Villa Pierreard Marinoni Schmidlin

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Villa Pierreard Marinoni Schmidlin
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàBrunate
Coordinate45°49′14.34″N 9°05′43.73″E / 45.82065°N 9.09548°E45.82065; 9.09548Coordinate: 45°49′14.34″N 9°05′43.73″E / 45.82065°N 9.09548°E45.82065; 9.09548
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1910
StileLiberty
Realizzazione
Proprietario storicoNelly Pierreard

Villa Pierreard Marinoni Schmidlin è una villa in stile liberty, fatta costruire dalla contessa belga Nelly Pierreard a Brunate, attorno al 1910.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La villa fu fatta costruire attorno al 1910 dalla contessa belga Nelly Pierreard. Ben presto, la proprietà passò alla famiglia Marinoni che la tenne per diversi decenni. Recentemente la villa è passata a Paolo Roberto Schmidlin che ne ha curato personalmente i restauri interni.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

La villa Pierreard Marinoni Schmidlin presenta una commistione tra lo stile modernista d'oltralpe e il gusto liberty dell'Art Nouveau. L'architettura dell'edificio, in armonia con le decorazioni pittoriche, rispecchia l'andamento verticale delle costruzioni di artisti belgi, come Van de Velde e Victor Horta. Molto probabilmente, gli architetti italiani ai quali furono commissionati i lavori di costruzione ebbero modo di conoscere lo stile dei loro colleghi belgi durante l'Esposizione universale del 1901.

In corrispondenza dello smusso di ogni spigolo esterno, si allunga il dipinto di un albero il quale, quasi a voler sorreggere il peso di tutto l'edificio, si allarga progressivamente in prossimità dell'ultimo piano. Il risultato è un impressionante quadro d'insieme nel quale, struttura architettonica e decorazioni interne, cooperano per suggerire l'impressione di slancio.

La verticalità della struttura è alleggerita e resa dinamica dalla piccola mansarda posta in cima all'edificio e dalla gronda sporgente rispetto allo stretto tetto.

All'interno, degna di attenzione la scalinata senza sostegni affiancata da quattro alberi dipinti che, intrecciando le loro chiome all'ultimo piano, decorano la volta a botte del soffitto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecilia De Carli, Brunate tra Ecletismo e Liberty, Brunico, Nodo Libri, 2009, pp. 58 - 59, ISBN 978-88-7185-160-0.