Sant'Anna Arresi

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Sant'Anna Arresi
comune
Sant'Anna Arresi – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Carbonia-Iglesias-Stemma.png Carbonia-Iglesias
Sindaco Paolo Luigi Dessì (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°0′0″N 8°39′0″E / 39°N 8.65°E / 39; 8.65 (Sant'Anna Arresi)Coordinate: 39°0′0″N 8°39′0″E / 39°N 8.65°E / 39; 8.65 (Sant'Anna Arresi)
Altitudine 77 m s.l.m.
Superficie 36,69 km²
Abitanti 2 709[1] (31-12-2010)
Densità 73,83 ab./km²
Frazioni Porto Pino, Is Pillonis, Is Cinus
Comuni confinanti Masainas, Teulada (CA)
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 107019
Cod. catastale M209
Targa CI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti arresini
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Localizzazione
Sant'Anna Arresi è posizionata in Italia
Sant'Anna Arresi
Posizione del comune di Sant'Anna Arresi nella provincia di Carbonia-Iglesias
Posizione del comune di Sant'Anna Arresi nella provincia di Carbonia-Iglesias
Sito istituzionale

Sant'Anna Arresi è un comune di 2.709 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias, nella regione storica del Sulcis-Iglesiente. Fa parte del comune di Sant'Anna Arresi la località turistica di Porto Pino con la sua caratteristica spiaggia di sabbia bianchissima frequentata da migliaia di turisti nel periodo estivo.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Il paese si estende sulle pendici di una collina che domina il promontorio di Porto Pino, la pianura con i medaus (piccoli agglomerati rurali di case sparse tipici del Sulcis[2]), i grandi stagni costieri e le grandi dune. È attraversato dalla strada statale 195, che collega Giba con Teulada.

Il promontorio di Porto Pino è ricoperto da una vasta pineta spontanea di pino d'Aleppo, formazione abbastanza rara e presente in Sardegna solo in questa zona e sull'Isola di San Pietro. Al pino si unisce la quercia spinosa, tipica degli ambienti costieri e anch'essa con areale molto ristretto nell'isola.

Nella pineta si trova anche il ginepro fenicio e il ginepro coccolone. Sul lato occidentale, più battuto dai venti, si stendono invece la macchia bassa e la gariga dove dominano la fillirea, il rosmarino e diverse specie di cisto. Sulle falesie, dove affiora la roccia, crescono invece il raro asterisco marittimo e il limonio.

Spiagge e dune [modifica]

Il cordone sabbioso che separa il mare dagli stagni è largo circa 70 metri ed è occupato, nella parte più interna, da una pineta (anche in questo caso spontanea) che si affaccia direttamente sulla spiaggia. Questa ha una lunghezza di oltre 4 km. Spesso sulla sabbia si accumulano i resti della posidonia che crescono sui fondali formando ampie praterie e che, una volta morte, vengono portate a riva dalle correnti marine. Nella parte orientale della spiaggia di Porto Pino si trovano le splendide dune, dette in sardo Is Arenas Biancas cioè “Sabbie Bianche” o anche Monti di Sabbia, la cui sabbia è prodotta dall'erosione delle rocce del promontorio, operata dal mare e dagli agenti atmosferici. I granelli vengono poi trasportati dalle correnti all'estremità opposta della spiaggia dove vengono depositati causando la formazione delle dune. Sulle sabbie alcune piante con le loro radici trattengono le particelle permettendone l'accumulo. Sulla cima delle dune cresce poi una fitta macchia di ginepro coccolone particolarmente rigoglioso.

Cale, coste e spiagge del Comune [modifica]

Nel litorale del Comune di Sant'Anna Arresi, partendo da nord verso sud, si hanno le seguenti cale, coste e spiagge più conosciute[5]:

