Federico Pedrocchi

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Federico Costanzo Pedrocchi (Buenos Aires, 1º maggio 190720 gennaio 1945) è stato un fumettista italiano.

Direttore e sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Nato in Argentina da genitori italiani, nel 1912 si trasferì in Italia dove, in seguito alla morte del padre, dovette interrompere gli studi. Nel 1929 diresse il reparto pubblicità di una ditta che produceva rubinetti e l'anno seguente aprì un piccolo studio di pubblicità: iniziò anche a collaborare per testate quali Il corriere dei piccoli e La Domenica del Corriere. Nel 1935 realizzò la sceneggiatura della sua prima storia: I due Tamburini, disegnata da Kurt Caesar e pubblicata su I tre porcellini.

Successivamente collaborò con Cesare Zavattini alla serie fantascientifica Saturno contro la Terra. La saga, disegnata da Giovanni Scolari ed ispirata ad autori classici della letteratura come Jules Verne o a personaggi del fumetto come il Flash Gordon di Raymond, iniziò ad essere pubblicata nel 1936 sul giornale I tre porcellini, e continuò negli anni successivi su Topolino Giornale: ebbe anche una buona risonanza internazionale, al punto di essere uno dei primi fumetti italiani ad essere pubblicati in America, nel primo numero del Futur Comics del giugno del 1940.

Nel 1937 Pedrocchi ottenne l'autorizzazione a scrivere e disegnare storie con personaggi disneyani. In quello stesso anno creò il giornale Paperino ed altre avventure, edito dalla Mondadori: Paperino diventò così protagonista di storie lunghe ed avventurose. Negli USA, infatti, le striscia a fumetti di Al Taliaferro erano iniziate nell'agosto di quello stesso anno, ma la prima storia con Paperino protagonista, realizzata da Carl Barks, fu pubblicata solamente nel 1942.

In realtà, in Inghilterra c'erano già stati degli esperimenti con Paperino protagonista di storie a più ampio respiro, realizzati da William A. Ward, che vedevano Paperino in compagnia prima di Donna Duck (un'antesignana di Paperina, dalle origini messicane) e poi del marinaio Mac, un personaggio presto dimenticato.

A seguito del successo ottenuto con la testata dedicata a Paperino, Pedrocchi (che a volte utilizzò lo pseudonimo di Costanzo Federici) ottenne gli incarichi di direttore editoriale ed artistico di diverse testate della Mondadori, realizzando molte storie, tra le quali ricordiamo Saturnino Farandola, Virus, La compagnia dei sette, Dottor Faust. Suo è anche il personaggio di Tuffolino, un ragazzino disegnato da Pier Lorenzo de Vita allo scopo di prendere il posto di Topolino, proibito dal regime fascista, a partire dal n. 476 del 27 gennaio del 1942, fino alla fine del 1943.

Nel 1942 fu arruolato nell'esercito, da dove venne congedato alla fine del 1943, quando diventò direttore editoriale del Carroccio, continuando anche a scrivere storie disneyane.

Morì all'età di soli 37 anni a causa dei combattimenti della Seconda guerra mondiale: il treno sul quale si spostava regolarmente dalla sua abitazione in provincia di Varese a Milano fu mitragliato da un aereo inglese.

Le sue storie saranno pubblicate fino al 1949, dimostrando la sua creatività ed il suo assiduo impegno.

Le storie Disney[modifica | modifica sorgente]

La sua prima storia con personaggi Disney è Paolino Paperino e il mistero di Marte. La prima tavola di questa avventura fu pubblicata, in prima pagina, sul primo numero di Paperino formato giornale del dicembre del 1937. Durante l'avventura, Paperino ha a che fare con due personaggi poco affidabili: Baus Baus e Dottor Krauss, interessati al segreto del pianeta rosso. Portato su Marte con un inganno, Paperino dovrà dimostrare il suo coraggio e la sua forza per tornare sulla Terra: molte le gag realizzate da Pedrocchi, forse anche a discapito della consistenza logica della trama. Da notare come il vigile che Paperino incontra ad inizio e fine storia ricordi, fisicamente, il personaggio di Pippo, ma sostanzialmente è modellato sul poliziotto comparso nella tavola domenicale delle Silly Simphonies intitolata a Paperino del 4 aprile 1937.

