Gabriele Volpi

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Gabriele Volpi (Recco, 1943) è un imprenditore italiano naturalizzato nigeriano[1], trasferitosi in Nigeria negli anni settanta, nel 1981 entra nel settore della logistica petrolifera attraverso la Intels. È proprietario della Pro Recco Waterpolo 1913, Spezia Calcio[2] e Hrvatski Nogometni Klub Rijeka[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gabriele Volpi nasce a Recco dove è stato operaio delle Industrie Meccaniche Liguri[4]. Nel 1965 per ragioni di lavoro si trasferisce a Lodi, dove rimane per una decina di anni. Nel 1967 diventa dipendente[5] della Carlo Erba, come propagandista medico.[6] Nel 1976 inizia a operare nel settore della logistica e dei trasporti in Nigeria e in Angola dove conosce Gian Angelo Perrucci, che operava come armatore, diventandone socio. Nel 1981 costituisce la Intels per operare nella logistica legata all'industria petrolifera grazie allo sviluppo delle perforazioni offshore e alle concessioni ottenute nei porti nigeriani di Lagos, Warri, Port Harcourt e Calabar. Nel corso degli ultimi tre decenni, con l'enorme espansione dell'industria petrolifera nigeriana, Intels si afferma come leader nei servizi di supporto logistico lavorando in regime di quasi monopolio con tutte le grandi multinazionali del petrolio come Exxon, Mobil, Texaco, Total, Royal Dutch Shell ed Eni.[1]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 diventa proprietario e presidente della squadra di pallanuoto della Pro Recco Waterpolo 1913. Nel 2008 diventa proprietario dello Spezia Calcio, mentre nel 2012 acquista il club calcistico HNK Rijeka.[7]

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la relazione Keeping foreign corruption out of the United States[8] della Permanent subcommittee on investigations (PSI), la commissione permanente di inchiesta del Senato statunitense, che per oltre un anno ha investigato il fenomeno della corruzione della leadership politica nigeriana, la fortuna di Volpi sarebbe legata ai rapporti con il politico e imprenditore nigeriano Atiku Abubakar.

Negli anni Ottanta Atiku Abubakar, allora alto funzionario delle dogane nigeriane, è entrato in società con Gabriele Volpi attraverso la Nigeria Container Services (Nicotes) creata per fornire servizi di supporto portuale all'industria del petrolio e del gas. Sempre secondo il rapporto della PSI emerge il sospetto che almeno parte di società e trust gestiti o posseduti da Volpi siano in realtà riconducibili ad Atiku Abubakar.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Claudio Gatti, L'ascesa dell'italiano più ricco d'Africa. Affari all'ombra dell'ex vicepresidente nigeriano Abubakar, in Il Sole 24 ORE, 1 agosto 2012. URL consultato il 19 maggio 2015.
  2. ^ Vernazza Sebastiano, Lo Spezia all' amico di Fiorani, in La Gazzetta dello Sport, 5 agosto 2008. URL consultato il 19 maggio 2015.
  3. ^ Calcio: Croazia, Gabriele Volpi acquista NK Rijeka, in ANSAmed, 17 maggio 2012. URL consultato il 19 maggio 2015.
  4. ^ Renzo Parodi, Massimo Ferrero e la Samp con i soldi di Volpi? Lui smentisce: “Sono tutte balle”, in Il Fatto Quotidiano, 30 gennaio 2015. URL consultato il 19 maggio 2015.
  5. ^ Gabriele Volpi, chi è il miliardario diventato ricco grazie all'Africa, su l'Espresso. URL consultato il 14 novembre 2015.
  6. ^ Filippo Astone, Chi è Gabriele Volpi, arricchito con il petrolio nigeriano e criticato per le sue amicizie?, in Il mondo. URL consultato il 19 maggio 2015.
  7. ^ (IT) Giuseppe Guastella, Di chi è il Verona? La giustizia sportiva indaga su Volpi, proprietario anche di Spezia e Pro Recco, in Corriere della Sera. URL consultato il 17 novembre 2017.
  8. ^ (EN) Permanent subcommittee on investigations, Committee on Homeland Security and Governmental Affairs, Keeping foreign corruption out of the United States (PDF), su http://www.resourcegovernance.org/. URL consultato il 19 maggio 2015.