo te"; poi egli,dopo averla baciata un po' e dopo che lei si sia posta sopra di lui, le dice: "Come here." "Vieni qui", si alza, le toglie il giacchino in pelle (continuando sempre a baciarla),la prende in braccio e la conduce fuori in terrazza, quando si rende conto di essere vittima dei paparazzi (e da qui il titolo del singolo) e che il suo amante ne è complice, tra i due nasce una colluttazione in cui lei dice:"Stop,stop!" e, inoltre ha la peggio, venendo buttata giù dalla terrazza. Secondo la rivista Rolling Stone l'episodio è un omaggio al film di Alfred Hitchcock, La donna che visse due volte.[13] Esce sul giornale la sua condizione di paralizzata, facendo "zoom" sull'immagine e poi parte la canzone. Lady Gaga rimane paralizzata su una sedia a rotelle, mentre un'altra Lady Gaga, con un abito nero e scollato in lattice, comincia a cantare su un divano, illuminata da un faro. Esegue il ritornello poggiata sulle stampelle con una sorta di armatura dorata molto corta, circondata da ragazze vestite di blu scuro. Poi la sequenza in cui Lady Gaga balla insieme ad un gruppo di modelle, è inoltre appena accennata ed è continuamente intervallata da scene che la vedono amoreggiare su un divano con tre ragazzi: cantanti americani che formano un gruppo chiamato Snake Of Eden.[14] La scena mostra Lady Gaga viene vista sul divano e poi inizia il secondo ritornello con lei che balla una coreografia di Laurie Ann Gibson, al centro d'una stanza illuminata da dei lampadari, vestita con una calzamaglia bianca con per metà una specie di gonna ed una specie di gigantesco fiocco blu sulla spalla e accompagnata da cinque ballerine in tute spaziali. Nella seconda versione del video, Lady Gaga esegue la coreografia con una certa difficoltà, trovando impaccio nel gigantesco fiocco che, subito dopo la giravolta, per un attimo cercherà di sistemare. Questa immagine fa da contrappeso alla scena del divano citata sopra.

Nel ritornello finale, Lady Gaga, ritratta incolume con una tuta gialla, ornata da piccole teste nere e dotata di spallacci, e con occhiali da sole circolari, che il quotidiano The Guardian ha paragonato al look di Minni,[15] siede accanto al fidanzato con l'occhio bendato su un divano ed insieme i due sono impegnati nella lettura di riviste. Una cameriera, forse complice dell'imminente omicidio, entra nella stanza e posa su un tavolino un vassoio contenente cocktail. Lady Gaga si alza, posa la rivista e versa dell'arsenico, contenuto nel suo anello, nel cocktail, misto a cubetti di ghiaccio. La cantante mescola con un cucchiaino la bevanda e, vibrante di gioia, l'assaggia impudentemente per poi offrirla all'incosciente fidanzato che muore avvelenato, gli mette i suoi occhiali e chiama il 911 per costituirsi. Viene infine arrestata sotto l'obiettivo spietato della stampa scandalistica. Poi viene schedata in centrale e viene fotografata (queste immagini sono in bianco e nero) dalla polizia con il numero di matricola con tre espressioni diverse, ognuna diretta e singola, montate magistralmente. Poi la ragazza se ne va e il cerchio dell'inizio invade lo schermo chiudendosi con un ultimo colpo di suono.

Daniel Kreps di Rolling Stone ha paragonato il video musicale a quello di November Rain dei Guns N' Roses. Lo scrittore ha definito un «giramento di stomaco» le macabre scene che ritraggono i cadaveri delle modelle assassinate, ma ha lodato il video per «lo stile così marcatamente cinematografico che impedisce di staccare gli occhi, anche se probabilmente esso finirà con l'essere ritenuto un po' vizioso». Anna Pickard del The Guardian ha elogiato il video, commentando: «Davvero molto lavoro è stato fatto per questo video», ma si è lamentata della sua eccessiva lunghezza.[15]

Le ripetute censure effettuate sul video hanno dato luogo ad innumerevoli versioni che presentano varianti minime e sostituiscono scene che ritraggono la cantante in posizioni troppo esplicite. Le scene che mettono in evidenza le natiche di Lady Gaga o che colgono la cantante nell'atto di accarezzare le proprie parti intime, oltre alle più critiche parentesi erotiche, come lo scambio di effusioni tra la stessa e gli Snake of Eden, sono state prudentemente eliminate e sostituite con altre più idonee.

oltre a quella già citata, ne esiste una seconda che presente alcune scene totalmente differenti ed inedite. Nella seconda strofa, in particolare, Lady Gaga indossa un elegante costume azzurro e una parrucca viola ed è seduta in groppa ad un cavallo dalla chioma blu; poco prima del ritornello, la cantante sprona l'animale con un gesto della mano.