Le altre sue storie sono:

  • Paolino Paperino inviato speciale
  • Pippo viaggiatore di commercio
  • Paperino e la pietra filosofale
  • Clarabella fra gli artigli del diavolo nero
  • Paperino fra i pellirosse
  • Biancaneve e il mago Basilisco
  • Paperino chiromante
  • I Sette Nani cattivi contro i Sette Nani buoni
  • Paperino e il vaso cinese

Dopo le prime due-tre storie, Pedrocchi si dedicò per lo più alla sceneggiatura ed affidò i disegni delle sue storie ad Enrico Mario Pinochi e a Nino Pagot.

Pedrocchi viene ricordato come un autore molto meticoloso nelle sceneggiature e nei disegni. Si documentava molto prima di realizzare le sue storie e spesso cercava di ridurre i dialoghi al minimo. Utilizzava le didascalie solo se i disegni non potevano spiegare qualcosa, anticipando, di molti decenni, molte delle tendenze dell'attuale mercato fumettistico.

Davvero poche sono state le ristampe dei suoi fumetti: anche se realizzati più di sessant'anni fa e forse per questo, lontani come atmosfera dalle storie moderne, il loro fascino sta nel tuffo nel passato che ti permettono di fare ad ogni loro lettura.

Il mensile a fumetti Zio Paperone nel 2006 ha iniziato a ristampare le storie di questo artista, dopo diverse richieste dei lettori.

I personaggi[modifica | modifica sorgente]

In quegli anni era abbastanza semplice introdurre nuovi personaggi per le storie di Paperino, vista l'assoluta mancanza di comprimari. Ma quasi nessuno dei personaggi introdotti da Pedrocchi sopravvisse al suo autore. Eccone una rapida carrellata:

  • Dr. Kraus e Dr. Baus-Baus: i primissimi "cattivi" della produzione italiana: Paperino li incontra nella sua avventura su Marte
  • Signor Linotipi: direttore del giornale che assume Paperino e Meo Porcello nelle storie Paperino inviato speciale e Paperino fra i pellirosse
  • Il Gatto (chiamato anche Bartolomeo Circonlocuzioni): forse il più famoso dei personaggi creati da Pedrocchi, appare in tre storie, le due già citate a proposito di Linotipi e in Paperino chiromante.
  • Paolo: il presunto scomparso zio di Paperino nell'avventura della pietra filosofale, non particolarmente memorabile ma è stato il primo parente dei paperi creato in Italia della lunga sequela che si verrà a conoscere negli anni.
  • Il mago Basilisco: inquietante villain che rapisce il figlio di Biancaneve per farne il suo erede, finirà ucciso dai Sette Nani.
  • I Sette Nani cattivi: sono la creazione di maggior successo di Pedrocchi: riutilizzati in Italia negli anni Sessanta da Giuseppe Perego (1960), Pier Lorenzo de Vita (1963 e 1964) e nel 1993 dal duo Panaro-Gatto; sono stati utilizzati anche in Brasile in storie di produzione locale. I loro nomi sono Furbicchio, Sibilo, Maligno, Mastino, Ricino, Spinaccio e Cipiglio. Questi nani vivono nelle caverne sottostanti le radici di un albero cavo. Nella storia di Pedrocchi, i nani malvagi rapirono Cucciolo chiedendo come riscatto la miniera dei Nani Buoni. Infine, nella loro finora ultima apparizione, Luciano Gatto darà un atteggiamento più comico a questi personaggi, a differenza della caratterizzazione più tetra di Pedrocchi.
  • Conte Baffirossi: appare nell'ultima storia di Pedrocchi: Paperino e il vaso cinese, nel ruolo del proprietario del vaso che viene trafugato. Da notare che l'aspetto grafico è ripreso da quello del proprietario della casa infestata dai fantasmi nella storia del 1936 realizzata dal maestro Floyd Gottfredson. Anche il colpevole del furto è ripreso da un altro personaggio di Gottfredson, Giuseppe Tubi.

