Villa Lucini Passalacqua

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Villa Lucini Passalacqua
Villa Lucini Passalacqua.JPG
Villa Lucini Passalacqua in una stampa di metà Ottocento.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàMoltrasio
IndirizzoVia Regina, 28
Coordinate45°51′37.8″N 9°05′56.44″E / 45.8605°N 9.09901°E45.8605; 9.09901Coordinate: 45°51′37.8″N 9°05′56.44″E / 45.8605°N 9.09901°E45.8605; 9.09901
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVIII secolo
Usoprivato
Realizzazione
Committentefamiglie Odescalchi, Passalacqua e Lucini

Villa Lucini Passalacqua è una villa sorta nel XVIII a Moltrasio sulla sponda sinistra del ramo occidentale del lago di Como.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La villa venne edificata verso la fine del Settecento per volontà della famiglia Odescalchi, dopo aver acquistato vari terreni che comprendevano un antico monastero dell'ordine degli Umiliati e la chiesa medioevale di Sant'Agata dell'XI secolo tuttora esistente. Il conte Andrea Lucini Passalacqua, acquistandola nel 1787, la rese sua residenza estiva chiamando a collaborare architetti e decoratori come Felice Soave e Giocondo Albertolli. Ad accrescere il prestigio della villa fu l'erede Gianbattisata Lucini Passalacqua che arricchì la biblioteca, e ospitò personaggi di rilievo come Vincenzo Bellini che qui fu ospite regolare dal 1829 al 1833. Oltre a Bellini, nella villa passarono Napoleone, e Churchill.

Bellini in questa villa compose le sue opere più importanti come la Norma, la Sonnambula e la Straniera, grazie anche a Giuditta Pasta, sua ispiratrice che possedeva villa Roccabruna dall'altra parte del lago (adesso ricostruita e sede del Casta Diva resort). Le tradizioni popolari vogliono che lui la sentisse cantare mentre componeva.

La villa ha sofferto un lungo periodo di abbandono, ma negli anni settanta Kiss Maerth la ristrutturò. Oggi è proprietà privata e viene abitata nei periodi estivi, oltre ad essere sede di eventi privati.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La villa si può raggiungere sia "via lago" che dalla strada di Moltrasio; dopo un viale di cipressi si intravede il campanile della Chiesa di Sant'Agata e il maestoso edificio, uno dei più grandi edifici del lago (30.000 m².

La struttura è caratterizzata da un grande blocco bianco frontale abbastanza sobrio, e due ali (quella destra più grande di quella sinistra), all'interno della proprietà ci sono altri edifici come la dipendenza, una villetta a lago di costruzione moderna e il mausoleo di famiglia.

All'interno si possono ammirare innanzitutto la porta d'accesso costituita da una scultura in bronzo, lo scalone decorato da un bronzo di Auguste Rodin, e un'infilata di saloni affrescati da Andrea Appiani.

Giardino[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino è di tipo formale, costituito da terrazzamenti digradanti verso il lago. Vi è anche una serie di giochi d'acqua costellati da statue che mettono in risalto il tipo di vegetazione lacustre, in cui sono comprese rare piante secolari, tanto che l'Amati, nel 1863 descrive il parco dicendo "bella varietà di piantagioni, superbi annosi cipressi, ricche cedriere, vaghi boschetti di camelie, eleganti fontane e grandiosi sotterranei".