Lavagnese 1919

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USD Lavagnese 1919
Calcio Football pictogram.svg
LAVAGNESE 2021.png
Unione, Bianconeri, Quelli da beiga, Fliscani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px pentasection vertical Black White.svg Bianco, nero
Simboli Superball Vis
Inno Lavagneise Olè
Gianni Raffo
Dati societari
Città Lavagna (GE)
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza Liguria
Fondazione 1919
Presidente Italia Stefano Compagnoni
Allenatore Italia Alberto Ruvo
Stadio Edoardo Riboli
(1250 posti)
Sito web www.lavagnese.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese 1919, meglio nota semplicemente come Lavagnese, è una società calcistica italiana con sede a Lavagna (GE) e nata nel 1919. Disputa le gare interne allo Stadio Edoardo Riboli di Lavagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1907 si costituisce a Lavagna la Società Giovane Sport che assorbe il Comitato per i festeggiamenti del XX Settembre (originatosi dopo il 1870 a ricordo della presa di Porta Pia) con prevalenti attività rivolte all'atletica leggera, pesante e al ciclismo. Di lì a poco sorge il Circolo Giovanile, tra i due sodalizi non corre buon sangue per motivi campanilistici, ma nel 1919 i riflessi della guerra terminata vittoriosamente contribuiscono a suscitare un reciproco desiderio di affratellarsi al fine di potenziare lo sport cittadino.

Nel 1914 e nel 1915 vengono ad esempio disputate alcune gare amichevoli contro la Ruentes Rapallo e contro l'Ardita Juventus da prima dalla Giovane Sport e poi da una fantomatica Pro Lavagna nata probabilmente dai primi esperimenti di unione cittadina.

Nel 1919 sono sempre più frequenti le gare amichevoli disputate dal Circolo Giovanile Lavagna: il 27 aprile contro il 90º Fanteria Chiavari, il 4 maggio contro la Stella Sportiva di Zoagli (2-0), il 18 maggio contro la Ruentes Rapallo (1-2) e il 25 maggio contro l'Entella Chiavari (2-5).

In un primo tempo la data di nascita della Unione Sportiva Lavagnese sembrava essere il 15 luglio 1918, ma da testimonianze umane e in mancanza di un vero documento ufficiale precedente, la data viene fissata al 19 giugno 1919.

La Serie C[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948 raggiunge il primo traguardo importante: terza nel girone B della Serie C Nord. Secondo il regolamento la prima squadra di ogni girone, poi diventate due a fine stagione, hanno diritto all'ingresso nella nuova C gestita dalla Lega Nazionale: arrivando terza la Lavagnese non centra quindi l'obiettivo salvezza. Da quel momento inizia un periodo buio per la Lavagnese, che inizia a disputare i campionati regionali inferiori quali Promozione Interregionale e Prima Categoria.

Vent’anni di Serie D[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002-2003 partecipa consecutivamente al campionato dilettantistico di Serie D.

Nella stagione 2007-2008 la Lavagnese disputa un ottimo campionato finendo al 4º posto che vale la qualificazione ai play-off per arrivare in Serie C2. I play-off non sono però favorevoli alla squadra bianconera che perde per 1-0 la semifinale contro la Pro Belvedere Vercelli, finendo così la sua corsa.

La stagione 2008-2009 si apre bene per i liguri che, dopo 6 giornate si ritrovarono terzi in campionato a pari punti con il Derthona (2º) e a un solo punto dalla Biellese (1ª), ma si rivela un fuoco di paglia dato che la Lavagnese non riesce a mantenere questo ritmo e si deve accontentare di una salvezza con il 10º posto finale.

Nella stagione 2011-2012 si qualifica come 5ª nella stagione regolare, partecipando ai play-off del girone e vincendoli grazie ad un 1-0 sul campo del Chieri e uno 4-0 su quello del Santhià, accedendo alla fase nazionale per la prima volta nella sua storia. L'avventura nei play-off si conclude al quarto turno con la sconfitta per 1-0 contro il Cosenza Calcio.

Nelle successive due stagioni arriva alla seconda fase dei play-off mentre nel 2014-2015 si classifica 9ª con la bandiera Gabriele Venuti che a fine stagione si ritira dal calcio giocato all'età di 37 anni dopo 20 anni di attività di cui 11 alla Lavagnese. Nell'ottobre dello stesso anno annuncia il ritiro un altro grande del calcio locale: Paolo Livellara, difensore classe 1980 con alle spalle 5 stagioni e 133 presenze e 9 gol con la maglia bianconera il quale viene inserito nell'organigramma tecnico del settore giovanile.

