Governo balneare

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Giovanni Leone, primo ministro dell'omonimo esecutivo del 1963, esordio di un "governo balneare".

Governo balneare è un'espressione appartenente al gergo parlamentare italiano. Essa indica un esecutivo nato con un mandato a breve termine, di transizione e di decantazione, al fine di dare tregua con una «pausa estiva» a tensioni politiche particolarmente aspre all'interno di una maggioranza parlamentare.

Terminologia e contesto[modifica | modifica wikitesto]

L'espressione nacque per descrivere il neonato primo governo Bonomi dell'estate 1921[1] e fu poi ripresa nel dibattito politico dalla crisi del governo De Gasperi VI (luglio 1951) in poi[2].

Pur essendo un'espressione gergale ampiamente usata, gli esecutivi italiani effettivamente nati in estate con un profilo di transitorietà sono stati il governo Pella, il quale tuttavia è ricordato come un «governo amministrativo»[3], quelli formati da Giovanni Leone e il governo Rumor II[4], tutti governi nati tra giugno e agosto e durati dai quattro ai sei mesi circa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Tornata del 22 luglio 1921, p. 477.
  2. ^ V. G., Le difficoltà di De Gasperi per un governo unitario d.c., in "La Nuova Stampa", 21 luglio 1951, p. 1.
  3. ^ E. F., Pella presenta oggi a Einaudi la lista del nuovo ministero, in "La Nuova Stampa", 15 agosto 1953, p. 1.
  4. ^ Marco Olivetti, Le dimissioni rientrate del Governo Prodi, in "Giurisprudenza costituzionale", a. 42, n. 5, p. 3145.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]