Pippo

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Pippo
Classico intro dei cortometraggi di Pippo
Classico intro dei cortometraggi di Pippo
Universo Disney
Nome orig. Goofy
Lingua orig. Inglese
Alter ego Super Pippo
Autori
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 2 maggio 1932
1ª app. in La rivista di Topolino
Voci orig.
Voci italiane
Specie cane antropomorfo
Sesso Maschio
Parenti
  • Pappo, fratello gemello
  • Pippanda, sorella maggiore
  • Gilberto, nipote
  • Indiana Pipps, cugino da parte di madre / figlio di Texas Pipps
  • Amos de Pippis, padre
  • Piliberta Pipps, madre
  • Pippart, Tessy e Peppa de Pippis, zii da parte di padre
  • Sfrizzo de Pippis, zio da parte di padre
  • Sport Goofy, cugino
  • Texas e Pilippa Pipps, zii da parte di madre
  • Naso Uolf, zio da parte di madre
  • Pippo Cocus, antenato
  • Pippus Augustus, antenato
  • Gloria, non fidanzata
  • George, figlio (in alcuni dei suoi cartoni animati)
  • Max Goof, figlio (solo nelle serie Ecco Pippo e House of Mouse e nei film da essa tratti)
  • Ebenezer e Pippilde de Pippis, nonni paterni
  • Pippone e Filiberta Pipps, nonni materni
  • Timoteo de Pippis, trisavolo paterno
  • Dakota Pipps / esploratore, trisavolo materno

Pippo (Goofy) è un personaggio immaginario dei cartoni animati e fumetti Disney creato negli anni trenta. Nell'universo immaginario abita a Topolinia ed è il migliore amico di Topolino. È un cane antropomorfo, alto, dinoccolato, goffo e vestito da contadino; è sbadato, smemorato, disordinato e bislacco, e quindi rappresenta la controparte ideale del razionale ed efficiente Topolino.

Pippo sullo schermo[modifica | modifica sorgente]

Un personaggio molto simile a Pippo comparve nel mondo disneyano negli anni trenta. Si chiamava Dippy Dawg. Rispetto al Pippo moderno era più anziano, aveva la barba, una coda paffuta, e non indossava calzoni. La sua prima apparizione fu nel cartone animato La rivista di Topolino (20 aprile 1932) in cui Topolino, Clarabella e Orazio si esibivano in uno spettacolo musicale e Dippy, in prima linea nel pubblico, disturbava con interminabili e sguaiate risate. Dippy riapparve in un altro cartone animato dello stesso anno, The Whoopee Party; era diventato più giovane e promosso al rango di amico di Topolino. A questa versione di Dippy Dawg furono concesse altre sei apparizioni, (principalmente cameo) in cartoni animati Disney realizzati fra il 1932 e il 1933. Alla sua settima apparizione sullo schermo, nel cartone The Orphan's Benefit (1934), il nome cambiò nel moderno Goofy; da quel momento, il bislacco cagnone divenne un membro fisso della gang degli amici di Topolino, alla quale si unì nello stesso periodo anche Paperino.

Alla metà degli anni trenta la Disney iniziò a realizzare una serie di cartoni che vedevano protagonisti Topolino, Paperino e Pippo. In ogni episodio, ai tre veniva assegnato un determinato compito, che ognuno cercava di portare a termine individualmente. La scena si spostava dall'uno all'altro personaggio, fino alla sequenza conclusiva in cui i tre eroi confrontavano i successi (o più probabilmente gli insuccessi) ottenuti. La serie si aprì con Topolino meccanico e fra gli episodi più memorabili si ricordano Clock Cleaners e Lonesome Ghosts (in cui i tre formano l'agenzia "Ajax Ghost Exterminators", precorrendo così i celebri Ghostbusters).

Con il proseguire della serie, il ruolo di Topolino divenne sempre minore; Paperino e Pippo (il primo con la sua implacabile sfortuna, il secondo con la sua sbadataggine) risultavano più comici e per questo motivo divennero i preferiti degli sceneggiatori Disney. Polar Trappers fu il primo cartone animato dedicato esclusivamente a questo duo.

Nel 1939, Pippo fu unico protagonista del cartone animato Goofy and Wilbur, che lo vedeva alle prese con una canna da pesca, in compagnia della sua "cavalletta domestica" (Wilbur). Negli anni quaranta a Pippo fu dedicata un'intera serie How to... ("Come si fa a..."), in cui Pippo era incaricato di dare dimostrazioni di football, sci, e così via, con le prevedibili, catastrofiche conseguenze, e l'imbarazzo della voce fuori campo chiamata a commentare le sue prodezze. Questa serie ebbe un enorme successo e fu rimontata in una versione per il cinema nel 1972 dal titolo Pippo Olimpionico; la sua formula viene ancora utilizzata in numerose produzioni Disney moderne.