La stagione 2015-2016 é una delle migliori in Serie D per la Lavagnese che raggiunge il 3º posto assoluto alle spalle di Sporting Bellinzago e Caronnese perdendo proprio contro quest'ultima la finale play-off. Nonostante la Lavagnese sia la prima ripescabile delle non aventi diritto e molte di queste non accettino il ripescaggio, il team del Presidente Compagnoni conferma la categoria e disputa il 15º campionato consecutivo in Serie D.

Nell'estate del 2016, dopo 7 stagioni in bianconero e la conquista della qualificazione a ben quattro edizioni dei play-off nazionali, le strade di mister Andrea Dagnino e della Lavagnese si dividono. Il nuovo tecnico per la stagione 2016-2017 viene così individuato in Luca Tabbiani, ex enfant prodige del Genoa con una grande esperienza da calciatore tra i professionisti, al quale viene assegnato il compito di ripartire da zero. Il primo obiettivo stagionale dichiarato è la salvezza tranquilla ma, con il passare del tempo e l'amalgamarsi della squadra, il team bianconero raggiunge nuovamente i play-off. In seguito all'ottimo lavoro di mister Tabbiani e del suo staff, alcune società di rilievo si interessano al tecnico ex Genoa, pertanto la società decide di affidare la panchina all'ex capitano Gabriele Venuti che nelle ultime due stagioni aveva prima centrato la qualificazione ai play-off di girone con la Juniores Nazionale e poi coadiuvato Andrea Dagnino come collaboratore tecnico e Luca Tabbiani come allenatore in seconda; suo collaboratore diviene Paolo Livellara (giunto in finale con gli Allievi Regionali leva 2000) che allena anche gli Juniores con il capitano della prima squadra Giacomo Avellino. A settembre la squadra venne rinforzata con l'arrivo degli svincolati Silvano Raggio Garibaldi (fratello gemello di Stefano, ex portiere dei bianconeri) e Simone Basso (già alla Lavagnese nel 2005-2006).

La stagione 2017-2018 è però una delle peggiori da quando la società disputa la Serie D; dopo una buona partenza il team di Venuti si ritrova a novembre in testa alla classifica ma, dopo alcuni scontri diretti persi, al giro di boa la Lavagnese si ritrova al 7º posto con 27 punti in 17 gare. Il girone di ritorno si trasforma in un incubo con buone prestazioni ma risultati deludenti mettendo insieme in 17 gare solo 14 punti. Nelle ultime quattro giornate per dare un segnale la società esonera Gabriele Venuti e promuove Gianni Nucera da vice a responsabile tecnico. Complice la stanchezza fisica e mentale, il mister pro tempore non riesce a fare meglio e il campionato si conclude tra l'amarezza generale al 13º posto.

L’11 maggio 2018 viene annunciato come nuovo tecnico Luca Tabbiani, gradito ritorno dopo la parentesi al Savona; con il mister genovese la Lavagnese conduce un campionato tranquillo chiudendo al 10º posto.

La successiva stagione i bianconeri festeggiano il Centenario. Sulla panchina siede ancora Gianni Nucera. La stagione è però una delle più travagliate per i colori bianconeri perché, complici alcuni fattori anche estranei al terreno di gioco, i ragazzi di mister Nucera si ritrovano il 15 dicembre ultimi in classifica con soli 11 punti. Tuttavia, anche grazie agli acquisti di Jonathan Rossini, Pietro Tripoli e Francesco Cantatore con 16 punti in 7 giornate la Lavagnese risale fino alla 12ª posizione con un punto di vantaggio sulla zona retrocessione al momento della sospensione dei campionati per la pandemia di Covid 19 il 23 febbraio 2020.

La stagione 2020/2021 vede riconfermare alla guida del team mister Gianni Nucera al quale viene affiancato Vincenzo Ranieri, allenatore della Juniores Nazionale. La stagione non si apre nel migliore dei modi: la pandemia di Covid-19 imperversa a livello mondiale ma la LND decide di far ripartire il campionato tra mille incertezze, il team bianconero lotta tenacemente e mantiene una posizione di centro classifica fino al termine del girone di andata raccogliendo 28 punti nelle prime 19 giornate. Dopo una serie di sconfitte consecutive la società decide quindi di sollevare dall'incarico mister Nucera e di affidare la guida della squadra al vice Ranieri che traghetta il team con grande professionalità e impegno ma scarsa fortuna fino all'arrivo di Cristiano Masitto il 2 marzo 2021. Da tale data il mister di Camisano Vicentino ottiene 28 punti in 16 gare con 8 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte chiudendo la stagione al 9º posto assoluto per poi lasciare a fine stagione e tornare al Campodarsego, sempre in Serie D nel girone C trentino-veneto-friulano, portandosi dietro i giovani ex Entella Addiego Mobilio, Oneto, Alluci e Solinas.

