Palazzo Manzi

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Palazzo Manzi
Saladoro2.JPG
Uno scorcio dell'interno della "Sala d'Oro".
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàDongo
IndirizzoPiazza Paracchini, 6
Coordinate46°07′22.41″N 9°16′39.32″E / 46.122892°N 9.277589°E46.122892; 9.277589Coordinate: 46°07′22.41″N 9°16′39.32″E / 46.122892°N 9.277589°E46.122892; 9.277589
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzionec. 1830
Stileneoclassico
Usomuseo
Realizzazione
ArchitettoPietro Gilardoni
Proprietario storicofamiglia Polti-Petazzi

Palazzo Manzi si trova nella piazza principale, affacciata sul lago e sul vecchio molo, di Dongo, sul lago di Como.

Sede municipale dal 1937, era la dimora della nobile famiglia Polti-Petazzi, che lo fece costruire tra gli anni Venti e Trenta dell'Ottocento, su progetto di Pietro Gilardoni (1763-1839).

L'esterno è sobrio e semplice, e corrisponde perfettamente ai dettami dello stile neoclassico, in voga al tempo della costruzione dell'edificio. La facciata è divisa in quattro piani, con al piano nobile una balconata centrale e due balconcini laterali. Al centro, il portale d'ingresso con un arco a tutto sesto.

Entrando dal portone (su cui ancora si vedono i battenti con incisa una P, iniziale della famiglia Polti-Petazzi), si vedono sulla sinistra una lapide che ricorda Giuseppina Manzi, l'ultima proprietaria del palazzo, che nel 1937 morì senza eredi e donò l'edificio alla comunità, e sulla destra un'altra lapide, posta a memoria della fine del Fascismo (i gerarchi fascisti furono fucilati proprio sulla piazza antistante il palazzo).

All'interno del palazzo ha sede il Museo Della Fine Della Guerra, inaugurato nel 2014.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Morte di Mussolini.

Al piano superiore, oltre agli uffici comunali, troviamo la cosiddetta Sala d'Oro, chiamata in questo modo per le dorature su stucchi e fregi al suo interno, che era il salone d'onore del palazzo. È caratterizzata dallo stile neoclassico: la pianta è rettangolare, il soffitto a volta, e lungo il perimetro della sala corre un elegante ballatoio con ringhiera in ferro battuto e decori dorati.

La volta affrescata della "Sala d'Oro"

La volta e le pareti sono affrescate con diversi episodi mitologici, quasi tutti ispirati al tema dell'azione civilizzatrice delle arti, soprattutto la musica.

Al centro della volta, un grande affresco raffigurante il Parnaso, monte sacro alle Muse, dipinto da Giuseppe Lavelli: vi si vede Apollo che suona la cetra, circondato dalle Nove Muse, a fianco della sorgente dispensatrice di ispirazione poetica; sullo sfondo si scorge il cavallo alato Pegaso.