Sempre negli anni quaranta la Disney realizzò una nuova serie di cartoni animati con Pippo protagonista, in cui tutti i personaggi erano versioni leggermente modificate di Pippo (solitamente solo con abiti diversi), di cui la più famosa è George Geef, alter ego borghese di Pippo, che nei suoi cortometraggi si ritrova ad affrontare i problemi dell' uomo moderno (la famiglia, il lavoro, il gioco d' azzardo, la dieta ecc). Di questa serie è interessante ricordare No smoking, un episodio in cui George lotta contro la dipendenza da nicotina.

Anni sessanta/duemila[modifica | modifica sorgente]

Dopo il 1963, dopo essere comparso nell'episodio Tiger Trouble de Le avventure di caccia del Professor Pico De Paperis, Pippo scomparve per lungo tempo dagli schermi riapparendo in un cortometraggio di 20 minuti nel 1987 dal titolo Pippo nel pallone per ricomparire in una brevissima apparizione insieme a tante altre star del mondo animato, nelle scene finali di Chi ha incastrato Roger Rabbit.

Tornò in maniera più frequente sulle scene negli anni novanta, nella serie di cartoni animati per la televisione Ecco Pippo in cui vengono introdotti suo figlio Max e il suo gatto Cialda (Waffles in inglese). Pippo e Max sono stati anche protagonisti di interi film (In viaggio con Pippo del 1995 e Estremamente Pippo del 2000). È l'unico membro della Banda Disney ad avere un figlio, sebbene questa sua parentela compaia solo in Ecco Pippo! e nei film tratti da esso.

Recentemente, Pippo è presente come personaggio secondario in diverse trasmissioni realizzate per le reti satellitari di Disney Channel (per esempio, è cameriere alla House of Mouse).

Nel lungometraggio Disney La Sirenetta, Pippo, in compagnia di Topolino e Paperino, appare per un attimo all'inizio del film, quando re Tritone scende sulla folla sulla sua conchiglia.

Doppiaggi italiani[modifica | modifica sorgente]

Pippo è stato doppiato negli anni '60 da Lauro Gazzolo. La sua voce si può ascoltare ancora oggi nel corto Pippo pistolero e nell'episodio "Pippo e il tempo libero" di Disneyland. Nel 1979, nel film compilation Buon compleanno Topolino, venne doppiato da Giuliano Persico, mentre la voce principale di questo periodo era Franco Latini. Negli anni '80 Latini diventò un doppiatore secondario del personaggio, che venne doppiato principalmente da Renato Cortesi. Dal 1989 al 2000 Pippo venne doppiato da Vittorio Amandola, la cui voce si può sentire in quasi tutti i doppiaggi attualmente circolanti dei cortometraggi. Dal 1999 il personaggio è doppiato da Roberto Pedicini (al momento gli unici corti cinematografici da lui doppiati sono Lavaggio difficile, Il migliore amico dell'uomo e Pippo e l'home theater).

Le voci fuori campo dei cortometraggi classici di Pippo furono doppiate da Emilio Cigoli negli anni '60, Sergio Tedesco e Gianfranco Bellini negli anni '70 e '80, e da Mario Bardella dagli anni '70 agli anni '90 (la maggior parte dei corti presenta oggi questo narratore). A partire dal 1999, il narratore è Michele Kalamera (al momento gli unici corti cinematografici da lui doppiati sono Il migliore amico dell'uomo e Pippo e l'home theater).

Pippo nei fumetti[modifica | modifica sorgente]

Nei panni del "predecessore" Dippy Dawg, Pippo comparve nel mondo disneyano dei fumetti negli anni trenta. Dippy the Dawg, o Dippy Dog, lasciò il posto a Goofy nello stesso periodo in cui cambiò aspetto e nome nei cartoon. La sua prima apparizione come "Dippy" nei fumetti fu nella tavola domenicale dell'8 gennaio 1933 in cui suonava uno scacciapensieri. Dippy era ingenuo, candido e svitato, e per questo i lettori lo trovavano simpatico. Fu proprio grazie a queste doti che Dippy divenne la spalla privilegiata di Topolino. La prima storia in cui Dippy aiutò Topolino nelle sue indagini fu Topolino poliziotto e Pippo suo aiutante pubblicata sulle strisce giornaliere dal 20 aprile 1933 al 9 gennaio 1934. Nella storia Topolino e lo struzzo Oscar (1936), il nome cambiò nel moderno Goofy; oltre al nome cambiò anche aspetto e look.