Contemporaneamente a mister Masitto, la società e il Direttore Sportivo Simone Adani decidono consensualmente di non proseguire il loro rapporto dopo 7 stagioni. Nella stessa serata la società annuncia l’ex allenatore bianconero Andrea Dagnino come nuovo Direttore Generale e Gianluca Fasano come nuovo allenatore per la 20ª stagione consecutiva in Serie D dei liguri. La Lavagnese finìsce intanto al centro dei riflettori quando il 16 luglio la disciplinare della FIFA infligge al club tigullino e al Valdivara 5 Terre uno stop di 4 sessioni di mercato e una multa di 4.000 franchi svizzeri con l'ipotesi di aver assecondato negli anni lo Spezia di Gabriele Volpi tesserando calciatori minorenni provenienti dalla sua scuola calcio nigeriana di Abuja (vedi Umar Sadiq, David Okereke e altri) per poi cederli al club spezzino una volta diventati maggiorenni.[1][2] A dicembre il capitano Giacomo Avellino, da 12 stagioni al Riboli, supera quota 400 presenze con la maglia bianconera, record di sempre per il sodalizio di Compagnoni.[3] Il 17 febbraio 2022 mister Fasano viene esonerato con la squadra al penultimo posto con 17 punti[4] e il giorno seguente viene richiamato Nucera[5] il quale al debutto vince il derby con il Sestri Levante (2-1). Tuttavia la Lavagnese, dopo vent’anni di Serie D, retrocede alla terzultima giornata poiché, nonostante sia riuscita ad agguantare il terzultimo posto in classifica che varrebbe i play-out, ci sono più di 8 punti di differenza dall’Asti che in quel momento si trova al quindicesimo posto con un distacco di 14 punti.[6] La squadra di Nucera termina il campionato al penultimo posto e il mister non viene confermato per la stagione seguente.[7] Oltre al mister anche il DG, nonché ex allenatore bianconero, Andrea Dagnino non viene confermato venendo sostituito da Giacomo Nicolini mentre l'ex giocatore Andrea Croci diventa Direttore sportivo, Simone Del Nero il nuovo Responsabile del settore giovanile (lascerà l’incarico già ad agosto per motivi personali) e dal Rapallo arriva Antonio Verrini come vicepresidente. Il 20 giugno il TAS di Losanna accetta il ricorso della società avverso la decisione di infliggerle due sessioni di mercato (fino al 31/12/2022) portandola a una sola peraltro già scontata e così la società torna ad acquistare diversi giocatori; da segnalare il rinnovo di Giacomo Avellino, giunto alla sua 14ª stagione consecutiva con i bianconeri con il record di 417 presenze (e 54 reti) in gare ufficiali con la Lavagnese.[8]

La proprietà decide quindi di effettuare l'iscrizione al campionato di Eccellenza ligure 2022-2023 ma di procedere anche per ottenere il ripescaggio in Serie D. Il 20 maggio viene ingaggiato Vincenzo Cammaroto, ex assistente di Luca Tabbiani, come nuovo allenatore indipendentemente dalla categoria in cui la squadra giocherà.[9] Il 17 ottobre Cammaroto viene esonerato con la squadra nona in classifica con 9 punti raccolti in 7 partite e viene sostituito da Alberto Ruvo.[10][11]

Campi di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurazione dello Stadio Edoardo Riboli il 1º novembre 1939

Dal 1919: il primo campo di gioco dell'Unione Sportiva Lavagna fu la spianata antistante la stazione ferroviaria, l'attuale Piazza Torino.

Dal 29 novembre 1923: Piazza Vittorio Veneto, fu a partire da tale data che il comune ne concesse all'US Lavagnese l'utilizzo, non soltanto per le partite di calcio, ma anche per quelle di tamburello, lancio del giavellotto, lancio del disco e per le esibizioni del coro cittadino lavagnese.

Anni '20 e '30: l'US Lavagnese disputò incontri amichevoli e alcuni tornei circondariali chiedendo spesso ospitalità alla vicina Chiavari sui terreni di Corso Dante (fra il 1921 e il 1933).

Il 25 ottobre 1936 venne sottoscritta la convenzione tra il Comune di Lavagna e un benefattore cittadino che aveva fatto fortuna in Venezuela, il commendatore Edoardo Riboli per la costruzione a suo carico del Campo Sportivo del Littorio.

Dal 1º novembre 1939: le formazioni calcistiche lavagnesi si esibirono sul Campo Sportivo del Littorio in seguito intitolato ad Edoardo Riboli. La cerimonia ufficiale alla quale intervennero tutte le autorità cittadine assieme al benefattore commendator Edoardo Riboli, venne seguita dalla partita inaugurale disputata fra il Genova 1893 A e il Genova 1893 B e terminata col punteggio di 10-1.