Esiste la continuazione di Paparazzi intitolata Telephone cantata da Lady Gaga in coppia con Beyoncé. Il video riprende esattamente da dove era stato lasciato, cioè da quando Lady Gaga viene portata in carcere per aver ucciso con un avvelenamento il suo fidanzato.

[modifica] Premi

Il video ha totalizzato cinque nomination agli MTV Video Music Awards 2009, tutte nelle categorie artistiche della cerimonia: Miglior scenografia, Miglior regia, Miglior montaggio, Miglior fotografia e Migliori effetti speciali. Lady Gaga è uscita vincitrice dalla serata con i premi per la Miglior scenografia e i Migliori effetti speciali. Paparazzi è stato premiato anche come Miglior Video Internazionale agli UK Music Video Awards.

[modifica] Critica

Paparazzi è stata ben acclamata dai critici musicali. Nel 2011, il Rolling Stone l'ha definito il secondo brano più bello di Gaga, esaltando il tema del brano e il ritmo. Jill Menze di Billboard, in una recensione del The Fame Ball Tour, ha ricoperto di elogi l'interpretazione di Paparazzi da lui definita «una ballata ossessionata dal desiderio di fama interpretata nella maniera più abile possibile per le sue capacità.»[16] Alexis Petridis del The Guardian ha scritto: «Vi potreste velocemente stancare di ascoltare ripetutamente la melodia dell'album, ma il motivo di Paparazzi si stabilizza nella vostra mente e rifiuterà di muoversi.»[17] Stephen Thomas Erlewine di Allmusic ha apprezzato il brano e ha scritto: «esso funziona simultaneamente come una gloriosa esplosione di ciarpame e un malvagia parodia di ciò.»[18] Ben Norman di About.com l'ha definita una delle sue tre canzoni preferite dell'album e l'ha descritta come «fantastica».[19] Priya Elan del The Times ha scritto: «Anche la triade di canzoni che ripercorre il nucleo dell'album, il motivo della celebrità (Paparazzi, Beautiful, Dirty, Rich e la title track [The Fame]) non rimugina sulla monotona vacuità della fama, ma piuttosto preferisce osservarla passivamente.»[20] Bill Lamb di About.com ha riconosciuto il brano come la maggior esecuzione artistica di Gaga, «un omaggio al rapporto simbiotico ma dopotutto falso e artificiale tra le celebrità e i loro inarrestabili paparazzi».[21]

Evan Sawdey di PopMatters ha osservato come Paparazzi e il precedente singolo, Poker Face condividano lo sfavillante genere musicale già esplorato in Just Dance. Erika Howard da New Times Broward-Palm Beach l'ha definita la traccia che più fa parlare di sé nell'album.[22] Pitchfork Media ha stilato Paparazzi all'ottantatreesimo posto nella propria classifica dei brani più belli del 2009.[23]

[modifica] Classifica

Paparazzi si garantisce una prima apparizione nella UK Singles Chart alla posizione 99 il 31 gennaio 2009, grazie alle modeste vendite digitali del singolo in Regno Unito, che permettono la permanenza del brano anche nella settimana successiva. Il 2 maggio 2009, Paparazzi ritorna in classifica alla posizione 87, salendo settimana dopo settimana alla posizione 4, raggiunta il 4 luglio e mantenuta per due settimane non consecutive. In Gran Bretagna, Paparazzi ha bissato il successo del precedente singolo, LoveGame, che si è guadagnato la posizione 19.

