Villa del Grumello

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Villa Grumello
Come - Villa del Grumello 4.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Como
Indirizzo Via per Cernobbio, 11
Coordinate 45°49′23.34″N 9°04′02.68″E / 45.82315°N 9.06741°E45.82315; 9.06741Coordinate: 45°49′23.34″N 9°04′02.68″E / 45.82315°N 9.06741°E45.82315; 9.06741
Informazioni
Condizioni In uso

Villa Grumello, anche conosciuta come Villa Celesia è una delle ville storiche affacciate sul lago di Como. Sorge lungo la strada che da Como conduce alla vicina Cernobbio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni documenti risalenti al XV secolo la villa viene citata con il nome di Castellazzo, un edificio a due piani contornato da una vigna e da un frutteto.

La villa, che già aveva assunto la denominazione del Grumello, fu ricostruita nella seconda metà del XVI secolo per volere del banchiere milanese Tommaso D'Adda e divenne una delle prime residenze estive sulle sponde del lago di Como. Nel corso dei secoli furono diversi i proprietari che si susseguirono in questa villa e venne più volte sottoposta a interventi di restauro: nel XVII secolo fu restaurata da Pellegrino Tibaldi, mentre alla fine del XVIII secolo l'incarico della sistemazione della facciata fu affidato a Simone Cantoni, il quale fu anche il progettista delle due ali laterali della villa. Tra il XVIII e il XIX secolo furono realizzate anche la portineria e le scuderie.

Nel 1870 fu la volta di un nuovo restauro, ad opera dell'architetto Nessi che fece innalzare il corpo centrale di un piano. Nello stesso periodo fu inserita nel parco una piccola serra affacciata sul laghetto.

Nel 1954 la contessa Giulia Celesia Cays donò la villa e il parco all'Ospedale Sant'Anna di Como, facendo prima trasferire gli arredi e le opere d'arte presso i Musei Civici di Como. La villa assunse così la funzione di casa di riposo e, successivamente, dal 1970 al 2000, ospitò l'ufficio stile delle seterie Ratti.

Nel 2006 fu istituita l'Associazione Villa del Grumello e venne avviato il restauro della villa che divenne così sede di iniziative culturali e scientifiche e di un piccolo ostello.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gilda Grigioni Della Torre, Ville storiche sul Lago di Como, Como, Priuli & Verlucca editori, 2001, p. 122, ISBN 8880681753.

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