Nella stagione sportiva 1945-46 la US Lavagnese giocò il Campionato di Prima Divisione sul terreno del Comunale di Chiavari, il Riboli era infatti inagibile per l'occupazione subita nel periodo bellico da parte dei soldati alleati che lo usarono come area di sosta per i loro carri armati.

Nel 1969 lo stadio venne dotato di impianto di illuminazione (il primo del comprensorio del Tigullio), i passaggi pedonali vennero asfaltati e l'insieme delle strutture verniciato.

Dal 2002, anno della promozione in Serie D, il manto del Riboli è in sintetico.


La Super Ball Vis[modifica | modifica wikitesto]

Paradosso calcistico tutto lavagnese fu quello che si verificò nel 1934 quando in una Lavagna priva di calcio e di un campo regolare, si affermò a livello nazionale ed internazionale un'azienda, la Super Ball Vis, che avrebbe fornito di lì a un anno i nuovi palloni ufficiali per la Serie A, la nazionale azzurra di Vittorio Pozzo, la Coppa Internazionale e la Coppa Europa per Club; eppoi per tanti anni ancora per numerose manifestazioni sportive, come le Olimpiadi del 1952 in Finlandia e del 1960 a Roma.

Il pallone "Condor" aveva una circonferenza di 68 cm ed un peso compreso tra i 400 e i 440 grammi.

La Super Ball Vis, azienda con sede a Lavagna, che durante la guerra produsse anche scarpe militari, alla ripresa dell'attività agonistica offrì il Condor per le sfide domenicali della Lavagnese al Riboli. Si narra persino che i nuovi palloni venissero usati come merce di scambio nelle trattative di mercato con altre società: l'Entella ne chiese 7 nel 1946 per passare ai cugini bianconeri il giocatore Consonni.

A partire dagli anni '70 la contemporanea comparsa sul mercato di multinazionali del settore (Adidas in primis) costrinse ad un adeguamento delle strutture dell'azienda con il passaggio ad un nuovo assetto societario, il trasferimento della sede a San Salvatore di Cogorno e in tempi più recenti la vendita del marchio, tuttora esistente, ad una ditta specializzata.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Sportiva Dilettantistica Lavagnese 1919
  • 1907 - Nasce la Società Giovane Sport Lavagna con finalità atletiche prevalentemente legate al podismo e al ciclismo.
  • 1910 - Nasce il Circolo Giovanile Lavagna.
  • 1919 - Il 20 giugno dalla fusione delle Società Giovane Sport e Circolo Giovanile nasce l'Unione Sportiva Lavagna.
  • 1919/40 - Attività sportiva in ambito locale.
  • 1940-41 - 6ª in Prima Divisione Ligure come Polisportiva Fascista Vittorio Podestà.
  • 1942/45 - Attività ridotta in ambito locale a causa della Seconda Guerra Mondiale.

  • 1945 - Modifica la denominazione in Unione Sportiva Lavagnese.
  • 1945-46 - 12ª nel girone A della Prima Divisione Ligure. Ammessa in Serie C.
  • 1946-47 - 8ª nel girone A della Serie C Lega Nord.
  • 1947-48 - 3ª nel girone B della Serie C Lega Nord. Retrocessa nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 9ª nel girone A della Promozione.
  • 1949-50 - 6ª nel girone F della Promozione.

  • 1950-51 - 15ª nel girone F della Promozione. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1951-52 - 3ª nel girone D della Prima Divisione Ligure. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 3ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1953-54 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1954-55 - 3ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1955-56 - 5ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1956-57 - 2ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1957-58 - 8ª nel girone B fase Ligure del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1958-59 - 6ª nel girone B fase Ligure del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1959-60 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.

  • 1960-61 - 1ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, perde lo spareggio per la promozione in Serie D contro l'Albenga.
  • 1961-62 - 1ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, vince lo spareggio contro l'Alassio. Promossa in Serie D.
  • 1962-63 - 14ª nel girone A della Serie D.
  • 1963-64 - 16ª nel girone A della Serie D, dopo aver perso gli spareggi-retrocessione contro Sestri Levante e Piombino.
  • 1964-65 - 3ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1965-66 - 8ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1966-67 - 2ª nel girone B della Prima Categoria Ligure.
  • 1967-68 - 4ª nel girone B della Prima Categoria Ligure, ammessa alla nuova Promozione ligure.
  • 1968-69 - 10ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1969-70 - 3ª nel girone unico della Promozione Ligure.

