Giuseppe Di Leva

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Giuseppe Di Leva (Trento, 1944) è un drammaturgo, scrittore e librettista italiano.

Biografia e attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 debutta come autore teatrale con Il tumulto dei Ciompi.

Nel 1973 scrive Giulio Cesare, messo in scena dal Teatro Uomo di Milano nel 1974.

Tra il 1975 e il 1976, al Piccolo Teatro di Milano realizza un collage su Vladimir Maiakovski, portato nelle scuole e nelle fabbriche di Milano, regia di Enrico D'Amato.

Per il biennio 1977-78 è consulente artistico per la prosa dell'Estate Fiesolana.

Nel 1977 cura con Pasquale Guadagnolo un'antologia di testi di Achille Campanile dal titolo Amleto in trattoria, per l'Estate Fiesolana. Lo spettacolo va in scena con Eros Pagni e Ugo Maria Morosi, regia di Marco Parodi.

Negli anni 1978-79 è direttore di Teatro Uomo a Milano.

Dal 1979 al 1985, è segretario artistico di "Milano Aperta", rassegna di spettacoli del Comune di Milano e fondatore del Laboratorio di Scrittura Drammaturgica della Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano, diretta da Roberto Leydi.

Negli anni 1979-80 cura la ripresa di Amleto in trattoria, rimessa in scena per il Teatro Stabile di Genova, con la regia di Marco Parodi, con Eros Pagni, Magda Mercatali, Daniele Formica, Camillo Milli, Massimo Lopez.

Negli anni1981-82 è curatore con Franco Quadri di Controluce, "rotocalco" di Rai Due sullo spettacolo in Italia.

Nel 1984-85 è autore per alcune serie di teatro radiofonico per Radio Due (Ribelli, sognatori, utopisti; I racconti del mistero) e curatore di un reading dal titolo Carteggio Turati Kuliscioff con Tino Schirinzi e Ottavia Piccolo, per Rai Tre.

Nel febbraio 1984 cura l'adattamento dell'Adelchi di Manzoni con Carmelo Bene, in scena al Teatro Lirico di Milano.

Sempre nell'1984 scrive con Carmelo Bene un pamphlet dal titolo Adelchi o della volgarità del politico. (Longanesi)

Dal 1987 al 1993, direttore artistico di Emilia Romagna Teatro che produce spettacoli di Luca Ronconi, Massimo Castri, Arturo Brachetti, Angela Finocchiaro, Letizia Quintavalla, Giancarlo Cobelli, Mario Martone. Racconta la fine del rapporto con Emilia Romagna Teatro in un opuscolo, Memoria, ancora reperibile in alcune biblioteche di teatro.

Nel 1987 consulente per il teatro di "Firenze capitale della cultura europea". Propone la messa in scena di Finale di partita di Beckett con Walter Chiari e Renato Rascel e ne diventa anche il regista.

Nel 1992 cura una nuova antologia di testi di Achille Campanile dal titolo L'inventore del cavallo, di cui cura anche la regia, con Eros Pagni, Ugo Maria Morosi, Magda Mercatali.

Per due anni (1992-93) è direttore artistico del Premio Riccione e realizza una video intervista a Renato Curcio sul tema teatro e carcere (regia di Silvano Cavatorta, 1994).

Nel 1995 cura una nuova versione de La favola delle api, un paradosso in versi sul tema dell'onestà scritto da Bernard de Mandeville nel 1706, e lo propone come lettura (con Eros Pagni) a Benevento Città spettacolo.

Nel 1996, pubblica I giorni del diluvio, un racconto sull'alluvione di Firenze tratto dai giornali dell'epoca.

Nel 2003 direttore della mostra su Guglielmo Marconi nel Palazzo di Re Enzo a Bologna.

Nel 2000 pubblica il Non porto la pace ma la spada. Racconto dei racconti evangelici, (con Paolo Bessegato).

Dal 2000 al 2008, su incarico del sovrintendente Carlo Fontana, tiene conferenze di presentazione delle opere in programma al Teatro alla Scala e realizza serate nel foyer (su Kurt Weill e Gino Negri, con Rosalina Neri e Roberto Negri) e una giornata su Carmelo Bene ad un anno dalla scomparsa.

Negli stessi anni realizza le conferenze per la mostra La Scala e l'Oriente curata da Vittoria Crespi Morbio e le conferenze di accompagnamento alle mostre di Flavio Caroli a Palazzo Reale di Milano.

Dal 2013 tiene con Andrea Merendelli, brevi seminari di scrittura autobiografica nel Teatro di Anghiari.

Testi teatrali e adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Libretti d'opera[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Adelchi o della volgarità del politico. Scritto con Carmelo Bene. Longanesi, Milano, 1984.
  • La favola delle api. Nuova versione della favola di Bernard de Mandeville. Le Lettere, Firenze, 1995.
  • I giorni del diluvio. Racconto dei racconti dell'alluvione di Firenze nel 1966, Le Lettere, Firenze, 1996.
  • Non porto la pace ma la spada. Racconto dei racconti evangelici, Tikkun, 2000.
  • La cultura come terapia. Le attività culturali del Comune di Milano dal 1976 al 1986. Scritto con Carlo Tognoli. L'Ornitorinco, Milano, 2011.
  • Per Hans Werner Henze. Seriprint, Sansepolcro, 2014.
  • Sei Uno. Tennis e memoria. Tipografia La Reclame, Trento, 2015.
  • Volete il lavoro o volete Zico? Tra teatro e politica. (Autobiografia). Mincione Edizioni, Roma, 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo di Casa Ricordi, su catsearch.umpgclassical.com.
  2. ^ Sito Open Library, su openlibrary.org.
  3. ^ Catalogo di Casa Ricordi, su catsearch.umpgclassical.com.
  4. ^ Catalogo di Casa Ricordi, su catsearch.umpgclassical.com.
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