Tino Schirinzi

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Tino Schirinzi nel film Nené (1977)

Tino Schirinzi (Taranto, 12 agosto 1934Barberino di Mugello, 18 agosto 1993) è stato un attore e regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò l'attività artistica partecipando nel 1963 alla trasmissione televisiva Gran Premio, nella squadra delle Puglie (con Luciano Zotti). Attore di grande capacità, riconosciuta dai premi ottenuti, collaborò con le produzioni del Teatro Stabile di Torino e del Piccolo Teatro di Milano, lavorando con artisti quali Giancarlo Cobelli, Aldo Trionfo, Piera Degli Esposti, Massimo Castri.

Interpretò l'Ercole morente de Le Trachinie (1983) per la regia di M. Castri e Stadelmann, il vecchio servo di Goethe, nell'omonimo spettacolo tratto su testo di Claudio Magris. Con Piera Degli Esposti interpretò Caccia al lupo di Verga e La morsa di Pirandello, e ne fu anche regista; poi L'illusion comique di Corneille (1979, al Piccolo Teatro con la regia di W. Pagliaro), Delitto e castigo per la regia di J. Ljubimov (1984) e nel 1986 allo Stabile di Bolzano, col regista M. Bernardi, Qualcuno volò sul nido del cuculo e il teatrante di T. Bernhard, spettacolo in cui recitò assieme alla sua compagna. Sempre nel 1986 fu nell'Antigone di Sofocle al Teatro greco di Siracusa; a Bolzano, nel 1987, recitò e curò la regia di La favola del figlio cambiato di Pirandello, di cui poi interpretò Il berretto a sonagli con la regia di M. Castri (1989). Nel 1991 recitò in Stadelman di Claudio Magris diretto da Franco Marcucci. La sua ultima interpretazione fu quella del servitore Zachar in Oblomov di I. Goncarov, nell'adattamento di Furio Bordon (Trieste 1992).

Nell'estate del 1992 gli venne diagnosticato un tumore all'esofago: dopo un anno di lotta contro la malattia, rimastigli pochi giorni di vita, si suicidò assieme alla moglie, la cantante Daisy Lumini, gettandosi dal viadotto in costruzione sopra la diga di Bilancino, nei pressi di Barberino del Mugello, nel giorno del compleanno di lei[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Recitò saltuariamente nel cinema e in serie tv (Le avventure di Laura Storm, 1966, Rai) e soprattutto fu protagonista dello sceneggiato "Paganini" ispirato alla biografia del musicista genovese; interpretazione indimenticabile ed aderente anche per il perfetto physique du rôle dell'attore (1976, Rai), conquistando nel 1978 una Grolla d'oro per la sua interpretazione in Nené di Salvatore Samperi ed un Nastro d'argento al migliore attore non protagonista nel 1983 per Sciopèn di Luciano Odorisio.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Tino Schirinzi e Pinuccia Nava nel varietà televisivo per ragazzi Nicolino Rai 1965

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IERI I FUNERALI DI TINO SCHIRINZI E DAISY LUMINI, su ricerca.repubblica.it, 21 agosto 1993.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alla Munchenbach, Tino Schirinzi. Un mestiere costruito sull'acqua, Taranto, Edita Casa Editrice & Libraria, 2017, ISBN 978-88-99545-56-7.

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