  • 1970-71 - 3ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1971-72 - 7ª nel girone unico della Promozione Ligure.
  • 1972-73 - 13ª nel girone unico della Promozione Ligure, grazie alla miglior differenza reti nei confronti del Quezzi.
  • 1973-74 - 14ª nel girone unico della Promozione Ligure. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1974-75 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.
  • 1975-76 - nel girone C della Prima Categoria Ligure. Promossa in Promozione.
  • 1976-77 - 11ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1977-78 - 15ª nel girone B della Promozione Ligure. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1978-79 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.
  • 1979-80 - nel girone C della Prima Categoria Ligure.

  • 1980-81 - nel girone C della Prima Categoria Ligure. Promossa in Promozione.
  • 1981-82 - 2ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1982-83 - 12ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1983-84 - 11ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1984-85 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1985-86 - 12ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1986-87 - 8ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1987-88 - 5ª nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1988-89 - 8º nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1989-90 - 3º nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1990 - Si fonde con la S.S. CaveseFossese e diventa A.C. Lavagna, colori sociali: biancoceleste

  • 1990-91 - nel girone B della Promozione Ligure.
  • 1991-92 - 5ª nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1992-93 - 12ª nel girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1993-94 - 12º girone unico dell'Eccellenza Ligure.
  • 1994-95 - 7º girone unico dell'Eccellenza Ligure. Cambia denominazione in U.S. Lavagnese 1919, colori sociali: bianconero.
  • 1995-96 - 14ª nel girone unico dell'Eccellenza Liguria. Retrocessa in Promozione.
  • 1996-97 - 7ª nel girone B della Promozione Liguria.
  • 1997-98 - 15ª nel girone B della Promozione Liguria. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1998-99 - 4ª nel girone D della Prima Categoria Liguria.
  • 1999-00 - 1ª nel girone D della Prima Categoria Liguria. Promossa in Promozione.

  • 2000-01 - 2ª nel girone B della Promozione Liguria. Promossa in Eccellenza Liguria.
  • 2001-02 - 1ª nel girone unico dell'Eccellenza Liguria. Promossa in Serie D.
  • 2002-03 - 12ª nel girone E della Serie D.
  • 2003-04 - 3ª nel girone E della Serie D. Perde la Finale Play-Off contro la Sanremese.
  • 2004-05 - 6ª nel girone A della Serie D.
  • 2005-06 - 13ª nel girone E della Serie D.
  • 2006-07 - 8ª nel girone A della Serie D.
  • 2007-08 - 4ª nel girone A della Serie D. Eliminata in Semifinale Play-Off dalla Pro Belvedere.
  • 2008-09 - 10ª nel girone A della Serie D.
  • 2009-10 - 7ª nel girone A della Serie D.

  • 2010-11 - 7ª nel girone A della Serie D.
  • 2011-12 - 5ª nel girone A della Serie D. Eliminata nei quarti di finale nazionali dal Cosenza.
  • 2012-13 - 4ª nel girone A della Serie D. Eliminata nella seconda fase play-off dal Santhià.
  • 2013-14 - 5ª nel girone A della Serie D . Eliminata nella seconda fase play-off dal Borgosesia.
  • 2014-15 - 9ª nel girone A di Serie D.
  • 2015-16 - 3ª nel girone A di Serie D. Perde la finale dei play-off contro la Caronnese.
  • 2016-17 - 4ª nel girone E della Serie D. Perde la semifinale play-off contro il Savona.
  • 2017-18 - 13ª nel girone E della Serie D.
  • 2018-19 - 10ª nel girone A della Serie D.
  • 2019-20 - 12ª nel girone A della Serie D.
  • 2020-21 - 9ª nel girone A della Serie D.
  • 2021-22 - 19º nel girone A della Serie D. Retrocessa in Eccellenza.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1919 il primo campo di gioco della U.S. Lavagnese fu la spianata antistante la Stazione Ferroviaria, l'attuale Piazza Torino. Dal 29 novembre 1923 il Comune concesse all'Unione l'utilizzo di Piazza Vittorio Veneto per le partite di calcio, di tamburello, di lancio del giavellotto, di lancio del disco e per le esibizioni del coro cittadino lavagnese. Dal 1º novembre 1939 le formazioni calcistiche lavagnesi si esibirono sul campo sportivo del Littorio, in seguito intitolato ad Edoardo Riboli. Nel 1969 lo stadio venne dotato di impianto di illuminazione (il primo del comprensorio nel Tigullio), i passaggi pedonali vennero asfaltati e l'insieme delle strutture verniciato. Nel 2002, anno della promozione in serie D, il manto del Riboli è stato trasformato in sintetico di ultima generazione ad opera del Comune di Lavagna diventando il primo sintetico per 11 giocatori in Liguria.