Il singolo entra il 14 maggio 2009 nella classifica dell'Irlanda alla posizione 38, senza un preliminare rilascio fisico, e nella settimana successiva sale alla posizione 26, sempre grazie al solo mercato digitale. L'11 giugno 2009, Paparazzi entra nella top 10, occupando la posizione 5 per due settimane ed infine raggiunge la posizione 4 il 2 luglio 2009.[24]

In Italia, Paparazzi esordisce nella classifica FIMI il 30 luglio 2009 a seguito del rilascio fisico del singolo e, dopo cinque settimane di permanenza, occupa la posizione 20.

[modifica] Esecuzioni dal vivo

Paparazzi è stato il sesto brano della scaletta eseguito da Lady Gaga in apertura al New Kids on the Block: Live. Lady Gaga ha eseguito il brano in diversi programmi televisivi, tra i quali il britannico The Album Chart Show, tenutosi il 4 febbraio 2009 a Londra,[25] l'AOL Sessions, in onda il 6 marzo 2009 negli Stati Uniti.[26]

Paparazzi era il brano d'apertura del The Fame Ball Tour, prima tournée professionale della cantante.

Lady Gaga intona Paparazzi sorretta da piatti di metallo e nebbia artificiale durante il The Fame Ball Tour - 23 marzo 2009 Mezzanine, San Francisco.

Il 13 settembre 2009, in occasione dell'assegnazione degli MTV Video Music Awards 2009, Lady Gaga ha interpretato il brano in una maestosa scenografia appositamente preparata per l'evento; accompagnata da un nutrito corpo di ballo, l'artista ad inizio performance ha indossato una maschera ed un completo bianco, ballando una complessa coreografia che in parte ricorda quella del video. Dopo aver suonato di sfuggita una parte della canzone al pianoforte, la cantante si è diretta verso il palcoscenico simulando la sua morte. Pur continuando a cantare, Lady Gaga si è abbandonata tra le braccia di due ballerini, scoppiando quindi in falsi gemiti. Al termine della performance si è issata ad un appiglio del soffitto, mostrando il suo corpo e il viso insaguinato.[27]

[modifica] Tracce

UK CD Single / UK 7' Picture Disc Limited Edition

  1. Paparazzi (Radio Edit) 03:29
  2. Paparazzi (Yuksek Remix) 04:48

UK Promo CD

  1. Paparazzi (Yuksek Remix) 04:48
  2. Paparazzi (Filthy Dukes Remix) 05:22
  3. Paparazzi (James Camareta Remix) 04:28

UK Promo CD 2

  1. Paparazzi (Moto Blanco Club Mix) 08:01
  2. Paparazzi (Moto Blanco Edit) 04:07
  3. Paparazzi (Stuart Price Remix) 03:20

Brazilian Remixes Promo

  1. Paparazzi (Radio Edit) 03:29
  2. Paparazzi (Filthy Dukes Remix) 05:22
  3. Paparazzi (Stuart Price Remix) 03:20
  4. Paparazzi (Yuksek Remix) 04:48
  5. Paparazzi (Moto Blanco Club Mix) 08:01
  6. Paparazzi (Moto Blanco Dub) 06:43
  7. Paparazzi (Moto Blanco Edit) 04:07
  8. Paparazzi (Demo Remix) 03:55
  9. Paparazzi (James Camareta Remix) 04:28

UK Remixes Promo

  1. Paparazzi (Radio Edit) 03:29
  2. Paparazzi (Filthy Dukes Remix) 05:22
  3. Paparazzi (Stuart Price Remix) 03:20
  4. Paparazzi (Yuksek Remix) 04:48
  5. Paparazzi (Moto Blanco Edit) 04:07
  6. Paparazzi (Demo Remix) 03:55
  7. Paparazzi (James Camareta Remix) 04:28

French iTunes Remixes EP

  1. Paparazzi (Stuart Price Mix) 3.20
  2. Paparazzi (Moto Blanco Remix) (Radio Edit) 4.07
  3. Paparazzi (Filthy Dukes Mix) 5.22
  4. Paparazzi (James Camareta Mix) 4.28

UK iTunes EP

  1. Paparazzi (Radio Edit) 3.29
  2. Paparazzi (Filthy Dukes Mix) 5.22
  3. Paparazzi (Moto Blanco Remix - Radio Version) 4.07
  4. Paparazzi (Stuart Price Mix) 3.20
  5. Paparazzi (Yuksek Mix) 4.48

