L'evaso (film 1971)
| L'evaso | |
|---|---|
| Titolo originale | La Veuve Couderc |
| Lingua originale | francese |
| Paese di produzione | Francia, Italia |
| Anno | 1971 |
| Durata | 90 min |
| Rapporto | 1,66:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Pierre Granier-Deferre |
| Soggetto | Georges Simenon - romanzo |
| Sceneggiatura | Pascal Jardin |
| Produttore | Raymond Danon |
| Casa di produzione | Pegaso |
| Distribuzione in italiano | PAC |
| Fotografia | Walter Wottitz |
| Montaggio | Jean Ravel |
| Musiche | Philippe Sarde |
| Scenografia | Jacques Saulnier |
| Costumi | Jacques Cottin |
| Trucco | Maud Begon |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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L'evaso (La Veuve Couderc) è un film drammatico psicologico italo-francese del 1971 diretto da Pierre Granier-Deferre. Il soggetto è un adattamento del romanzo La vedova Couderc di Georges Simenon. Il film fu girato nel paese di Cheuge.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno del 1934, in Francia, un giovane sconosciuto arriva in un villaggio della pianura provinciale fluviale, e viene assunto come bracciante nella fattoria della vedova Couderc. La donna, con cui Jean inizia a convivere, è in conflitto con l'odiosa famiglia del defunto marito, che non l'ha mai accettata e vuole vendere la fattoria convincendo il suocero, che vive ancora con la nuora, a farla sloggiare e a sottrarle la proprietà.
Benché più anziana, la vedova si innamora silenziosamente del misterioso uomo, del quale nulla sa. Ma lui inizia una relazione con Félicie, la giovane nipote del defunto marito, già madre di un figlio illegittimo. Tuttavia, l'ospite ammira la determinazione della vedova, con cui si sente a proprio agio. Ma lui è un criminale di nome Jean Lavigne, evaso di prigione. Lei lo intuisce, ma decide di non denunciarlo.
L'odio dei parenti porta alla loro delazione alla polizia, cogliendo l'occasione per vendicarsi. Il che fa scattare la caccia all'uomo. Coperto dalle due donne, Jean – su cui pende l'ordine di sparare a vista – dapprima scappa nei dintorni della fattoria, quindi, dopo aver ucciso qualche guardia incontrata lungo la via di fuga, si vede accerchiato e torna al punto di partenza. La fattoria viene circondata. Iniziata dunque la sparatoria perché rifiutatosi di uscire e arrendersi, un colpo d'arma da fuoco genera un incendio presso l'abitazione dove si stava nascondendo. Solo a quel punto, vedendosi senza alternative, Jean decide di arrendersi uscendo dalla porta e correndo verso l'esterno: egli muore sotto i colpi di armi da fuoco. Così pure, nella sparatoria, accidentalmente, perde la vita anche la vedova Couderc, che fino all'ultimo non voleva che l'amato di arrendesse.
I titoli di coda forniscono una spiegazione delle azioni di Jean precedenti alla storia raccontata: nel corso di una cerimonia ufficiale, Jean aveva ucciso due alte personalità; al presidente del tribunale che gli chiede il motivo di tale azione, egli risponde che ne aveva piene le scatole.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- L'EVASO, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- L'evaso, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- L'evaso, su Archivio del Cinema Italiano, ANICA.
- (EN) L'evaso, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) L'evaso, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) L'evaso, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) L'evaso, su FilmAffinity.
- (EN) L'evaso, su Box Office Mojo, IMDb.com.
L'evaso, Rai Cinema Channel. URL consultato l'11 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2016).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 225392689 · BNE (ES) XX4050788 (data) · BNF (FR) cb16458469q (data) |
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