Lo stadio presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posti totali: 1250
  • Fondo: erba sintetica.
  • Posti coperti: tribuna sud 500 e tribuna nord 400
  • Posti scoperti: Curva 350

Società[modifica | modifica wikitesto]

Se la Lavagnese è diventata in pochi anni un esempio da seguire nell' élite dilettantistica del calcio nazionale e della Liguria, gran parte dei meriti vanno sicuramente addotti al presidentissimo Stefano Compagnoni, uomo che ha saputo interpretare e rappresentare nel migliore dei modi il passato prossimo, il presente e il futuro della società bianconera. In poche stagioni, grazie alla politica della programmazione e della valorizzazione di tutte le componenti umane ed economiche, la Lavagnese è riuscita a trasformarsi da una delle tante semplici realtà locali a sodalizio organizzato, che ha saputo coinvolgere grazie alla passione, al dinamismo e alle innegabili capacità del suo nocchiero, tutte le componenti cittadine rendendole "orgogliose di essere lavagnesi".

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'Area Amministrativa
  • Italia Giorgio Compagnoni - Presidente Onorario
  • Italia Stefano Compagnoni - Presidente
  • Italia Giacomo Nicolini - Direttore Generale
  • Italia Francesco Bellusci - Resp. Org. Sicurezza
  • Italia Ivano Bellodi - Tesoriere
  • Italia Agostino Prestileo - Segretario generale
  • Italia Davide Focacci - Club Manager
  • Italia Andrea Croci - Direttore Sportivo
  • Italia Andrea Fusieto Merciari - Responsabile marketing
  • Italia Davide Natalini - Addetto comunicazione e marketing SG
  • Italia Enrico Zanichelli - Addetto Terna Arbitrale
  • Italia Walter Noris - Responsabile Settore Giovanile
  • Italia Vincenzo Ranieri - Responsabile Scuola Calcio
  • Italia Germano Lambruschini - Responsabile operativo

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali dell'Unione Sportiva Lavagnese sono il bianco e il nero. La divisa classica è sempre stata composta da una maglia a strisce verticali bianconere più o meno larghe, abbinata a calzettoni bianchi o neri e calzoncini bianchi o neri. Uniche eccezioni quella rosa del 1928 e quella bianco celeste dell' dell'A.C.Lavagna del 1990. La seconda maglia è variata negli anni ed è sta5, rosa con una banda verticale bianconera nel 1963, blu con una banda obliqua bianca nel 1973, gialla nel 1990, arancio nel 2000, nera nel 2015 e rossa dal 2018.

Maglie storiche[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1919
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1920
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1928
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1946
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2019

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

La storica palla da calcio Superball Vis sotto le date del 1919 e del 2019 inserita in uno scudo piccolo all'interno dello scudo grande formato da 5 strisce nere verticali (rappresentanti i 5 sestieri in cui è divisa la città: Borgo, Cavi, Moggia, Ripamare, Scafa) su fondo bianco.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

«Semmu quelli da Beiga pe vegia tradisiun
però semmu i ciù forti, però semmu i ciù bun
na beiga giancheneigra cu e scarpe da ballun
ch'à fa crià ciù forte questa nostra cansun
Lavagneise olè, Lavagneise olè
e alua faiemu gool, e alua faiemu gool
Daa Maina, dau Brunzin e da tutti i riun
vegne gente spurtiva sciui campi da ballun
tifusi de Lavagna nu perdee l'occaxiun
pe puei crià ciù forte questa nostra cansun olè olè olè
Dau Aldu e dau Lellu nostri vegi campiun
i zueni che ghè oua i l'han imparau a lesiun
fan zuegu de squaddra i san zeuga u ballun
i fan crià ciù forte questa nostra cansun
Lavagneise olè, Lavagneise olè
E alua faiemu gool, e alua faiemu gool
Lavagneise olè, Lavagneise olè
E alua faiemu gool, e alua faiemu gool.

Siamo quelli della fissazione per vecchia tradizione
però siamo i più forti, però siamo i più bravi
un bruco bianconero con le scarpe da pallone
che fa gridare più forte questa nostra canzone
Lavagnese olè, Lavagnese olè
e allora faremo gool, e allora faremo gool
Dalla Marina, dal Bronzino (rubinetto pubblico) e da tutti i rioni
viene gente sportiva sui campi da pallone
tifosi di Lavagna non perdete l'occasione
per poter gridare più forte questa nostra canzone olè olè olè
Da Aldo e da Lello nostri vecchi campioni
i giovani che ci sono ora hanno imparato la lezione
fanno gioco di squadra, sanno giocare il pallone
fanno gridare più forte questa nostra canzone
Lavagnese olè, Lavagnese olè
E allora faremo gool, e allora faremo gool
Lavagnese olè, Lavagnese olè
E allora faremo gool, e allora faremo gool.»

