Ottavia Piccolo

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Ottavia Piccolo nel 2011

Ottavia Piccolo (Bolzano, 9 ottobre 1949) è un'attrice italiana, occasionalmente impegnata nel campo del doppiaggio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Bolzano nel 1949, inizia giovanissima a calcare il palcoscenico: a 10 anni è Helen, la protagonista di Anna dei miracoli di William Gibson per la regia di Luigi Squarzina. Approfondisce la sua formazione artistica comparendo in televisione ne Le notti bianche di Dostoevskij. Anche l'esordio cinematografico è importante: sarà una delle figlie del Principe di Salina ne Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963).

Nel 1964 conosce Giorgio Strehler, che la dirige ne Le baruffe chiozzotte e più tardi nel Re Lear shakespeariano. Altri suoi maestri saranno per il teatro Luca Ronconi e per il cinema Mauro Bolognini (Madamigella di Maupin). In Metello di quest'ultimo, tratto dal libro di Vasco Pratolini, la sua prova fu tale da meritare il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes 1970[1], il Nastro d'Argento alla migliore attrice protagonista, un David Speciale ai David di Donatello 1970 e un Globo d'oro alla miglior attrice rivelazione.

Questo successo farà sì che l'attrice fosse «adottata» dal cinema francese: sarà diretta, fra gli altri, da Claude Sautet e Pierre Granier-Deferre (L'evaso). Nel 1968 interpreta il ruolo della protagonista femminile in Serafino di Pietro Germi, al fianco di Adriano Celentano. L'anno successivo interpreta un ruolo secondario nella commedia Una su 13, con Vittorio Gassman, Sharon Tate, Orson Welles e Vittorio De Sica.

Rodolfo Baldini e Ottavia Piccolo nel 1969

Nel 1970 incide un 45 giri con Rodolfo Baldini, a cui è legata in quel periodo (dopo un flirt con Massimo Ranieri[2]). Dalla metà degli anni settanta si concentrerà soprattutto sul teatro di Shakespeare, Pirandello, Alfieri e Hofmannsthal; ma sarà più nota al grande pubblico per l'apparizione in numerosi sceneggiati televisivi, soprattutto tratti da testi classici della letteratura mondiale: tra tutti, Il mulino del Po e La coscienza di Zeno con la regia di Sandro Bolchi, e La Certosa di Parma, con la regia di Bolognini.

Nel 1987 torna a recitare al cinema con La famiglia di Ettore Scola (premio Nastro d'argento) e con Da grande di Franco Amurri, a fianco di Alessandro Haber e Renato Pozzetto.

Negli anni novanta torna attiva in televisione sia in Italia, dove riscuoterà grande successo con Chiara e gli altri, telefilm in onda tra il 1989 e il 1991, che in Francia. Non lascerà però il teatro: sarà, ad esempio, Frosina ne L'avaro di Molière a fianco a Paolo Villaggio.

Nel 1999, quando il Festival di Cividale del Friuli, Mittelfest, in collaborazione con l'Associazione Soroptimist, istituisce il Premio Adelaide Ristori, è lei ad aggiudicarsi la prima edizione.

Nel 2004 ha interpretato il ruolo di un'analista in Tu la conosci Claudia? con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Nel 2014 è stata nominata membro del corpo docente dell'Università Ca' Foscari dal rettore Carlo Carraro a Venezia[3][4].

Ottavia Piccolo ha anche lavorato saltuariamente come doppiatrice: ha prestato la voce ad esempio a Carrie Fisher nel ruolo di Leila Organa nei film di Guerre stellari.

È sposata dal 1974 con il giornalista Claudio Rossoni da cui ha avuto un figlio, Nicola.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1970 Metello David speciale Vinto
1995 Bidoni Migliore attrice non protagonista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1971 Metello Migliore attrice protagonista Vinto
1987 La famiglia Migliore attrice non protagonista Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1970 Metello Miglior attrice rivelazione Vinto
Festival di Cannes
Anno Titolo Categoria Risultato
1970 Metello Prix d'interprétation féminine Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 La famiglia Miglior attrice non protagonista Vinto

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Ottavia Piccolo in una scena di Bubù (1971)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nello sceneggiato televisivo de Orlando Furioso, trasmesso nel 1975, la voce di Ottavia Piccolo è stata doppiata a causa di un imprevisto: l'attrice dimentica, in un albergo nel sud della Francia dove stava girando un film, il suo passaporto e, arrivata a Parigi, è costretta a rinunciare al volo e al lavoro di doppiaggio per l'adattamento televisivo[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1970, festival-cannes.fr. URL consultato il 15 giugno 2011.
  2. ^ Giuseppe Resta, Uffa, pubblicato su Ciao 2001, n° 48 del 24 dicembre 1969, pagg. 32-34.
  3. ^ Honorary Fellowship a Ottavia Piccolo, Unive.it, 1º febbraio 2014. URL consultato il 5 marzo 2015.
  4. ^ Alessandro Macciò, Ca' Foscari, omaggio a Ottavia Piccolo, Uninews24.it, 19 febbraio 2014. URL consultato il 5 marzo 2015.
  5. ^ Rai.it, Teche Rai. URL consultato il 12 maggio 2012.
  6. ^ Giffoni: il cinema dei ragazzi su Italia 1, in Corriere della Sera, 22 luglio 1996. URL consultato il 12 maggio 2012.
  7. ^ dichiarazione rilasciata al sito www.formacinema.it Vedi domanda numero 3
  8. ^ Archivio Storico delle Elezioni - Camera del 3 Giugno 1979, in Ministero dell'Interno. URL consultato il 25 gennaio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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