Lenno

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Lenno
ex comune
Lenno – Stemma
Lenno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneTremezzina-Stemma.png Tremezzina
Territorio
Coordinate45°58′N 9°12′E / 45.966667°N 9.2°E45.966667; 9.2 (Lenno)Coordinate: 45°58′N 9°12′E / 45.966667°N 9.2°E45.966667; 9.2 (Lenno)
Altitudine209 m s.l.m.
Superficie9,94 km²
Abitanti1 859[1] (31-12-2010)
Densità187,02 ab./km²
SottodivisioniCampo, Casanova, Lavedo, Lera, Masnate, Molgisio, Roncate, Saleno, Tregola, Villa, Sant'Andrea
Altre informazioni
Cod. postale22016
Prefisso0344
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013125
Cod. catastaleE525
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantilennesi
Patronosanto Stefano
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lenno
Lenno
Lenno – Mappa
Posizione dell'ex comune di Lenno all'interno della provincia di Como

Lenno (Lenn in lingua lombarda[2], AFI: [ˈlɛn]) è stato un comune italiano di 1 831 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Dal 21 gennaio 2014 è compreso nel comune di Tremezzina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lenno, paese di origine romana, si trova sulla sponda occidentale del lago di Como, adagiato in una profonda insenatura che si addentra fra il promontorio del Lavedo e la punta di Portezza, in una zona denominata per la sua bellezza dal cardinale Durini, nel XVII secolo, "golfo di Venere" . L'istmo che salda alla montagna il promontorio di Lavedo è di origine alluvionale, creato forse da un cambiamento del corso del torrente Perlana che sbocca ora vicino a Campo a sud del promontorio. Il suo nome deriva da quello dell'isola di Limnos, dalla quale giunsero i coloni greci mandati a popolare l'insediamento romano di Como.

Qui si trovava nel I secolo d.C. la villa denominata "Commedia" di Plinio il Giovane in contrapposizione alla villa denominata "Tragedia" in posizione più elevata.

Campo fu teatro di battaglia durante la guerra decennale tra Como e Milano, fra il 1118 e il 1127, quando partecipò alla guerra contro l'Isola Comacina, alleata dei milanesi. A Campo i richiami alla storia sono tanti, in un tratto dell'antica Regina inserita nel nodo di stradine che costituiva il "Castrum romano" troviamo piazza Campidoglio che ci ricorda che da qui sono passate le legioni romane e ai tempi di Giulio Cesare i coloni greci provenienti dall'isola di Lemnos che hanno dato il nome a Lenno.

La via che dalla Regina va al lago è intitolata al capitano Mattia del Riccio incaricato nel 1183 dalla Repubblica delle tre Pievi (Gravedona Dongo, Sorico) di contrastare il passaggio verso la Germania del Barbarossa con i tesori razziati a Milano.

Fino al 1928 e dal 1947 a 2014 Lenno fu comune autonomo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Lenno è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[3]:

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Campanile della collegiata e, sulla destra, il battistero di Santo Stefano

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa del Balbianello

Villa del Balbianello

Villa del Balbianello[13] è stata sfruttata da alcuni registi stranieri. In Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (2002), il regista George Lucas vi ambientò la residenza della senatrice Padmé Amidala sul "pianeta dei laghi" Naboo. La villa compare anche in Casino Royale (2006).

Torre di Villa.

Villa Monastero

Un portale in pietra a linee miste[14] conduce alla proprietà di Villa Monastero[15]. Probabilmente costruita ove sorgevano alcuni edifici militari legati alle fortficazioni dell'Isola Comacina[14], la villa si trova nell'area che, dal 1209-1211 al 1786, ospitò un convento di benedettine provenienti dal monastero dei Santi Faustino e Giovita, anticamente situato sull'isola. Quando poi la proprietà fu convertita in residenza di villeggiatura, i lavori di ristrutturazione compresero la demolizione tanto del convento quanto di un oratorio dedicato a San Giovanni fatto costruire dalle suore nel corso dei secoli[14].

Villa Aureggi

Al 1886 risale Villa Aureggi[16], collocata all'interno di un giardino che comprende, tra le altre, una pianta di osmanto[17]. La villa compone di un corpo centrale a tre livelli sormontato da un timpano curvilineo e da due volumi laterali più bassi[17]. La facciata presenta finestre incorniciate e lesene angolari che, al pianterreno, contengono elementi in bugnato[17]. Un tempo, la villa era collegata alla vicina torre di Villa[17].

Torre di Villa

Realizzata in sasso di Moltrasio tra i secoli XIV e XV con funzioni legate alla riscossione di tasse, Torre di Villa si erge ad un'altezza di oltre 19 metri[18].

Altro

  • Casa Brenna Tosatto è un edificio in stile liberty progettato a inizio Novecento dal pittore e architetto Mario Tosatto[19].
  • Villa de Herra
Villa De Herra.

Gli alpini, sotto la cima del monte Galbiga, sui resti di un accantonameto militare della guerra 1915-18, hanno costruito il Rifuglio "Col. Cornelio - Cap Venini".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Lenno è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 349.
  3. ^ Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare - Istituzioni decorate di Croce di Guerra al Valor Militare, su www.istitutonastroazzurro.it. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  4. ^ Abbazia dell'Acquafredda - complesso, Via Abbazia dell'Acquafredda - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  5. ^ Abbazia dell'Acquafredda - Tremezzina, su myLakeComo.co. URL consultato il 20 aprile 2020.
  6. ^ Chiesa di S. Stefano - complesso, Via Santo Stefano - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  7. ^ Chiesa di Santo Stefano - Tremezzina, su myLakeComo.co. URL consultato il 20 aprile 2020.
  8. ^ Battistero di S. Giovanni Battista, Piazza XI Febbraio - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  9. ^ a b RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 20 aprile 2020.
  10. ^ Chiesa di S. Andrea - complesso, Via Sant'Andrea - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  11. ^ Chiesa della S.ma Trinità, Piazzetta della Trinità - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  12. ^ Oratorio di S. Lucia, Via Santo Stefano - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  13. ^ Villa del Balbianello - complesso, Via Comoedia, 5 - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  14. ^ a b c Villa Monastero, su mylakecomo.co.
  15. ^ Villa Monastero - complesso, Via Vignola, 43 - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  16. ^ Villa Aureggi - complesso, Via Guido Delmati, 6(P) - Lenno (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  17. ^ a b c d Villa Aureggi, su mylakecomo.co.
  18. ^ Torre di Villa - Tremezzina, su myLakeComo.co. URL consultato l'8 febbraio 2020.
  19. ^ Casa Brenna Tosatto - Tremezzina, su myLakeComo.co. URL consultato il 20 aprile 2020.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN153795158 · LCCN (ENn2001028470 · GND (DE4504276-7 · WorldCat Identities (ENlccn-n2001028470
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