(Gianni Raffo - Fessua, Lavagneise olé)

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Lavagnese 1919.
Presidenti nella storia
  • 1919 Italia Giuseppe Vignale
  • 1924 Italia Luigi Raffo
  • n.n. Italia Quintino Aimini
  • 1940 Italia Luigi Rossi[12]
  • 1945 Italia Giovanni Gaia
  • 1945 Italia Pierino Ravenna
  • 1945-1946 Italia Giovanni Battista Carrara
  • 1946 Italia Giuseppe Rivarola (Commissario Straordinario)
  • 1946-1947 Italia Giuseppe Magnetto
  • 1947-1948 Italia Gio Batta Borgonovo
  • 1952-1953 Italia Giuseppe Rivarola
  • 1953-1955 Italia Pietro Barsotti
  • 1955-1958 Italia Stefano Caffese
  • 1958-1959 Italia Giuseppe Magnetto
  • 1959-1960 Italia Francesco Baratta
  • 1961-1962 Italia Gianluigi Barbero
  • 1961 Italia Agostino Sanguineti
  • 1961 Italia Andrea Covacci
  • 1962 Italia Andrea Chiappe
  • 1962-1965 Italia Mario Repetto
  • 1965-1966 Italia Carlo Sottanis (Commissario Straordinario)
  • 1967-1968 Italia Marco Rossato
  • 1969 Italia Rolando Soliani
  • 1969-1971 Italia Giuseppe Pianello
  • 1972-1974 Italia Gerolamo Pietra
  • 1974-1978 Italia Pier Luigi Gaviglio
  • 1978 Italia Adolfo Clerici
  • 1981-1982 Italia Giuliano Esposto
  • 1985-1986 Italia Guido Sanguineti
  • 1986-1987 Italia Giuseppe Galliano
  • 1987-1989 Italia Mario Bernardi
  • 1989-1990 Italia Aldo Scatizzi
  • 1990-1991 Italia Lorenzo Garibaldi
  • 1991-1992 Italia Lamberto Lambruschi
  • 1994-1998 Italia Aldo Scatizzi
  • 1998-1999 Italia Giuseppe Iaffaldano
  • 1999- in carica Italia Stefano Compagnoni
Allenatori nella storia
  • 1945-1946 - Italia Giulio Sanguineti
  • 1946-1948 - Italia Annibale Scapini
  • 1948-1950 - Italia Pietro Pastorino
  • 1950-1951 - Italia Annibale Scapini
  • 1951-1956 - Italia Aldo Zucchero
  • 1956-1959 - Italia Umberto Lena
  • 1959-1962 - Italia Aldo Zucchero
  • 1962-1963 - Italia Vittorio Sardelli
  • 1962-1963 - Italia Pietro Pastorino
  • 1963-1964 - Italia Federico Munerati
  • 1963-1964 - Italia Aldo Zucchero
  • 1964-1965 - Italia Edoardo Avvenente
  • 1965-1966 - Italia Rino Di Fraia
  • 1965-1966 - Italia Luigi Parodi
  • 1966-1968 - Italia Aldo Zucchero
  • 1966-1968 - Italia Gian Battista Odone
  • 1966-1968 - Italia Rinaldo Baiardo
  • 1968-1969 - Italia Rinaldo Baiardo
  • 1969-1970 - Italia Luciano Delfino
  • 1970-1971 - Italia Basilio Parodi
  • 1971-1972 - Italia Edilio Solari
  • 1972-1973 - Italia Albino Cella
  • 1972-1973 - Italia Edilio Solari
  • 1973-1974 - Italia Edilio Solari
  • 1973-1974 - Italia Ivo Pattaro
  • 1973-1974 - Italia Sergio Ghilino
  • 1974-1977 - Italia Ivo Pattaro
  • 1978-1979 - Italia Enrico Scotto
  • 1979-1980 - Italia Luigi Visani
  • 1980-1981 - Italia Ivo Pattaro
  • 1981-1983 - Italia Gianfranco Rota
  • 1983-1984 - Italia Wildon Torrini
  • 1983-1984 - Italia Francesco Cipolli
  • 1984-1986 - Italia Giorgio Fossa
  • 1986-1987 - Italia Francesco Cipolli
  • 1986-1988 - Italia Pietro Montanari
  • 1988-1989 - Italia Antonio Odasso
  • 1989-1991 - Italia Roberto Baretto
  • 1991-1993 - Italia Wildon Torrini
  • 1993-1994 - Italia Stefano Risaliti
  • 1994-1995 - Italia Gianfranco Stoppino
  • 1995-1996 - Italia Alessandro Quagliaroli
  • 1995-1996 - Italia Roberto Baretto
  • 1996-1998 - Italia Alberto Cagnoli
  • 1997-1998 - Italia Mauro Della Bianchina
  • 1998-1999 - Italia Wildon Torrini
  • 1999-2003 - Italia Alberto Mariani
  • 2002-2003 - Italia Davide Lucarelli
  • 2003-2005 - Italia Costanzo Celestini
  • 2005-2006 - Italia Rino Lavezzini
  • 2005-2006 - Italia Eugenio Bersellini
  • 2006-2008 - Italia Claudio Maselli
  • 2008-2009 - Italia Marco Falsettini
  • 2009-2016 - Italia Andrea Dagnino
  • 2016-2017 - Italia Luca Tabbiani
  • 2017-2018 - Italia Gabriele Venuti
  • 2017-2018 - Italia Gianni Nucera
  • 2018-2019 - Italia Luca Tabbiani
  • 2019-2021 - Italia Gianni Nucera
  • 2020-2021 - Italia Cristiano Masitto
  • 2021-2022 - Italia Gianluca Fasano
  • 2021-2022 - Italia Gianni Nucera
  • 2022-2023 - Italia Vincenzo Cammaroto
  • 2022-in carica - Italia Alberto Ruvo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 1947-1948 (girone B)
Terzo posto: 2003-2004 (girone E), 2015-2016 (girone A)
Secondo posto: 1981-1982, 2000-2001 (girone B)
Terzo posto: 1970-1971, 1989-1990