Pippo è la spalla e l'aiutante di Topolino nella maggior parte delle storie, ma è anche talvolta protagonista (con Topolino in secondo piano) o addirittura, più raramente e in genere in storie brevi, protagonista unico. È stato soprattutto Floyd Gottfredson a definire il personaggio di Pippo nei fumetti e assegnargli un ruolo efficace nelle storie.

A partire dalla storia Pippo e la fattucchiera (disegnata da Luciano Bottaro e pubblicata per la prima volta su Topolino n.236 nel 1960) è il tradizionale antagonista della strega Nocciola, alle cui doti magiche risponde con un disarmante scetticismo.

In diverse storie a fumetti degli anni sessanta e settanta, Pippo ha una fidanzata di nome Gloria. In diverse storie realizzate dal disegnatore e sceneggiatore Romano Scarpa negli anni ottanta e novanta è invece fidanzato con Zenobia, la "regina d'Africa" (e in seguito attrice).

In una storia italiana, Topolino e la controcometa Astritel[1] si afferma che il compleanno di Pippo è il 29 febbraio.

Nei fumetti Pippo è anche alter ego del supereroe Super Pippo, del quale assume le sembianze (peraltro non molto affascinanti: il costume è costituito da una calzamaglia di flanella rossa con annesso mantello blu annodato intorno al collo) mangiando speciali noccioline americane (che chiama con l'arcaica locuzione di spagnolette, come in effetti erano soprannominate quando cominciarono a diffondersi in Italia dalle colonie spagnole d'oltreoceano). È al corrente del suo segreto il nipote Gilberto, il cui personaggio, serio, studiosissimo ed intelligentissimo (difatti viene sempre rappresentato con il "tocco" universitario sulla testa), è agli antipodi rispetto a quello dello zio. Gilberto ha a sua volta acquisito superpoteri ingerendo le "spagnolette", divenendo il competente Super Gilberto, elemento di prestigio del Club dei Supereroi.

Fra i disegnatori italiani che maggiormente hanno saputo sfruttare le peculiari doti del personaggio Pippo, si devono citare Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Massimo De Vita, Sergio Asteriti e Luciano Bottaro. In Italia gli è stata dedicata una serie di storie tutta sua, I mercoledì di Pippo (scritta e ideata da Lino Gorlero e Rudy Salvagnini), che lo vedeva, in ogni episodio, intento a leggere a Topolino il suo ultimo racconto. Le "opere" di Pippo si basano sempre su fatti privi di ogni spiegazione logica (infatti si chiama "Ai confini dell'irrealtà" la serie di romanzi di fantascienza che vorrebbe inaugurare) che destano il disappunto del razionalissimo Topolino, che lo interrompe di continuo, pretendendo che l'amico sia un po' più aderente alla realtà nei suoi racconti, senza riuscirci. Da notare che nei romanzi di Pippo i personaggi "interpretati" da Topolino e Pippo hanno i ruoli invertiti rispetto al solito: Topolino è la spalla imbranata mentre Pippo è l'eroe. L'episodio 0 di questa serie compare nel 1993, nel Topolino numero 1947, col titolo Pippo e il giallo a premi. La serie in senso stretto parte dal numero 1982, sempre nel 1993.

In Italia, inoltre, è stata inventata, nel 1942-1943, una versione umanizzata del personaggio, di nome Pippo anch'egli, che compare nella serie Tuffolino.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

La moglie di Pippo (Penny o Mrs. Geef) apparve- sempre con il volto nascosto- nei cortometraggi "Cold War" (1951), "Fathers are People"(1951), "Father's Day Off" (1953)[2], contribuendo a raffigurarlo come "uomo di casa". Solo successivamente (già in Goof Troop[3]) Pippo appare come vedovo e padre single, impegnato a far crescere suo figlio Max Goof.

La famiglia di Pippo è molto vasta e numerosa, fatta di molteplici cugini e bis-bis (ovvero gli antenati).

I nemici[modifica | modifica sorgente]

Pippo non ha molti nemici, a parte un affamato leone di montagna di nome Louie che appare in alcuni episodi classici, e in Mickey Mouse Works e House of Mouse.

Il Goofy Holler[modifica | modifica sorgente]

« "YAAAAH-HOO-HOO-HOO-HOOEY!" »
(Goofy holler)

Il Goofy Holler (traducibile in Urlare di Pippo) è un effetto sonoro che viene usato frequentemente nei fumetti e nei film Disney. È tipico sentirlo quando il goffo Pippo viene fatto cadere o lanciare nell'aria ad una grande distanza. L'urlo è stato originalmente registrato da Hannès Schrolle e poi da George Johnson.