  • Spiaggia Cala Sa Barracca (cioè Cala della Barracca)
  • Spiaggia Portu de su Trigu o Su Portu de su Trigu (cioè Il Porto del Grano)
  • Spiaggia Cala Cussorgia de Is Murronis (cioè Cala Pascolo dei Murroni)
  • Spiaggia Cala Su Turcu (cioè Cala del Turco)
  • Costa Guardia de Su Turcu (48 m.) (cioè Guardia del Turco)
  • Spiaggia Cala Sa Bua (cioè Cala della Bua)
  • Costa Punta Sa Bua (cioè Punta della Bua)
  • Spiaggia Porto Pineddu nord (o Porto Pinetto secondo e 2^ Spiaggia)
  • Costa Punta Su Pineddu
  • Spiaggia Cala dei Francesi
  • Spiaggia Porto Pineddu sud (o Porto Pinetto primo e 1^ Spiaggia)
  • Costa Punta Menga (cioè Punta dell'Airone)
  • Costa Cala Candiani con i ruderi delle Batterie Militari
  • Costa Cala dei Baci e Grotta dei Baci
  • Costa Punta Tonnara
  • Riva Porto Canale di Porto Pino
  • Spiaggia Porto Pino 1^ Spiaggia
  • Spiaggia Is Opinus (cioè I Pini) o Porto Pino 2^ Spiaggia con le grandi dune, dette in sardo Is Arenas Biancas, cioè Sabbie Bianche o anche Monti di Sabbia, dominate dalla duna più alta (28 m.): Guardia Nadali

Storia [modifica]

Anche se la zona è abitata fin dalle epoche più remote, e la presenza del ben conservato nuraghe Arresi situato vicino alla chiesa lo dimostra, il paese attuale risale alla fine del Settecento quando, dopo secoli di abbandono a causa delle continue incursioni dei pirati barbareschi, cessato il pericolo i pastori iniziarono a ripopolare l'area costruendo le prime case intorno alla chiesetta campestre dedicata a Sant'Anna che è ancora presente e che funge da chiesa parrocchiale.

L'insenatura di Porto Pino, protetta ad ovest, dal promontorio, fu invece utilizzata come scalo marittimo fin dall'epoca fenicio-punica per divenire un centro mercantile in epoca romana. Il promontorio di Porto Pineddu raggiunge un'altezza massima di 40 metri. L'aspetto più interessante di questo settore è costituito dalla vegetazione.

Simboli [modifica]

La descrizione araldica dello stemma di Sant'Anna Arresi è la seguente[6]:

« Partito: nel primo, di azzurro, all'ancora d'oro, con la trabe dello stesso, accompagnata da due stelle di otto raggi, una in capo, l'altra in punta, di oro; nel secondo: d'oro, alla volpe rampante, di rosso, linguata dello stesso. Ornamenti esteriori da comune. »

Il gonfalone è descritto come segue[6]:

« Drappo partito di rosso e di azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma civico con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette Argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati. »

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[7]

Cultura [modifica]

Eventi [modifica]

Tutte le estati vi si svolge uno degli eventi musicali più importanti della regione e di livello internazionale. Il festival jazz chiamato Ai Confini tra Sardegna e Jazz è frequentato dai più grandi artisti della scena mondiale. Nel 2008 la 23ª edizione è stata dedicata a Don Cherry. La manifestazione si svolge da sempre nella pittoresca Piazza del Nuraghe.

Nel mese di agosto si svolge anche la sagra del pesce in occasione della quale nella piazza del paese viene fritto il pesce in una grande padella.

Il 26 luglio, invece, si celebra la festa patronale con una processione con la partecipazione dei gruppi folkloristici della zona con i costumi tradizionali di ispirazione spagnola.

Sport [modifica]

La maggior società calcistica del paese è il Real Porto Pino che si trova attualmente in seconda categoria del girone regionale.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Antonello Sanna (a cura di), Manuale del recupero dei centri storici della Sardegna. Il Sulcis e l'Iglesiente, l'edilizia diffusa e i paesi (PDF), Cagliari, Regione Autonoma della Sardegna, 2007. (ISBN non esistente) URL consultato il 07-10-2010.
  3. ^ Classificazione sismica dal sito della Protezione Civile. URL consultato in data 27-09-2009.
  4. ^ Tavola dei Gradi giorno dal sito dell'ENEA. URL consultato in data 27-09-2009.
  5. ^ Salvatore Colomo, Sardegna - Guida alle Coste, Cagliari, Società Editrice L'Unione Sarda, 2010.
  6. ^ a b Descrizione dello stemma dal sito Comuni-Italiani. URL consultato in data 27-10-2009.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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