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 2 1946-1947 1947-1948 2
Promozione 3 1948-1949 1950-1951 24
Serie D 21 1962-1963 2020-2021



Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Licari, Spezia, che stangata, in La Gazzetta dello Sport, 17 luglio 2021, p. 21.
  2. ^ Gabriele Ingraffia, Quando Sadiq, Nura, Awua e Okereke furono tesserati per la Lavagnese in D, in Il Secolo XIX, 17 luglio 2021, p. 29.
  3. ^ Ufficio Stampa Lavagnese, Hall of Fame: due nuovi traguardi per i nostri colori!, su usd-lavagnese-1919, 23 dicembre 2021. URL consultato il 26 dicembre 2021.
  4. ^ La Lavagnese cambia allenatore, esonerato mister Fasano, su Radio Aldebaran, 17 febbraio 2022. URL consultato il 18 febbraio 2022.
  5. ^ La Lavagnese ha scelto: torna Gianni Nucera, su Radio Aldebaran, 18 febbraio 2022. URL consultato il 18 febbraio 2022.
  6. ^ Lavagnese retrocessa, la vittoria con il Chieri sfuma all'ultimo secondo, su amp.genovatoday.it. URL consultato il 1º maggio 2022.
  7. ^ Lavagnese e Gianni Nucera, le strade si separano, su https://www.radioaldebaran.it/, 23 maggio 2022. URL consultato il 23 maggio 2022.
  8. ^ Ufficio Stampa Lavagnese, COMUNICATO UFFICIALE: UN'ALTRA GRANDE FIRMA PER UNA STAGIONE IMPORTANTE, su usd-lavagnese-1919, 27 giugno 2022. URL consultato il 28 giugno 2022.
  9. ^ Vincenzo Cammaroto è il nuovo allenatore della Lavagnese, su https://www.radioaldebaran.it/, 20 giugno 2022. URL consultato il 22 giugno 2022.
  10. ^ Eccellenza, la Lavagnese esonera Cammaroto, su https://radioaldebaran.it. URL consultato il 17 ottobre 2022.
  11. ^ Ufficio Stampa Lavagnese, COMUNICATO UFFICIALE - RUVO NUOVO ALLENATORE BIANCONERO, su usd-lavagnese-1919, 17 ottobre 2022. URL consultato il 18 ottobre 2022.
  12. ^ Allena la Polisportiva Fascista Vittorio Podestà.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Archivio Storico Comune di Lavagna
  • A. Daneri e S. Mosto. Frammenti di Storia Lavagnese 1874-2004. Società Operaia di Mutuo Soccorso, A.C. Grafiche 2005
  • D. Costa. 1914-1964 Entella 50.
  • U. Ricci. A.C.Rapallo Ruentes 75°. Publivox 1990
  • X. Il Calcio U.S. Lavagnese 1919-1999, 80 anni di storia. Publipress Editrice 1999
  • G. Raffo-C. Fontanelli. L'Unione, che forza! 90 anni con l'U.S. Lavagnese. Geo Edizioni 2009
  • R.Romiti. 1954-2004 Cinquant'anni di S.S.Cavese. Tipografia Moderna Chiavari 2004
  • Carlo Fontanelli. Amaranto, eterna passione. Geo Edizioni 2006
  • M.Bottari. Edoardo Riboli, storia di un emigrante di Lavagna. Sagep 2002
  • Collezione privata Francesco Dallorso.
  • Collezione privata Franco Delucis.
  • Collezione privata Pier Luigi Gaviglio.
  • Collezione privata Carlo Sottanis.


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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