Nell'episodio Come diventare una stella del rock Pippo viene assunto dalla "Ajax Records" grazie al suo YAAAAH-HOO-HOO-HOO-HOOEY!

Il Goofy Holler nei film, videogiochi e serie Disney[modifica | modifica sorgente]

Omaggi al Goofy Holler in altri franchise[modifica | modifica sorgente]

Lista dei cortometraggi cinematografici di Pippo[modifica | modifica sorgente]

Anni '30[modifica | modifica sorgente]

  1. Pippo e Wilbur (Goofy and Wilbur, 1939)

Anni '40[modifica | modifica sorgente]

  1. Pippo e l'aliante (Goofy's Glider, 1940)
  2. Problemi di bagaglio (Baggage Buster, 1941)
  3. L'arte di sciare (The Art of Skiing, 1941)
  4. L'arte dell'autodifesa (The Art of Self Defense, 1941)
  5. Come giocare a baseball (How to Play Baseball, 1942)
  6. Il campione olimpico (The Olympic Champ, 1942)
  7. Impariamo a nuotare (How to Swim, 1942)
  8. Pippo e la pesca (How to Fish, 1942)
  9. I mezzi per vincere (Victory Vehicles, 1943)
  10. Pippo marinaio (How to Be a Sailor, 1944)
  11. Lezioni di golf (How to Play Golf, 1944)
  12. Il gioco del football (How to Play Football, 1944)
  13. Caccia alla tigre (Tiger Trouble, 1945)
  14. Caccia grossa (African Diary, 1945)
  15. Ti sogno California! (Californy'er Bust, 1945)
  16. Partita al massacro (Hockey Homicide, 1945)
  17. Cavaliere per un giorno (A Knight for a Day, 1946)
  18. Pippo e la partita di basket (Double Dribble, 1946)
  19. Caccia all'anitra (Foul Hunting, 1947)
  20. All'ippodromo (They're Off, 1948)
  21. Lavaggio difficile (The Big Wash, 1948)
  22. Partita a tennis (Tennis Racquet, 1949)
  23. Le esercitazioni di Pippo (Goofy Gymnastics, 1949)

Anni '50[modifica | modifica sorgente]

  1. Come andare a cavallo (1950, originariamente un episodio de Il drago recalcitrante, 1941)
  2. Motor Mania (1950)
  3. Pronti per la foto (Hold That Pose, 1950)
  4. Pippo e il leone (Lion Down, 1951)
  5. Casa dolce casa (Home Made Home, 1951)
  6. Attenti al reffreddore! (Cold War, 1951)
  7. Domani a dieta! (Tomorrow We Diet!, 1951)
  8. La fortuna viene e va (Get Rich Quick, 1951)
  9. Il mestiere di papà (Fathers Are People, 1951)
  10. Vietato fumare (No Smoking, 1951)
  11. Il leone di papà (Father's Lion, 1952)
  12. Aloha (Hello, Aloha, 1952)
  13. Il migliore amico dell'uomo (Man's Best Friend, 1952)
  14. Pippo pistolero (Two Gun Goofy, 1952)
  15. Andiamo a scuola (Teachers Are People, 1952)
  16. Una bella vacanza (Two Weeks Vacation, 1952)
  17. Pippo superdetective (How to Be a Detective, 1952)
  18. Un papà tuttofare (Father's Day Off, 1953)
  19. Pippo torero (For Whom the Bulls Toil, 1953)
  20. Un weekend con papà (Father's Week-End, 1953)
  21. Scuola di ballo (How To Dance, 1953)
  22. Pippo e il dormire (How to Sleep, 1953)

Anni '60[modifica | modifica sorgente]

  1. Acquamania (Aquamania, 1961)
  2. Freewayphobia (1965)
  3. Goofy's Freeway Troubles (1965)

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica sorgente]

  1. Pippo e l'home theater (How to Hook Up Your Home Theater, 2007)
  2. Checkin’ In With Goofy (2011, webtoon pubblicitario creato in stile cinematografico)[4]

Pippo nelle altre lingue[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Topolino e la controcometa Astritel", storia di Mandelli e disegni di Chierchini, pubblicata su "Topolino" n. 958, 07-04-1974.
  2. ^ [1], "Penny - Mrs. Goofy" - Disney's HooZoo
  3. ^ [2], Goof Troop: Goofy's Wife Episode - YouTube
  4. ^ “Checkin’ In With Goofy” | Cartoon Brew

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]