Texaco

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Texaco
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione1901 a Beaumont
Fondata da
  • Joseph S. Cullinan
  • Walter Benona Sharp
  • Arnold Schlaet
Chiusura2001 (fusa con la Chevron Corporation)
Sede principaleSan Ramon
GruppoChevron Corporation
SettorePetrolifero
Sito webwww.texaco.com/
Insegna della Texaco.
Una pubblicità della Texaco belga del 1928

Texaco (acronimo di Texas Company) è una società petrolifera statunitense.

La Texaco è stata una società indipendente fino a quando non si fuse con la Chevron Corporation nel 2001.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato come Texas Fuel Company, fondata nel 1901 a Beaumont, Texas da Joseph S. Cullinan, Thomas J. Donoghue, Walter Benona Sharp e Arnold Schlae. Per molti anni, è stata l'unica società di vendita di benzina in tutti i 50 Stati americani.

Il suo marchio è caratterizzato, dal 1903, da un stella bianca in un cerchio rosso (un riferimento alla Lone Star del Texas); il simbolo fu suggerito da un operaio italiano, che propose inoltre di inserire la "T" al centro della stella; inizialmente la lettera T era di colore verde, probabilmente ispirata proprio alla bandiera italiana[1][2]. Lo storico slogan della Texaco, «Affida la tua auto all'uomo che porta la stella»[3], fu invece coniato dalla Benton & Bowles negli anni quaranta.[4]

Nel dopoguerra era considerata tra le maggiori compagnie petrolifere del mondo, compresa nelle cosiddette "sette sorelle" del petrolio.

In Europa essa è presente nel Regno Unito, dove è un noto marchio di vendita al dettaglio con circa 1.100 stazioni di servizio a marchio Texaco.

La Texaco iniziò le sue attività in Italia nel 1921[5] e fu attiva con una propria rete di distribuzione dal 1967 (anno dello scioglimento della joint-venture Caltex con la Chevron in Europa[6]) fino al 1985, quando cedette le proprie attività nel paese, comprese le partecipazioni alla raffineria Sarpom di Trecate, al gruppo Fintermica della famiglia Jacorossi, che conservò il marchio Texaco sulle stazioni di servizio[7][8], prima di cedere gli impianti alla Tamoil nel 1987[9]; è tuttora presente in Italia solo a livello di brand[10].

Nel 1995 le attività in Danimarca e Norvegia si fusero con quelle della Norsk Hydro, nella joint-venture Hydro Texaco. L'attività fu ceduta nel 2006.[11]

La compagnia cessò di essere indipendente nel 2001, quando fu assorbita dal gruppo Chevron.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo Fisogni, Circuito Lombardo Musei Design, Grafica on the Road - L'immagine della benzina, opuscolo di approfondimento, 2020, pp. 12, 13.
  2. ^ (EN) About The Texas Company - Texaco, su texaco.com. URL consultato il 10 dicembre 2020.
  3. ^ "You can trust your car to the man who wears the star"
  4. ^ Advertising Age - posizione n. 85
  5. ^ Attraverso l'Italia con Petrolcaltex, conservato presso il Museo Fisogni, 1951 ca..
  6. ^ Caltex road maps from Europe, su www.petrolmaps.co.uk. URL consultato il 21 dicembre 2020.
  7. ^ Cedute al gruppo Jacorossi le attività di Texaco Italia, in Corriere della Sera, 24 dicembre 1985.
  8. ^ Lettera dell'Amministratore Delegato, in Texacorama, rivista conservata al Museo Fisogni, gennaio 1986.
  9. ^ E la Libia vuole fare il pieno all'Europa, in La Stampa, 19 gennaio 1989.
  10. ^ Autopromotec - Catalogo 2017, su www.autopromotec.com. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  11. ^ Marcello Minale, How to design a successful petrol station, Hoepli, 2000, pp. 98-99.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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