[modifica] Crediti

  • Compositori - Lady Gaga, Rob Fusari
  • Produttore - Rob Fusari
  • Co-Produttrice - Lady Gaga
  • Mixaggio - Robert Orton
  • Pianoforte e Sintetizzatore - Lady Gaga
  • Programmazione - Calvin “Sci-Fidelty” Gaines[28]

[modifica] Classifiche

Classifica (2009) Posizione
massima
Australia[29] 2
Austria[30] 3
Belgio (Fiandre)[30] 7
Belgio (Vallonia)[30] 6
Canada[31] 3
Danimarca[30] 12
Europa 3
Finlandia[30] 9
Francia[32] 6
Germania[33] 1
Irlanda[34] 4
Italia[35] 3
Nuova Zelanda[36] 5
Polonia[37] 1
Regno Unito[38] 4
Repubblica Ceca[39] 1
Paesi Bassi[40] 17
Russia[32] 8
Slovacchia 5
Spagna[30] 46
Svezia[30] 22
Svizzera[30] 4
Stati Uniti[41] 6
Stati Uniti (Pop) 1
Stati Uniti (Dance) 1

[modifica] Andamento nella classifica italiana

Italia[42]
Settimana 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
Posizione
20
14
5
4
3
5
4
5
11
11
14
13
17
20

[modifica] Premi

Anno Premio Categoria Risultato
2009 MTV Video Music Awards Miglior regia Candidato
Miglior montaggio Candidato
Migliori effetti speciali Vinto
Miglior fotografia Candidato
Miglior scenografia Vinto
Premios Fuse TV Miglior video del 2009 Candidato
UK Music Video Awards Miglior video internazionale Vinto

[modifica] Pubblicazione

Nazione Data
Regno Unito 7 luglio 2009
Australia 10 luglio 2009
Italia 17 luglio 2009
Stati Uniti 8 settembre 2009
Germania 11 settembre 2009
Francia 7 dicembre 2009