Inoltre Pedrocchi diede spazio, nelle sue storie, a personaggi non suoi ed oggi quasi dimenticati:

  • Meo Porcello (Peter Pig): Pedrocchi utilizzò spesso questo amico di Paperino, ad esempio in Paolino Paperino inviato speciale o in Paperino fra i pellirosse. In quest'ultima storia, Meo e Paperino sono scambiati per divinità ed eletti capi.
  • Eli Squick (Eli Squinch): anziano usuraio antipatico e mellifluo, creato da Gottfredson nel 1934, recita nella storia Paperino chiromante (ed è un villain regolare nelle storie di Paperino ad ampio respiro che contemporaneamente disegna William Ward per il Mickey Mouse Weekly britannico).

Alieni, magia e horror[modifica | modifica sorgente]

I personaggi di Pedrocchi hanno spesso a che fare con esseri straordinari e fantastici. Molte delle sue storie, disneyane e non, hanno caratteristiche tipiche di un'avventura fantasy o fantascientifica.

La serie Virus, il mago della foresta morta è una delle migliori serie italiane a fumetti precedenti il secondo conflitto mondiale. Virus è uno scienziato folle che vuole dominare il mondo, ed i mezzi che usa per il suo intento sono a dir poco inusuali: con una strana macchina riesce a trasmettere a distanza i corpi degli uomini (una sorta di teletrasporto ante-litteram). Con un'altra apparecchiatura risveglia le mummie egiziane dal loro sonno millenario e le sottomette alla sua volontà. Nel dopoguerra ci riprova inventando una macchina capace di dirigere i raggi del sole. Fedele alleato di Virus è Tirmud, personaggio davvero misterioso. L'ingegnere Roberto e suo nipote Piero sono gli eroi che sventeranno ogni piano di questa mente diabolica.

La seconda serie fantascientifica di Pedrocchi è la celeberrima saga Saturno contro la Terra (1936-1946). Due eroici scienziati, il Professor Marcus e il suo assistente Ciro, affrontano il tirannico re di Saturno Rebo (creato da Zavattini: Pedrocchi scrisse molte sceneggiature di questa saga, approfondendo così la psicologia del personaggio), alleato con il professore (originario del pianeta Terra) Leducq. Luciano Bottaro e Carlo Chendi riprenderanno, in Paperino e il razzo interplanetario, il personaggio di Rebo, riproponendolo in una chiave comica e caricaturale, più consona allo spirito Disney.

Il paranormale, o l'impossibile in genere, è alla base delle storie di Pedrocchi, e molti sono gli esempi anche in ambito Disney: il viaggio su Marte va ricordato anche per il fatto di attuare la prima comparsa di alieni in un albo Disney, inoltre il papero vestito alla marinara ottiene i suoi strepitosi poteri da una misteriosa fonte di energia; in Paperino e la pietra filosofale, il nostro eroe è alle prese con una strana macchina per produrre l'oro, ma serve la famosa pietra alchemica. Ancora mistero e magia sono gli elementi presenti nella storia Paperino chiromante, senza dimenticare l'inquietante mago Basilisco.

Tra i suoi successori in ambito disneyano, sicuramente Guido Martina, il più prolifico sceneggiatore Disney, aveva ben presente l'opera omnia di Pedrocchi, e racconti remoti ma memorabili come Topolino e il cobra bianco e L'Inferno di Topolino ne sono un chiaro esempio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

L'articolo di base è stato realizzato da Samuele Zaccaro e da Paolo Castagno, per il progetto I Disney italiani del sito filologico Papersera.net. L'originale può essere consultato on-line con il titolo: Federico Pedrocchi. Per maggiori dettagli sui permessi di copyright, vedi la discussione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]