[modifica] Note

  1. ^ http://www.aria.com.au/pages/httpwww.aria.com.aupageshttpwww.aria.com.aupageshttpwww.aria.com.aupagesARIACharts-Accr.htm
  2. ^ http://www.fimi.it/temp/cert_GFK_download_492011.pdf
  3. ^ http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?resultpage=1&table=SEARCH_RESULTS&action=&title=Paparazzi&artist=&format=&debutLP=&category=&sex=&releaseDate=&requestNo=&type=&level=&label=&company=&certificationDate=&awardDescription=&catalogNo=&aSex=&rec_id=&charField=&gold=&platinum=&multiPlat=&level2=&certDate=&album=&id=&after=&before=&startMonth=1&endMonth=1&startYear=1958&endYear=2010&sort=Artist&perPage=25
  4. ^ http://www.ifpi.dk/index.php?pk_menu=284
  5. ^ http://www.musikindustrie.de/gold_platin_datenbank/
  6. ^ http://www.radioscope.net.nz/index.php?option=com_content&task=view&id=77&Itemid=61
  7. ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/Search.aspx
  8. ^ http://swisscharts.com/awards.asp?year=2010
  9. ^ Charly1300, charts et musique...
  10. ^ Ron Slomowicz. Lady Gaga Interview in 'About.com'. The New York Times Company, 10 giugno 2008. URL consultato il 17 aprile 2009.
  11. ^ Lady Gaga, un video da censura. TGcom, 15 maggio 2009. URL consultato il 12 luglio 2009.
  12. ^ Amy Odell. (EN) Lady Gaga's Stylist Demystifies the Most Amazing Job Ever. New York, 9 giugno 2009. URL consultato il 10 luglio 2009.
  13. ^ Daniel Kreps. (EN) Lady Gaga's Sexy, Cinematic “Paparazzi” Video Hits the Web. Rolling Stone, 29 maggio 2009
  14. ^ Lady Gaga: "Paparazzi". Soundsblog.it, 10 luglio 2009. URL consultato il 13 luglio 2009.
  15. ^ a b (EN) Ann Pickard. «Lady GaGa – Paparazzi - Review», The Guardian, 4 giugno 2009. URL consultato in data 28 maggio 2010.
  16. ^ Jill Menz. (EN) «Lady Gaga / May 2, 2009 / New York (Terminal 5)». Billboard (Nielsen Business), 4 maggio 2009. URL consultato il 14 aprile 2010.
  17. ^ Alexis Petridis. (EN) «Lady Gaga: The Fame». The Guardian (Guardian Media Group), 9 gennaio 2010. URL consultato il 14 aprile 2010.
  18. ^ Stephen Thomas Erlewine. (EN) «allmusic ((( The Fame > Overview )))». Allmusic, 8 settembre 2008. URL consultato il 15 aprile 2010.
  19. ^ Ben Norman. (EN) «Lady Gaga - 'The Fame'». About.com. The New York Times Company, 2 ottobre 2008. URL consultato il 18 aprile 2010.
  20. ^ Priya Elan. (EN) «The Big CD: Lady GaGa - The Fame». The Times (News Corporation), 10 gennaio 2009. URL consultato il 25 aprile 2010.
  21. ^ Bill Lamb. (EN) «Lady GaGa - "Paparazzi"». About.com, 7 giugno 2009. URL consultato il 10 maggio 2010.
  22. ^ (EN) Erika Hobart. «Some Like It Pop». New Times Broward-Palm Beach, New Times Media, 21 marzo 2009. URL consultato in data 30 aprile 2009.
  23. ^ Stephen Troussé. The Top 100 Tracks of 2009 in 'pitchfork.com'. 14 dicembre 2009. URL consultato il 6 giugno 2010.
  24. ^ (EN) Ireland Singles Chart. acharts.us, 2 luglio 2009. URL consultato il 10 maggio 2010.
  25. ^ «Paparazzi - The Album Chart show». The Album Chart Show, Ladygaga.com, 14 febbraio 2009. URL consultato in data 28 giugno 2010.
  26. ^ «AOL - Live Performance: Lady GaGa - Paparazzi Live», Interscope Records. URL consultato in data 28 giugno 2010.
  27. ^ (EN) Lady Gaga Lets It Bleed During Eye-Popping VMA Performance. MTV Networks. URL consultato il 17 settembre 2009.
  28. ^ Note di copertina di Lady Gaga, The Fame [note di produzione], Interscope Records, 2008
  29. ^ Australian Recording Industry Association. (EN) Australian ARIA Singles Chart. acharts.us, 12 luglio 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  30. ^ a b c d e f g h Ultratop 50. (EN) Lady Gaga - Paparazzi - European charts. Hung Medien. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  31. ^ Billboard. (EN) Canadian Hot 100. acharts.us, 12 settembre 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  32. ^ a b (EN) Lady Gaga - Paparazzi - Full History. top40-charts.com
  33. ^ Media Control Charts. (DE) Lady Gaga - Paparazzi - German Charts. musicline.de, 19 ottobre 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  34. ^ Irish Recorded Music Association. (EN) Irish Singles Chart. acharts.us, 2 luglio 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  35. ^ FIMI. (EN) Lady Gaga - Paparazzi - Italian Charts. italiancharts.com, 24 settembre 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  36. ^ Recording Industry Association of New Zealand. (EN) New Zealand Singles Chart. acharts.us, 17 agosto 2009. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  37. ^ Nielsen Broadcast Data Systems. (PL) Nielsen Polish Airplay Chart. nielsencontrol.com. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  38. ^ The Official Charts Company. (EN) Lady Gaga - Paparazzi - UK Singles Chart. chartstats.com. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  39. ^ IFPI. (CS) Radio Top 100 Oficiáln: Lady Gaga - Paparazzi. IFPIcr.cz. URL consultato il 6 dicembre 2009.
  40. ^ MegaCharts. (NL) Lady Gaga - Paparazzi - Dutch Charts. 8 agosto 2009. URL consultato il 26 dicembre 2009.
  41. ^ Silvio Pietroluongo. (EN) Jay Sean Leads Packed Hot 100 Top Five. Billboard (Nielsen Business Media, Inc). URL consultato il 6 dicembre 2009.
  42. ^ Andamento Paparazzi nella classifica FIMI
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